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“Offese il generale Cadorna”: chiesta la condanna per la sindaca di Specchia

La procura invoca una multa e 15mila euro di risarcimento per Anna Laura Remigi. Nel processo sulla targa sostituita con via Gino Strada spunta anche la “lezione d’aula” dello storico Alessandro Barbero

Rischia la condanna la sindaca di Specchia Anna Laura Remigi per una parola di troppo, sopra le righe ritenuta offensiva e diffamatoria per la memoria di uno dei nomi che hanno scritto la storia d’Italia, il generale Luigi Cadorna. Nel processo scaturito dalla denuncia querela sporta dal nipote del comandante dell’Esercito Regio, il colonnello in congedo Carlo Cadorna, la procura ha chiesto per il primo cittadino salentino una multa per diffamazione aggravata pari a 800 euro e 15 mila euro di risarcimento alla parte civile.

La vicenda risale al dicembre 2022 quando in una cerimonia pubblica accanto alla targa di intitolazione di via Cadorna venne affissa quella di via Gino Strada, fondatore di Emergency, con la sindaca ad argomentare con parole forti la decisione di sostituire il nome del generale definendolo “un sanguinario” e un “ominicchio di guerra” con quello di “uomo di pace”. Una vicenda processuale che ha generato persino un insolita lezione di storia tenuta in aula dal noto storico militare Alessandro Barbero, chiamato dalla difesa del generale a rispondere al quesito se il generale si dovesse ritenere o meno “un sanguinario”. La sentenza del giudice Andrea Giannone è attesa per il prossimo 3 luglio.

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