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Giugno 23, 2026

Tra gli obiettivi l’eliminazione dei passaggi a livello come quello al quartiere Diaz. Non si arresta la mobilitazione del comitato per il rilancio della ferrovia Foggia Manfredonia, attiva soltanto durante il periodo estivo da giugno a fine agosto, per la quale si chiede l’attivazione tutto l’anno.La raccolta firme nasce dalla volontà di superare l’attuale utilizzo stagionale della tratta e valorizzare una infrastruttura storica che fu realizzata alla fine dell’Ottocento grazie al contributo economico delle comunità locali. Tra gli obiettivi l’eliminazione dei passaggi a livello come quello al quartiere Diaz. Il rilancio della linea ferroviaria viene inserito in un progetto di sviluppo infrastrutturale del territorio. Intervista Pasquale Cataneo, Comitato riapertura tratta Foggia Manfredonia di Michela Magnifico

Secondo gli investigatori, un imprenditore barese di 61 anni avrebbe costituito e gestito 18 società fittizie. La Procura di Bari ha chiuso le indagini su una presunta frode sui fondi Covid contestando a 19persone i reati di malversazione ai danni dello Stato, autoriciclaggio, evasione fiscale e reati in materia di crisi di impresa. La guardia di finanza, inoltre, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo pari a oltre 620mila euro nei confronti di due indagati. Per uno di loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Secondo gli investigatori, un imprenditore barese di 61 anni, con il supporto di familiari e prestanome, avrebbe costituito e gestito 18 società fittizie. Queste, oltre ad essere utilizzate per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nei confronti di imprenditori, sarebbero servite, nel periodo della pandemia, a presentare numerose richieste di finanziamenti garantiti dal ministero dello sviluppo economico allegando documenti che attestavano falsamente la sussistenza dei requisiti necessari per accedere alle sovvenzioni statali. I fondi ottenuti illecitamente sarebbero stati trasferiti su conti correnti degli indagati o prelevati in contanti e utilizzati per fini personali per disperderne la tracciabilità.

Tutto ciò non sembra interessare a nessuno, a due mesi dall’inizio dell’evento. Proprio accanto all’area dove è stato previsto il campo di gara per i Giochi del Mediterraneo rimane indisturbato un intero villaggio abusivo sulle sponde del secondo seno del Mar Piccolo di Taranto. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. Un villaggio letteralmente costruito sul mare con cemento e tufi, cancelli e recint. La darsena abusiva con officina e ricovero per natanti anche in questo caso serve attività illegali legate alla pesca e all’acquacultura, dice Manna. Tutto ciò non sembra interessare a nessuno, a due mesi dall’inizio dell’evento.

Basolato ripristinato, camminamenti dedicati e nuova illuminazione per ammirare gli scavi che costeggiano l’anfiteatro romano. Ancora pochi lavori da ultimare per la messa in sicurezza di via Alvino e per renderla totalmente fruibile, e terminata anche la realizzazione di una recinzione per poter godere appieno della vista sugli scavi dei con i ritrovamenti dei reperti, il tratto di strada che costeggia l’anfiteatro Romano e che conduce a piazza Sant’Oronzo, dopo l’apertura di queste ore, sarà facilmente percorribile. Qualche disagio per i residenti, inevitabili rumori e polvere, ma i fastidi sono più che altro per i cittadini, i turisti invece, li accettano elogiando comunque la bellezza di Lecce. Al termine dei lavori, oltre alla recinzione, saranno realizzati anche dei camminamenti appositi ed un nuovo impianto di illuminazione. Tutto come previsto dal progetto approvato dalla soprintendenzain piazza Sant’Oronzo, arguendo il percorso delineato intorno all’anfiteatro in modo da rispettare un’integrazione armonica con tutto il contesto della piazza. Intervista: Commerciante

