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Prosegue la preparazione dei giallorossi . Un lunedì dell’Angelo al Via del Mare. Il Lecce ospita l’Atalanta, meno forte del recente passato ma sempre in grado di lasciare ottime impressioni quando passa. La multinazionale giallorossa si è ricomposta con il ritorno dei calciatori impegnati in giro per il mondo. Il gruppo questa mattina ha sostenuto una seduta d’allenamento all’Acaya Golf Club. In quattro hanno svolto lavoro differenziato: Coulibaly, che lunedì dovrebbe andare in panchina, e Veiga, le cui condizioni sono da valutare. A parte anche Sottil, alle prese con un problema muscolare, e Gallo. Sicure le assenze di Berisha, Gaspar e Camarda. I tifosi ritroveranno un impianto spoglio. La copertura è stata rimossa e procedono i lavori di installazione della nuova struttura. Nonostante i disagi, accettati di buon grado dai sostenitori, sugli spalti ci sarà l’ennesimo sold out: ennesima conferma di una stagione sensazionale al botteghino.

Intanto Di Francesco perde anche Berisha . Diagnosi confermata: lesione del tendine riflesso del retto femorale destro. Il trequartista del Lecce Medon Berisha sarà operato domani in Finlandia, dove si è sottoposto ad una visita specialistica. Per lui la stagione è finita, come si temeva ormai da giorni. E’ un’annata sfortunata per Di Francesco, che a più riprese in questo campionato ha dovuto fare i conti con assenze pesanti. Anche Camarda, arrivato al Via del Mare per fungere da supporto al reparto offensivo, da tempo è k.o per un problema alla spalla. Per non contare gli infortuni occorsi a Gaspar, Coulibaly, Sottil. La lista è lunga. Nonostante le difficoltà, la squadra lotta sul fronte salvezza e può portare a compimento la missione affidata da Corvino. Saranno decisive le ultime 8 giornate, in cui il Lecce affronterà cinque scontri salvezza: Fiorentina, Verona, Pisa, Sassuolo e Genoa.

“Mi dispiace non poter essere li con i miei compagni a lottare per i nostri obiettivi. Darò tutto per tornare il prima possibile”. Stagione finita per Medon Berisha. Il centrocampista albanese lo scorso 12 dicembre aveva rimediato un lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra, nei primi minuti di gioco della gara contro il Pisa, nel girone d’andata. Proprio ora che il rientro del fantasista albanese sembrava alle porte, sarebbe dovuto tornare dopo la sosta del campionato, in occasione della gara contro l’Atalanta, c’è un nuovo stop. Durante la seduta di rifinitura, prima della partenza per Roma, Berisha ha accusato un nuovo problema muscolare. Nel corso della giornata di lunedì si è sottoposto a degli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine riflesso del retto femorale destro. Si tratta purtroppo di un infortunio intervenuto in una zona differente da quella interessata dalla precedente lesione, occorso in una fase di cauta riatletizzazione, recentemente intrapresa a seguito degli ultimi soddisfacenti esami strumentali. Il giocatore mercoledì prossimo si sottoporrà ad una consulenza specialistica in Finlandia dal Prof. Lempainem, per valutare l’opportunità di intervento chirurgico, che sarà eventualmente effettuato nella giornata di giovedì. La stagione di Medon Berisha è da considerarsi conclusa, sui social il calciatore ha commentato, attraverso una storia sul proprio profilo: «E’ un momento difficile. Purtroppo un altro infortunio mi costringe a fermarmi proprio ora. Fa male non poter essere in campo e aiutare la squadra in una fase così importante della stagione. Sono davvero devastato e faccio fatica a trovare le parole per descrivere quello che provo. Mi dispiace non poter essere li con i miei compagni a lottare per i nostri obiettivi. Darò tutto per tornare il prima possibile. Ci vediamo presto». di Matteo Bottazzo

Roma contestata per l’eliminazione dall’Europa League . I fischi dell’Olimpico sono l’immagine della delusione per l’eliminazione dall’Europa League ad opera del Bologna. Gasperini per la prima volta si confronta con la nota pressione capitolina: l’incapacità della tifoseria di gestire le emozioni e distruggere ogni tentativo di progetto. In questo panorama si inserisce la trasferta del Lecce domenica alle 18. Il clima sarà tutt’altro che primaverile e per i padroni di casa potrebbero arrivare forti manifestazioni di disappunto al minimo errore. Potrebbe approfittarne la squadra di Di Francesco, che in fondo ha poco o nulla da perdere. Quella contro la Roma è una partita su cui chi lotta per la salvezza non nutre grosse aspettative. Ma se l’avversario è in crisi, perché non approfittarne. Un precedente simile si è verificato allo Stadium contro la Juve. Il Lecce ha offerto la sua prestazione, senza farsi prendere dalla foga di chiudere con un risultato positivo. Ha giocato con tranquillità e ha strappato ai bianconeri un punto pesante. Replicare la gara dello Stadium è il consiglio giusto per compiere un altro piccolo grande passo verso la permanenza nel massimo campionato. La corsa sembra restringersi. E a meno di clamorosi colpi di scena, saranno proprio Lecce e Cremonese, la cui guida tecnica è stata affidata all’ex Giampaolo, a giocarsi l’ultimo posto nel paradiso calcistico italiano.

Per il maliano si prevede uno stop di due settimane . Nella seconda trasferta consecutiva, domenica all’Olimpico contro la Roma, Di Francesco dovrà rinunciare a Coulibaly. Il centrocampista maliano sabato al Maradona ha riportato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Un problema muscolare che lo costringerà a stare fermo per almeno due settimane. La preparazione per la sfida ai giallorossi di Gasperini è cominciata oggi all’Acaya Golf Club. Banda e Gaspar sono rimasti a riposo; Berisha e Sottil hanno svolto lavoro personalizzato. Assente l’attaccante scuola Milan Camarda. Di positivo c’è il vantaggio sul Cremonese rimasto intatto, + 3 punti, per effetto del k.o interno rimediato ieri dai lombardi contro la Cremonese. La sosta del 29 marzo per gli impegni della Nazionale è un toccasana per i salentini.

Giallorossi rimontati da Hojilund e Politano . Il Napoli di Antonio Conte ribalta il Lecce al “Maradona” grazie agli innesti di peso della ripresa, con McTominay e De Bruyne che cambiano il volto alla squadra. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per la rete lampo di Siebert, arrivata al 3′ su corner di Gallo, i padroni di casa ritrovano il pari al 46′ con una spaccata di Hojlund su assist di Politano. Il sorpasso definitivo si completa al 66′, quando lo stesso Politano batte Falcone con una precisa volée mancina sugli sviluppi di un angolo. Il Lecce, che aveva gestito con coraggio e pressione alta per lunghi tratti, cala alla distanza e perde pezzi per infortunio: prima Coulibaly e poi Banda, uscito in barella al 90′ per un malore addominale. 

In forse Gallo, alle prese con un risentimento muscolare . Arrivano buone notizie dall’infermeria del Lecce. E’ tornato pienamente disponibile il centrocampista israeliano Gandelman, che partecipa alle sedute del gruppo. E’ stata dunque superata la fastidiosa tendinopatia che ne ha limitato le prestazioni. In gruppo nell’allenamento odierno anche l’esterno Sottil, fermato da una lombalgia. Mentre, per la trasferta di Napoli, sabato alle 18, è in forte dubbio l’esterno Gallo, che ha accusato un affaticamento muscolare. Le sue condizioni saranno valutate nella rifinitura di domani. Certe le assenze di Berisha, Gaspar e Camarda.

Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve . La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di Francesco il cammino verso la salvezza si fa ora ripidissimo. Con 27 punti e un sedicesimo posto che scotta, i giallorossi si preparano a un trittico da brividi prima della sosta: le trasferte di Napoli e Roma, seguite dalla sfida interna con l’Atalanta.Il problema, però, non è solo il calendario, ma il tabù “Grandi”. I numeri sono impietosi: contro le prime sette della classe, Falcone e compagni hanno raccolto appena un punto su 30 disponibili. Quel fortunoso pareggio con la Juventus resta l’unico lampo in un bilancio che vede il Lecce come la peggior squadra del torneo nei big match, con soli 3 gol fatti e ben 20 subiti.Mentre le dirette concorrenti corrono — con il Parma a quota 7 punti contro le big e persino la Cremonese capace di colpi esterni — il Lecce fatica a pungere, confermandosi, insieme a Parma e Pisa, il peggior attacco del campionato. Appena 20 reti totali che pesano come un macigno sulla rincorsa salvezza.A dieci turni dalla fine, non c’è più spazio per i calcoli o per il timore reverenziale. Al “Maradona” servirà un cambio di passo immediato: per salvarsi, il Lecce deve imparare a fare lo sgambetto anche ai giganti.

E’ lotta contro il tempo per recuperare Gandelman . La carica degli Ultra’, cuore del tifo giallorosso, a pochi giorni dal match che potrebbe letteralmente valere una stagione: Lecce – Cremonese. Un centinaio di sostenitori ha seguito l’allenamento odierno al Via del Mare, incoraggiando la squadra. Sono stati presenti sin quando Di Francesco ha allontanato ogni sguardo indiscreto chiedendo di chiudere le porte. Da quel momento il gruppo ha ascoltato con la massima attenzioni le indicazioni tattiche e tecniche. E’ probabile che qualcosa cambi rispetto alla sfida di sabato a Como. La difesa sarà a 4. Fallito l’esperimento con 5 uomini. Non è equilibrato e invita gli avversari al pressing. E’ corsa contro il tempo, intanto, per riavere Gandelman. Il trequartista sta svolgendo lavoro differenziato per smaltire i postumi di una fastidiosa tendinopatia. Certe le assenze di Camarda, Berisha e Gaspar.

Riflettori sul Via del Mare e non solo . Lecce – Cremonese, domenica alle 12.30, può segnare la svolta nella corsa salvezza. Il calendario offre ai salentini l’assist giusto per segnare un punto decisivo e mettere le rivali in condizione di sudditanza psicologica. La riflessione sorge dall’analisi delle sfide della 29esima giornata. Fiorentina Parma è un ostacolo non indifferente per la “Viola”, abituata ad altre competizioni e quindi in netto affanno. Lo si è visto lunedì a Udine. Da Parma giungono anche dichiarazioni d’amore per il pubblico del Via del Mare. Le firma il brasiliano Strefezza: “La Fiorentina è forte, ma voglio vincere”. Sarebbe una grossa mano per Di Francesco. Il week end riporta al passato anche Daniele De Rossi, ma non lo ricongiunge a sé. Genoa Roma è uno scherzo del destino. Proprio lui, “core de roma”, è costretto a fermare la corsa Champions di Gasperini. Al contrario, potrebbe ritrovarsi in guai – sportivi – seri. La battaglia degli ex non fa sconti e coinvolge due amici: Antonio Conte e Roberto D’Aversa. Napoli – Torino parla salentino. Conte, vincendo, allargherebbe la corsa salvezza. Nella mischia potrebbe spuntarla proprio il Lecce.

Un gesto simbolico per chiamare a raccolta l’intera comunità per la delicata sfida contro la Cremonese. È il momento di resettare. Il Lecce deve riordinare le idee e mettersi alle spalle le ombre delle sfide contro Inter e Como. Al Sinigallia, sabato pomeriggio, i giallorossi hanno mostrato un preoccupante passo indietro: senza la corsa e il sacrificio, la strada verso la salvezza rischia di farsi improvvisamente ripida. Eppure, il campionato concede ancora una chance. In attesa del posticipo di questa sera tra Udinese e Fiorentina, i risultati del weekend hanno sorriso parzialmente ai salentini. Nessuna delle dirette concorrenti ha saputo piazzare l’allungo: il pareggio per 1-1 tra Parma e Cagliari tiene tutto ancora incredibilmente aperto, ma la quota salvezza inizierà a delinearsi davvero solo tra pochi giorni. Il prossimo fine settimana sarà uno spartiacque decisivo. Mentre la Fiorentina ospiterà il Parma, gli occhi di tutto il Salento saranno sulla sfida del Via del Mare contro la Cremonese. Mister Di Francesco lavora per recuperare Gandelman, apparso in netto debito d’ossigeno, e spera di riabbracciare almeno per la panchina Berisha. In uno scontro diretto del genere, il Lecce non può permettersi il lusso di sbagliare. Per trasformare lo stadio in un fortino, la società ha lanciato un segnale forte: in occasione della Festa della Donna, biglietti a soli cinque euro per tutte le tifose giallorosse. Un gesto simbolico per chiamare a raccolta l’intera comunità. Domenica servirà l’anima di tutto il Salento per spingere la squadra verso una permanenza in Serie A che resta, oggi più che mai, un traguardo alla portata di questo gruppo. di Matteo Bottazzo

I salentini subiscono la rimonta dopo il gol di Coulibaly . Il Lecce prima accarezza il sogno del colpo esterno, poi viene travolto dalla rimonta del Como, uscendo sconfitto dal Sinigaglia. La gara si sblocca al 13′ grazie a Lassana Coulibaly, bravo a sfruttare un assist perfetto di Banda, ma il vantaggio salentino dura poco. I lariani alzano il ritmo e ribaltano il match già nel primo tempo: prima Douvikas pareggia i conti, poi Jesús Rodríguez approfitta di un errore a centrocampo per firmare il sorpasso.  Poco prima dell’intervallo, la solita amnesia difensiva giallorossa permette a Da Cunha di calare il tris di testa. Nella ripresa, i cambi di mister Di Francesco e l’esordio stgionale di Gaby Jean non bastano a invertire l’inerzia, con Falcone costretto agli straordinari su Nico Paz e Morata per evitare un passivo peggiore. Un ko pesante per il modo in cui è arrivato, dopo l’illusione del vantaggio. Ora testa al prossimo e delicatissimo impegno di domenica otto marzo alle 12:30 contro la Cremonese al Via del Mare. 

Chivu stravolge l’undici titolare e pesca il jolly . Con le reti dei subentrati Mkhitaryan e Akanji, l’Inter espugna il Via del Mare, superando un Lecce capace di reggere l’urto della capolista per ben settantacinque minuti. La squadra ospite è apparsa costantemente pericolosa, costringendo Falcone agli straordinari in più occasioni, specialmente sui tentativi ravvicinati di Thuram e Lautaro Martínez (o Pio Esposito, se ti riferivi a una proiezione futura/giovanile). Nella ripresa, il copione non cambia: prima il VAR interviene per annullare un gol a Dimarco per fuorigioco, poi, nell’arco di soli cinque minuti, i nerazzurri chiudono la pratica. Al 77′, è Mkhitaryan a sbloccare il match con un preciso piatto destro che si insacca nell’angolo basso; all’82′, Akanji svetta imperioso di testa sugli sviluppi di un corner, fissando il risultato sul definitivo 0-2. Nonostante la sconfitta, resta la buona prova dei giallorossi, attesi ora dalla trasferta di Como nell’anticipo di sabato prossimo alle ore 15:00.

