
Il Lecce non vince più: a Torino decide una rete di Adams
E’ la quarta sconfitta in cinque gare Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce.
E’ la quarta sconfitta in cinque gare . Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.
Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Determinazione, umiltà e un regalo di compleanno speciale: la firma con il Lecce. Walid Cheddira si presenta così ai suoi nuovi tifosi, mettendo il bene del collettivo davanti ai personalismi. Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Per l’attaccante la ricetta è chiara: ogni domenica sarà una battaglia di grinta e corsa per blindare la categoria. Intanto continua il mercato dei giallorossi con Maleh che lascia il Lecce per accasarsi alla Cremonese. In uscita anche Helgason, che piace a Sampdoria e Venezia. Servizio di Matteo Bottazzo
L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa . Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità del mercato invernale a Lecce. A Sassuolo non ha trovato spazio, il corteggiamento di Corvino non è stato spietato, ma determinante per fargli cambiare casacca, accettando la sfida. In panchina c’è Di Francesco. Insieme hanno vissuto una stagione positiva a Frosinone, nonostante la retrocessione in B. In conferenza, Cheddira ha spiegato che inserirsi nei meccanismi giallorossi sarà semplice. Perché conosce il mister e perché l’ambiente lo consente: spogliatoio unito e tifo caldo. Anche il suo alter ego, Stulic, ha mostrato collaborazione. La competizione, se sana, può alzare il livello delle prestazioni. Ed è ciò che ci vuole a Lecce per tirarsi fuori da una situazione che potrebbe farsi pericolosa.
Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli . Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per il prestito di Cheddira dal Napoli. Si stanno limando gli ultimi dettagli prima del trasferimento in Salento sino a giugno. Nel post partita di San Siro anche il tecnico Eusebio Di Francesco ha rotto gli indugi chiedendo rinforzi. Stulic sembra poco adatto al calcio italiano. Esprime un buon gioco, ma si perde sotto porta. Cheddira è la punta ideale per gli schemi del Lecce: è un centravanti sia di manovra che da area di rigore. In Serie A ha indossato le maglie di Frosinone e Sassuolo, per un totale di 52 presenze, 8 gol e 1 assist. Si spera possa inserirsi subito nei meccanismi della squadra. Ma ci sono ottime possibilità perché conosce Di Francesco, con cui ha giocato a Frosinone.
Giallorossi inesistenti in zona gol . Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva, ma perde 1 – 0. Contro la formazione di Allegri, decide una rete del neo acquisto Fullkrug. Le dinamiche che portano al k.o sono identiche. I giallorossi reggono per 60 minuti, ma quando passano in svantaggio si sgretolano. Ed è purtroppo un rituale già visto. L’attacco è praticamente inesistente. Urgono rinforzi in questi ultimi giorni di calciomercato perché la classifica è preoccupante. Il Lecce è terzultimo, a quota diciassette come la Fiorentina. Prossima match in casa contro la Lazio.
Si contano assenze pesanti tra i giallorossi . Il Lecce vola in Lombardia per una doppia trasferta da brividi: tra mercoledì e domenica affronta Inter e Milan, due serie candidate allo scudetto. Come se non bastasse, le milanesi sono state sommerse da critiche feroci per le ultime prestazioni in campionato. L’effetto potrebbe stuzzicare una straordinaria voglia di rivalsa che alza il livello della contesa. Sono comprensibili gran parte delle paure del mondo giallorosso, ancora frastornato dal secondo tempo del Via del Mare contro il Parma: ingenuità – soprattutto in occasione del rosso a Banda – e sfortuna – l’autogol di Tiago Gabriel – hanno spalancato agli ospiti le porte di un successo insperato. La classifica si complica: a ridosso della zona retrocessione c’è un groviglio di squadre che lotta per tirarsi fuori. Fiorentina e Genoa sembrano in gran forma. Tuttavia, i salentini capitalizzano l’ottimo avvio di campionato e restano in zona tranquilla. Quelle elencate sono sfumature che rendono elettrizzanti le sfide alla Scala del Calcio. Le conosce bene mister Di Francesco, e forse per questo in conferenza ha minimizzato parlando di rispetto e positività. E’ altrettanto chiaro che snobbando le ultime polemiche e concentrandosi sulla tenuta atletica dei suoi, ha lanciato un messaggio allo spogliatoio: le gare si decidono in campo. Occorre giocarle per novanta minuti. Resta da decifrare la formazione titolare contro l’Inter. Tra infortunati e squalificati si contano cinque assenze pesanti: Gaspar, Banda, Ramadani, Berisha e Camarda. Recuperati Morente e Jean.
