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Ma in campionato la squadra arranca. A rischio le final eight . Terza sconfitta consecutiva per Conversano: a Bolzano termina 30 – 27 per i padroni di casa. E ora la classifica si fa pesante. I ragazzi di coach Esteban Alonso sono undicesimi, ad un punto dall’ottava posizione, ultimo piazzamento utile per le final eight, in programma a febbraio. Le prossime due partite del girone d’andata saranno quindi decisive. Si riparte sabato 30 novembre al Pala De Luca – Resta di Noci, contro il Metelli Cologne. I Campioni d’Italia pagano i tanti infortuni accusati dal roster. Anche domenica, erano cinque gli assenti. Ma l’esterno sinistro Demis Radovcic invita tutti alla calma: “ La classifica è molto corta e il campionato davvero equilibrato: tutti possono battere tutti”. Battuta d’arresto interna, invece, per Fasano, che cede il passo al Chiaravalle per 28 – 27. Messapici quinti e in piena corsa per gli spareggi scudetto. Nonostante il momento delicato in campionato, l’intera città di Conversano esulta per un riconoscimento prestigioso: ha ricevuto dal CONI la Stella d’Oro al Merito Sportivo. La consegna avverrà il 5 dicembre al teatro Luciani di Acquaviva delle Fonti. 

Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo

Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo

Divieto di vendere i biglietti ai residenti nella provincia di Verona Chiusura del settore ospiti dello stadio Via del mare a Lecce e divieto di vendere i biglietti dell’incontro Lecce-Hellas Verona ai residenti nella provincia di Verona. Lo ha disposto il prefetto di Lecce sulla base della decisione del Viminale del 21 ottobre scorso, presa a seguito dei disordini avvenuti in precedenti incontri di calcio. Una brutta notizia per i tifosi scaligeri che pensavano di poter raggiungere il Salento per seguire la formazione veneta nella gara in programma sabato pomeriggio alle ore 15 allo stadio Via del Mare.

I salentini hanno mostrato segnali concreti di crescita Pomeriggio di gioia per il Lecce, che conquista tre punti d’oro al “Franchi” superando la Fiorentina per 1-0. Decide tutto al 23′ il guizzo di Medon Berisha, che approfitta di un pressing alto, recupera palla sulla trequarti, scambia con Stulic e insacca sul cross di Morente. Una vittoria di carattere per la squadra di Di Francesco, che riscatta così le sconfitte con Udinese e Napoli e mostra segnali concreti di crescita. CRONACA| La partita si apre con la Fiorentina più propositiva: al 2′ Falcone blocca un tiro di Fortini, poi Morente sfiora il gol per gli ospiti al 10′. I viola si affidano alla coppia Dzeko–Kean, ma qualche errore in costruzione regala fiducia al Lecce. Dopo il vantaggio, i salentini sfiorano il raddoppio con Ramadani e Banda, ma De Gea risponde presente. Sul fronte opposto, Falcone salva su Kean al 32′ e poi su una mischia pericolosa. Nella ripresa Pioli rivoluziona il centrocampo inserendo Gudmundsson, Sohm e Mandragora. La Fiorentina prova a reagire ma manca precisione: Kean e l’islandese non inquadrano la porta, mentre De Gea deve intervenire solo su un tiro da lontano di Morente. Al 66′ Coulibaly crea un’azione pericolosa, ma Stulic non arriva sul pallone. Pioli passa al 4-2-4, ma il Lecce regge con ordine e compattezza. Nel finale, Pierotti e Maleh danno nuova energia agli ospiti. All’84′ l’arbitro Rapuano assegna un rigore dubbio ai viola per un contatto Pierotti-Ranieri, ma il Var corregge l’errore: Ranieri si era semplicemente sbilanciato da solo. Gli ultimi minuti vedono la Fiorentina riversarsi in avanti con generosità ma senza lucidità. Falcone blinda tutto su un colpo di Kean, e il Lecce resiste fino al fischio finale. Vittoria fondamentale per Di Francesco, che ritrova entusiasmo e solidità. Notte fonda invece per Pioli e la sua Fiorentina, irriconoscibile e in crisi di gioco e risultati. di Matteo Bottazzo

Prestazione solida dei salentini Il Lecce esce sconfitto ma a testa alta dal confronto con il Napoli, in una gara equilibrata e decisa da pochi episodi. La squadra salentina regge bene l’urto iniziale degli azzurri, pericolosi con Lang e Politano, e risponde con coraggio. Al 26’ Pierotti sfonda sulla destra e serve Berisha, il cui diagonale sfiora il palo. Prima dell’intervallo Falcone è decisivo su Olivera e Politano, tenendo il risultato sullo 0-0. Nella ripresa arriva l’occasione più grande per i giallorossi: al 55’ un tocco di mano in area del Napoli vale un calcio di rigore, ma Francesco Camarda si fa ipnotizzare da Milinković-Savić. Scampato il pericolo, il Napoli reagisce e al 69’ trova il gol decisivo con Zambo Anguissa, su assist di David Neres. D’Aversa prova a cambiare volto alla squadra inserendo Štulić, Maleh, Pierret e Konan N’Dri, ma i tentativi finali non bastano a riaprire il match. Resta il rammarico per quel rigore fallito che avrebbe potuto scrivere una storia diversa, ma anche la consapevolezza di una prestazione solida contro una grande, e la sensazione che, come si dice, un errore non cancella il valore di un giovane campione. di Matteo Bottazzo

