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Cronaca

. Un 83enne in pellegrinaggio dal Trentino, sulla via Francigena, è stato rapinato a Cerignola. L’episodio risale al 18 maggio scorso. Il signor Adriano, dopo tanti chilometri percorsi a piedi, si era fermato al Duomo della cittadina foggiana, sedendosi su una panchina. Un 30enne del posto lo ha avvicinato e gli ha strappato dal collo la catenina d’oro a cui era agganciata la medaglietta col nome di sua moglie Elena e la fede nunziale. Il pellegrino si è rivolto alla polizia di Cerignola ed è stato aiutato dalla Pro Loco. Gli agenti ieri sera lo hanno convocato perché sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, ovvero catena e medaglia. Manca la fede nunziale ma anche quella presto tornerà al legittimo proprietario. La famiglia dell’anziano pellegrino ha voluto ringraziare la polizia di Cerignola, Pro Loco e amministrazione comunale per la vicinanza affettuosa al signor Adriano che ha già ripreso il suo lungo viaggio.

. Proseguono senza sosta le ricerche di Paolo Argentieri, 74 anni, allontanatosi nella mattinata di martedì 19 maggio dalla propria abitazione di Ostuni, in contrada Pascarosa. In Prefettura c’è stata un’ulteriore riunione di coordinamento per il rafforzamento del dispositivo di ricerca, attivato subito dopo la denuncia di scomparsa presentata presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni. È stato disposto l’avvio del Piano provinciale per le persone scomparse, con il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema di protezione civile. L’uomo è alto circa 1,60 metri, corporatura robusta, capelli brizzolati medio-lunghi e occhi azzurri. Al momento dell’allontanamento indossava maglione e pantaloni verde scuro. La Prefettura invita chiunque possa fornire informazioni utili a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. Alle operazioni partecipano Vigili del Fuoco, Polizia Locale, volontari della Protezione civile, Croce Rossa Italiana, unità cinofile specializzate e squadre SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), con il supporto anche di un elicottero per le attività di sorvolo. Le perlustrazioni si stanno concentrando nell’area dell’ultimo avvistamento e nelle zone limitrofe, con l’impiego di droni e unità cinofile da ricerca molecolare del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia e del Molise, oltre a unità cinofile a traccia biologica delle Guardie Zoofile di Bari e ai volontari dell’associazione Penelope e del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi.

. A Castrignano dei Greci la moglie del sindaco è stata aggredita da due cani di grossa taglia, un pitbull e un rottweiler. E’ accaduto martedì sera (19 maggio) vicino al campo sportivo, nella zona industriale del centro salentino.La donna era in compagnia del proprio cagnolino e stava aspettando il figlio impegnato negli allenamenti di calcio. All’improvviso, i due molossi – sfuggiti alla custodia da un’abitazione vicina – si sono diretti verso di lei. Nel disperato tentativo di sfuggire all’attacco e trovare riparo verso gli spalti, la donna è caduta ed è stata azzannata. Solo il tempestivo intervento di un allenatore e di un dirigente della scuola calcio ha evitato conseguenze peggiori. Richiamati dalle urla della donna, i due sono riusciti ad allontanare a fatica i due cani.La vittima è stata inizialmente trasportata all’ospedale di Scorrano e poi trasferita al “Vito Fazzi” di Lecce. Qui è stata sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica per profonde lesioni all’avambraccio e al polso; le sue condizioni sono in miglioramento, sebbene resti sotto stretto monitoraggio medico. Ferito, ma non in pericolo di vita, anche il suo cagnolino. Sulla vicenda sono già scattati gli accertamenti d’ufficio da parte della Polizia Locale e del servizio veterinario dell’Asl, volti a ricostruire le responsabilità del proprietario dei due cani. Ancora profondamente scosso per l’accaduto il sindaco Roberto Casaluci: “Faremo formale denuncia alle forze dell’ordine” ha dichiarato il primo cittadino, “non invochiamo misure estreme contro gli animali, ma è evidente che serve una cautela e un’attenzione massima da parte di chi possiede cani di grossa taglia, che vanno custoditi con assoluto rigore. Al momento dell’aggressione, nella zona del campo c’erano anche tantissimi bambini che si stavano allenando: poteva essere una strage”.