. Il Lecce butta via una vittoria che sembrava alla portata, trasformando un avvio dominante in un harakiri figlio dell’indisciplina e della sfortuna.La gara si sblocca immediatamente con il Lecce che passa in vantaggio dopo un solo minuto: Stulic riceve un assist da Banda, controlla di forza e batte Corvi. I salentini sfiorano il raddoppio al 34′ con un palo colpito da Maleh, mentre il Parma fatica a pungere nel primo tempo. La ripresa, tuttavia, cambia totalmente il volto del match. Al 57′ arriva l’episodio chiave: dopo un consulto al VAR, Banda viene espulso per un brutto fallo su Valenti, lasciando il Lecce in dieci. Da qui il declino dei giallorossi e il Parma la ribalta: al 62′ Bernabé colpisce una traversa, preludio al pareggio che arriva al 64′ grazie a un autogol di Tiago Gabriel, sfortunato nel deviare un cross dello stesso Bernabé. Al 72′ i ducali completano il sorpasso: Mateo Pellegrino firma il 2-1 su assist del solito Bernabé. Nel finale, nonostante i numerosi cambi e i tentativi del Lecce di restare in partita con l’ingresso di Gandelman e Sottil, il Parma gestisce il risultato portando a casa tre punti preziosi dopo una rimonta decisa nella seconda frazione di gioco.
Il presunto responsabile è un tifoso della Roma, individuato e denunciato . Un antipatico imprevisto ha condotto il Lecce alla sfida casalinga contro la Roma, disputata nel giorno dell’Epifania. Secondo quanto trapelato in queste ore, un tifoso della Roma, ospite dello stesso albergo in cui alloggiava il club pugliese, ha attivato l’allarme antincendio nel cuore della notte. I responsabili della struttura hanno invitato tutti gli ospiti ad abbandonare le camere per sicurezza. Tra questi anche gli uomini di Di Francesco, che avrebbero voluto riposare beatamente. Al termine dei controlli, è stato accertato che si trattava di un falso allarme. Il responsabile è stato individuato e accompagnato in Questura, dove è stato denunciato per procurato allarme. Solo all’alba è stato possibile rientrare in camera. Sicuramente le ragioni del k.o subito dal Lecce non sono riconducibili all’episodio spiacevole, frutto della scarsa ragionevolezza di alcuni appassionati di calcio. Ma al tifoso romanista andrebbero impartite serie lezioni…di sportività.
Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta. Nemmeno il tempo di archiviare l’impresa dell’Allianz Stadium e il Lecce è già chiamato a resettare tutto. Il punto d’oro strappato alla Juventus porta una firma indelebile: quella di Wladimiro Falcone. Le parate prodigiose dell’estremo difensore giallorosso hanno blindato un pareggio che vale quanto una vittoria, iniettando una dose massiccia di fiducia nel gruppo di Di Francesco. Ma il calendario non concede pause. Nel giorno dell’Epifania, il Via del Mare si veste a festa per accogliere la Roma di Gasperini. Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta e in cerca di immediato riscatto nel Salento. Sarà una battaglia tattica tra due squadre che hanno estremo bisogno di punti per i rispettivi obiettivi. In casa Lecce, Eusebio Di Francesco – ancora costretto a seguire i suoi dalla tribuna – monitora con attenzione le condizioni di Sottil. L’esterno è alle prese con un fastidio lombare, ma lo staff medico farà di tutto per recuperarlo in extremis. Certamente out, invece, Lassana Coulibaly: il suo Mali vola ai quarti di Coppa d’Africa contro il Senegal, prolungando l’assenza del mediano dalla cabina di regia giallorossa.Sullo sfondo, però, agita le acque il calciomercato. Il nome caldo in entrata è quello di Fazzini: il centrocampista della Fiorentina piace moltissimo e la trattativa potrebbe decollare a breve. In uscita, riflettori puntati sul gioiello Tiago Gabriel. Le prestazioni del talento leccese hanno scatenato un’asta internazionale: su di lui ci sono gli occhi indiscreti di due giganti del calcio mondiale, Bayern Monaco e Barcellona. Una tentazione enorme, che il Lecce proverà a gestire per non turbare l’equilibrio della rincorsa salvezza. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce
Al via le trattative di mercato: ai giallorossi piace Wiktor Staszak del Wisla Krakovia. Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera passeranno questi primi giorni dell’anno al telefono non solo per rispondere ai consueti auguri di buon anno, ma anche per le trattative di mercato che interessano la squadra giallorossa. Capitolo trattative in uscita: Tiago Gabriel piace a mezza Europa, Corvino ha già detto che il difensore portoghese non partirà, ma si comincia a parlare di offerte di 40 milioni, cifre che potrebbero far vacillare i club più importanti, figuriamoci il Lecce. Sempre in uscita c’è da registrare l’interesse del Nantes per Kaba. Capitol giocatori in entrata: piace il giovane centrocampista del Wisla Krakovia, Wiktor Staszak, ma sembra essere un acquisto più in prospettiva che in ottica presente. L’esigenza principle è quella di una punta da affiancare a Camarda e Stulic, ma al momento, queste trattative proseguono sotto traccia. Intanto si avvicina la gara contro la Juventus, in programma sabato pomeriggio a Torino: per la sfida contro la vecchia signora Di Francesco spera di riabbracciare Gaspar e Banda, entrambe eliminati dalla Coppa d’Africa. Prosegue il suo cammino invece Coulibaly, con il suo Mali. di Matteo Bottazzo
Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 . Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz. I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez. Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus.
Assenze importanti tra i giallorossi . Il Lecce riprende ritmo dopo la sosta per la Super Coppa Italiana. Un turno di riposo programmato già da tempo per via degli impegni internazionali dell’Inter. Si ricomincia dal Como, un’altra lombarda blasonata, ma eternamente incompiuta. Fabregas investe sui giovani, come il Lecce, ma con altri mezzi e, soprattutto, altri budget. Per i salentini è una giornata anomala. Domani si presenteranno in campo in versione rivisitata: sono tanti gli assenti del gruppo. Alcuni sono impegnati in Coppa d’Africa – Coulibaly, Banda e Gaspar –, altri non sono al massimo della forma. Le condizioni di Tiago Gabriel saranno valutate poco prima del fischio d’inizio. Berisha, invece, sarà fuori un mese per un problema muscolare. Tuttavia, Di Francesco non cerca alibi. “Non posso svelare le mie mosse, sapete quali sono i ruoli dove cambieremo qualcosa. Saranno importanti tutti, quelli che partiranno dall’inizio e quelli che subentreranno a gar0a in corso. Ci siamo allenati bene, giocherà chi ha lavorato meglio in questi giorni”. Nonostante la pretattica, alcune scelte sono obbligate. Kaba e Maleh, ad esempio, partiranno titolari, vista la carenza di centrocampisti disponibili. Una maglia da titolare anche per Sottil, sostituto naturale di Banda sulle fasce.
La Silp Cgil chiede la chiusura per motivi di sicurezza: mancano i parcheggi . Qualche disagio era da mettere in contro. Lo stadio Via del Mare di Lecce sta subendo notevoli interventi di carattere strutturale che lo renderanno moderno e funzionale. Sarà in linea con i parametri richiesti dall’ Uefa. I lavori sono già partiti da mesi e riguardano prevalentemente la costruzione della copertura, cui si aggiungono altri ritocchi interni ed esterni. Tuttavia, in queste ore si parla delle inevitabili ripercussioni sui tifosi, in particolare gli ospiti. Il parcheggio del relativo settore è stato chiuso. Le auto sono state dirottate in altre zone, ma questo pregiudica la sicurezza all’esterno. Già nella gara contro il Toro, le forze dell’ordine hanno sventato un tentativo di contatto tra due gruppi, appartenenti alla tifoseria giallorossa e granata. Motivo per cui il segretario generale della Silp Cgil Lecce, Antonio Ianne, ha chiesto la chiusura del settore ospiti per le prossime due gare casalinghe del Lecce, contro Roma e Lazio. Un atto di buon senso per tutelare la parte sana del tifo, ma anche gli agenti schierati. Il sindacato ha giustificato la richiesta, con riferimenti a quanto accaduto domenica a Genova. All’esterno dello stadio Ferraris, sono scoppiati disordini tra le tifoserie di Genoa e Inter, con enormi rischi per l’incolumità di passanti e residenti.
Problemi muscolari per il trequartista giallorosso . L’infortunio è meno grave del previsto, ma Di Francesco per un mese dovrà fare a meno di Berisha. Sostituito nei primi minuti della gara contro il Pisa, venerdì scorso, il trequartista giallorosso stamattina si è sottoposto ad accertamenti medici: lesione di secondo grado del retto femorale. Un’assenza che si aggiunge alle defezioni per la Coppa d’Africa: Coulibaly, Gaspar e Banda si sono aggregati alle rispettive nazionali. In questi giorni, il tecnico valuterà soluzioni adeguate. Il rinvio della sfida all’Inter, impegnata in Supercoppa, gli consente di riflettere con attenzione. Berisha non è solo l’uomo capace di dettare l’ultimo passaggio: sinora ha realizzato due gol e tre assist. Una grave perdita alla vigilia del ciclo più impegnativo della stagione: Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Probabilmente le salterà tutte. Foto U.S Lecce
