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L’obiettivo è ridurre al minimo l’intervallo tra il sospetto clinico, la diagnosi e la chirurgia, minimizzando il rischio di progressione della neoplasia. L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ha recentemente attivato il progetto “Urgenza Senologica”, un nuovo percorso “fast track” dedicato a donne e uomini. Il servizio si rivolge a chi abbia rilevato un nodulo mammario, secrezioni dal capezzolo o alterazioni cutanee neo-insorte, quali soprattutto retrazioni, e necessiti di un controllo senologico su suggerimento del medico di medicina generale. L’accesso avviene previa prenotazione telefonica all’ONCO POINT dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo (tel. 0882-416552, 344-1116410, lun-ven. h. 8-14, mar-giov. h. 14-16) che, constatata la necessità, provvederà in tempo reale a indirizzare gli interessati alla Breast Unit. Qui, tramite SLOT dedicati, verranno programmate entro pochi giorni le indagini radiologiche di base (ecografia e mammografia 3D), completando l’intero percorso entro circa una settimana. Qualora da queste ultime emerga il sospetto di una patologia neoplastica, il radiologo senologo predisporrà indagini di secondo livello, quali biopsie su guida ecografica o mammografica (V.A.B.B.), mammografia con mezzo di contrasto (C.E.M.) o risonanza magnetica mammaria. In caso di conferma del tumore e di indicazione chirurgica, la Breast Unit di Casa Sollievo, grazie ad una sinergia ottimale tra le unità operative che vi afferiscono, garantisce la presa in carico immediata e la programmazione dell’intervento chirurgico entro un tempo massimo di 2 settimane. «Ridurre l’intervallo tra il sintomo, la diagnosi e la chirurgia minimizza il rischio di progressione del tumore e aumenta le probabilità di poter ricorrere a una chirurgia conservativa, oltre a lenire lo stress emotivo legato alla scoperta della malattia» spiega Luigi Ciuffreda, responsabile della Breast Unit dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. Fondamentale nel percorso di cura è l’apporto della Breast Unit, il centro di eccellenza multidisciplinare nato a San Giovanni Rotondo nel 2013, consolidando un gruppo di lavoro attivo già dal lontano 1996. Basata sull’integrazione di diverse specializzazioni mediche, la Breast Unit comprende un core team composto da Radiologia Senologica, Chirurgia Senologica, Anatomia Patologica, Oncologia e Radioterapia, supportato da Medicina Nucleare, Genetica Medica, Fisiatria, Ginecologia, Psicologia Clinica, Anestesia e Team delle Terapie Integrate.                         Il suo obiettivo principale è perseguire i migliori risultati in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento del tumore al seno e favorire, nel suo ambito, la ricerca traslazionale grazie alla costante collaborazione dei clinici con il gruppo tematico di ricercatori afferenti alla Direzione Scientifica. Il consulto multidisciplinare tra i professionisti garantisce una gestione personalizzata del caso sia prima che dopo l’intervento, ottimizzando l’intero iter terapeutico. Infine, al termine dei trattamenti oncologici e/o radioterapici successivi all’intervento chirurgico, tutte le pazienti sono seguite per un periodo compreso tra 5 e 10 anni in un Ambulatorio Integrato di Senologia (A.I.S.), anch’esso multidisciplinare. La Breast Unit dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza rappresenta un importante punto di riferimento per la Regione Puglia e per le regioni limitrofe, con una percentuale di mobilità attiva che si attesta intorno al 35%.  Esegue ogni anno circa 1.300 interventi di chirurgia oncologica, profilattica e plastica/ricostruttiva, 1.600 consulti multidisciplinari pre e post operatori e 1.800 visite di follow up.  

