Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano

Febbraio 11, 2026

Ci sono anche i cacciatori di Puglia, gli stessi che a Mola di bari hanno rintracciato e arrestato Carlo Biancofiore, latitante da luglio scorso.. Blitz antidroga dei carabinieri in corso questa sera (11 febbraio) nel centro storico di Bitonto. I militari sono intervenuti anche con un elicottero, droni, cani antidroga. Ci sono anche i cacciatori di Puglia, gli stessi che a Mola di Bari hanno rintracciato e arrestato Carlo Biancofiore, latitante da luglio scorso. Era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati  di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso.  Nelle stradine del centro storico di Bitonto nessuno poteva transitare senza essere visto e filmato. Decine di microcamere, nascoste tra vicoli e archi, controllavano l’area ventiquattr’ore su ventiquattro. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento, quasi invisibili anche agli occhi dei militari. È quanto scoperto dai carabinieri durante l’operazione che ieri sera ha passato al setaccio la zona di Porta Robustina. Un dispiegamento imponente di uomini e mezzi: militari a terra, unità cinofile, il reparto speciale Cacciatori di Puglia, mentre dall’alto vigilavano elicottero e droni. Il sofisticato sistema di videosorveglianza, secondo quanto emerso, sarebbe stato utilizzato dagli spacciatori per monitorare le vie di accesso e prevenire controlli. I militari hanno lavorato per ore per individuare e smantellare tutte le apparecchiature. Secondo informazioni ancora in fase di verifica, due persone sarebbero state fermate e sarebbe stata recuperata una grande quantità di sostanza stupefacente. L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato per la città. Nelle ultime settimane si sono registrati incendi di auto, colpi di pistola a scopo intimidatorio e, a fine gennaio, il ferimento del 30enne Damiano Liso, raggiunto da proiettili in via Generale Planelli. Episodi che, secondo quanto trapela, sarebbero legati a tensioni per il controllo delle piazze di spaccio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che nei giorni scorsi aveva chiesto in Prefettura un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. “Una risposta forte e decisa”, ha commentato, parlando di un segnale importante per la sicurezza della comunità.

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.

Alcuni operatori avrebbero manomesso le liste d’attesa accedendo alla piattaforma fuori dall’orario di lavoro. Il commissario straordinario della Asl Ta, Gregorio Colacicco, chiarisce: “Gli accessi al di fuori degli orari di servizio riguardano 4-5 operatori e ora li stiamo identificando e stiamo facendo le verifiche”. Stando a quanto emerso dalla prima indagine interna della Commissione speciale, istituita dal commissario straordinario Asl, Colacicco, alcuni operatori fuori servizio, a sportelli chiusi, si sono introdotti nel sistema digitale per le prenotazioni, modificando gli appuntamenti. Il faldone di dati raccolti nella prima fase, è stato consegnato ai carabinieri del Nas, dichiara Colacicco. In corso, le verifiche tecniche. Poi si capirà che piega prenderà la vicenda. Qui il servizio di Alessandra Martellotti con l’intervista al commissario straordinario Asl Ta Gregorio Colacicco

Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. Si terrà domani mattina (12 febbraio) alle 9.30 nel carcere di Lecce davanti al gip l’udienza di convalida dei fermi a carico di Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, i due foggiani presi dopo l’assalto al blindato di lunedì sulla Brindisi-Lecce. Sono accusati, tra l’altro, di tentato omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente. Il portavalori della Battistolli era diretto alla sede della Banca d’Italia di Lecce e trasportava circa 6 milioni di euro. I banditi lunedì mattina hanno agito indossando maschere in silicone, raffiguranti volti umani, alterate persino con del fondotinta per evitare qualsiasi rischio di identificazione. Due di quelle utilizzate sono state rinvenute nel borsone abbandonato durante la fuga nelle campagne dai due banditi foggiani arrestati. Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. A bordo della Jeep Compass sequestrata, risultata rubata, sono stati rinvenuti numerosi effetti personali . Tutto servirà per un eventuale estrapolazione profili utili di DNA. Le indagini proseguono con perquisizioni e rastrellamenti lungo le province di Foggia, Brindisi e Lecce.

