colonna-suites
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

Aprile 28, 2026

Ogni giorno avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Avrebbe minacciato il suo vicino di casa, per futili motivi, apostrofandolo con epiteti offensivi sulla sua disabilità, sottoponendolo ad una lunga serie di vessazioni. È accaduto a Mattinata, in provincia di Foggia, dove un 63enne incensurato è stato accusato di atti persecutori. Per lui è scattato il divieto di avvicinamento alla vittima, suo vicino di casa di un anno più giovane, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Gli episodi sarebbero iniziati a dicembre 2025. Ogni giorno il 63enne avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Diversi anche gli episodi di minacce all’interno del garage condominiale dove è custodita la sedia a rotelle utilizzata dalla vittima che l’indagato in alcuni casi avrebbe impedito di prelevare.

C’è stato anche un nutrito gruppo di agricoltori pugliesi a protestare al Brennero, al confine con l’Austria. Il settore è in forti difficoltà, Coldiretti torna a chiedere la difesa del Made in Italy. L’agricoltura è allo stremo delle forze. Lo dice Coldiretti che è tornata al Brennero, al confine con l’Austria, il varco attraverso il quale ogni giorno transitano migliaia di tonnellate di prodotti anche agricoli. Tra i 10 mila agricoltori provenienti da tutta Italia anche un nutrito gruppo pugliese. Il settore – dicono – è duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente, dall’impennata dei costi di produzione e dall’ingresso di prodotti esteri presentati come italiani. La situazione colpisce famiglie e imprese. Intervista a Pietro Piccioni, direttore Coldiretti Puglia e ad Alfonso Cavallo, presidente Coldretti Puglia

Il mondo agricolo chiede risposte quanto più celeri possibile. In ascolto del mondo agricolo che chiede risposte quanto più celeri possibile sulle emergenze della provincia. Ad Andria, territorio più olivetato d’Italia, lo spettro si chiama xylella. Interviste a Salvatore Infantino, osa. Fitosanitario regione Puglia; Francesco Paolicelli, Assessore regionale agricoltura

Sono stati identificati l’organizzatore, il dj, il barman e alcuni partecipanti paganti. Una villa privata trasformata in sala da ballo abusiva è stata scoperta a Bari, nel quartiere di Santo Spirito. Giunti sul posto, gli agenti della polizia locale hanno constatato che era in corso una festa con oltre 100 persone intente a ballare e che, per accedere, era necessario il pagamento di un ticket chedava diritto alla consumazione di un drink. Sono stati identificati l’organizzatore, il dj, il barman e alcuni partecipanti paganti. L’organizzatore, in concorso con il proprietario dell’immobile, dovrà rispondere del reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Inoltre saranno contestate altre violazioni tra cui quella di aver organizzato una serata danzante senza autorizzazione e la diffusione di musica senza valutazione di impatto acustico, oltre a sanzioni per la somministrazione di cibi e bevande senza autorizzazione.

È stata una lunga deposizione quella fatta nelle scorse settimane davanti al Tribunale di Bari . “Mi sono rivolta a lui per ritrovare la macchina rubata perché pensavo potesse conoscere gente capace di fare una cosa del genere”. É stata una lunga deposizione quella fatta nelle scorse settimane davanti al Tribunale di Bari da una funzionaria della Prefettura, sentita come persona offesa nell’ambito del processo Codice Interno. Le indagini della Dda hanno documentato come la donna, che per questa vicenda ha subito un procedimento disciplinare, nel 2018 abbia pagato 700 euro per riavere l’auto che le era stata rubata, rivolgendosi a Gaetano Scolletta, imputato perché ritenuto vicino al clan Parisi. Quando il pm Fabio Buquicchio le chiede con insistenza perché si sia rivolta a Scolletta, lei spiega che il giovane era un vecchio compagno di scuola di un suo parente e alla fine precisa: “Japigia è un rione in cui ci sono certe fazioni, ragazzi che si arrangiano”. Incalzata sull’argomento, prosegue ancora dicendo che Scolletta – che secondo il suo racconto si sarebbe comportato come una sorta di intermediario – le disse che le persone a cui lui si era rivolto volevano soldi, 800 euro. “Adesso non ce li ho 800 euro da darti così “, si legge nell’ intercettazione. “Io non volevo dare i soldi ma mi ha detto che dovevo prenderla per forza perché questo veicolo era stato liberato per me, mi sono sentita minacciata”. “Mi sono recata con lui in zona Mungivacca – ha aggiunto – ho consegnato i soldi (fra i 500 ed i 700 euro) ad uno sconosciuto, la macchina era nelle vicinanze ma ormai inutilizzabile. A quel punto ho chiamato la polizia, perché avevo fatto la denuncia, dicendo di essere stata io stessa a ritrovare la macchina, anche se non era vero”.

