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Cronaca

Questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera. È stato preso all’alba anche il sesto ragazzo che, stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle ricostruzioni della squadra mobile, ha partecipato all’aggressione e all’omicidio di Bakari Sako. Si tratta di un 22enne, dunque è il più grande del gruppo. Per il resto questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera, assieme ai 4 minorenni che invece saranno sentiti domani in procura minorile. E potrebbe essere sempre domani il giorno dell’autopsia. Sempre oggi, nel pomeriggio, ci sarà la manifestazione dedicata a Bakari Sako, in piazza Fontana, luogo dove all’alba del 9 maggio Bakari è stato aggredito e ucciso, senza trovare l’aiuto di nessuno.

. Preoccupazione mista a paura nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio a causa di boati avvertiti in molti comuni del Sud Salento. I forti rumori sono stati causati probabilmente, come segnala “Protezione civile Salento”. dal passaggio di due aerei italiani impegnati in una esercitazione militare, finalizzata alle intercettazioni supersoniche. Sono transitati sui cieli del Salento oltre la velocità del suono, quanto è bastato per provocare un boom sonico che si è trasformato in più boati che hanno allarmato non poco chi si trovava in casa. Il passaggio del velivolo ha fatto vibrare le finestre delle case, specie di quelle che si sono trovate più vicine alla rotta. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco con l’alert scattato sui gruppi social per capire cosa fosse accaduto

. Il Policlinico di Bari ha annullato l’ammissione dell’ex consigliera comunale Maria Carmen Lorusso alla borsa di studio legata ad un progetto di ricerca. Lorusso, imputata per scambio elettorale politico-mafioso, impugnerà il provvedimento. Lo ha affermato il suo legale, l’avvocato Luca Castellaneta: “Prendiamo atto della delibera hanno notificata alla dottoressa Lorusso e sottolineiamo che la nostraassistita, in sede di domanda di ammissione al bando, ha dichiarato i procedimenti penali pendenti a suo carico. Lei non è destinataria di provvedimenti di misure di sicurezza o prevenzione”. Qui l’intervista all’avvocato Luca Castellaneta, difensore di Maria Carmen Lorusso

. Pochi minuti di pioggia intensa pe strade invase dall’acqua su gran parte dei comuni a nord di Bari. Queste immagini sono state realizzate ad Andria dove in alcuni punti della periferia si sono formati dei veri e propri torrenti. Non si sono registrati disagi, la situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo.

Ferito il camionista ma non è in pericolo di vita. È rimasto ferito ma non è grave il camionista vittima di un incidente avvenuto nel pomeriggio sulla statale 16, all’altezza di Torre a Mare, periferia sud di Bari. Qui il video dell’incidente L’autoarticolato stava procedendo in direzione sud quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo e va sfondato il guardrail invadendo la corsia nord. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e la polizia locale. Pesanti le ripercussioni sulla viabilità con forti rallentamenti.

. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sarà in Puglia il 15 maggio per partecipare nelle Prefetture di Bari e Lecce ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. A Bari l’incontro si terrà alle 10 e sarà un Comitato congiunto per la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani. All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani. A Lecce il ministro sarà alle 15. Anche in questo caso sarà un Comitato congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi e vi parteciperanno i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine. La presenza del ministro era stata anticipata dopo i gravi fatti di sangue avvenuti nelle città del distretto, soprattutto i due agguati mafiosi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia, avvenuti tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti, e i recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.

Le esequie si terranno nella Chiesa Vecchia della Misericordia alle 10.30 . Si terranno domani (giovedì 14 maggio) a Bisceglie i funerali di Angelo Pizzi, 61 anni, conosciuto da tutti come Lino, il cameriere ucciso per sbaglio nel ristorante di Bisceglie in cui lavorava. L’omicidio è avvenuto la sera del 30 aprile scorso, Pizzi non era il bersaglio dell’agguato. I killer cercavano il titolare, coinvolto in passato in vicende vicine al clan Capriati.La salma è già nella chiesa Vecchia della Misericordia di Bisceglie, i funerali sono in programma domani alle 10.30. Lascia la compagna Antonella e la figlia Monica.Angelo Pizzi è morto perché si è trovato sulla traiettoria dei colpi destinati al titolare della Spaghetteria n. 1, ristorante che si trova nel centro di Bisceglie. I killer erano due, a volto coperto. Hanno esploso almeno 15 colpi di pistola.

Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Veleni nel sottosuolo, falda contaminata e un inquinamento che, secondo gli investigatori, presenta ormai caratteri di irreversibilità. È lo scenario emerso nell’inchiesta della procura di Trani sulla zona Asi di Molfetta, culminata nel sequestro di 22 aziende e 11 pozzi disperdenti. Le analisi avrebbero rilevato concentrazioni abnormi di sostanze tossiche e cancerogene, in alcuni casi fino a oltre diecimila volte sopra i limiti di legge. Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Nel decreto di sequestro il giudice parla di effetti devastanti e difficilmente sanabili, tanto da rendere necessari, in futuro, interventi pubblici finanziati dallo Stato per mitigare e ridurre le conseguenze ambientali. Le prime ispezioni risalgono al 2024. In totale sono 72 gli indagati: tra loro dirigenti e funzionari del consorzio Asi di Bari, della Città Metropolitana e del Comune di Molfetta, oltre ai titolari delle imprese coinvolte. Secondo la procura non sarebbero stati effettuati controlli adeguati sulla rete fognaria e sugli scarichi industriali. Nei prossimi giorni molti degli indagati saranno ascoltati dal gip, che dovrà decidere anche sulle richieste di misure interdittive e sul possibile commissariamento del consorzio Asi e della società Asi Spa. Intanto le aziende sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari. Il procuratore di Trani Renato Nitti ha spiegato che saranno necessari ulteriori approfondimenti anche per verificare eventuali conseguenze sui prodotti agricoli irrigati con l’acqua di falda nella zona.

Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.. Ci sarebbe un sesto componente del branco sul quale gli investigatori sono concentrati in queste ore. Un altro giovane che avrebbe partecipato all’aggressione. E poi, una ragazza, testimone oculare dell’omicidio di Bakari Sako, il bracciante del Mali, ucciso all’alba di sabato scorso. Figurerebbero nei filmati delle telecamere di videosorveglianza, determinanti, fino alla svolta e ai fermi. Sono ben riconoscibili i quattro minorenni e il maggiorenne. Dagli abiti, dalle voci, dai loro stessi nomi, quando si chiamano per dirsi cosa fare, come proseguire nell’azione violenta. Uno dei due 17enni, in particolare, avrebbe assunto il ruolo di leader nello sferrare pugni, nell’ordinare di andare a riprendere lo scooter una volta finita l’aggressione: culmine di una notte truce, tra i vicoli e la sala slot, dove il gruppo è rimasto almeno fino alle 2 e mezza della notte. Una nottata a “scorrazzare”, ha detto la procura che ha ricostruito i passaggi: hanno prima iniziato a ronzare, in via Garibaldi, con fare intimidatorio, attorno a una prima potenziale vittima. Poi sono arrivati in piazza Fontana. Chi dal ponte di Pietra, chi da via De Tullio, e chi dagli altri angoli, stringendosi attorno al nuovo e ultimo obiettivo: il ragazzo del Mali che, zaino in spalla, stava andando a lavoro. Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.

Il processo si aprirà il prossimo 5 novembre 2026. Andrà a processo con l’accusa di maltrattamenti aggravati Davide Falcone, 36 anni, di Casarano, ex fidanzato di Roberta Bertacchi, morta suicida il 31 dicembre del 2023. Lo ha disposto la giudice Anna Paola Capano a margine dell’udienza preliminare in cui i familiari della vittima, 26 anni, di Ruffano, si sono costruiti parte civile. Il processo si aprirà il prossimo 5 novembre 2026. Secondo le indagini Falcone avrebbe maltrattato ripetutamente la ragazza, umiliandola fino a poche ore prima del suicidio. Prevaricazioni e offese continue e quella frase: “Perché non ti ammazzi” pronunciata davanti a tutti in un locale. Maltrattamenti che andarono avanti per ore. Poco dopo Roberta Bertacchi si tolse la vita. 