Prodotti dichiarazioni e documenti falsi. Avrebbero beneficiato illecitamente di fondi europei. Per questo i finanzieri di Taranto hanno sequestrato denaro e beni per oltre 290mila euro a una società. L’accusa è di truffa aggravata per il conseguimentodi erogazioni pubbliche per aver indebitamente beneficiato di risorse connesse al finanziamento nell’ambito del fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Gli indagati avrebbero prodotto dichiarazioni e documenti falsi, per far risultare la creazione di un’attività economica in una data antecedente al termine ultimo, previsto dalla normativa di settore.

Per i proprietari dei veicoli scatteranno le previste sanzioni amministrative. Un’officina meccanica completamente abusiva, attiva senza partita IVA e priva delle autorizzazioni previste, è stata scoperta dai finanzieri della Compagnia di Ostuni nell’ambito dei controlli economici sul territorio. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa e di osservazione avviata dopo che i militari avevano notato, nei pressi di un immobile del centro cittadino, la presenza costante di numerosi veicoli in sosta, alcuni dei quali privi di copertura assicurativa, oltre a un continuo via vai di persone. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che l’immobile era stato trasformato in una vera e propria officina meccanica, nella quale venivano effettuati interventi di manutenzione e riparazione su autovetture senza i requisiti richiesti dalla normativa. All’interno del locale sono stati trovati banchi da lavoro, attrezzi meccanici, ricambi nuovi e usati e diverse auto di privati in fase di riparazione. Per i proprietari dei veicoli scatteranno le previste sanzioni amministrative. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo l’intero immobile e tutte le attrezzature utilizzate per l’attività, finalizzato alla successiva confisca. Al titolare è stata contestata la violazione della normativa sull’autoriparazione, che prevede sanzioni fino a oltre 15mila euro. L’uomo sarà inoltre segnalato alla Camera di Commercio per la mancata iscrizione al Registro delle Imprese e al SUAP competente per l’omessa comunicazione di inizio attività.

L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Intervento dei vigili del fuoco nella serata di ieri, 19 maggio, a San Vito dei Normanni, in via Giovanni Paisiello, per un incendio che ha coinvolto due autovetture. Sul posto è intervenuta una squadra del Comando provinciale di Brindisi. Le fiamme, oltre a distruggere i due mezzi, hanno provocato danni anche a due abitazioni e a una condotta del gas presente nell’area. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.

L’uomo, un 27enne, è stato arrestato. È stato arrestato un 27enne originario di Bari, accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale ai danni della compagna. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, il provvedimento eseguito dai carabinieri di Trinitapoli, ai quali la vittima si era rivolta per sporgere denuncia. L’uomo avrebbe installato un dispositivo GPS sull’autovettura della compagna per monitorarne costantemente gli spostamenti, sottoponendola a continue pressioni e controlli telefonici. La donna sarebbe stata costretta a vivere in condizioni di isolamento, mentre l’uomo avrebbe dissipato ingenti somme di denaro nel gioco d’azzardo. Sono stati documentati episodi di violenza sessuale consumati anche in presenza della figlia minore della coppia. Dagli accertamenti investigativi dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, è anche emerso che l’indagato nel tentativo di risolvere la propria dipendenza dal gioco d’azzardo si sarebbe rivolto a un santone partecipando così “a riti magici con foto di famiglia infilzate da spilli e biancheria intima cosparsa di cera con macabre dediche come Siate cenere insieme e complici insieme”, riferisce una nota dei militari.

