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Ufficiali i primi due innesti per la formazione Primavera di mister Simone Schipa: Cristiano Palamarchuk e Leopoldo Vitale. Il calciomercato del Lecce entra ufficialmente nel vivo con un occhio di riguardo per i talenti del futuro, tra prima squadra e settore giovanile. I giallorossi sono a un passo dal chiudere l’accordo per Walid El Bouradi, promettente centrocampista classe 2007 in arrivo dall’Al-Ain. L’operazione si concretizzerà sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Per il giocatore, dotato di doppio passaporto italiano e marocchino, si tratta di un ritorno in Italia dopo la trafila nel vivaio dell’Udinese. Mezzala eclettica e dalle spiccate doti offensive, capace di agire anche sulla trequarti, El Bouradi verrà aggregato fin da subito alla prima squadra in vista del ritiro precampionato per essere valutato attentamente dallo staff tecnico. Ma il lavoro del club salentino non si ferma qui. Sono infatti ufficiali i primi due innesti per la formazione Primavera di mister Simone Schipa. Il primo è Cristiano Palamarchuk, difensore centrale classe 2007 prelevato a titolo definitivo dallo Sporting Lisbona e in possesso del doppio passaporto portoghese e russo. Insieme a lui, arriva a rinforzare la mediana delle giovani aquile Leopoldo Vitale, centrocampista classe 2008 reduce da un’ottima stagione con la maglia del Potenza. Tre innesti mirati che confermano la chiara strategia del Lecce: scovare e far crescere i migliori talenti su scala nazionale e internazionale. di Matteo Bottazzo

Per Tiago Gabriel la vera asta internazionale è destinata a scatenarsi soltanto alla fine del Mondiale. Entra nel vivo il calciomercato del Lecce, sospeso tra sondaggi mirati e strategie lungimiranti. La dirigenza giallorossa lavora sottotraccia per puntellare la rosa, con un occhio attento alle occasioni che arrivano dai club retrocessi in Serie B. Il nome nuovo sul taccuino degli uomini mercato salentini è quello di Michele Collocolo. Il centrocampista classe novantanove, di proprietà della Cremonese, viene da una stagione sfortunatissima, condizionata da un grave infortunio che ne ha limitato le presenze. Il calciatore tarantino ha fame di massima serie e il Lecce ne sta valutando la fattibilità economica prima di piazzare l’offerta ufficiale. La concorrenza però è folta, con il Frosinone già sulle sue tracce, mentre in casa grigiorossa si registra anche il malumore di capitan Baschirotto, deciso a ritrovare la Serie A. Non solo entrate, però. Il mercato del Lecce si preannuncia caldissimo anche sul fronte delle cessioni. Dopo l’addio di Ramadani, le valigie potrebbero essere pronte anche per Antonino Gallo. Sul terzino sinistro è forte il pressing dei turchi del Corum. Discorso differente, invece, per il pezzo pregiato della rosa: Tiago Gabriel. Il centrale portoghese piace moltissimo a Milan e Benfica, ma per lui la vera asta internazionale è destinata a scatenarsi soltanto alla fine del Mondiale, quando il domino dei difensori farà muovere i primi, decisivi, tasselli del mercato europeo. di Matteo Bottazzo