L’incontro a Lecce. I suoi consigli per i più giovani. Incontro particolare a Lecce, in cui sono usciti piacevolmente allo scoperto Francesco Camarda e la sua famiglia in un incontro che mira a far conoscere aspetti famigliari, speso nascosti e per far capire le difficoltà che incontrano anche i grandi campioni della Serie A. di Matteo Bottazzo
Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Dubbi per il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Preoccupanti i dati dell’attacco, all’Olimpico solo un tiro in porta . La partita contro la Lazio ha fatto suonare qualche campanello d’allarme in casa giallorossa. Perché la prova offerta contro la formazione di Maurizio Sarri, se da un lato ha confermato la compattezza del reparto difensivo, dall’altro ha sottolineato tutte le difficoltà e sopratutto la fatica che compie il Lecce per creare pericoli nell’area avversaria. Basta un semplice dato: un tiro nello specchio della porta all’Olimpico. Quindi cosa bisogna aspettarsi per la gara contro il Torino, che arriva nel Salento dopo aver subito cinque reti contro il Como? Una potenziale rivoluzione in avanti: l’unica probabile riconferma è Sottil. In mezzo si potrebbe rivedere dall’inizio Stulic al posto di Camarda, mentre a destra non è da escludere l’opzione N’Dri, che contro la Lazio è sembrato quello più in palla. Centrocampo e difesa dovrebbero rimanere gli stessi. Calcio d’inizio alle 12:30 per una partita da vincere per togliere dalla classifica quello zero, pesante, alla voce vittorie interne. Foto U.S Lecce.it
Squadre in campo domenica alle 12.30. Lecce e Torino, quanti intrecci. Non è mai stata una gara come tutte le altre. A partire dal 1989, quando al Via del Mare i granata per la prima volta nella loro storia sono stati retrocessi in Serie B. Il Lecce, conquisto la sua seconda permanenza in A, con Mazzone in panchina che si esibì nella prima di tante corse che hanno caratterizzato la carriera dell’indimenticabile tecnico marchigiano. Lecce Torino, però, è anche l’unica vittoria interna del Lecce, in questo 2025 avaro di soddisfazioni tra le mura amiche. Un successo che porta la firma di Ramadani, con un destro da fuori area di rigore che riaccese le speranze di salvezza dei giallorossi, poi confermate nella meravigliosa gara dell’Olimpico dello scorso 28 maggio. Ma Lecce Torino è anche il ritorno di Marco Baroni, uno che è arrivato a Lecce, con poche aspettative, dopo sei mesi buoni con la Reggina in Serie B. All’inizio sembrava un ridimensionamento, ma con il tecnico fiorentino alla guida il Lecce conquistò una promozione da prima della classe e una salvezza, nella mitologica gara di Monza, con Baroni che è finito inginocchiato, con le braccia al cielo, sul prato del Braglia. Emozioni che spariranno quando quando l’arbitro Marini fischierà il calcio d’inizio di una partita, che spesso è decisiva e sopratutto ricca di emozioni e mai banale. di Matteo Bottazzo fonte foto: pagina Facebook U.S. Lecce
Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Nel Lecce che lotta per allontanarsi dalle zone calde della classifica, il tema più urgente è uno solo: il gol che non arriva. Le punte centrali, Stulic e Camarda, continuano a faticare e i numeri parlano chiaro: nessuna squadra di Serie A segna così poco con i propri attaccanti. Un solo gol complessivo, quello di Camarda contro il Bologna, e pochissime conclusioni verso la porta. Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Movimenti utili, sacrificio, presenza nelle gare più dure sì… ma in area, la zona che conta, il loro peso specifico è ancora troppo leggero. C’è un altro dato che preoccupa: il Lecce crea, ma non crea bene. Le occasioni non mancano, ma quelle davvero nitide sono pochissime. Meno del 15%. La squadra soffre una qualità tecnica non eccelsa in più reparti e questo mette gli attaccanti nelle condizioni peggiori per emergere. È vero: Camarda paga la giovane età, Stulic arriva da un calcio completamente diverso. Le attenuanti non mancano. Ma il tempo delle attenuanti sta finendo. Tifosi, compagni e staff tecnico si aspettano un cambio di passo, subito. Perché all’orizzonte c’è il mercato di gennaio. Non arriveranno nomi altisonanti, ma una cosa è certa: il Lecce qualcosa dovrà fare. Servono alternative, serve qualcuno che possa aumentare la confidenza negli ultimi metri. Non servono dieci gol, ne bastano tre, quattro, quelli che oggi mancano come il pane. di Matteo Bottazzo Fonte foto: pagina Facebook U.S. Lecce