. Il Tribunale di Lecce ha condannato a sei anni di reclusione per direttissima un 41enne origini pakistane per aver aggredito per strada un uomo di 86 anni. Lo aveva colpito con violenza facendolo cadere rovinosamente per terra solo perché si era rifiutato di dargli soldi. L’anziano era stato trasportato in ospedale e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Qui il video dell’aggressione Il 41enne era stato arrestato lo scorso 29 gennaio dalla Polizia e portato in carcere. Il giudice Pietro Baffa ha disposto anche una multa di 1.500 euro e il risarcimento del danno in favore della vittima. Il pm aveva chiesto per l’imputato una pena di quattro anni. E’ ritenuto responsabile di tentata rapina e lesioni personali.

Il femminicidio avvenne nell’abitazione della coppia, dov’era presente una delle tre figlie della coppia, all’epoca minorenne. Confermata in secondo grado la condanna all’ergastolo per Angelo Di Lella, il 60enne che, il 16 dicembre del 2022, uccise ad Apricena, nel Foggiano, sua moglie Giovanna Frino, di 44 anni.Lo ha deciso la corte d’assise d’appello di Bari.Secondo l’accusa, Di Lella era ossessionato dalla gelosia, poiché riteneva che la donna lo tradisse.Il femminicidio avvenne nell’abitazione della coppia, dov’era presente una delle tre figlie della coppia, all’epoca minorenne. Giovanna Frino fu uccisa con tre colpi di pistola da suo marito, ex guardia giurata.

. Butta per sbaglio nel cestino della spazzatura 20 lingotti d’oro custoditi in un contenitore di latta, i carabinieri li ritrovano nella discarica e glieli restituiscono. È l’incredibile vicenda accaduta in Salento ad un 57enne. L’uomo l’altro giorno si era recato nella marina di Torre Lapillo per gettare la spazzatura raccolta in uno dei cestini lungo via Bonomi, non rendendosi conto che nel sacchetto c’era anche la scatola dove erano custoditi 20 lingotti di vario peso acquistati con regolare fattura nel corso degli anni, per un valore complessivo di 120 mila euro. Accortosi il giorno dopo della disavventura, l’uomo si è recato dai carabinieri di Porto Cesareo denunciando il fatto. I militari, inizialmente increduli, hanno poi verificato dalla visione dei filmati delle telecamere il racconto corrispondeva al vero. La ricerca così si è spostata ad Ugento, nella discarica dove gli autocompattatori avevano conferito i rifiuti. Alla fine il contenitore di latta è stato rinvenuto con tutto il suo carico prezioso restituito al suo legittimo proprietario. 

Sequestrata la pistola priva di tappo rosso, coinvolto il padre e informata la Procura per i minorenni. Attimi di tensione in una scuola media del Basso Salento, dove i carabinieri sono intervenuti dopo il ritrovamento di una pistola tra i banchi di un’aula. L’arma, di colore nero e priva del tappo rosso, si è rivelata essere una pistola da softair, ma del tutto simile a una reale. L’oggetto era in possesso di uno studente di 13 anni, iscritto alla terza media, in un istituto di un comune dell’hinterland A fare la scoperta sono stati i docenti, che, accortisi della presenza dell’arma, hanno immediatamente allertato la dirigente scolastica e le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione locale, affiancati dal Nucleo operativo e radiomobile. La pistola softair è stata sequestrata per gli accertamenti del caso. Per l’accaduto è stato indagato il padre del ragazzo, un 50enne. Della vicenda è stata informata anche la Procura per i minorenni di Lecce. Al momento sono in corso ulteriori verifiche per chiarire le modalità con cui il giovane sia entrato in possesso dell’arma e le eventuali responsabilità.

Scopri la ricetta a Mattino Norba. Terza ricetta oggi nella cucina di Mattino Norba. Prepariamo insieme gli gnocchi di carrube al cavolo bianco. Ecco qui tutto l’occorrente. Ingredienti Per gli gnocchi  1 patata grande 1 cucchiaio di farina di carrube  Farina qb Per la crema  1 cavolo bianco 1 patata  3 cucchiai di lievito alimentare  1 yogurt di soia  Per il cavolo croccante  100 gr cavolo  Salsa di soia arancia grattugiata  Pangrattato no glut

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo una rustica al cavolo romano, una ricetta perfetta per l’inverno. Gli ingredienti: Ingredienti Per l’ impasto 1 tazzina olio d’ oliva  1 tazzina vino bianco  Sale  farina qb Per il ripieno 2 panetti di tofu 300 gr di cime di cavolo romano cotto al vapore 100 gr lievito alimentare pepe Limone grattugiato Sale