Lo rivela uno studio pubblicato su Science. Il battito cardiaco è un’arma contro la crescita del tumore. La forza delle contrazioni rallenta la moltiplicazione delle cellule tumorali nel cuore, cosa che potrebbe anche spiegare perché lo sviluppo di tumori cardiaci è un evento raro. In futuro questa scoperta potrebbe tradursi nello sviluppo di dispositivi indossabili come fasce per rallentare la crescita di tumori superficiali come il cancro della mammella o i tumori della pelle. I risultati di questo studio sono stati pubblicati su Science. “Abbiamo visto che stimolando in maniera ritmica cellule tumorali, quindi simulando il battito cardiaco, queste crescono molto meno, viceversa riducendo le forze di contrazione le cellule crescono di più”, spiega la ricercatrice Serena Zacchigna del Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e la Biotecnologia e Università di Trieste. I ricercatori sono partiti dal fatto che nel cuore normalmente le cellule cardiache non si possono rigenerare. Così hanno deciso di studiare il cuore di pazienti con grave scompenso cardiaco in cui viene impiantata una pompa per sopperire all’insufficienza cardiaca: “Abbiamo visto che nel loro cuore, messo a riposo dalla pompa, i cardiomiociti al contrario possono rigenerarsi, cosa che non succede normalmente quando il cuore si contrae”, spiega Zacchigna. Di qui, appunto, nasce l’idea che le contrazioni cardiache potessero inibire la moltiplicazione cellulare. La bellezza di questo studio, anticipa Zacchigna, è che in prospettiva si potrebbero costruire robot o dispositivi indossabili (come fasce) che mimano il battito cardiaco per stimolare tumori superficiali come neoplasie della pelle e tumore della mammella ad esempio. “Nel giro di 3-4 anni potremmo arrivare ad avere dei prototipi da testare sui pazienti”. 

Lo ha ribadito il presidente della Lilt nazionale durante la presentazione, nella sala stampa della Camera dei deputati, della settimana nazionale per la prevenzione oncologica. La prevenzione è l’arma migliore contro i tumori. A Roma è stata presentata la settimana nazionale per la prevenzione oncologica della Lilt. Interviste a Francesco Schittulli, presidente Lilt; Filippo Anelli, presidente Fnomceo

Negli uomini diminuiscono sia incidenza sia mortalità. Nelle donne la mortalità cala, ma l’incidenza è stabile. Nel 2025 sono stimati 362.100 nuovi casi di tumore (182.300 uomini, 179.800 donne) e si riduce il divario tra Nord e Sud: nelle regioni meridionali aumentano stili di vita meno salutari e di conseguenza scompare il tradizionale vantaggio che aveva in termini di minore incidenza. Migliora la sopravvivenza a 5 anni ma resta un divario del 5% a sfavore di Sud e Isole rispetto al Centro-Nord. Sono i dati principali, presentati al ministero della Salute, dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum) elaborati sulla base di oltre 3 milioni di casi registrati da 34 Registri Tumori, che coprono circa l’80% della popolazione. Il tumore più frequente resta quello alla mammella (55.900 casi), seguito da polmone (43.500), colon-retto (41.700) e prostata (31.200, il più frequente tra gli uomini). Negli uomini diminuiscono sia incidenza (-1,9% annuo) sia mortalità (-1,8%). Nelle donne la mortalità cala (-0,6%), ma l’incidenza è stabile, con un aumento dei tumori al polmone (+2,3%), legato alla diffusione del fumo. In calo in entrambi i sessi fegato,colon-retto e stomaco; in aumento il melanoma. Le donne hanno una sopravvivenza più alta degli uomini (74,1% vs 70,7%). Per quanto riguarda i tumori pediatrici e adolescenziali, l’incidenza è stabile nei bambini (0-14 anni) con sopravvivenza all’85% (+2%). Negli adolescenti (15-19 anni) aumentano quelli alla tiroide e il melanoma ma aumenta anche la sopravvivenza, salita all’89% senza particolari differenze geografiche.

A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste,  tre biologhe e un biologo. Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno per cinque anni nei laboratori dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste,  tre biologhe e un biologo. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatrice sanitaria nell’ambito della cosiddetta “piramide della ricerca”. «Con orgoglio -commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne –  sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegnere, biologhe, farmaciste che si occupano di nanotecnologie».Insieme alle assunzioni, importanti novità sono in cantiere anche per il personale della ricerca già in servizio. Spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra: «Grazie al lavoro svolto insieme all’area gestione delle risorse umane, siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all’IRCSS AUSL di Reggio Emilia, che attribuirà quest’anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca».  