È finito sotto la lente per il suo ruolo al Var in due partite: Inter-Verona e Salernitana-Modena. Si allarga l’inchiesta sul calcio italiano e tocca anche la Puglia. Tra gli indagati c’è l’arbitro barese Luigi Nasca, finito sotto la lente per il suo ruolo al Var in due partite: Inter-Verona e Salernitana-Modena. L’indagine ipotizza reati di frode sportiva e coinvolge anche l’ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi. Nel mirino degli inquirenti alcune decisioni arbitrali e presunti condizionamenti nella gestione del Var.

Due giornate per capire, confrontarsi e agire all’insegna della sostenibilità. Esperti, aziende e studenti a raccolta a Bari per la Giornata Mondiale della Terra. L’UniBa organizza due giorni di eventi dedicati alla sostenibilità. Intervista a Grazia Di Cuonzo, Direttrice Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa UniBa Montaggio Pasquale Realmonte

Attualmente la demenza colpisce circa 48 milioni di persone nel mondo. Svolgere attività stimolanti come suonare uno strumento, viaggiare all’estero o socializzare può rafforzare la funzione cognitiva già nella mezza età e ridurre il rischio di sviluppare demenza, anche in presenza di predisposizione genetica. Lo evidenzia uno studio del Trinity College Institute of Neuroscience e del Global Brain Health Institute del Trinity College Dublin, pubblicato sulla rivista Journal of Alzheimer’s & Dementia: Diagnosis, Assessment & Disease Monitoring. La ricerca ha analizzato i dati di 700 adulti cognitivamente sani tra i 40 e i 59 anni, provenienti da Irlanda e Regno Unito e coinvolti in uno studio longitudinale di 10 anni. Circa un terzo dei partecipanti presentava un rischio genetico per la malattia di Alzheimer a esordio tardivo. L’analisi ha rilevato che l’impatto positivo delle attività stimolanti sulla cognizione è superiore all’effetto negativo del principale fattore genetico di rischio, l’Apolipoproteina E 4. Secondo gli autori, la combinazione di diverse attività risulta più efficace rispetto alla pratica di una sola. “Abbiamo osservato che i benefici maggiori derivano da un mix di attività differenti, piuttosto che da una singola”. Lo studio evidenzia anche i principali fattori modificabili associati a un peggioramento cognitivo, tra cui sintomi depressivi e traumi cranici. Ulteriori elementi negativi includono diabete, ipertensione, disturbi del sonno e problemi uditivi. Attualmente la demenza colpisce circa 48 milioni di persone nel mondo e si prevede che raggiungerà i 150 milioni entro il 2050, con costi destinati a triplicare fino a 3 trilioni di euro.

L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Maxi operazione della guardia di finanza a Bari contro una presunta frode fiscale nel settore abbigliamento. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per circa 1,3 milioni di euro a un imprenditore operante nell’area metropolitana. Accertata un’evasione tra imposte e iva per circa 1,3 milioni di euro. L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Le aziende fittizie risultano localizzate soprattutto tra Campania e Toscana. Diversi i soggetti denunciati, mentre proseguono le indagini per il recupero delle somme sottratte al fisco.

Si attendono 100 nuovi posti di lavoro. La creazione di circa 100 nuovi posti di lavoro qualificati e ad alto contenuto innovativo e la realizzazione, tra Val d’Agri e area del Melfese, di uno stabilimento per la produzione di tecnologie avanzate per le energie rinnovabili, con una previsione iniziale di circa 300 nuovi occupati. Sono i principali risultati attesti dalla firma dell’Accordo Strategico Internazionale avvenuta a Moliterno, presso la sede del Gruppo Cestari, tra rappresentanti istituzionali e imprenditoriali italiani e la delegazione ufficiale della Contea keniota del fiume Tana. Interviste ad Alfredo Cestari, imprenditore; Dhadho Gaddae Godhana, governatore della Tana River County; Angela Cestari, imprenditrice

L’operazione in tutta Italia ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Ci sono residenti nelle province di Bari tra le persone denunciate per pedopornografia. L’operazione della Polizia di Stato a contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Le perquisizioni, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa,Firenze, Lecco e Frosinone.