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo gli sfinci di Carnevale. Qui di seguito gli ingredienti: 300 gr riso per risotti 500 ml latte vegetale  150 zucchero  1/ 2 cremor tartaro Buccia di 1 arancia  150 farina Vaniglia 1zizzico di sale  Cannella zucchero Olio per Frittura  Crema da accompagnare  500 ml latte di mandorla  3 cucchiai di zucchero 3 cucchiai  di farina o amido Limone grattugiato

Il novellame era pronto a essere immesso sul mercato. Laguardia costiera ha sequestrato 130 chili di novellame di alici, ritrovati a bordo di un furgoncino a Bari, pronti a essere immessi sul mercato. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. Ricordiamo che la pesca del novellame di alice o sarda è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca. L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci comporta un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti, un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di chilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

I dati di Inail Puglia. Sette le iniziative presentate. In Puglia nel 2025 sono stati denunciati 27.973 infortuni sul lavoro, dato in lieve flessione (-0.64%) rispetto all’anno precedente. I settori più colpiti sono l’agricoltura con 2.259 infortuni ed un aumento del 3,91% rispetto agli eventi del 2024 e le costruzioni: 1807 infortuni con un aumento rispetto al 2024 del 3,55%.  Sono 71 i cittadini pugliesi che nel 2025 non hanno fatto ritorno a casa dal lavoro, numero in calo rispetto ai 74 decessi del 2024. In preoccupante crescita gli eventi mortali in occasione di lavoro (+28,89%) mentre si riducono significativamente gli infortuni mortali in itinere, dai 29 del 2024 ai 13 del 2025 (-55,17%). Le denunce di malattia professionale nel 2025 in Puglia sono state 11.198, +23% rispetto al 2024, un dato che rappresenta l’11,26% del dato italiano. I progetti Per l’Avviso Pubblico INAIL 2025 sono 128 mila euro i fondi destinati al cofinanziamento delle iniziative di prevenzione selezionate per il 2025. Questa mattina, 11 febbraio, sono stati presentati 7 progetti. “I sette progetti presentati questa mattina – afferma Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Puglia – affrontano strategicamente diversi fenomeni infortunistici e sono stati selezionati proprio per la loro carica innovativa, sia nella metodologia d’approccio che nella loro puntuale analisi del contesto socio – lavorativo. I nuovi scenari occupazionali richiedono, infatti, una rinnovata attenzione, un ampliamento delle tutele e un maggior impegno per colmare il gap formativo in tema di diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro. I dati parlano chiaro, noi come Ente preposto e i nostri partner istituzionali siamo chiamati in prima linea ad un’azione congiunta per la tutela del patrimonio umano della nostra regione”. I sette progetti presentati abbracciano più settori e sono rivolti ad una molteplicità di destinatari: CIA – Associazione Regionale Puglia – C.A.M.P.O. SICURO: il progetto si focalizza sulla diffusione di una cultura della sicurezza nel mondo agricolo. APS AFO 6 – Taranto – Cinzella Festival 2026: il progetto mira a integrare cultura, musica e sicurezza sul lavoro, utilizzando il contesto del Cinzella Festival. Cassa Edile Provincia Jonica – Ascoltare per prevenire: il progetto si focalizza sul settore edile, tra i più esposti a infortuni. USB Bari – Un podcast, una sicurezza: il progetto affronta i temi della sicurezza nei settori trasformati dalla turistificazione della città di Bari. CISL Puglia – La terra sicura: l’iniziativa propone un prodotto audiovisivo che racconta il mondo agricolo attraverso storie e immagini.

Era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere. Ricercato da luglio. Carlo Biancofiore, latitante dal mese di luglio, è stato rintracciato a Mola di Bari. A catturarlo i militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, con supporto in fase esecutiva di personale dello Squadrone Cacciatori “Puglia”. L’uomo, classe 1979, era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

L’evento voluto dall’ambasciata ucraina presso la Santa Sede in Cattedrale dove c’erano oltre 500 alunni baresi. Un omaggio all’Italia. Un abbraccio in musica tra Bari e Leopoli, in Ucraina, nel segno della pace attraverso la voce dei bambini. Sono 40, cantori del coro studentesco del liceo musicale statale “Solomiya Krushelnytska” di Leopoli, per la prima volta nella città di San Nicola, ponte tra Oriente e Occidente per l’evento “Armonie di pace”, promosso dall’Ambasciata ucraina presso la Santa Sede. In Cattedrale ci sono oltre 500 alunni delle scuole dell’infanzia e primaria baresi per questo storico momento di condivisione, dialogo tra coetanei, testimoni di resilienza, speranza e desiderio di pace. Riprese e montaggio di Orazio CorbacioIntervista a S.E. Andrii Yurash, Ambasciatore per l’Ucraina presso la Santa Sede