Dai depositi del museo di Santa Scolastica riemergono tesori nascosti. La luce del solstizio d’estate ha acceso ciò che per anni è rimasto nell’ombra. Al Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari nel giorno più lungo dell’anno si è inaugurata la mostra “Contenere Moltitudini”, un progetto promosso e finanziato dalla Città Metropolitana di Bari in collaborazione con la Fondazione Dioguardi. Per la prima volta, circa cento reperti conservati nei depositi del museo diventano protagonisti di un’esperienza che intreccia archeologia, arte, installazioni luminose e suggestioni sonore. Vetri, ceramiche e metalli: tra la Sala Mostre e il Bastione Aragonese, oggetti provenienti da epoche diverse raccontano frammenti di storia normalmente sottratti allo sguardo dei visitatori. Il percorso immersivo trasforma così un patrimonio nascosto in una nuova occasione di scoperta e conoscenza. Dichiarazione Francesca Bottalico – Cons. del. alla promozione socio culturale Città Metropolitana Bari

Una spiaggia più accessibile, sicura e aperta a tutti. Il comune di Taranto, dopo aver consultato le associazioni sui temi della disabilità, ha presentato la candidatura di viale del tramonto, località a san Vito a pochi chilometri dalla città, per il progetto Spiaggia libera inclusiva per cui è previsto un finanziamento regionale di 50 mila euro. Si attende l’esito della procedura regionale. In caso di approvazione si prevede la fine dei lavori entro agosto prossimo. Intervista a Giovanni Patronelli Ass. mobilità, Francesco Vinci ass. Disabili attivi

Quando le pattuglie sono giunte sul posto, i ladri si trovavano ancora all’interno della gioielleria, ma sono riusciti a scappare per pochi istanti a bordo di un’Audi. Hanno portato via gioielli, orologi e contanti per un valore stimato superiore ai 100mila euro. Questa notte cinque malviventi hanno assaltato la gioielleria Buono, in corso Garibaldi, a Foggia. Secondo una prima ricostruzione, il commando con il volto coperto ha sventrato la saracinesca e distrutto le vetrine esterne e interne dell’attività commerciale. I ladri hanno arraffato preziosi, denaro e oggetti di valore prima di tentare la fuga. Quando le pattuglie sono giunte sul posto, i ladri si trovavano ancora all’interno della gioielleria, ma sono riusciti a scappare per pochi istanti a bordo di un’Audi. Per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, la banda avrebbe azionato alcuni estintori creando una fitta nube di fumo che ha rallentato le operazioni di inseguimento. Durante la fuga, uno dei componenti del gruppo avrebbe perso un telefono cellulare. Un dettaglio che potrebbe trasformarsi in una traccia decisiva per gli investigatori. Ne è nato un inseguimento, ma i cinque sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Indagano i carabinieri.

Ha parlato della scoperta dello spin dell’elettrone. È uno dei più grandi studiosi della fisica teorica contemporanea, riconosciuto come padre della super gravità, professore alla Stony Brook University e già direttore dello Yang Institute for Theoretical Physics. Peter van Nieuwenhuizen è una delle figure più autorevoli della fisica teorica internazionale che, insieme a Sergio Ferrara e Daniel Freedman è stato tra gli scopritori della supergravità. Ospite dell’Università del Salento ha incontrato la comunità scientifica e quella studentesca per parlare della scoperta dello spin dell’elettrone, una scoperta fondamentale per la fisica moderna, e da dove poi sono nati i suoi studi e la sua scoperta della super gravità, e soffermarsi su quanto la fisica moderna influisca nella vita quotidiana.Ma non solo studio, per studiare la fisica ci vuole anche passione, quella che ogni giovane studente deve seguire per affrontare la vita. Intervista Peter van Nieuwenhuizen, Fisico

Sul posto per i rilievi i carabinieri e gli ispettori. Un operaio è rimasto gravemente ferito nel cantiere dove era in corso l’allestimento di un impianto fotovoltaico, nella zona industriale di Campi Salentina. L’operaio, 49 anni di Cassino, in provincia di Frosinone, stava lavorando al montaggio di alcuni pannelli fotovoltaici su un terreno privato quando è stato travolto dal cedimento improvviso di alcuni moduli movimentati da un carrello elevatore in procinto di essere installati. Soccorso dai colleghi, l’uomo è stato portato in ambulanza dal 118 in codicerosso. Sul posto per i rilievi i carabinieri e gli ispettori.