Lo sport prezioso alleato della rinascita quando si affronta un tumore, grazie a esercizi pensati per favorire il recupero funzionale e la qualità della vita delle oncologiche Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Robero Cofano Interviste: Paola Marrazzo, consigliera Società Ginnastica Angiulli Bari Linda Catucci, Presidente comitato puglia Komen Italia Alessandro Delle Donne, DG Irccs Istituto Tumori di Bari Prof. Francesco Fischetti, coord. corso di studio magistrale in Scienze e Tecniche Sport Uniba

Il convegno è stato organizzato dall’Aiom nel castello Baronale Grande partecipazione ieri a Bitritto al convegno organizzato nel Castello Baronale dall’Aiom, associazione italiana oncologica medica. È stato un importante momento di confronto per aggiornare i professionisti sanitari sulle più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche nel trattamento dei tumori ginecologici e mammari, con un focus particolare sull’approccio multidisciplinare. L’appuntamento si è concluso con una tavola rotonda che ha sottolineato ancora una volta l’importanza della rete oncologica e dell’umanizzazione delle cure.

Vito Lorusso dovrà risarcire la clinica con 4 mila euro Servizio di Linda Cappello, montaggio di Pasquale D’Attoma.

Consumare tra i 100 e i 200 grammi di pollo a settimana aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali Servizio di Maurizio Marangelli

Aumenterà la precisione nella diagnosi dei tumori Servizio di Pietro Loffredo; interviste a Gino Gumirato, dir. gen. Casa Sollievo della Sofferenza; Andrew Becker, ‘Padre Pio Foundation of America’;

L’ospedale brindisino si conferma un centro di eccellenza. La terapia car-T anche per il mieloma multiplo Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune

L’evento di donne per le donne al salone “Curadisè” Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Si parlerà di tumori, ma soprattutto dei percorsi di prevenzione Servizio di Antonio Procacci

I dati Agenas nel Piano Nazionale Esiti 2024 relativi al 2023 Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Pasquale Realmonte Nell’immagine il direttore generale dell’Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte Tommaso Stallone

Insieme per dotare l’ospedale “Dimiccoli” di uno strumento fondamentale per le ricerche cliniche Int. Gennaro Gadaleta Caldarone, dir. Oncologia ospedale “Dimiccoli” Riccardo Amorese, Coop Alleanza 3.0 Nicola Mariano, pres. Calcit Servizio Giovanni Di Benedetto

Per combattere il linfoma medianistico, patologia di difficile identificazione INTERVISTA: DOTT. SABINO CIAVARELLA – RESP. EMATOLOGIA IST. TUMORI BARI Servizio Michele Frallonardo

L’appello di medici e ricercatori è quello di fare prevenzione già dall’infanzia e nelle scuole Servizio: Francesco Petruzzelli Intervista: prof. Francesco Schittulli (presidente nazionale Lilt); Lorenzo Lo Muzio (rettore Università di Foggia);  prof. Antonello Garzoni (rettore Università Lum di Casamassima); prof. Michele Covelli (docente Medicina e Chirurgia Lum di Casamassima)

La maratona per lotta ai tumori del seno è in programma il 19 maggio. Presentati anche i primi undici progetti finanziati con le attività dell’ultimo anno Servizio di Francesco Petruzzelli Montaggio di Maria Cristina Quintale

L’evento, giunto alla quinta edizione, è promosso dall’associazione “Cuore e mani aperte” Servizio: Pamela Spinelli Intervista: Don Gianni Mattia (“Cuore e mani aperte”)  Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Il dispositivo sarà vagliato dal ministero della salute. Per il progetto saranno arruolate 50 pazienti Servizio: Giovanna De Crescenzo Intervista: Michele Emiliano, pres. regione Puglia Montaggio: Leonardo Tribuzio

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