Il processo ora si riaprirà davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello. La Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione nei confronti del blogger Michele Lestingi, accusato di diffamazione ai danni dell’ex presidente della BCC di Conversano Donato Venerito. Il processo nasce da un video pubblicato su Facebook nel 2020, in cui Lestingi si lamentava dei contributi economici in favore delle imprese da parte della banca durante il Covid, giudicati modesti se confrontati con quelli di altre banche. Concetto che era stato messo in relazione ai compensi dei dirigenti dell’epoca.In sentenza, la Cassazione scrive che le affermazioni di Lestingi integrano “una grave offesa alla reputazione della Banca, perché equivale ad asserire che essa abbia operato in distonia, e in modo quasi “fraudolento”, rispetto ai propri scopi, ossia al sostegno dell’economia del territorio”. Il processo ora si riaprirà davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello.

Immediata la richiesta di soccorso alla centrale del 118, ma all’arrivo dell’ambulanza la neonata era già priva di vita. Tragedia questa mattina in un campo rom alla periferia di Ordona, nel Foggiano.Una bimba di tre mesi è morta soffocata dopo aver ingerito dei liquidi, verosimilmente latte materno.Immediata la richiesta di soccorso alla centrale del 118, ma all’arrivo dell’ambulanza la neonata era già priva di vita.Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.È probabile che la Procura di Foggia possa disporre l’autopsia, per accertare le cause del decesso.

Per il pugliese resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano. Di Matteo Bottazzo. Sinner non si ferma, ma Pellegrino onora il Centrale: a Roma è vittoria numero 30Far giocare Jannik Sinner per più di un’ora e mezza, di questi tempi, è già di per sé un’impresa. Andrea Pellegrino ci è riuscito, uscendo dal campo a testa altissima dopo aver costretto il numero uno del mondo a sudare più del previsto.Il match: l’orgoglio di Pellegrino e il ritmo di JannikIl primo set sembrava indirizzato verso un monologo dell’altoatesino, capace di imporre il proprio ritmo martellante fino al 4-0. Quando il parziale appariva ormai compromesso, è arrivato il sussulto d’orgoglio del tennista di Bisceglie: Pellegrino ha tenuto con fermezza due turni di battuta, chiudendo il set con un dignitoso 6-2.Nel secondo parziale, il pugliese ha preso confidenza con l’atmosfera di un Centrale schierato dalla parte del bel tennis e desideroso di assistere a una sfida più lunga delle precedenti uscite di Sinner. Il pubblico è stato accontentato: Pellegrino è rimasto agganciato al match fino al 3-3, portandosi persino in due occasioni sullo 0-30 sul servizio dell’avversario.La svolta nel settimo gameIl settimo gioco è stato però quello della svolta. Sinner ha alzato il livello, conquistando il break decisivo che ha poi confermato nel game successivo. Il match si è chiuso poco dopo, con un ulteriore break nell’ultimo gioco che ha fissato il punteggio sul 6-3.Sinner nella storia, Pellegrino tra gli applausiCon questo trionfo, Sinner conquista il suo trentesimo successo consecutivo, eguagliando il record di Novak Djokovic. Per Pellegrino resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano: una prestazione di qualità al cospetto di uno dei più grandi interpreti della storia di questo sport.