Entro fine anno, dopo circa due anni di lavori, sarà pronto il nuovo terminal crociere del porto di Bari. Aprirà a compagnie di lusso e alla città con un’area relax. Le novità in questa intervista di Anna De Feo con il presidente dell’Autorità Portuale. Intervista all’Avv. Francesco Mastro, Presidente AdSPMAM

Dal primo luglio sarà attivato il varco Ztl del Castello Svevo e di Piazzale Mincussi a Bari vecchia. Nei prossimi giorni il Comune avvierà una campagna informativa per commercianti e residenti, in parte divisi. Questo è il Varco Ztl Bari vecchia, zona Castello, angolo con piazza Massari. Dal prossimo primo luglio entrerà in funzione. I commercianti, parliamo di attività storiche con 100 e oltre anni di vita, avranno due fasce orarie per le operazioni di carico e scarico – 9/11 – 16/18 – e stalli sul perimetro di Piazza Federico II. Va tutto bene? A questo punto, dicono, attiviamo tutti i varchi. Le loro istanze si scontrano con quelle dei residenti. Il rischio è che si trasformi in una guerra tra poveri. Intervista a commercianti e residenti, Franco Sifanno, “U’Marnaridd’”, Domenico Ladisa, Ladisa Ceramiche

La serata di apertura si e’ tenuta nel chiostro del convento dei padri riformati a Pulsano ma l’itinerario musicale prevede location storiche e naturalistiche e riserva spazio ai giovani talenti della Mediterraneo Academy, residenza artistica internazionale dedicata alle nuove generazioni Interviste Romolo Ludovico Lanza direttore artistico; Flaminia Carolina Cozza produzione evento .

Venticinque persone con fragilità psichiche ed un bar sociale che per loro rappresenta la porta d’accesso verso il reinserimento pieno e totale nella comunità. Questo è Gust’e’. E’ l’occasione, per 25 salentini, di dimostrare che, nonostante le difficoltà si può essere utili alla società. Ognuno di loro ha una particolarità: Domenico è bravissimo a preparare le VIPpucce, le pucce dei Vip e ne ha dedicata una per i 50 anni di Telenorba, c’è chi dispensa abbracci, qualcun altro sorrisi al clienti, che non mancano mai, chi prepara il caffè e chi si impegna affinché il bar e gli spazi alla aperto siano sempre puliti e funzionali. Tutti andranno il prossimo 25 giugno all’ Expo Aid di Rimini ospiti del Ministro per le disabilità. Intervista a Giulia Negro – responsabile Gust’e’ e ragazzi