L’autopsia sul corpo conferma quanto emerso dalla prima ispezione cadaverica. Tre ferite da arma taglio non sanguinanti, due al torace e una all’addome, e la lesione grave agli organi interni. Il medico legale, Roberto Vaglio, incaricato di effettuare l’autopsia sul corpo di Bakari Sako, ucciso all’alba del 9 maggio, conferma quanto emerso dalla prima ispezione cadaverica e fornirà tutti i dettagli tra 60 giorni alle procure ordinaria e minorile che indagano sull’omicidio di piazza Fontana, vicenda per il quale ci sono 7 indagati, di cui 4 minorenni. C’è una domanda su tutte alla quale bisogna rispondere: se qualcuno avesse chiamato prima i soccorsi, Bakari si sarebbe salvato? Da definire poi cause, mezzi, modi, tempi. Elementi che serviranno alla ricostruzione esatta della dinamica. Da capire anche se Bakari abbia cercato di difendersi. Gli avvocati di alcuni minorenni, in un caso anche con la nomina di un proprio consulente tecnico, hanno chiesto di verificare la presenza di lesioni sugli arti superiori, e sulle nocche in particolare. Ci vorranno sempre 60 giorni per conoscere il contenuto di cellulari e circuiti di videosorveglianza. Aspetti per i quali è stato incaricato Silverio Greco, professore universitario e esperto in informatica forense. Analizzerà tre telefonini: due dei maggiorenni indagati, Fabio Sale e Cosimo Colucci, e l’altro di Bakari Sako. Saranno esaminate chat, e-mail, social, gallerie video e foto, registro telefonate e, ancora, i filmati delle telecamere del bar di piazza Fontana, per ricostruire le fasi precedenti all’aggressione mortale.

Resta intanto in viaggio, via terra, il convoglio umanitario diretto al valico di Rafah, di cui fanno parte Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta. Con il passare delle ore si definisce il quadro della missione umanitaria internazionale diretta verso Gaza che vede coinvolti anche tre volontari pugliesi. Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato che tutte le imbarcazioni della Flotilla sono state sequestrate e che i 430 attivisti a bordo – 29 italiani – sono stati trasferiti su navi israeliane e sono attualmente in viaggio verso il porto di Ashdod, dove arriveranno in tarda mattinata, e potranno incontrare i rappresentanti consolari dei rispettivi paesi. Tra le persone coinvolte c’è anche la barese Simona Losito, presente su una delle imbarcazioni intercettate in acque internazionali. Al momento non sono state rese note le sue condizioni. Alcune testimonianze parlano anche di colpi sparati dai militari israeliani durante le operazioni di abbordaggio. Sulle barche della Flotilla viaggiavano medicinali, latte artificiale, cibo e beni di prima necessità destinati alla popolazione palestinese. Resta intanto in viaggio, via terra, il convoglio umanitario diretto al valico di Rafah, di cui fanno parte Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta. I mezzi risultano ancora fermi nel deserto, con acqua razionata e comunicazioni limitate. A Bari continua la mobilitazione. Davanti alla Prefettura si è tenuto un presidio per chiedere tutele e informazioni certe sui volontari coinvolti nella missione. Preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco Vito Leccese, che ha manifestato vicinanza alla famiglia di Simona Losito e ha auspicato il pieno supporto istituzionale e consolare per i cittadini impegnati nella missione umanitaria.

È successo in un’azienda che vende mezzi e attrezzature agricole lungo la SP 81. Incidente mortale sul lavoro, ieri sera, nelle campagne di Orta Nova, nel Foggiano. Un uomo è rimasto schiacciato dal muletto mentre era impegnato in alcune operazioni. La vittima è Raffaele Sacchitelli, di 34 anni. Era al lavoro nella sua azienda agricola. L’uomo è morto all’istante. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

. Tragico incidente stradale questa sera ad Andria. Un uomo di 30 anni, Michele Monterisi, ha perso la vita nell’impatto della sua moto contro un furgone. E’ accaduto su via Castel del Monte, all’altezza dello svincolo per la provinciale 2. Ancora da accertare le cause; sul posto, oltre ad un equipe del 118 che ha potuto solo constatare il decesso del 30enne, sono intervenuti gli agenti della polizia locale per i rilievi insieme ad una pattuglia del radiomobile dei carabinieri. Il traffico è stato deviato.