Le indagini riguardano il fallimento di cinque aziende del gruppo: La I.Con srl, Strade e Condotte spa, Finba, Ecoambiente e Betonimpianti, quest’ultima ammessa al concordato preventivo nel 2023. Un sequestro preventivo del valore di oltre sette milioni di euro, 14 indagati e quattro richieste di arresto.Sono i numeri dell’inchiesta condotta dal nucleo Pef della Guardia di Finanza, e coordinata dal pm Lanfranco Marazia, che ruota attorno alla Matarrese Srl. La procura ha chiesto gli arresti domiciliari per Amato Matarrese, il figlio Salvatore, il commercialista leccese Marco Mandurino e Nicola Locuratolo, indagati per bancarotta fraudolenta: il gip deciderà se disporre la misura oppure no all’esito degli interrogatori preventivi fissati per mercoledì prossimo. Fra i 14 indagati c’è Antonio Matarrese, ex presidente della Figc, insieme con altri componenti della famiglia. Nell’elenco compare anche l’avvocato Gaetano Roberto Filograno, già condannato in via definitiva a due anni e 8 mesi per aver fatto trovare, nel 2014, cocaina nell’auto di quello che all’epoca sarebbe stato l’amante della moglie. Le indagini riguardano il fallimento di cinque aziende del gruppo Matarrese: si tratta della I.Con srl, Strade e Condotte spa, Finba, Ecoambiente e Betonimpianti, quest’ultima ammessa al concordato preventivo nel 2023.Il sequestro preventivo riguarda tutte le quote societarie della Matarrese Spa, ora detenuta dalla IM.CO .“La società – secondo il gip – sarebbe stata impiegata come cassaforte per segregare gli asset produttivi dai rischi del fallimento”. I provvedimenti riguardano le persone fisiche e non la Matarrese Spa che prosegue nella sua attività senza alcuna interruzione. La società ribadisce la piena fiducia nell’operato della magistratura e confida che nel prossimo costruttivo confronto ogni rilievo possa essere chiarito.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Policoro e la magistrata della procura di Matera Annunziata Cazzetta. È stato ritrovato senza vita Nicola Scarascia, l’uomo di 52 anni di Scanzano Jonico, scomparso dalla sera di venerdì scorso. Il cadavere è stato rinvenuto nel canale Fosso Valle, appena dopo la linea ferroviaria Metaponto – Sibari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Policoro e la magistrata della procura di Matera Annunziata Cazzetta.

La misura cautelare è stata sostituita con l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di uscire da casa dalle 20 alle 6 del mattino. Il Tribunale di Bari ha revocato gli arresti domiciliari per l’ex consigliere regionale Giacomo olivieri, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per voto di scambio politico mafioso. La procura aveva dato parere favorevole. La difesa, rappresentata dagli avvocati Gaetano e Luca Castellaneta, ha chiesto e ottenuto la sostituzione della misura cautelare con l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con il divieto di uscire da casa nelle ore serali e notturne, dalle 20 alle 6 del mattino, ed il contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dei volte al giorno. olivieri era in stato di arresto dal febbraio 2024, quando fu effettuato il blitz Codice Interno. Dopo una lunga detenzione in carcere, gli furono concesso gli arresti domiciliari prima a Parabita, in casa del fratello, e poi a Bari. 

Chiarisce: “Nessuna aggravante razziale”. “I miei assistiti sono particolarmente distrutti e affranti per l’accaduto”. Parla l’avvocato di 2 dei 4 minorenni fermati per l’omicidio a Bakari Sako, un 15enne e un 17enne. E chiarisce: “Nessuna aggravante razziale“ Intervista ad Andrea Maggio, difensore di due dei minorenni

Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del canale Fondovalle che dal paese porta verso il mare. È stato ritrovato a Scanzano Jonico il corpo senza vita di un uomo nell’ambito delle operazioni di ricerca Nicola Scarascia, l’uomo di 52 anni di cui hanno notizie da venerdì scorso. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del canale Fondovalle che dal paese porta verso il mare, in un tratto nei pressi della ferrovia. Sul posto carabinieri, vigili del Fuoco, il medico legale e il pm di turno della Procura di Matera.

Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono arrivati in Questura i familiari di Bakari Sako e il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono stati accolti dal vice questore, Antonio Serpico, capo della Squadra Mobile che ha indagato sul caso. La Questura ha espresso loro vicinanza e cordoglio. Sono accompagnati dalla attivista di volontaria di Mediterranea Saving Humans, Caterina Contegiacomo, amica della vittima.

L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Tragedia nelle campagne di Poggio Imperiale, nel Foggiano, dove, all’alba, un cittadino rumeno è morto carbonizzato nell’incendio della roulotte in cui dormiva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco – allertati da alcuni agricoltori -, che hanno spento il rogo, trovando i resti del cittadino dell’est, che lavorava nella zona. L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

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