E’ la quarta sconfitta in cinque gare Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce.

Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire Determinazione, umiltà e un regalo di compleanno speciale: la

L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità

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Il presunto responsabile è un tifoso della Roma, individuato e denunciato Un antipatico imprevisto ha condotto il Lecce alla sfida casalinga contro la Roma, disputata

Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta Nemmeno il tempo di archiviare l’impresa dell’Allianz Stadium e il Lecce è

Al via le trattative di mercato: ai giallorossi piace Wiktor Staszak del Wisla Krakovia Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera passeranno questi primi giorni dell’anno al

Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo,

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La Silp Cgil chiede la chiusura per motivi di sicurezza: mancano i parcheggi Qualche disagio era da mettere in contro. Lo stadio Via del Mare

Problemi muscolari per il trequartista giallorosso L’infortunio è meno grave del previsto, ma Di Francesco per un mese dovrà fare a meno di Berisha. Sostituito

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Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione

Serie A Dubbi per il rigore concesso ai padroni di casa Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde.

Preoccupanti i dati dell’attacco, all’Olimpico solo un tiro in porta La partita contro la Lazio ha fatto suonare qualche campanello d’allarme in casa giallorossa. Perché

Squadre in campo domenica alle 12.30 Lecce e Torino, quanti intrecci. Non è mai stata una gara come tutte le altre. A partire dal 1989,

Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero Nel Lecce che lotta per