Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina
Si terrà domani mattina (12 febbraio) alle 9.30 nel carcere di Lecce davanti al gip l’udienza di convalida dei fermi a carico di Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, i due foggiani presi dopo l’assalto al blindato di lunedì sulla Brindisi-Lecce. Sono accusati, tra l’altro, di tentato omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente. Il portavalori della Battistolli era diretto alla sede della Banca d’Italia di Lecce e trasportava circa 6 milioni di euro.
I banditi lunedì mattina hanno agito indossando maschere in silicone, raffiguranti volti umani, alterate persino con del fondotinta per evitare qualsiasi rischio di identificazione. Due di quelle utilizzate sono state rinvenute nel borsone abbandonato durante la fuga nelle campagne dai due banditi foggiani arrestati.
Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. A bordo della Jeep Compass sequestrata, risultata rubata, sono stati rinvenuti numerosi effetti personali . Tutto servirà per un eventuale estrapolazione profili utili di DNA. Le indagini proseguono con perquisizioni e rastrellamenti lungo le province di Foggia, Brindisi e Lecce.