Oggi la sfida alle ore 18.30 Dopo la sconfitta contro l’Udinese, il Lecce è chiamato oggi pomeriggio, alle 18.30, alla sfida contro il Napoli. Per gli uomini di Eusebio Di Francesco è già tempo di dimenticare l’ultima giornata di campionato e di tornare concentrati per quella di oggi. Al Via del Mare arriva il Napoli di Antonio Conte, rinfrancato dalla vittoria sull’Inter e tornato primo in classifica. Poco tempo per preparare la gara per i salentini, ma per il Lecce serve subito dare risposte. “Dobbiamo essere positivi – dice mister Di Francesco – Ogni squadra ad ogni livello deve giocare su ogni pallone come se fosse l’ultimo. Dobbiamo avere grandi motivazioni, che ci vengano trasmesse dallo stadio, dalla partita, dai tifosi”.

Il pareggio non rende giustizia ai pugliesi perché avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo Il Lecce c’è. Resta ultimo in classifica, ma col Bologna dimostra di aver superato il momento critico e di avere tutte le carte in regola per la quarta salvezza consecutiva. Il pareggio non gli rende giustizia perchè avrebbe meritato, per ammissione di tutti, il primo successo. Anzi, il gol del pareggio, in pieno recupero, all’ultima occasione, il gol che Francesco Camarda ricorderà per tutta la vita perché è il primo da lui realizzato in Serie A, ha evitato una autentica beffa. Eh sì perché il Lecce oltre ad aver segnato due gol ha colpito tre legni con Morente, Coulibaly e Pierotti. C’erano perplessità, soprattutto dopo la deludente prestazione in Coppa Italia a San Siro, c’era apprensione, qualcuno aveva anche messo sotto accusa Eusebio Di Francesco e il suo 4-3-3 dopo quattro giornate di campionato. Un modulo che privilegia, se sviluppato bene e con gli attori giusti il gioco offensivo e lo spettacolo. Col Bologna, e non era facile di questi tempi, il Lecce ha offerto anche scampoli di bel gioco. È interessante per esempio lo sviluppo dell’azione che ha portato al primo gol, quello del vantaggio di Coulibaly. Un’azione chiaramente studiata in allenamento. Va attribuito il giusto risalto anche alla prestazione caratteriale: il Lecce quando è passato in svantaggio per le reti di Orsolini su calcio di rigore e Odgaard, quest’ultima fortunosa per una deviazione di Gabriel, non si è mai arreso e anzi ha lottato su ogni pallone come dimostra il gol realizzato sul filo di lana dal 17enne astro nascente, il cui cartellino e’ di proprieta’ del Milan, con perfetta scelta di tempo.

Corvino punta su Stulic e Camarda. In difesa fiducia ai giovani Perez, Kouassi e Siebert

Mai realmente pericolosi. I rossoneri passano nella ripresa con Loftus-Cheek e Pulisic dopo due gol annullati dal VAR Servizio di Matteo Bottazzo

I rossoneri arrivano nel Salento con qualche assenza importante ed alle spalle la prima sconfitta stagionale Servizio di Matteo Bottazzo. Intervista a Eusebio Di Francesco, allenatore Lecce.

L’esterno offensivo, barese di nascita, si presenta in conferenza: “Mi servono minuti nelle gambe, ma voglio aiutare la squadra con impegno e qualità”

L’attaccante montenegrino, dopo un’estate di voci e trattative, ha scelto di sposare il progetto dell’Atalanta È iniziata l’era del Lecce dopo l’addio di Krstovic, passato all’Atalanta per 25 milioni. La squadra giallorossa prepara la sfida contro il Genoa e lo fa con un’amichevole a tre tempi contro il Fasano: Camarda subito protagonista, Ndri convince per una maglia da titolare, e Sottil prova il ruolo di falso nueve. Servizio di Matteo Bottazzo

Cartelloni a Bari e Modugno per l’ex bomber biancorosso, alle prese con una malattia. In arrivo il film sulla sua vita: “L’eroe romantico del calcio” Igor Protti sta giocando la partita più difficile della sua vita contro un “ospite indesiderato”, come lui stesso ha definito la malattia in un post pubblicato un mese fa. Da allora, non si contano i messaggi e gli incoraggiamenti che gli arrivano ogni giorno da tutte le città in cui ha giocato e lasciato il segno. Protti detiene un primato unico: è stato capocannoniere in Serie A con una squadra poi retrocessa, il Bari. Un legame, quello con la Puglia, che resta forte anche a distanza di trent’anni. Lo dimostrano i cartelloni apparsi in questi giorni su alcune vie principali di Modugno e Bari, promossi dall’associazione “Casa Bari”, che esprimono affetto e stima nei suoi confronti. Nei prossimi mesi è attesa a Bari la presentazione del film sulla sua vita, dal titolo “Igor, l’eroe romantico del calcio”.

