
Foggia, sparatoria in via San Severo: due arresti per tentato omicidio
Si tratta di un 37enne albanese e un 37enne foggiano I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un
Si tratta di un 37enne albanese e un 37enne foggiano. I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 37enne albanese e un 37enne foggiano, gravemente indiziati di tentato omicidio in concorso e porto di armi clandestine. Nella serata del 10 maggio scorso, nei pressi del parcheggio del “Penny Market” di via San Severo, era stata segnalata la presenza di un cittadino straniero che avrebbe ricevuto minacce di morte da parte di un proprio conoscente. Si udirono distintamente diversi colpi d’arma da fuoco dal parco di via Ugo Iarussi e vennero bloccate due persone ritenute coinvolte nella sparatoria, entrambe gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. In quell’occasione una donna e un uomo avevano riportato ferite d’arma da fuoco. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzati dagli indagati.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari . Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Bari stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 13 persone. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illecita di armi comuni da sparo ed estorsione in concorso.
. Un uomo che cerca di far scendere con la forza un ragazzo dal pullman e poi gli sferra un pugno. La scena, immortalata da un telefonino, si riferisce a quanto è successo nel primo pomeriggio di oggi (lunedì 18 maggio) a Trani quando, secondo quanto si è appreso, un 15enne era salito sul mezzo pubblico per andare a casa della nonna dopo la scuola. Qui il video dell’aggressione Si ignora per quale motivo ma è nata una discussione con un signore che poi lo ha spinto fuori colpendolo violentemente dopo essere stato insultato. A quanto si sa la vittima è un ragazzo affetto da gravi disabilità, originario di Bisceglie. Sul posto è intervenuta una volante del commissariato di polizia, l’esatta dinamica dell’accaduto è al vaglio degli agenti.
. Grave incidente stradale sul lungomare di Bari all’altezza dell’ingresso monumentale della Fiera del Levante. Intorno alle 20.40, per cause ancora in fase di accertamento, una Fiat 500 nera si è scontrata con una moto di grossa cilindrata con a bordo due persone. Violentissimo l’impatto, nel quale la moto si è ribaltata, sbalzando i due passeggeri sull’asfalto. Immediato l’intervento di tre ambulanze che hanno trasportato i due feriti più gravi, tra cui presumibilmente un minorenne, al Policlinico di Bari e all’ospedale Di Venere e hanno soccorso anche la terza persona coinvolta, che era alla guida dell’automobile. Sul posto la polizia locale per i rilievi del caso.
. Sono riprese nel primo pomeriggio di oggi le ricerche di Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie scomparso il 2 aprile dopo il crollo del ponte sul Trigno, in Molise. La guardia costiera ha ripreso le attività con un metal detector. Le attrezzature puntano a verificare la presenza sotto il troncone di ponte collassato dell’auto di Tacanati. Nelle ultime ore la moglie dell’uomo ha scritto sui social: “Mio marito da quasi due mesi è ancora sepolto nella foce del fiume. Due mesi di attesa, di dolore, di speranze distrutte e di silenzio. In tutto questo tempo non abbiamo visto nessun rappresentante dello stato fermarsi davvero davanti alla nostra tragedia, guardarci negli occhi, ascoltare il nostro dolore. Abbiamo avuto la sensazione di essere stati dimenticati. come se questa vicenda non fosse importante. Come se mio marito non fosse una persona”
. È stato assolto per non aver commesso il fatto Emanuele Nardella, 24 anni, lo schermitore originario di San Severo, imputato con un altro atleta di violenza sessuale. La decisione è stata pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Siena al termine del processo con rito abbreviato. La vicenda risale alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023, durante un ritiro tra nazionali giovanili a Chianciano Terme, quando Fernanda Herrera, allora minorenne e promessa della scherma, avrebbe trascorso la serata in un locale con tre atleti italiani che, sempre secondo l’accusa, l’avrebbero convinta a bere, per poi portarla in una camera d’albergo, dove sarebbe stata abusata. La Procura di Siena, con il pubblico ministero Serena Menicucci, aveva richiesto la condanna di entrambi gli imputati a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Per il giudice invece il fatto non sussiste. Emanuele Nardella, è cresciuto nel club Scherma San Severo ed è in forza al Centro Sportivo Esercito.
. Hanno 15 e 17 anni i due ragazzi in moto che domenica sera a Taranto hanno investito un ragazzino di 15 anni che attraversava la strada sulle strisce pedonali e sono fuggiti via. I due, in tarda serata, si sono presentati in caserma dai carabinieri. Uno dei due risponde di guida senza patente, entrambi sono accusati di omissione di soccorso. Il 15enne intanto è ancora ricoverato in ospedale. È in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.