È fatta per il passaggio in Turchia: giocherà al Çorum, nella SuperLig. È il giorno dei saluti in casa Lecce. Ylber Ramadani lascia il Salento dopo tre stagioni e vola in Turchia: è fatta per il suo passaggio al Çorum, nella SuperLig. Una trattativa lampo da circa 1,2 milioni di euro complessivi, di cui il 10% spetterà all’Aberdeen, la squadra scozzese dalla quale il Lecce lo aveva acquistato. Il centrocampista albanese ha salutato l’ambiente con un caloroso post: “Lecce sarà sempre casa mia, ringrazio la società, i mister e i meravigliosi tifosi”. Discorso diverso per Antonino Gallo, sempre nel mirino del club turco, ma ancora in fase di riflessione. Nel frattempo, le grandi d’Europa bussano alla porta di Stefano Trinchera. Il Benfica ha presentato la prima offerta ufficiale per Tiago Gabriel: sul piatto ben 20 milioni di euro per il difensore centrale classe 2004. Una proposta pesante che però il Lecce ha rispedito al mittente. L’area tecnica guidata da Stefano Trinchera non balla e fissa il prezzo: la base d’asta per il gioiello portoghese oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro. La trattativa prosegue. In entrata, invece, fari puntati sulla linea verde. Piace l’attaccante classe 2005 Dominic Vavassori, reduce dall’ottima stagione con l’Atalanta Under 23. Sul giovane talento c’è la forte concorrenza della Juve Stabia, ma il Lecce può giocarsi la carta dei rapporti eccellenti con i bergamaschi dopo l’affare Krstović. Prima, però, parola a mister Sarri, che valuterà il ragazzo nei primi giorni del ritiro orobico prima di dare il via libera al prestito. di Matteo Bottazzo

Lo ha comunicato la società tramite i propri canali . La nuova stagione è ormai alle porte. Il Lecce attraverso una nota ufficiale ha comunicato che domenica 12 luglio inizierà il raduno in sede. La convocazione è riservata al primo gruppo di calciatori; i restanti convocati si ritroveranno nel capoluogo salentino la settimana successiva. La suddivisione agevolerà il lavoro di medici e fisioterapisti che dovranno valutare le condizioni fisiche e atletiche dei tesserati. Il ritiro si svolgerà in Austria dal 15 al 29 luglio.

Da individuare tecnico e d.s . Nel momento meno opportuno e cioè nel giorno dell’omaggio a Igor Protti, la società ha ufficializzato l’ingaggio del direttore generale Pierpaolo Marino, notizia che peraltro era nota da almeno una decina di giorni. Ma questi autogol sul piano della comunicazione non incidono più di tanto sul rapporto tra la città e il Bari Calcio per la semplice ragione che il rapporto è inesistente. Ai tifosi non importano i nomi dei nuovi protagonisti, importa solo che arrivi al più presto il momento in cui questa proprietà cederà il pacchetto azionario. Non sarà il curriculum di Marino, che comunque era fermo da tre anni e mezzo, o quello dell’allenatore più vincente a far cambiare idea o ad avvicinare le parti. Preoccupa e non poco che il nuovo proprietario della Reggina sia Claudio Lotito. È mai possibile che Lotito investa in Serie D per poi mollare la squadra calabrese in serie C? Facile immaginare che abbia avuto garanzie dal neo presidente federale Malagò sull’abolizione del divieto di multiproprietà invocato anche dai De Laurentiis. Ciò significhrrebbe poter controllare due club professionistici ma in campionati diversi. Se così fosse il Bari sarebbe condannato all’ergastolo in serie B, come plasticamente dimostrato dall’avvocato Gaetano Sassanelli, componente del comitato di garanzia, ai microfoni di Telenorba. Intanto Marino, che dovrebbe essere presentato in settimana, sta definendo l’organico con l’ingaggio del direttore sportivo e dell’allenatore. Insieme opereranno l’ennesima rivoluzione.

La squadra seguirà il ritiro in Austria . I giallorossi si preparano a volare in Austria, dove saranno al lavoro dal 15 al 29 luglio. La squadra alloggerà a Bad Loipersdorf all’Hotel “Das Sonnreich”, mentre le sedute di allenamento si svolgeranno nel complesso sportivo di Fürstenfeld.Le vacanze sono dunque agli sgoccioli per Falcone e compagni: tra una decina di giorni è già previsto il rientro a Lecce per le consuete visite mediche. Il raduno scatterà ufficialmente mercoledì 8 luglio con l’inizio delle sessioni sanitarie. Tra i test medici e la successiva partenza per l’Austria (fissata per mercoledì 15 luglio), il gruppo avrà l’opportunità di lavorare a Martignano. Nella struttura sono in fase di ultimazione i lavori per il secondo campo da gioco; questo permetterà agli uomini di mister Di Francesco, una volta rientrati dal ritiro d’oltreconfine, di allenarsi esclusivamente nel nuovo centro inaugurato la scorsa stagione, evitando così i complessi traslochi ad Acaya, come avvenuto nel corso dell’ultima stagione.Il quadro di questo pre-campionato è quasi completo. Manca solo l’ultimo tassello: il calendario delle amichevoli. La società è infatti al lavoro per individuare i club e le rappresentative più adatti a testare la squadra in vista del debutto ufficiale contro il Palermo in Coppa Italia, in programma il 9 agosto. Con ogni probabilità il match si disputerà allo stadio “Barbera”, complice l’indisponibilità del “Via del Mare” per i lavori di restyling legati ai Giochi del Mediterraneo, che inizieranno il prossimo 21 di agosto.

Sempre più duro il post Corvino . Sogliano resta a Verona. Il corteggiamento di Saverio Sticchi Damiani non è andato a buon fine. Il direttore sportivo degli scaligeri ha deciso di rimanere in Veneto e di dire no ai tappeti rossi stesi dal Lecce. E adesso il club di via Colonello Costadura cosa farà? Sul piatto c’era un contratto da ottocento mila euro a stagione più dei bonus sulle plusvalenze eventuali che si sarebbero andate a creare. Ora cosa succede? Con tutta probabilità il club dovrebbe puntare sulla promozione interna di Stefano Trinchera che raccoglierebbe l’eredita di Pantaleo Corvino.

Si considera anche la promozione di Stefano Trinchera . Ore frenetiche, forse decisive, per il futuro del Lecce. La caccia al nuovo direttore sportivo è arrivata al bivio finale, e tutti i riflettori sono puntati su un unico nome: Sean Sogliano.Il dirigente del Verona, 55 anni, è il prescelto del presidente Sticchi Damiani, che sta esercitando un pressing insistente. Sul tavolo c’è un’offerta importante: la sponda salentina gli garantirebbe non solo un progetto a lungo termine, ma anche uno staff di collaboratori molto più numeroso rispetto al passato.Sogliano è combattuto: un contratto con l’Hellas fino al 2027 e una proposta di rinnovo fino al 2029 spingerebbero per la permanenza, con l’obiettivo di riportare subito i gialloblù in Serie A. Ma le recenti evoluzioni societarie a Verona e le difficoltà economiche del club potrebbero favorire il clamoroso addio. Sullo sfondo, occhio alla panchina: ovunque andrà Sogliano, potrebbe seguirlo Marco Baroni.E se Sogliano dovesse dire no? Il Lecce ha fretta. L’addio improvviso di Pantaleo Corvino ha complicato i piani e il tempo stringe. In caso di fumata nera, la soluzione è già in casa: la promozione interna di Stefano Trinchera, l’uomo cresciuto proprio all’ombra di Corvino.

Nelle prossime ore l’ufficialità . E’ un fedelissimo dei De Laurentiis il dirigente prescelto per la carica di direttore generale a Bari. Non un nome gradito alla piazza, come si era vociferato dopo la retrocessione in C, ma una persona molto vicina a papà Aurelio. Gli indizi indicano Pierpaolo Marino come favorito per la corsa al San Nicola. Marino ha già lavorato a Napoli con la famiglia De Laurentiis. E’ decisamente un dirigente valido, che ha raggiunto ottimi risultati in carriera. Ma il suo inserimento nel mondo biancorosso sarà tutt’altro che semplice. In queste ore, infatti, sui social si moltiplicano i commenti dei tifosi che contestano la scelta. Il cuore del tifo cittadino avrebbe preferito Guido Angelozzi come traghettatore. La scelta di Marino, invece, è poco bilanciata. Perché tra gli interessi del Bari e quelli della proprietà prevarranno sempre i secondi. Con Angelozzi sarebbe stato decisamente diverso.

Gara equilibrata al PalaPaganelli . Storica promozione in A per il Defender Giovinazzo C5. I biancoverdi hanno centrato il salto di categoria nel doppio confronto con Cesena e nonostante la sconfitta di misura subita sabato al PalaPaganelli per 4 – 3. Ma il vantaggio accumulato all’andata con un netto 5 – 0 è stato sufficiente per far partire i festeggiamenti alla sirena: dopo 25 anni di storia, la massima serie è una splendida realtà. Il ritorno della finale playoff è stato equilibrato. Cesena ha tentato l’allungo portandosi sul 2 – 0, ma i pugliesi non si sono scomposti, reagendo al doppio colpo e chiudendo il primo tempo sul 2 – 2. Il copione si ripete nella ripresa: Cesena sempre in vantaggio, ma Giovinazzo reattivo e sempre in partita sino alla fine. La squadra stasera sarà ricevuta dall’amministrazione comunale; successivamente festeggerà la promozione in piazza con i tifosi.

Oggi la formulazione dei calendari . Ha già una forma la Serie A, stagione 2026/2026. Al teatro Regio di Parma si è tenuta la cerimonia per la compilazione dei calendari. Il Lecce è la squadra più a sud delle 20 che compongono il girone unico. Inizierà da Venezia il quinto campionato consecutivo nella massima serie. L’avvio farà parzialmente chiarezza sulla forza della rosa che il novo d.s – successore di Pantaleo Corvino – avrà allestito. Alla seconda giornata, infatti, i salentini ospiteranno la Roma. Alla terza andranno a Cagliari. Nello stesso turno il calendario prevede il primo big match: Inter Napoli.

Il “metodo Corvino” lascia in eredità una miniera d’oro. È la fine di un’epoca. Non solo per il Salento, ma per l’intero calcio italiano. Dopo aver centrato la quarta, storica salvezza consecutiva in Serie A, Pantaleo Corvino sembra ormai a un passo dall’addio. Il Responsabile dell’Area Tecnica ha deciso di fermarsi, di concedersi una pausa, chiudendo una pagina di storia scritta in tredici anni di amore e intuizioni divisi in due diverse ere. Dal suo ritorno nel 2020, sei anni consecutivi da capolavoro: una promozione dalla Serie B e poi un miracolo che si è ripetuto, anno dopo anno, mantenendo il Lecce stabilmente nell’élite del calcio italiano con il budget più basso del campionato. Il “metodo Corvino” lascia in eredità una miniera d’oro. Più che un direttore sportivo, un cercatore di tesori. Scoperte pagate pochi spiccioli e trasformate in plusvalenze da record o pilastri del presente: dal cervello di Hjulmand alla potenza di Dorgu, passando per la solidità di Pongracic fino ai gol di Krstovic. Ora, mentre Corvino si prepara ai saluti, il club salentino riflette sul futuro per non disperdere questo patrimonio. Le idee per il post-Corvino sono già sul tavolo: la pista più calda porta alla linea della continuità, con la promozione interna di Stefano Trinchera, attuale braccio destro e direttore sportivo. L’alternativa verde guarda invece a Castellammare di Stabia, con il profilo emergono di Matteo Lovisa.Comunque vada, nulla sarà come prima. Si chiude l’era del Direttore per antonomasia. Il Lecce volta pagina, consapevole che sostituire l’uomo dei miracoli sarà la sfida più difficile di tutte. di Matteo Bottazzo

. Il Bari retrocesso in serie C, il Lecce ancora in serie A. Grande la delusione dei tifosi baresi che per tutto il Campionato non hanno fatto mancare il loro amore per la squadra. Ci sono però dubbi sul loro sostegno in serie C. Qui le interviste a Franco Spagnuolo, presidente centro coordinamento Bari Club e Antonio Ricciato, presidente Salento giallorosso