Le cifre dell’affare: 25 milioni più 4 di bonus Nikola Krstovic lascia il Lecce. L’attaccante è atteso a Bergamo nel tardo pomeriggio di oggi per le visite mediche di rito e la firma sul contratto che lo legherà all’Atalanta per almeno 4 anni. Il centravanti parte per 25 milioni più 4 di bonus. La Dea sostituisce così Mateo Retegui, che quest’estate ha accettato il corteggiamento delle sirene arabe, scegliendo di fare affari con il club pugliese. Krstovic si unirà così alla compagine bergamasca e farà coppia in attacco con Scamacca. Il Lecce, dal canto suo, dopo la cessione del suo bomber, dovrà valutare chi prenderà il suo posto.

Fischio d’inizio alle 18.30. Sul fronte mercato situazione bloccata Il Lecce si prepara all’esordio in campionato contro il Genoa. Buone notizie per i tifosi giallorossi che potranno seguire la squadra senza restrizioni, mentre restano in sospeso le voci di mercato attorno a Krstovic. Servizio di Matteo Bottazzo

I pugliesi ora hanno fretta perché il tempo per trovare il suo sostituto inizia a stringere C’è un clamoroso triangolo che si sta formando, quello tra Leeds, Roma e Lecce. Gli inglesi sono a caccia di un attaccante e l’ultimo nome è quello di Artem Dovbyk. L’ucraino, reduce da un precampionato opaco con la Roma, non ha convinto né con l’Aston Villa, né con il Lens, né sabato scorso contro l’Everton. Il Leeds, neopromosso in Premier, ha bisogno di rinforzi pesanti in avanti: ha già messo sul mercato Bamford, ha sondato il terreno per Muniz del Fulham, ma la richiesta di 55 milioni ha frenato ogni mossa. Così l’attenzione è caduta su Dovbyk, operazione da circa 32 milioni, cifra che permetterebbe alla Roma di finanziare l’assalto a Krstovic, l’attaccante che piace a Trigoria e non dovrebbero esserci grossi problemi a trovare una quadra per il suo trasferimento alla corte di Gasperini. Però qui nasce il nodo giallorosso salentino: se la partenza di Dovbyk dovesse concretizzarsi solo a ridosso della chiusura del mercato, il Lecce rischierebbe di perdere Krstovic proprio alla vigilia del campionato, presentandosi alla prima giornata con il solo Camarda come riferimento offensivo. Un rischio concreto che potrebbe complicare, e non poco, l’avvio di stagione. Se la Roma vuole Krstovic deve prenderlo adesso, altrimenti il montenegrino potrebbe non spostarsi dal Salento. Servizio di Matteo Bottazzo

Lo scorso anno, per raggiungere un traguardo simile, ci vollero undici giorni È partita a gonfie vele la campagna abbonamenti del Lecce. In sei giorni sono state sottoscritte 5mila tessere. Lo scorso anno, per raggiungere un traguardo simile, ci vollero undici giorni. Intanto, si registrano movimenti in uscita. Il club ha autorizzato la partenza di Baschirotto, destinazione Cremona. Il centrale difensivo lascia dopo 3 stagioni, per un totale di 112 presenze, 5 gol e 2 assist. Un distacco doloroso ma inevitabile, nell’ottica del rinnovamento generale annunciato da Pantaleo Corvino.

Il difensore cileno sarà subito a disposizione di Di Francesco

Un evento che ha trasformato il centro cittadino in una festa giallorossa, tra cori, maglie e passione senza tempo Grande entusiasmo nel cuore di Lecce per l’inaugurazione del nuovo Official Store dell’U.S. Lecce, che ha aperto ufficialmente le porte in via Trinchese, attirando centinaia di tifosi accorsi per l’occasione. L’evento, attesissimo dalla tifoseria, si è trasformato in una vera e propria festa giallorossa tra cori, selfie e applausi. Lo store, dedicato alla linea ufficiale M908, non è solo un punto vendita, ma anche un luogo pensato per ospitare eventi, incontri e iniziative legate alla squadra. Un sogno a lungo coltivato dai supporter salentini, ora finalmente diventato realtà. Durante la serata, il pubblico ha potuto ammirare dal vivo le prime due nuove maglie della stagione, in attesa della probabile presentazione della seconda divisa, che dovrebbe essere bianca. Intervista a Saverio Sticchi Damiani, presidente U.S. Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

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