. È in corso lo sgombero della Residenza Sant’Anna di Polignano a Mare, ex residenza sanitaria assistita riconducibile all’imprenditore brindisino Michele Schettino. Sulla struttura, che ospita una ventina di persone, pende una procedura esecutiva immobiliare ed un decreto di sequestro preventivo. L’intervento si inserisce nel filone investigativo che riguarda l’inchiesta per bancarotta fraudolenta della società di Schettino. Il provvedimento era stato annunciato da tempo. Regione Puglia, Asl e Comune avevano cercato di individuare strutture alternative ma per alcune famiglie la soluzione prospettata è inattuabile.
Dal 16 luglio entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Con l’entrata in vigore dell’obbligo di targa per i monopattini elettrici sono arrivate le prime sanzioni della polizia locale di Foggia: in tutto 12 sanzioni quelle registrate nel primo week end dell’entrata invigore dell’obbligo. Ieri agenti della polizia locale hanno eseguito controlli che hanno portato sanzioni di 100 euro nei confronti di due minorenni e dieci maggiorenni. Il mezzo non potrà essere utilizzato fino all’applicazione del targhino. Una quindicina, invece, le sanzioni per assenza di casco. Invece, sono complessivamente 14 le multe fatte nelle scorse ore dagli agenti della polizia locale di Bariper violazioni relative al corretto uso dei monopattini. Dieci sono stati i mezzi trovati senza targa, nel primo giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo a esporla, e quattro i conducenti senza casco. Dal 16 luglio, invece, entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.
Segnalati all’Ispettorato 7 datori di lavoro. 16 lavoratori in nero e 1 irregolare sono stati scoperti dalla Guardia di finanza di Taranto durante un ampio controllo nel capoluogo e a Pulsano, Ginosa, Laterza, Martina Franca, Massafra e Manduria, all’interno di bar, ristoranti, panifici, cartolerie e tabaccherie. All’esito dei controlli sono stati segnalati all’Ispettorato 7 datori di lavoro per l’impiego di manodopera in nero, e per l’eventuale sospensione dell’attività commerciale.
Diverse irregolarità sono state registrate sulla tracciabilità e sulla etichettatura dei prodotti “pet food”. Oltre 12.500 confezioni di mangimi per animali domestici sono stati sequestrati in una azienda della provincia di Taranto, dai carabinieri dei Nas e dall’Ispettorato per il Controllo della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari. Diverse irregolarità sono state registrate sulla tracciabilità e sulla etichettatura dei prodotti “pet food”, destinati soprattutto ai cani. Il quantitativo sequestrato ha un valore di diverse migliaia di euro. Oltre al sequestro, sono state contestate all’azienda pesanti sanzioni amministrative.
Nell’interrogatorio ha risposto per oltre due ore alle domande dei pm campani. Si è svolto nei giorni scorsi l’interrogatorio del vice ispettore della polizia di Stato, Piermassimo Caiazzo, di origine tarantina, in servizio al commissariato di Secondigliano, da 3 giorni ai domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a oltre un milione di accessi abusivi a banche dati e corruzione. Il vice ispettore, difeso dall’avvocato Antonio La Scala, è accusato di aver, unitamente ad altri suoi colleghi, operato negli ultimi anni una quantità notevole di accessi a banche dati allo scopo poi di vendere le relative informazioni a diverse agenzie investigative. Il poliziotto ha risposto per oltre 2 ore alle domande dei pubblici ministeri campani, sostenendo di non aver mai avuto rapporti o contatti con le agenzie private di investigazione, nonché l’assenza di qualsivoglia compenso o altra utilità percepita dalle medesime agenzie. Ha aggiunto che le somme rinvenute sul proprio cc bancario sono il frutto dell’eredità ricevuta dalla recente morte dei due genitori (vi è perfetta coincidenza tra le date dei decessi e le somme depositate). Rimangono ovviamente gli accessi effettuati, a dire dell’indagato tutti richiestigli dai superiori colleghi, circostanza quest’ultima che comunque a parere dei pubblici ministeri non lo esime da responsabilità.
Smantellata dalla Dda di Potenza una rete criminale che sfruttava i decreti flussi per ridurre in schiavitù braccianti agricoli in diverse province, a partire dalla Basilicata . Un’associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, con l’aggravante della transnazionalità è stata sgominata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Potenza e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lucano. 12 le persone, tra italiane e indiane, destinatarie di misure cautelari: due in carcere, 5 agli arresti domiciliari, mentre per 5 soggetti èstato disposto obbligo/divieto di dimora. L’analisi degli investigatori ha evidenziato come il sodalizio criminale fosse in grado di gestire contemporaneamente decine di pratiche migratorie, utilizzando in maniera fraudolenta le procedure connesse ai cosiddetti decreti flussi. Gli intermediari all’estero selezionavano i lavoratori inducendoli a versare somme variabili tra gli 8.500 e i 13.000 euro per ottenere il visto. Una volta giunti sul territorio nazionale, i braccianti venivano privati della libertà di scelta e costretti a turni estenuanti, spesso oltre le 10-12 ore giornaliere, in cambio di paghe irrisorie. Tutto era accompagnato dalle continue minacce. Le indagini hanno interessato le province di Potenza, Matera, Salerno, Piacenza e Lecco, ed hanno consentito di accertare anche la posizione di quelle aziende agricole compiacenti che presentavano domande di assunzione per quote di lavoratori stagionali, dietro compenso illecito stimato tra i 3.500 e i4.000 euro per ogni singola pratica.
Il ragazzo è ferito in modo grave. Le forze dell’ordine sono alla ricerca dei due pirati della strada . Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente dopo essere stato investito, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, da una moto con a bordo due giovani. È successo in viale Virgilio a Taranto. Il motociclista avrebbe frenato per evitare l’impatto ma non è riuscito ad evitare l’investimento. I due giovani sono caduti dalla moto ma si sarebbero rialzati subito e sono scappati. I Carabinieri e la Polizia locale starebbero visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per individuare i due ragazzi
Martedì l’affidamento dell’autopsia. Il branco che ha aggredito e ucciso Bakari Sako, ha agito nella totale convinzione di impunità. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa ieri pomeriggio nei confronti di Cosimo Colucci, 22 anni, uno dei sei indagati per l’omicidio in concorso del 35enne bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto. “Hanno pestato un soggetto sconosciuto in pieno centro città, quasi in orario diurno” scrive il gip Taranto Gabriele Antonaci, “non preoccupandosi minimamente di essere visti da testimoni oculari o di essere immortalati dalle telecamere di videosorveglianza. Non si sono premurati, ad esempio, di occultare il proprio viso, tramite cappucci o caschi, mostrandosi liberamente mentre ponevano in essere una condotta gravemente sprezzante della vita altrui”. Sako era in giro in bici e si era fermato un attimo prima di andare a lavorare nei campi quando è stato iaccerchiato e picchiato senza un particolare motivo. Poi un 15enne gli ha sferrato tre coltellarìte, due all’addome e una al torace. Il 35nne è entrato in un bar per trovare riparo e si è accasciato sul pavimento. Il gestore lo ha mandato via e non ha chiamato le forze dell’ordine. Motivo per cui è indagato per favoreggiamento personale. Martedì la procuratrice facente funzioni del tribunale per i minorenni Daniela Putignano affiderà l’autopsia al medico legale Roberto Vaglio. Nella stessa giornata la pm del Tribunale ordinario Paola Francesca Ranieri assegnerà la consulenza sui file video del bar di piazza Fontana e i cellulari dei due maggiorenni.
La storia risale al 2021. La vittima si chiamava Fedelino Margheriti, di Torre Santa Susanna. Aveva 51 anni. Abbandonarono l’amico nel bosco di Crispiano e lui morì a causa di un infarto: i due sono stati condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi per morte come conseguenza di altro reato. La storia risale al 2021. Il 5 dicembre di quell’anno Fedelino Margheriti, 51 anni, di Torre Santa Susanna, fu ritrovato senza vita nelle campagne di Crispiano. Due giorni prima era andato con due amici nel bosco per raccogliere funghi. Si erano divisi per darsi appuntamento in un luogo stabilito e tornare a casa. Margheriti però si perse e gli amici rientrarono senza cercarlo e senza nemmeno dare l’allarme, nonostante fossero a conoscenza delle delicate condizioni di salute dell’uomo e del fatto che non avesse con se il cellulare. Le ricerche iniziano il pomeriggio dopo la denuncia dei familiari di Margheriti. Due giorni dopo i vigili del fuoco scoprirono il cadavere. L’autopsia evidenziò che la vittima era deceduta per un infarto generato, con molta probabilità, dallo stress subito per la perdita dell’orientamento. Secondo la difesa dei due imputati Margheriti era in condizioni di salute tali per cui, anche se fosse stato tempestivamente soccorso, non ce l’avrebbe fatta. Ma i giudici non hanno condiviso la tesi e li hanno condannati.