La Coppa Italia partirà il 9 agosto . Si sta già definendo la stagione 2026/2027. Squadre già in campo il 9 e 16 agosto per il turno preliminare della Coppa Italia Frecciarossa. La finale si disputerà allo stadio Olimpico il 19 maggio. Il campionato di Serie A inizierà il 23 agosto e si chiuderà domenica 30 maggio. Due i turni infrasettimanali: il 28 ottobre e il 6 gennaio. La sosta natalizia partirà il 27 dicembre. Previste quattro soste per la Nazionale: il 27 settembre e il 4 ottobre 2026, il 15 novembre 2026 e il 28 marzo 2027.

Dai prossimi giorni si farà chiarezza sul domani di alcuni protagonisti, primo tra tutti Pantaleo Corvino. È raggiante il presidente Saverio Sticchi Damiani al termine della sfida contro il Genoa. Il Lecce ha staccato il pass per il prossimo torneo di Serie A, un’impresa che è stata possibile grazie alla sapiente guida tecnica di Eusebio Di Francesco che a Lecce dopo due stagioni difficili ritrova il sorriso. Capitolo futuro, Sticchi Damiani ha le idee chiare, dai prossimi giorni si farà chiarezza sul domani di alcuni protagonisti, primo tra tutti Pantaleo Corvino. Intervista a Saverio Sticchi Damiani, Presidente U.S. Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Le loro voci al termine del match contro il Genoa. Sono soddisfattissimi i tifosi del Lecce che dopo il triplice fischio del direttore di gara sono rimasti per oltre un’ora all’interno dello stadio Via del Mare ad assistere allo spettacolo pirotecnico per festeggiare la salvezza. Poi al termine dello spettacolo di luci e di colori tutti in centro per festeggiare, inclusi gli ultrà Lecce che hanno dato via ad un corteo che è partito da porta Napoli ed è arrivato in piazza Libertini dove la parte più appassionata e calda del tifo giallorosso si è ritrovata per celebrare una storica permanenza in Serie A. Servizio di Matteo Bottazzo

I giallorossi battono il Genoa e restano in A . Una festa travolgente travolge il Via del Mare e tutto il Salento. Il Lecce batte il Genoa e conquista una storica quarta salvezza consecutiva in Serie A. Un traguardo straordinario conquistato al culmine di una stagione complicata e combattuta fino all’ultimo minuto.  Qui la grande festa giallorossa La partita inizia con qualche minuto di ritardo a causa della fitta nebbia creata dai fumogeni della curva, ma l’attesa rende l’atmosfera ancora più elettrizzante. Il Lecce parte forte e al 7′ fa esplodere lo stadio: Ramadani lancia Cheddira, la cui conclusione viene respinta da Leali; sulla ribattuta si avventa Lamek Banda, che con freddezza firma il gol del vantaggio. I giallorossi insistono e sfiorano il raddoppio prima con lo stesso Banda, murato da Leali, e poi subiscono il brivido del pareggio del Genoa firmato da Frendrup al 39′, fortunatamente annullato per una netta posizione di fuorigioco.Nella ripresa iniziano ad abbassarsi, ma il Lecce dimostra di avere fame. Al 51′ Cheddira supera Leali in uscita ma la sua conclusione, da posizione defilata, si stampa sul palo. Poco dopo è il Genoa a spaventare i padroni di casa con Frendrup, ma un monumentale Falcone esce a valanga e dice di no. La dea bendata volta ancora le spalle ai salentini al 67′, quando Pierotti incorna alla perfezione un cross di Gallo, centrando in pieno la base del palo.I minuti finali sono di pura gioia e festa sugli spalti e in campo. Il Lecce si è salvato e anche nella stagione 2026/27 sarà protagonista in Serie A.

Gol vittoria realizzato in pieno recupero dal serbo . Minuto novantasei. Il fermo immagine del destino. Volpato grazia Falcone a porta vuota, il Sassuolo dispera, il Lecce riparte. Palla dentro, sponda di Gandelman e la zampata di Stulic che fa esplodere il settore ospiti. Finisce così, nell’incredulità generale: tre a due per il Lecce. Una vittoria senza logica, pazzesca, non adatta ai cuori deboli, che terrà i giallorossi aggrappati alla corsa salvezza a novanta minuti dalla fine del campionato. Ma per capire questo finale da film, bisogna riavvolgere il nastro di una serata che entra nella storia del Lecce. I giallorossi partono forte e ringrazia i regali neroverdi: Cheddira è una furia, approfitta dell’errore di Garcia e fa uno a zero. Il Sassuolo risponde subito con Laurienté, ma è ancora un monumentale Cheddira, in torsione su assist di Banda, a firmare il nuovo vantaggio giallorosso. Nella ripresa la difesa di Di Francesco soffre maledettamente la qualità dei padroni di casa. Nzola colpisce un palo clamoroso, Thorstvedt stampa la traversa. Il muro salentino vacilla, Di Francesco si copre con il cinque-quattro-uno, ma all’ottantaduesimo crolla: la magia di tacco di Pinamonti vale il due a due. Sembra finita, ma il bello deve ancora venire. Falcone salva il risultato di piede su Pinamonti, prima del ribaltamento di fronte che riscrive la storia. Il Lecce espugna il Mapei Stadium, vince la Cremonese a Udine, ma la notte più pazza dell’anno è tutta tinta di giallorosso e domenica prossima il Lecce al Via del Mare, contro il Genoa sarà padrone del suo destino. 

I giallorossi non saranno soli al Mapei Stadium . Il count down è agli sgoccioli per la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo, un match che per il Lecce profuma già di match-point salvezza. La preparazione dei giallorossi prosegue a pieno ritmo al Centro Sportivo di Martignano, dove lo staff tecnico monitora costantemente l’infermeria per valutare la condizione di alcuni elementi chiave.E’ in dubbio il terzino portoghese Veiga: per lui la situazione viene gestita con massima prudenza e senza forzare i tempi, nonostante l’emergenza tattica che una sua eventuale assenza comporterebbe. Segnali più incoraggianti arrivano invece da Cheddira e Gaspar, che hanno ripreso ad allenarsi parzialmente in gruppo. Se l’attaccante non dovesse farcela per partire dall’inizio, Stulic e Camarda sono già pronti a scalpitare per una maglia da titolare.Ma la vera forza del Lecce, domenica sera a Reggio Emilia, sarà come sempre il proprio pubblico. Il settore ospiti è già ufficialmente sold out: saranno quattrocento i sostenitori ufficiali all’interno dell’impianto emiliano. La febbre salvezza, però, va ben oltre i confini del settore dedicato. La prevendita negli altri settori dello stadio sta registrando un vero e proprio assalto da parte dei tifosi salentini, pronti a polverizzare i biglietti pur di non perdersi dal vivo una notte che potrebbe valere la permanenza in Serie A.

Se Falcone e compagni vinceranno a Sassuolo e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. “Sì, viaggiare… evitando le buche più dure”. Macinando chilometri da ogni parte d’Italia per superare l’ultimo ostacolo verso la gloria. Una marea giallorossa si prepara a invadere l’Emilia: sono oltre 3mila i biglietti venduti per il Mapei Stadium, un impianto che è ormai un vero e proprio feudo salentino. Già nel 2024, infatti, l’esodo del popolo del Lecce fu decisivo per conquistare la salvezza con Luca Gotti in panchina. La storia può ripetersi domenica sera contro il Sassuolo. In palio c’è la certezza aritmetica della permanenza in Serie A: se Falcone e compagni espugneranno il campo neroverde e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. Sul fronte campo: in panchina potrebbe rivedersi Gaspar, mentre si stringono i denti per Gandelman, ancora alle prese con i problemi alla schiena. di Matteo Bottazzo

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