Sabato il “Via del Mare” non sarà un semplice stadio, ma una bolgia ribollente d’entusiasmo. Il cuore giallorosso torna a battere forte. Sabato 21 febbraio, il “Via del Mare” non sarà un semplice stadio, ma una bolgia ribollente d’entusiasmo. Con il sold-out già annunciato, il Lecce si prepara a ricevere un’Inter ferita: i nerazzurri arrivano nel Salento con il morale a terra, reduci dal pesante e inaspettato scivolone in Champions League contro il Bodo. È il momento di approfittarne, è il momento di spingere oltre l’ostacolo. Mentre a Martignano Eusebio Di Francesco studia le mosse per imbrigliare la capolista, la città intera si stringe attorno alla squadra. La strada è in salita, ma è proprio in questi momenti che la sinergia tra tifosi, società e territorio diventa la nostra arma in più. La sfida contro l’Inter non è solo un match di cartello, è il fischio d’inizio di un mini-campionato che deciderà il destino dei giallorossi. Il calendario non fa sconti – dopo l’Inter ci sarà la trasferta di Como – ma l’obiettivo è chiaro: la salvezza passa dagli scontri diretti. Cinque battaglie decisive contro Cremonese, Fiorentina, Genoa, Verona e Pisa. Quindici punti in palio che valgono una stagione intera. Il Lecce ha già dimostrato di saper soffrire e vincere, come nell’impresa di Cagliari, e i conti con la storia sono ancora tutti da scrivere. di Matteo Bottazzo

Ennesima prova convincente dei giallorossi . Il Lecce non si ferma più. Dopo il successo della scorsa settimana, i giallorossi centrano la seconda vittoria consecutiva, espugnando un campo difficile e portando a casa il primo preziosissimo brindisi esterno del girone di ritorno. Una prova di carattere che permette agli uomini di Di Francesco che possono staccare in classifica la Fiorentina, attualmente ferma al terzultimo posto, e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il Lecce ha dovuto contenere le folate avversarie — culminate con un colpo di testa pericoloso di Pavoletti al 12′ e i tentativi di Zappa — la squadra ha saputo cambiare marcia nella ripresa. La solidità difensiva, guidata da un Gaspar sempre attento su Esposito, ha fatto da fondamenta per le ripartenze letali dei salentini. La svolta arriva al 65′: una splendida combinazione orchestrata da Riccardo Sottil premia l’inserimento di Omri Gandelman, che non sbaglia e trafigge Caprile per il vantaggio ospite. Il Lecce, invece di arroccarsi, continua a giocare con intelligenza tattica. Al 76′, è il metronomo del centrocampo, Ylber Ramadani, a chiudere virtualmente i conti con una conclusione precisa che fa esplodere il settore ospiti. Il Lecce conquista il suo secondo successo consecutivo e con questi tre punti sconvolge la corsa salvezza. Eusebio Di Francesco si è complimentato con la squadra: “Partita grandissima in un campo difficile chevive la partita fino al 95′: lo dico sia per esperienza diretta sia da avversario. Mi sono piaciuti tanti atteggiamenti. Vittoria meritata, come era stato meritato successo del Cagliari all’andata. Contento dei gol dei centrocampisti, ma ora aspettiamo le reti degli attaccanti“. Sulla partita il mister giallorosso dice: “Era un Cagliari che un po’ ci aspettava e puntava su Palestra: siamo stati bravi a limitare questa arma. Ora stiamo consolidando nostro gioco, anche magari togliendo qualcosa all’estetica”.

Con Banda squalificato, spazio a Sottil in avanti insieme a Cheddira e Pierotti. Il Lecce arriva a Cagliari che dovrà fare a meno di Banda, il match winner della partita contro l’Udinese, ma recupera Nicola Stulic che per tutta la settimana ha lavorato con il gruppo e questo garantisce un’opportunità in più a mister di Francesco che potrebbe pensare anche a gara in corso ad un Lecce a trazione anteriore con le due punte. Capitolo salvezza: il Lecce adesso si deve guardare bene alle spalle la Fiorentina ha recuperato terreno, ma mister di Francesco allarga gli orizzonti della corsa salvezza. Capitolo calendario: il tecnico giallorosso non ama giocare per ultimo e teme la pressione che potrebbe subire la sua squadra. Servizio di Matteo Bottazzo