Un 26enne pakistano è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e danneggiamento. Avrebbe danneggiato un furgone e ferito una persona. Paura questa a Bisceglie dove un 26enne pakistano è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e danneggiamento. Secondo i carabinieri l’uomo, licenziato circa un mese e mezzo fa da un’azienda agricola, sarebbe tornato sul posto armato di motosega per vendicarsi. Dopo aver distrutto i vetri di un furgone aziendale, avrebbe ferito al collo il fratello del titolare intervenuto per calmarlo. La vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni. Il 26enne è stato arrestato e trasferito in carcere.
Gli indagati sono Mauro Vizzino, 45 anni di Mesagne, ex presidente della Commissione sanità, e il cognato Leonardo Perez, ex giocatore della Virtus Francavilla. La Procura di Lecce ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio per Mauro Vizzino, 45 anni di Mesagne, ex consigliere regionale ed ex presidente della Commissione sanità, e il cognato Leonardo Perez, ex giocatore della Virtus Francavilla, quest’anno in forza al Casarano. I due sono indagati nell’ambito dell’attentato a colpi di arma da fuoco avvenuto a Melendugno la notte del 23 febbraio 2023 contro l’auto, un’Audi A6, dell’allora allenatore della Virtus Francavilla Antonio Calabro, oggi in serie B con la Carrarese, parcheggiata davanti la sua abitazione. Secondo l’impianto accusatorio l’attentato, i cui autori materiali al momento restano ignoti, sarebbe stato organizzato per vendetta nei confronti dell’allenatore salentino reo dello scarso impiego del calciatore mesagnese nella stagione 2022-2023.
L’incidente è avvenuto a San Marzano di San Giuseppe. La piccola sarebbe deceduta a causa del forte trauma cranico . Tragedia a San Marzano di San Giuseppe. Una bambina di 2 anni è morta per un trauma cranico in fase di accertamento medico. La piccola è deceduta poco prima dell’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale SS Annunziata. Da quanto si apprende, la bimba, di origine marocchina, sarebbe caduta a causa dell’urto di un’auto: un parente si è recato a trovare i genitori lasciando solo momentaneamente l’auto fuori posto. E’ subito uscito di nuovo per parcheggiare, senza rendersi conto che la piccola lo stesse seguendo. Durante la manovra l’avrebbe urtata ed è caduta. Da qui la corsa in ospedale. Questa è la prima ricostruzione. L’incidente è avvenuto venerdì (15 maggio) sera. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Manduria, coordinati dal pm Mariano Buccoliero. La bambina avrebbe compiuto 2 anni il 30 maggio. La famiglia, marocchina, è ben integrata in paese, dove il papà lavora come meccanico. Sconvolta la comunità. Si stringe attorno alla famiglia, attraverso le parole del sindaco, Francesco Leo: “Una tragedia. Conosco i genitori. Il fratellino è mio alunno. Attendiamo di capire meglio le dinamiche. Rivolgo intanto il mio abbraccio alla comunità marocchina, da noi molto numerosa”.
Oltre all’arma sono state rinvenute 49 cartucce. Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 55enne barese, residente nel quartiere Libertà, accusato di detenzione illegale di arma clandestina. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, la polizia ha trovato una pistola calibro 9 marca Zoraki con matricola abrasa, nascosta all’interno di una valigia per attrezzi da lavoro che si trovava in un armadietto sul balcone. Oltre all’arma sono state rinvenute 49 cartucce. In cucina c’erano anche due dosi di cocaina del peso di un 1,3 grammi, oltre a materiale per il confezionamento. L’uomo, interrogato questa mattina dal gip alla presenza dell’avvocato Fabio Schino, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Si tratta di un 37enne albanese e un 37enne foggiano I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Bari stanno

Un uomo che cerca di far scendere con la forza un ragazzo dal pullman e poi gli sferra un pugno. La scena, immortalata da un

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Sono riprese nel primo pomeriggio di oggi le ricerche di Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie scomparso il 2 aprile dopo il crollo del ponte

È stato assolto per non aver commesso il fatto Emanuele Nardella, 24 anni, lo schermitore originario di San Severo, imputato con un altro atleta di

Hanno 15 e 17 anni i due ragazzi in moto che domenica sera a Taranto hanno investito un ragazzino di 15 anni che attraversava la

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Dal 16 luglio entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi Con l’entrata in vigore dell’obbligo di targa

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giustizia Gli indagati sono Mauro Vizzino, 45 anni di Mesagne, ex presidente della Commissione sanità, e il cognato Leonardo Perez, ex giocatore della Virtus Francavilla

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CRONACA Oltre all’arma sono state rinvenute 49 cartucce Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 55enne barese, residente nel quartiere Libertà, accusato di detenzione