Dal naso elettronico con intelligenza artificiale alle piante resistenti: i progetti del Crea rivoluzionano la difesa dell’olivicoltura italiana. La battaglia sul campo contro il disseccamento degli ulivi entra in una nuova fase grazie a una serie di strategie innovative che spaziano dall’identificazione precoce del batterio fino alla selezione di piante capaci di resistere all’infezione. Questo scenario d’avanguardia è emerso durante un recente forum scientifico ospitato dal Ciheam di Bari, dove esperti, istituzioni e agricoltori si sono confrontati sui progetti scientifici promossi dal Masaf per salvaguardare il patrimonio olivicolo. Il motore di questa rivoluzione è la scienza pubblica guidata dal Crea, che sta pilotando quattro programmi di studio multidisciplinari capaci di unire genetica, biotecnologie e agronomia con l’obiettivo di trasformare le scoperte di laboratorio in soluzioni pratiche per gli agricoltori. Il primo pilastro di questo piano d’action si concentra sulla prevenzione tempestiva attraverso il progetto Diacox, una ricerca che ha dimostrato come intercettare subito il microrganismo killer possa fare la differenza tra il contenimento e il disastro. Per farlo, i ricercatori hanno sviluppato strumenti hi-tech sbalorditivi, tra cui spicca un naso elettronico con intelligenza artificiale, affiancato da kit di analisi portatili per i campi e sistemi di monitoraggio satellitare per l’agricoltura in grado di leggere lo stress idrico delle piante prima che i sintomi siano visibili a occhio nudo. Parallelamente, lo studio Covexy affronta il problema colpendo il vettore principale del contagio, ovvero la sputacchina, abbandonando i vecchi pesticidi chimici a favore di una difesa biologica e sostenibile contro la Xylella. Gli scienziati hanno scoperto l’efficacia di due microrganismi parassiti naturali dell’insetto e hanno formulato repellenti naturali a base di oli essenziali capaci di confondere il comportamento del vettore, allontanandolo dagli alberi. Il rilancio della filiera passa inevitabilmente anche dal DNA delle piante: con l’iniziativa Genforagris sono stati infatti individuati circa trenta ecotipi di ulivo che riducono spontaneamente la proliferazione batterica e ben nove varianti completamente immuni. Queste varietà di ulivo resistenti alla Xylella non solo bloccano il contagio, ma mostrano anche un’ottima produttività e un’incredibile capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. A completare il quadro interviene il progetto Novixgen, focalizzato sulla biodiversità come scudo naturale per l’olivicoltura. Nel cuore del Salento sono stati catalogati duecento genotipi d’ulivo resistenti che guideranno la riforestazione del territorio, mappando i geni responsabili di questa immunità biologica. Questa specifica ricerca ha inoltre allargato il raggio d’azione alla viticoltura, studiando i meccanismi di difesa della vite per prevenire la malattia di Pierce, un’altra letale variante della patologia, blindando così anche il settore del vino. A confermare la rilevanza di questa svolta è Andrea Rocchi, alla guida del Crea, il quale ha ribadito come l’unica strada percorribile per tutelare l’agricoltura sia l’alleanza tra innovazione tecnologica, istituzioni e territorio, offrendo risposte concrete per la salvaguardia del paesaggio agrario italiano.

Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Un’associazione per delinquere con base operativa a Cerignola, specializzata nella ricettazionee nel riciclaggio di pezzi di autovetture rubate, è stata sgominata dai carabinieri che hanno arrestatootto persone (tre in carcere e cinque ai domiciliari). Nel periodo di indagine sono stati accertati più di 2,5 milioni di euro di profitti. Agli indagati sono contestati episodi di ricettazione e riciclaggio, tra agosto e novembre 2025, in relazione ai pezzi di ricambio di circa 40 veicoli rubati. Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Le indagini sono state avviate nel marzo 2025 dopo il fermo di due cittadini polacchi sorpresi mentre caricavano su un furgone componenti meccaniche e di carrozzeria di auto rubate. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dopo il furto in varie regioni, le auto venivano nascoste in depositi e box inautoparchi o zone rurali tra Foggia e Cerignola dove venivano smontate e rese non identificabili. I pezzi di ricambio venivano poi commercializzati anche all’estero tramite e-commerce e rivendite riconducibili adue ditte di autoricambi autorizzate, entrambe con sede a Cerignola, una delle quali riferibile al capo promotore dell’associazione. Nel corso delle indagini, inoltre, due persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto e due denunciate mentre sono stati sottoposti a sequestro complessivamente più di 10.000 pezzi o parti diveicoli rubati.

Il fascino e l’entusiasmo di Miss Italia sono tornati a illuminare il Salento. Ha preso il via proprio dal leccese il tour pugliese duemilaventisei dello storico concorso che da generazioni celebra la bellezza, l’eleganza e il talento. Il sipario si è alzato nell’area parcheggio del Centro Commerciale Mongolfiera di Surbo, una cornice d’eccezione che ha registrato una grande partecipazione di pubblico per questa attesissima prima tappa, curata dall’agenzia Carmen Martorana Eventi. Sul palco, sotto la guida del presentatore Christian Binetti, si sono alternate le aspiranti miss, ma il momento più caldo della serata è stato l’arrivo della madrina: Katia Buchicchio, Miss Italia in carica, che ha incantato i presenti portando il valore e il prestigio della corona nazionale direttamente sul territorio. Intervista a Carmen Martorana – Esclusivista Miss Italia per Puglia e Basilicata Servizio di Matteo Bottazzo

