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Assaltarono bancomat a Lavello: cinque arresti, per sei scatta l’obbligo di dimora

Sono ritenute responsabili dei reati di furto e tentato furto aggravato di autovettura, furto aggravato ai danni di istituto di credito mediante esplosivo

Dagli assalti ai bancomat fatti esplodere con le cosiddette “marmotte” ai furti di auto di grossa cilindrata fino alle rapine tra Basilicata e Puglia. È l’attività che, secondo la Procura di Potenza, avrebbe portato avanti un gruppo criminale sgominato dai Carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo lucano.

Cinque le perone arrestate residenti in provincia di Foggia. Due sono finite in carcere, tre ai domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per gli altri sei è stato disposto l’obbligo di dimora. L’inchiesta è partita dall’assalto allo sportello ATM della BPER di Lavello, nel marzo dello scorso anno. In pieno centro abitato i malviventi fecero esplodere il bancomat utilizzando le cosiddette marmotte, ordigni artigianali che permisero di portare via oltre ventiduemila euro, causando anche ingenti danni all’edificio.

Da quel colpo gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’attività dell’intero gruppo, collegando tra loro numerosi episodi avvenuti tra maggio 2024 e giugno 2025 nei comuni di Lavello, Melfi, Atella, Rionero in Vulture e Venosa. Secondo la Procura, la banda era ben organizzata: c’era chi entrava in azione e chi, invece, sorvegliava le principali vie di fuga verso la Puglia. Tra i reati contestati anche il furto di auto di media e grossa cilindrata, rubate grazie all’utilizzo di sofisticati dispositivi elettronici capaci di bypassare i sistemi di sicurezza dei veicoli. Le indagini hanno inoltre permesso di fare luce sulla rapina avvenuta a giugno del 2025 all’Area Food di Melfi, dove furono sottratti la cassaforte, tabacchi e biglietti Gratta e Vinci per un valore di circa 27 mila euro.

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