In corso le indagini dei Carabinieri. Incendio nella notte a San Marzano di San Giuseppe, nel Tarantino. In fiamme un noto ristorante, in via Lonoce, sulla strada vecchia comunale per Manduria. Il grande gazebo esterno e parte del locale hanno subito danni ingenti. La struttura è realizzata in gran parte in legno. Era stata inaugurata nel 2008. Da qualche mese il ristorante era stato dato in gestione. In corso le indagini dei carabinieri. Al momento non si esclude nulla riguardo alle origini del rogo, spento dai Vigili del fuoco che hanno anche messo in sicurezza l’area. Sono intervenute le squadre di Grottaglie, Manduria e Taranto. Sempre nella notte, vigili del fuoco e carabinieri intervenuti anche a Faggiano, per l’incendio di un suv. In corso tutti gli accertamenti.

Si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. All’alba disagi pesantissimi sulla tangenziale di Bari, in direzione sud, all’altezza dello svincolo per il quartiere Stanic, dove un incidente tra due mezzi pesanti ha paralizzato la circolazione per ore. Coinvolti un furgone frigo carico di ortofrutta e un bilico che trasportava un trattore. I due mezzi si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. L’autista, un uomo di Triggiano, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo: le sue condizioni non sono gravi. Praticamente illeso il conducente dell’altro mezzo. È stato necessario l’intervento di un pezzo pesante dei vigili del fuoco per disincagliare il mezzo frigo. Pesanti le ripercussioni sul traffico: il tratto tra Stanic e l’ingresso dell’autostrada è rimasto chiuso a lungo, con chilometri di coda e deviazioni obbligate verso la città, per poi rientrare in tangenziale da Poggiofranco. Rallentamenti anche sulla corsia nord, a causa della chiusura di una carreggiata per sicurezza. Sul posto anche i carabinieri per le indagini sull’incidente e per gestire l’emergenza traffico.

. A Ruvo di Puglia si riaccendono i riflettori sulla danza contemporanea con la sesta edizione del Festival internazionale “Le Danzatrici en plein air”, in programma dall’11 giugno all’11 luglio 2026. Un mese di spettacoli diffusi negli spazi urbani e culturali della città, con oltre 50 appuntamenti, 12 prime nazionali e 3 anteprime, che porteranno in scena 25 compagnie e più di 100 artisti provenienti da tutta Italia e da sei Paesi europei. Il festival, organizzato dalla Compagnia Menhir con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune, conferma la direzione artistica di Giulio De Leo ed Erika Guastamacchia. Tra gli ospiti di rilievo figurano il coreografo Roberto Zappalà e la pluripremiata artista lussemburghese Jill Crovisier, protagonista di un progetto triennale di collaborazione internazionale. L’apertura dell’11 giugno sarà affidata alla Compagnia Zappalà Danza, mentre la chiusura dell’11 luglio vedrà protagonisti i danzatori svizzeri dell’Area Jeune Ballet Genève. In programma anche produzioni originali e co-produzioni internazionali, come “DARE!” di Guilherme Miotto e “Tight Dress”, nuova versione di una creazione firmata Crovisier. Ampio spazio sarà dedicato anche ai giovani talenti, con sezioni specifiche come Scavi, Mitologie e Giacimenti, e ai progetti partecipativi rivolti alla comunità. Non mancheranno laboratori, incontri e attività inclusive pensate per coinvolgere cittadini di tutte le età, studenti e persone con disabilità. Il festival trasformerà piazze, musei e luoghi simbolo della città in un grande palcoscenico a cielo aperto, confermando “Le Danzatrici en plein air” come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate pugliese e un punto di riferimento per la scena contemporanea nel Sud Italia. Programma sintetico (2)Download

deliziosa
deliziosa