Il bilancio ufficiale nella Repubblica Democratica del Congo sale a 1.048 casi. Preoccupa il ceppo Bundibugyo, privo di vaccino: rischio alto nell’Africa subsahariana. La situazione legata alla diffusione del virus ebola nella Repubblica Democratica del Congo si fa sempre più seria, con un bilancio ufficiale che ha raggiunto le 267 vittime e 1.048 contagi accertati. Secondo le ultime comunicazioni istituzionali, il tasso di letalità dell’ebola si attesta attualmente al 25,5%, colpendo in modo particolare le aree orientali del paese, dove l’emergenza è scoppiata lo scorso 15 maggio. La mappa del contagio si sta allargando, coinvolgendo ben 34 zone sanitarie dislocate in tre diverse province. Al momento si contano 371 pazienti in isolamento ospedaliero, mentre l’efficacia del tracciamento dei contatti ha superato il 70%, a fronte di 112 guarigioni complessive e di un netto potenziamento dei sistemi di sorveglianza epidemiologica. Gli esperti dell’Istituto nazionale di sanità pubblica di Kinshasa segnalano un incremento costante dei tamponi positivi su base settimanale, un dato che certifica una trasmissione comunitaria attiva del virus. Esiste quindi un concreto pericolo di un’ulteriore espansione geografica se non si interverrà subito con rigidi protocolli di contenimento. La mappa del contagio: province colpite e diffusione transfrontaliera La penetrazione del virus nel tessuto sociale e geografico del paese sta seguendo una dinamica particolarmente preoccupante. L’infezione ha già superato i confini delle prime comunità isolate, venendo formalmente localizzata in 34 delle 104 zone sanitarie che compongono i tre distretti amministrativi orientali della Repubblica Democratica del Congo. L’epicentro nell’Ituri: questa provincia, situata strategicamente al confine con l’Uganda e il Sud Sudan, rappresenta il cuore pulsante della crisi. Da sola, l’area dell’Ituri concentra il 91% dei casi totali e l’80,9% dei decessi complessivi registrati dall’inizio dell’epidemia. Il coinvolgimento del Kivu: dal focolaio originario, il virus si è propagato verso sud, raggiungendo le province del Nord Kivu e del Sud Kivu, territori già storicamente vulnerabili sotto il profilo sanitario e sociale. Lo sconfinamento in Uganda: i confini porosi hanno facilitato la diffusione transfrontaliera del virus. In Uganda sono già stati tracciati 19 casi confermati, di cui 14 identificati come importati direttamente dal Congo. Tra questi pazienti si registrano purtroppo già due decessi. La risposta sanitaria: isolamento, tracciamento e guarigioni Le istituzioni locali, in stretta sinergia con i partner internazionali, stanno moltiplicando gli sforzi per arginare la catena dei contagi all’interno delle comunità. Attualmente, la strategia di contenimento si sviluppa su tre direttrici principali: Ospedalizzazione e quarantena: almeno 371 persone sono ricoverate in strutture dedicate o poste in regime di isolamento stretto per evitare che il virus continui a circolare. La caccia ai contatti: la nota positiva della gestione sul campo è rappresentata dal tasso di tracciamento dei contatti, arrivato al 70,8%. Monitorare chi è entrato in contatto con i soggetti positivi è l’unica arma per spegnere i focolai sul nascere. Il bilancio dei guariti: parallelamente ai nuovi contagi, si registra un totale di 112 persone guarite dall’ebola, dimesse dai centri di trattamento dopo essere risultate negative ai test di controllo. Nonostante questi sforzi, le autorità sanitarie hanno lanciato un monito inequivocabile nell’ultimo rapporto tecnico: la trasmissione comunitaria del virus mostra una crescita costante di settimana in settimana. Senza una tempestiva e massiccia implementazione di misure di sanità pubblica e restrizioni alla mobilità, una rapida espansione geografica del virus su larga scala rimane un’ipotesi drammaticamente concreta. L’identikit del virus: le caratteristiche del ceppo Bundibugyo Ciò che rende questa specifica ondata epidemicamente letale e complessa da gestire è la natura stessa dell’agente patogeno. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha infatti confermato che i campioni biologici isolati appartengono al ceppo Bundibugyo del virus ebola. A differenza del più noto ceppo Zaire (per il quale sono stati sviluppati ed efficacemente impiegati vaccini nelle precedenti epidemie), la variante Bundibugyo presenta delle criticità uniche: Letalità storica elevata: pur registrando in questa specifica ondata un tasso provvisorio del 25,5%, questo ceppo ha una letalità storica stimata tra il 30% e il 50%. Assenza di presidi medici specifici: ad oggi non esiste un vaccino approvato o una terapia antivirale specifica e validata per contrastare il ceppo Bundibugyo. Le cure somministrate nei centri di isolamento sono prevalentemente di supporto (idratazione, gestione dei sintomi e trattamento delle infezioni secondarie). Valutazione del rischio: lo scenario dell’Oms Sulla base delle evidenze cliniche e della complessa situazione geopolitica dell’Africa centrale, l’Oms ha aggiornato i propri indici di pericolosità. Ambito geograficoLivello di rischio stimatoFattori di rischio principaliAfrica subsaharianaALTOConfini porosi, flussi migratori commerciali, mancanza di vaccini specifici per il ceppo.Scala globaleBASSOProtocolli internazionali di sorveglianza aeroportuale e rapidità di isolamento dei vettori. L’allerta resta massima per tutti i paesi limitrofi: la capacità di contenere questa epidemia dipenderà esclusivamente dalla rapidità dei finanziamenti internazionali e dal supporto logistico fornito al personale sanitario schierato in prima linea nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo.