. La Procura per i Minorenni di Lecce ha chiesto il rinvio per otto adolescenti che la sera del 16 aprile 2025 aggredirono con calci e pugni un sedicenne di nazionalità tunisina all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Galatina colpendolo con violenza quando era a terra, facendolo oggetto di insulti e frasi di scherno , filmando poi la scena con il cellulare e pubblicandola sui social. Si tratta di otto giovanissimi, tutti all’epoca dei fatti tra i 15 e i 17 anni residenti tra Galatina, Casarano e Aradeo, componenti di un banda denominata la “ gang del bosco”. Nei loro confronti contestate le accuse di stalking, lesioni, violenza privata e diffamazione aggravata, contestata l’ aggravante dell’odio razziale e della minorata difesa. Nell’inchiesta erano coinvolti altri due soggetti, non imputabili perché all’epoca dei fatti non ancora 14enni. L’udienza preliminare è fissata per il 26 ottobre 2026 davanti al Tribunale per i Minorenni di Lecce.

. Sì è concluso nel tardo pomeriggio di oggi lo sgombero della ex Rsa S.Anna di Polignano, dove si trovavano 22 ospiti fra anziani e persone affette da patologie. I NAS hanno avviato le procedure lunedì mattina, per dare esecuzione ad un provvedimento emesso dal giudice.La struttura, infatti, è sprovvista delle autorizzazioni sanitarie che sono state revocate dalla Regione nel 2024. Attualmente è pendente un sequestro preventivo ed una procedura di esecuzione immobiliare. L’attuale gestione, subentrata a marzo, è estranea alle vicende giudiziarie. In un primo momento, i familiari degli ospiti si erano opposti al trasferimento per motivi logistici.“Tutto gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture dove saranno loro prestate tutte le cure di cui ha bisogno- dichiara il sindaco Vito Carrieri – ringrazio gli assistenti sociali, i carabinieri del Nas e soprattutto i familiari degli ospiti che hanno compreso che era necessario ripristinare la legalità ma soprattutto tutelare la salute dei propri cari”.

“Mio figlio è un Adhd in forma grave” spiega la signora Napolitano, “aveva dimenticato il biglietto ma niente giustifica un pugno in pieno volto”. La signora Cinzia Napolitano è la madre del 15enne a cui l’autista di un bus ha dato un pugno dopo una discussione perché il ragazzo non aveva il biglietto. “Come ha fatto questo avrebbe potuto fare anche qualsiasi altra cosa” commenta ai microfoni del TgNorba, “Mio figlio è un Adhd in forma grave (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività ndr), è un borderline, aveva dimenticato il biglietto ma c’era un’amica che si era offerta di dargli il suo. L’autista però non ha accettato e ha iniziato ad inveire contro il ragazzo fino a che non gli ha sferrato un pugno”. Qui l’intervista a Cinzia Napolitano, madre del 15enne colpito con un pugno dall’autista di un bus Il referto del pronto soccorso parla di un trauma contusivo alla mandibola e una ferita al labbro. L’accaduto a Trani, su uno dei mezzi che porta i ragazzi da scuola a casa. La madre ha sporto denuncia, il 15enne non è andato a scuola. Sul caso indaga la polizia che acquisirà le immagini delle telecamere interne del pullman messe a disposizione dall’Amet.

. Furto in diretta a Barletta. Tre ladri sono stati immortalati da un telefonino proprio mentre tentavano di forzare la serranda dell’agenzia di assicurazione del consigliere comunale Flavio Basile. Il colpo è sfumato ma è stato tutto documentato. Le immagini del furto qui 