Scontro salvezza per gli uomini di Di Francesco . Il Lecce è partito per Cagliari con due propositi: conquistare punti preziosi per la salvezza e dare continuità alla vittoria interna sull’Udinese. E’ stato mister Di Francesco a svelarli in conferenza stampa, abbandonando per una volta dichiarazioni di rito o frasi di circostanza. “Dobbiamo cercare di disputare una partita importante e dare continuità ai risultati, tenendo presente che l’ultima gara in casa l’abbiamo vinta – ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia.   Diverse le assenze accusate dalla due formazioni. Il Lecce non avrà Banda, squalificato, Berisha e Camarda, infortunati. Mentre è stato recuperato pienamente Stulic, che dovrebbe alternarsi con Cheddira nei novanta minuti. Il Cagliari, invece, ha recuperato Mina. Ancora fermi Gaetano, Ze Pedro e Folorunsho.

3 punti fondamentali in chiave salvezza. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. Il Lecce torna a segnare e ritrova il successo. Contro l’Udinese arrivano tre punti pesantissimi nella corsa verso la salvezza. La partita si sblocca alla prima occasione: Gandelman si dimostra un rapace in area di rigore, sfrutta uno scivolone di Källström e insacca il pallone, firmando così il suo primo gol in giallorosso. Il Lecce sfiora il raddoppio su calcio di punizione con Sottil, ma Okoye osserva la sfera spegnersi sopra la traversa. Nonostante non avesse mai calciato in porta fino a quel momento, l’Udinese trova il pareggio: intervento sconsiderato di Gaspar su Zemura in area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi. Dal dischetto, Solet spiazza Falcone e ristabilisce l’equilibrio. Nella ripresa il Lecce spinge sull’acceleratore. Ci prova prima Danilo Veiga dalla distanza, ma il pallone termina alto; poi è il turno di Ramadani, il cui tentativo risulta però troppo centrale. La risposta friulana è tutta in una conclusione di Zaniolo da 40 metri che non crea grattacapi a Falcone. A cinque minuti dalla fine, Gandelman va vicino alla doppietta personale, ma il pallone sbatte contro la traversa. Al minuto 90 arriva la svolta: Banda, da venti metri, indovina il tiro da tre punti e fa impazzire il Via del Mare. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. di Matteo Bottazzo

Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese. Il mercato invernale del Lecce si chiude con quattro acquisti, sei cessioni e due giocatori svincolati.Andiamo con ordine. Sul fronte degli arrivi, il nome più utilizzato fin da subito è quello di Omri Gandelman, centrocampista chiamato a raccogliere l’eredità di Kaba. In pochissimo tempo l’israeliano si è guadagnato una maglia da titolare, pur senza brillare particolarmente in questo avvio di avventura in giallorosso. Come da tradizione, non può mancare un rinforzo proveniente dall’Estrella Amadora, una vera e propria miniera per il Lecce: in questa sessione è stato il turno di Ngom e Fofana, innesti pensati per allungare le rotazioni e aumentare la fisicità della rosa. Il colpo più atteso e, sulla carta, più importante resta però Walid Cheddira, chiamato a invertire la rotta di un attacco che fin qui ha faticato a trovare continuità sotto la guida di mister Di Francesco. Su di lui ricadono gran parte delle speranze offensive della squadra nella seconda parte di stagione. Se sul mercato in entrata, probabilmente, il Lecce avrebbe potuto fare qualcosa in più, in uscita la dirigenza ha compiuto un mezzo miracolo. Le cessioni hanno riguardato quasi esclusivamente giocatori che avevano trovato poco spazio fino a questo momento, alleggerendo la rosa senza indebolire l’undici titolare. L’unica operazione che fa discutere è quella legata a Maleh: il centrocampista italo-marocchino è infatti andato a rinforzare una diretta concorrente nella corsa salvezza, una scelta che potrebbe avere un peso nel prosieguo del campionato. Ora la parola passa al campo, unico vero giudice delle scelte operate durante questa sessione di mercato. di Matteo Bottazzo

Lecce, gli Ultras caricano la squadra

E’ lotta contro il tempo per recuperare Gandelman La carica degli Ultra’, cuore del tifo giallorosso, a pochi giorni dal match che potrebbe letteralmente valere

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