Cinque spettacoli teatrali per promuovere l’educazione alla legalità e alla non violenza. Storie vere e testimonianze emblematiche messe al servizio dell’educazione e della formazione al rispetto, alla responsabilità collettiva, alla legalità e alla non violenza. Torna dal 2 al 28 luglio, nel cortile del municipio due di Bari, la rassegna di teatro civile “Una nuova storia”, giunta alla sua terza edizione e organizzata dalla cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca per il centro Antonino Caponnetto di Bari. Un percorso teatrale e di riflessione attraverso cinque spettacoli che saranno preceduti da dibattiti “Fuori Cornice”, pensati come approfondimento e un confronto con esperti e attivisti. Intervista a Rosa Ferro, Direttrice artistica rassegna, Alessandra Lopez, presidente Municipio 2 Servizio di Serena Manieri

Polemica sulla mobilità, dopo i disservizi sulle navette per i concerti del Medimex. Per il sindaco, “una sbavatura”, e con l’azienda cerca i responsabili tra i lavoratori. Insorgono opposizione e sindacato. Navette per i concerti del Medimex previste fino all’una, che hanno funzionato fino alle 23:30, lasciando a terra migliaia di persone di notte. Tanto di annuncio da azienda e amministrazione del servizio di Park&Ride, ma non ha funzionato. Una “sbavatura” per il sindaco Bitetti. Chiede scusa e avvia una indagine interna l’azienda, pronta a provvedimenti disciplinari contro i lavoratori. E insorge il sindacato. Non si garantiscano servizi che non si possono offrire, con solo 2 navette da 28 posti per un evento con 5mila persone e a fronte della grave carenza di organico. Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto, Carmelo Sasso, Segretario Uil Trasporti Taranto

La ricetta a Mattino Norba . Ingredienti 200gr spaghetti  20 cozze frutto netto 1 spicchio aglio  80 gr provolone  Menta q.b Olio q.b. Pepe q.b

deliziosa
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