Si tratta della zona interessata alla posa della tubazione che dovrà convogliare l’acqua verso monte, fino al serbatoio di raccolta delle acque trattate. Sequestro nell’area del cantiere dove sono in corso i lavori per il progetto del dissalatore sul fiume Tara, a Taranto. La segnalazione arriva dagli ambientalisti Luciano Manna e Vincenzo Fornaro che hanno effettuato un sopralluogo. In pratica si tratta della zona interessata alla posa della tubazione che dovrà convogliare l’acqua verso monte, fino al serbatoio di raccolta delle acque trattate. Il provvedimento sarebbe stato eseguito dallo Spesal. Il cantiere si trova tra la masseria Carmine e la pineta della gravina di Mazzaracchio. Questa mattina, comunicano i due ambientalisti, sarebbero stati notati alcuni operatori di una ditta privata impegnati in rilievi ambientali e nel campionamento dei terreni. Non sono ancora chiari i motivi del sequestro. I due ambientalisti hanno denunciato più volte l’impatto del progetto dell’Aqp sul territorio e sugli ecosistemi interessati dal tracciato. I lavori, già dalla fase progettuale, sarebbero apparsi, secondo Manna e Fornaro, notevolmente invasivi ed impattanti rispetto alla macchia mediterranea dell’area.

Nel corso delle attività i militari hanno inoltre accertato la detenzione illegale di armi, sequestrando due pistole modificate nascoste a bordo delle auto degli indagati. Blitz antidroga nel barese: i Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tredici persone arrestate tra carcere e domiciliari. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti, detenzione di arma comune da sparo ed estorsione in concorso. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa del N.O.R. di Monopoli attraverso pedinamenti, intercettazioni e il supporto di collaboratori di giustizia, hanno svelato un sodalizio criminale radicato nel territorio di Conversano. Secondo l’accusa, lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana avveniva con consegne a domicilio o all’interno di un bar in centro a Conversano, previo contatto telefonico con linguaggio criptico. Al vertice del gruppo vi era il capo del sodalizio che, sebbene fosse detenuto nel carcere di Bari, riusciva a gestire l’approvvigionamento della droga e a ordinare richieste estorsive e intimidazioni ai danni dei debitori, utilizzando i sodali o l’invio di pizzini dal penitenziario. Nel corso delle attività i militari hanno inoltre accertato la detenzione illegale di armi, sequestrando due pistole modificate nascoste a bordo delle auto degli indagati. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza degli arrestati dovrà essere accertata in sede di processo.

L’agenzia è di proprietà di Flavio Basile consigliere comunale di maggioranza, presidente della commissione Lavori pubblici con deleghe alla Sicurezza del Comune di Barletta. Due uomini di Barletta sono stati arrestati dai carabinieri in flagranza perché accusati di avere prima distrutto a colpi di mazze e spranghe le telecamere esterno e gli infissi della sede di un’agenzia di assicurazioni a Barletta in un tentativo di furto. L’agenzia è di proprietà di Flavio Basile consigliere comunale di maggioranza, presidente della commissione Lavori pubblici con deleghe alla Sicurezza del Comune di Barletta. “Hanno rotto le telecamere esterne, piegato la serranda, colpito la vetrina anti sfondamento e poi rovinato un’altra serranda per rompere il vetro della porta – riferisce Basile – mi chiedo cosa volevano portare via? I computer? I pochi euro che stavano in cassa? È un episodio isolato oppure volevano colpirmi per il lavoro che faccio? Spero sia un dispetto e nulla di più”, si augura Basile.

Per lui è stata disposta anche la misura del braccialetto elettronico. Non avrebbe accettato la fine della relazione con la sua compagna, per questo avrebbe diffuso sui social le sue foto intime. La polizia postale di Bari ha posto ai domiciliari un 53enne campano con le accuse di stalking e diffusione illecita di immagini intime. La donna aveva ricevuto lettere anonime con le foto scattate a sua insaputa accompagnate da frasi offensive. Le indagini, partite dopo la sua denuncia, hanno portato a identificare l’uomo. Per lui è stata disposta anche la misura del braccialetto elettronico.

Le etichette erano prive delle indicazioni obbligatorie sullo stabilimento di produzione e confezionamento. Oltre 20 quintali di olio sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Fasano. Durante un controllo in uno stabilimento di imbottigliamento, sono state scoperte violazioni delle norme relative alla tracciabilità. Le etichette erano prive delle indicazioni obbligatorie sullo stabilimento di produzione e confezionamento. Le bottiglie erano state confezionate per una società del nord Italia.

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