Lo spettacolo teatrale farà tappa in Puglia. Il primo appuntamento sarà il 12 febbraio al Politeama Greco di Lecce e il giorno successivo al Palatour di Bitritto. In collegamento con la trasmissione “Mattino Norba”, Carofiglio, intellettuale e scrittore, ha spiegato in che modo la sua “conversazione teatrale” rovesci il giudizio negativo su errore e ignoranza. Inoltre, sollecitato dalle domande dei conduttori, Carofiglio ha espresso piena fiducia nei confronti dei primi provvedimenti del neogovernatore Decaro, a cominciare dalla riduzione delle liste d’attesa in sanità

Alcuni dati, spiegano dal Comune, non sono attendibili. La città di Andria maglia nera dello smog in Puglia secondo il rapporto Mal’aria di Legambiente. Qui è stata registrata la concentrazione media annuale di Pm10 più elevata, con la necessità di ridurre i valori almeno del 17% entro il 2030. Stesso discorso per le altre polveri sottili classificate come Pm 2.5 e per il biossido di azoto. Dal comune confidano negli investimenti sulla mobilità per limitare il traffico. Intervista a Savino Losappio, assessore all’ambiente Andria

Una delle due si era recata presso l’abitazione dell’anziana per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. I carabinieri di Monopoli e della stazione di Conversano hanno arrestato due donne, di origini campane, ritenute responsabili di truffa ai danni di una 77enne. I carabinieri hanno controllato le indagate, non residenti del posto, che, con fare sospetto, sono uscite da un condominio tentando di allontanarsi subito a bordo di un veicolo. Avevano monili in oro per un valore di circa 2.000 euro e ulteriori 670 euro in contanti di proprietà dell’anziana. La donna aveva ricevuto delle telefonate da un uomo che, fingendosi suo nipote, l’aveva convinta di aver urgente bisogno di liquidità per ripagare un debito alle Poste. Una delle donne tratte in arresto, quindi, si era recata presso l’abitazione per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. La refurtiva è stata restituita alla vittima.

Sulla questione si pronuncerà la Corte d’Appello. Torniamo a parlare dell’omicidio del calciatore Domi Martimucci. La Corte d’Appello dovrà pronunciarsi sulla richiesta della famiglia ad essere considerata vittima di mafia ma i giudici si sono riservati perché un lontano parente in passato ha avuto problemi con la giustizia. L’intervista con Lea Martimucci, sorella di Domi. Riprese di Roberto Cofano

Si dicono pronti a nuove azioni. Se non ci saranno novità, anche una manifestazione di piazza. Prima l’esposto alla Corte dei Conti per segnalare il danno erariale della nuova norma, poi se necessario la grande manifestazione di piazza, da organizzare già la prossima settimana. Va avanti così la battaglia dei membri del Comitato per il referendum abrogativo della legge sui mini vitalizi approvata dai consiglieri regionali della maggioranza lo scorso dicembre. Azioni forti innescate dalla mancata pronuncia della consulta, entro i termini previsti, sulla possibilità di avviare l’iter del referendum popolare. Alla domanda inviata un mese fa non è seguita alcuna risposta hanno spiegato i componenti del comitato, esponenti del sindacato, del mondo associativo e dalla società civile, riuniti a Potenza. Eppure la possibilità di richiedere il referendum abrogativo è prevista sia dallo statuto regionale del 2017 sia da una legge regionale del 1980 mai abrogata. A parere del Comitato i presupposti per procedere con laraccolta delle firme ci sarebbero quindi tutti. Intervista ad Angelo Summa, Comitato Promotori Referendum Abrogativo

Il Bari è nei guai: Serie C vicina

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo

Gnocchi di carrube al cavolo bianco

Scopri la ricetta a Mattino Norba Terza ricetta oggi nella cucina di Mattino Norba. Prepariamo insieme gli gnocchi di carrube al cavolo bianco. Ecco qui

Rustica al cavolo romano

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba prepariamo una rustica al cavolo romano, una ricetta perfetta per l’inverno. Gli ingredienti: Ingredienti Per l’

Sfinci di Carnevale

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba prepariamo gli sfinci di Carnevale. Qui di seguito gli ingredienti: 300 gr riso per risotti 500

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno