
Lecce – Cremonese: la salvezza è questione di ex
Riflettori sul Via del Mare e non solo Lecce – Cremonese, domenica alle 12.30, può segnare la svolta nella corsa salvezza. Il calendario offre ai
Riflettori sul Via del Mare e non solo . Lecce – Cremonese, domenica alle 12.30, può segnare la svolta nella corsa salvezza. Il calendario offre ai salentini l’assist giusto per segnare un punto decisivo e mettere le rivali in condizione di sudditanza psicologica. La riflessione sorge dall’analisi delle sfide della 29esima giornata. Fiorentina Parma è un ostacolo non indifferente per la “Viola”, abituata ad altre competizioni e quindi in netto affanno. Lo si è visto lunedì a Udine. Da Parma giungono anche dichiarazioni d’amore per il pubblico del Via del Mare. Le firma il brasiliano Strefezza: “La Fiorentina è forte, ma voglio vincere”. Sarebbe una grossa mano per Di Francesco. Il week end riporta al passato anche Daniele De Rossi, ma non lo ricongiunge a sé. Genoa Roma è uno scherzo del destino. Proprio lui, “core de roma”, è costretto a fermare la corsa Champions di Gasperini. Al contrario, potrebbe ritrovarsi in guai – sportivi – seri. La battaglia degli ex non fa sconti e coinvolge due amici: Antonio Conte e Roberto D’Aversa. Napoli – Torino parla salentino. Conte, vincendo, allargherebbe la corsa salvezza. Nella mischia potrebbe spuntarla proprio il Lecce.
Un gesto simbolico per chiamare a raccolta l’intera comunità per la delicata sfida contro la Cremonese. È il momento di resettare. Il Lecce deve riordinare le idee e mettersi alle spalle le ombre delle sfide contro Inter e Como. Al Sinigallia, sabato pomeriggio, i giallorossi hanno mostrato un preoccupante passo indietro: senza la corsa e il sacrificio, la strada verso la salvezza rischia di farsi improvvisamente ripida. Eppure, il campionato concede ancora una chance. In attesa del posticipo di questa sera tra Udinese e Fiorentina, i risultati del weekend hanno sorriso parzialmente ai salentini. Nessuna delle dirette concorrenti ha saputo piazzare l’allungo: il pareggio per 1-1 tra Parma e Cagliari tiene tutto ancora incredibilmente aperto, ma la quota salvezza inizierà a delinearsi davvero solo tra pochi giorni. Il prossimo fine settimana sarà uno spartiacque decisivo. Mentre la Fiorentina ospiterà il Parma, gli occhi di tutto il Salento saranno sulla sfida del Via del Mare contro la Cremonese. Mister Di Francesco lavora per recuperare Gandelman, apparso in netto debito d’ossigeno, e spera di riabbracciare almeno per la panchina Berisha. In uno scontro diretto del genere, il Lecce non può permettersi il lusso di sbagliare. Per trasformare lo stadio in un fortino, la società ha lanciato un segnale forte: in occasione della Festa della Donna, biglietti a soli cinque euro per tutte le tifose giallorosse. Un gesto simbolico per chiamare a raccolta l’intera comunità. Domenica servirà l’anima di tutto il Salento per spingere la squadra verso una permanenza in Serie A che resta, oggi più che mai, un traguardo alla portata di questo gruppo. di Matteo Bottazzo
I salentini subiscono la rimonta dopo il gol di Coulibaly . Il Lecce prima accarezza il sogno del colpo esterno, poi viene travolto dalla rimonta del Como, uscendo sconfitto dal Sinigaglia. La gara si sblocca al 13′ grazie a Lassana Coulibaly, bravo a sfruttare un assist perfetto di Banda, ma il vantaggio salentino dura poco. I lariani alzano il ritmo e ribaltano il match già nel primo tempo: prima Douvikas pareggia i conti, poi Jesús Rodríguez approfitta di un errore a centrocampo per firmare il sorpasso. Poco prima dell’intervallo, la solita amnesia difensiva giallorossa permette a Da Cunha di calare il tris di testa. Nella ripresa, i cambi di mister Di Francesco e l’esordio stgionale di Gaby Jean non bastano a invertire l’inerzia, con Falcone costretto agli straordinari su Nico Paz e Morata per evitare un passivo peggiore. Un ko pesante per il modo in cui è arrivato, dopo l’illusione del vantaggio. Ora testa al prossimo e delicatissimo impegno di domenica otto marzo alle 12:30 contro la Cremonese al Via del Mare.
Chivu stravolge l’undici titolare e pesca il jolly . Con le reti dei subentrati Mkhitaryan e Akanji, l’Inter espugna il Via del Mare, superando un Lecce capace di reggere l’urto della capolista per ben settantacinque minuti. La squadra ospite è apparsa costantemente pericolosa, costringendo Falcone agli straordinari in più occasioni, specialmente sui tentativi ravvicinati di Thuram e Lautaro Martínez (o Pio Esposito, se ti riferivi a una proiezione futura/giovanile). Nella ripresa, il copione non cambia: prima il VAR interviene per annullare un gol a Dimarco per fuorigioco, poi, nell’arco di soli cinque minuti, i nerazzurri chiudono la pratica. Al 77′, è Mkhitaryan a sbloccare il match con un preciso piatto destro che si insacca nell’angolo basso; all’82′, Akanji svetta imperioso di testa sugli sviluppi di un corner, fissando il risultato sul definitivo 0-2. Nonostante la sconfitta, resta la buona prova dei giallorossi, attesi ora dalla trasferta di Como nell’anticipo di sabato prossimo alle ore 15:00.
Sabato il “Via del Mare” non sarà un semplice stadio, ma una bolgia ribollente d’entusiasmo. Il cuore giallorosso torna a battere forte. Sabato 21 febbraio, il “Via del Mare” non sarà un semplice stadio, ma una bolgia ribollente d’entusiasmo. Con il sold-out già annunciato, il Lecce si prepara a ricevere un’Inter ferita: i nerazzurri arrivano nel Salento con il morale a terra, reduci dal pesante e inaspettato scivolone in Champions League contro il Bodo. È il momento di approfittarne, è il momento di spingere oltre l’ostacolo. Mentre a Martignano Eusebio Di Francesco studia le mosse per imbrigliare la capolista, la città intera si stringe attorno alla squadra. La strada è in salita, ma è proprio in questi momenti che la sinergia tra tifosi, società e territorio diventa la nostra arma in più. La sfida contro l’Inter non è solo un match di cartello, è il fischio d’inizio di un mini-campionato che deciderà il destino dei giallorossi. Il calendario non fa sconti – dopo l’Inter ci sarà la trasferta di Como – ma l’obiettivo è chiaro: la salvezza passa dagli scontri diretti. Cinque battaglie decisive contro Cremonese, Fiorentina, Genoa, Verona e Pisa. Quindici punti in palio che valgono una stagione intera. Il Lecce ha già dimostrato di saper soffrire e vincere, come nell’impresa di Cagliari, e i conti con la storia sono ancora tutti da scrivere. di Matteo Bottazzo
Ennesima prova convincente dei giallorossi . Il Lecce non si ferma più. Dopo il successo della scorsa settimana, i giallorossi centrano la seconda vittoria consecutiva, espugnando un campo difficile e portando a casa il primo preziosissimo brindisi esterno del girone di ritorno. Una prova di carattere che permette agli uomini di Di Francesco che possono staccare in classifica la Fiorentina, attualmente ferma al terzultimo posto, e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il Lecce ha dovuto contenere le folate avversarie — culminate con un colpo di testa pericoloso di Pavoletti al 12′ e i tentativi di Zappa — la squadra ha saputo cambiare marcia nella ripresa. La solidità difensiva, guidata da un Gaspar sempre attento su Esposito, ha fatto da fondamenta per le ripartenze letali dei salentini. La svolta arriva al 65′: una splendida combinazione orchestrata da Riccardo Sottil premia l’inserimento di Omri Gandelman, che non sbaglia e trafigge Caprile per il vantaggio ospite. Il Lecce, invece di arroccarsi, continua a giocare con intelligenza tattica. Al 76′, è il metronomo del centrocampo, Ylber Ramadani, a chiudere virtualmente i conti con una conclusione precisa che fa esplodere il settore ospiti. Il Lecce conquista il suo secondo successo consecutivo e con questi tre punti sconvolge la corsa salvezza. Eusebio Di Francesco si è complimentato con la squadra: “Partita grandissima in un campo difficile chevive la partita fino al 95′: lo dico sia per esperienza diretta sia da avversario. Mi sono piaciuti tanti atteggiamenti. Vittoria meritata, come era stato meritato successo del Cagliari all’andata. Contento dei gol dei centrocampisti, ma ora aspettiamo le reti degli attaccanti“. Sulla partita il mister giallorosso dice: “Era un Cagliari che un po’ ci aspettava e puntava su Palestra: siamo stati bravi a limitare questa arma. Ora stiamo consolidando nostro gioco, anche magari togliendo qualcosa all’estetica”.
Con Banda squalificato, spazio a Sottil in avanti insieme a Cheddira e Pierotti. Il Lecce arriva a Cagliari che dovrà fare a meno di Banda, il match winner della partita contro l’Udinese, ma recupera Nicola Stulic che per tutta la settimana ha lavorato con il gruppo e questo garantisce un’opportunità in più a mister di Francesco che potrebbe pensare anche a gara in corso ad un Lecce a trazione anteriore con le due punte. Capitolo salvezza: il Lecce adesso si deve guardare bene alle spalle la Fiorentina ha recuperato terreno, ma mister di Francesco allarga gli orizzonti della corsa salvezza. Capitolo calendario: il tecnico giallorosso non ama giocare per ultimo e teme la pressione che potrebbe subire la sua squadra. Servizio di Matteo Bottazzo
Scontro salvezza per gli uomini di Di Francesco . Il Lecce è partito per Cagliari con due propositi: conquistare punti preziosi per la salvezza e dare continuità alla vittoria interna sull’Udinese. E’ stato mister Di Francesco a svelarli in conferenza stampa, abbandonando per una volta dichiarazioni di rito o frasi di circostanza. “Dobbiamo cercare di disputare una partita importante e dare continuità ai risultati, tenendo presente che l’ultima gara in casa l’abbiamo vinta – ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia. Diverse le assenze accusate dalla due formazioni. Il Lecce non avrà Banda, squalificato, Berisha e Camarda, infortunati. Mentre è stato recuperato pienamente Stulic, che dovrebbe alternarsi con Cheddira nei novanta minuti. Il Cagliari, invece, ha recuperato Mina. Ancora fermi Gaetano, Ze Pedro e Folorunsho.
3 punti fondamentali in chiave salvezza. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. Il Lecce torna a segnare e ritrova il successo. Contro l’Udinese arrivano tre punti pesantissimi nella corsa verso la salvezza. La partita si sblocca alla prima occasione: Gandelman si dimostra un rapace in area di rigore, sfrutta uno scivolone di Källström e insacca il pallone, firmando così il suo primo gol in giallorosso. Il Lecce sfiora il raddoppio su calcio di punizione con Sottil, ma Okoye osserva la sfera spegnersi sopra la traversa. Nonostante non avesse mai calciato in porta fino a quel momento, l’Udinese trova il pareggio: intervento sconsiderato di Gaspar su Zemura in area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi. Dal dischetto, Solet spiazza Falcone e ristabilisce l’equilibrio. Nella ripresa il Lecce spinge sull’acceleratore. Ci prova prima Danilo Veiga dalla distanza, ma il pallone termina alto; poi è il turno di Ramadani, il cui tentativo risulta però troppo centrale. La risposta friulana è tutta in una conclusione di Zaniolo da 40 metri che non crea grattacapi a Falcone. A cinque minuti dalla fine, Gandelman va vicino alla doppietta personale, ma il pallone sbatte contro la traversa. Al minuto 90 arriva la svolta: Banda, da venti metri, indovina il tiro da tre punti e fa impazzire il Via del Mare. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. di Matteo Bottazzo
Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.
In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese. Il mercato invernale del Lecce si chiude con quattro acquisti, sei cessioni e due giocatori svincolati.Andiamo con ordine. Sul fronte degli arrivi, il nome più utilizzato fin da subito è quello di Omri Gandelman, centrocampista chiamato a raccogliere l’eredità di Kaba. In pochissimo tempo l’israeliano si è guadagnato una maglia da titolare, pur senza brillare particolarmente in questo avvio di avventura in giallorosso. Come da tradizione, non può mancare un rinforzo proveniente dall’Estrella Amadora, una vera e propria miniera per il Lecce: in questa sessione è stato il turno di Ngom e Fofana, innesti pensati per allungare le rotazioni e aumentare la fisicità della rosa. Il colpo più atteso e, sulla carta, più importante resta però Walid Cheddira, chiamato a invertire la rotta di un attacco che fin qui ha faticato a trovare continuità sotto la guida di mister Di Francesco. Su di lui ricadono gran parte delle speranze offensive della squadra nella seconda parte di stagione. Se sul mercato in entrata, probabilmente, il Lecce avrebbe potuto fare qualcosa in più, in uscita la dirigenza ha compiuto un mezzo miracolo. Le cessioni hanno riguardato quasi esclusivamente giocatori che avevano trovato poco spazio fino a questo momento, alleggerendo la rosa senza indebolire l’undici titolare. L’unica operazione che fa discutere è quella legata a Maleh: il centrocampista italo-marocchino è infatti andato a rinforzare una diretta concorrente nella corsa salvezza, una scelta che potrebbe avere un peso nel prosieguo del campionato. Ora la parola passa al campo, unico vero giudice delle scelte operate durante questa sessione di mercato. di Matteo Bottazzo
E’ la quarta sconfitta in cinque gare . Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.
Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Determinazione, umiltà e un regalo di compleanno speciale: la firma con il Lecce. Walid Cheddira si presenta così ai suoi nuovi tifosi, mettendo il bene del collettivo davanti ai personalismi. Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Per l’attaccante la ricetta è chiara: ogni domenica sarà una battaglia di grinta e corsa per blindare la categoria. Intanto continua il mercato dei giallorossi con Maleh che lascia il Lecce per accasarsi alla Cremonese. In uscita anche Helgason, che piace a Sampdoria e Venezia. Servizio di Matteo Bottazzo
L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa . Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità del mercato invernale a Lecce. A Sassuolo non ha trovato spazio, il corteggiamento di Corvino non è stato spietato, ma determinante per fargli cambiare casacca, accettando la sfida. In panchina c’è Di Francesco. Insieme hanno vissuto una stagione positiva a Frosinone, nonostante la retrocessione in B. In conferenza, Cheddira ha spiegato che inserirsi nei meccanismi giallorossi sarà semplice. Perché conosce il mister e perché l’ambiente lo consente: spogliatoio unito e tifo caldo. Anche il suo alter ego, Stulic, ha mostrato collaborazione. La competizione, se sana, può alzare il livello delle prestazioni. Ed è ciò che ci vuole a Lecce per tirarsi fuori da una situazione che potrebbe farsi pericolosa.
Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli . Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per il prestito di Cheddira dal Napoli. Si stanno limando gli ultimi dettagli prima del trasferimento in Salento sino a giugno. Nel post partita di San Siro anche il tecnico Eusebio Di Francesco ha rotto gli indugi chiedendo rinforzi. Stulic sembra poco adatto al calcio italiano. Esprime un buon gioco, ma si perde sotto porta. Cheddira è la punta ideale per gli schemi del Lecce: è un centravanti sia di manovra che da area di rigore. In Serie A ha indossato le maglie di Frosinone e Sassuolo, per un totale di 52 presenze, 8 gol e 1 assist. Si spera possa inserirsi subito nei meccanismi della squadra. Ma ci sono ottime possibilità perché conosce Di Francesco, con cui ha giocato a Frosinone.
Giallorossi inesistenti in zona gol . Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva, ma perde 1 – 0. Contro la formazione di Allegri, decide una rete del neo acquisto Fullkrug. Le dinamiche che portano al k.o sono identiche. I giallorossi reggono per 60 minuti, ma quando passano in svantaggio si sgretolano. Ed è purtroppo un rituale già visto. L’attacco è praticamente inesistente. Urgono rinforzi in questi ultimi giorni di calciomercato perché la classifica è preoccupante. Il Lecce è terzultimo, a quota diciassette come la Fiorentina. Prossima match in casa contro la Lazio.
Si contano assenze pesanti tra i giallorossi . Il Lecce vola in Lombardia per una doppia trasferta da brividi: tra mercoledì e domenica affronta Inter e Milan, due serie candidate allo scudetto. Come se non bastasse, le milanesi sono state sommerse da critiche feroci per le ultime prestazioni in campionato. L’effetto potrebbe stuzzicare una straordinaria voglia di rivalsa che alza il livello della contesa. Sono comprensibili gran parte delle paure del mondo giallorosso, ancora frastornato dal secondo tempo del Via del Mare contro il Parma: ingenuità – soprattutto in occasione del rosso a Banda – e sfortuna – l’autogol di Tiago Gabriel – hanno spalancato agli ospiti le porte di un successo insperato. La classifica si complica: a ridosso della zona retrocessione c’è un groviglio di squadre che lotta per tirarsi fuori. Fiorentina e Genoa sembrano in gran forma. Tuttavia, i salentini capitalizzano l’ottimo avvio di campionato e restano in zona tranquilla. Quelle elencate sono sfumature che rendono elettrizzanti le sfide alla Scala del Calcio. Le conosce bene mister Di Francesco, e forse per questo in conferenza ha minimizzato parlando di rispetto e positività. E’ altrettanto chiaro che snobbando le ultime polemiche e concentrandosi sulla tenuta atletica dei suoi, ha lanciato un messaggio allo spogliatoio: le gare si decidono in campo. Occorre giocarle per novanta minuti. Resta da decifrare la formazione titolare contro l’Inter. Tra infortunati e squalificati si contano cinque assenze pesanti: Gaspar, Banda, Ramadani, Berisha e Camarda. Recuperati Morente e Jean.
. Il Lecce butta via una vittoria che sembrava alla portata, trasformando un avvio dominante in un harakiri figlio dell’indisciplina e della sfortuna.La gara si sblocca immediatamente con il Lecce che passa in vantaggio dopo un solo minuto: Stulic riceve un assist da Banda, controlla di forza e batte Corvi. I salentini sfiorano il raddoppio al 34′ con un palo colpito da Maleh, mentre il Parma fatica a pungere nel primo tempo. La ripresa, tuttavia, cambia totalmente il volto del match. Al 57′ arriva l’episodio chiave: dopo un consulto al VAR, Banda viene espulso per un brutto fallo su Valenti, lasciando il Lecce in dieci. Da qui il declino dei giallorossi e il Parma la ribalta: al 62′ Bernabé colpisce una traversa, preludio al pareggio che arriva al 64′ grazie a un autogol di Tiago Gabriel, sfortunato nel deviare un cross dello stesso Bernabé. Al 72′ i ducali completano il sorpasso: Mateo Pellegrino firma il 2-1 su assist del solito Bernabé. Nel finale, nonostante i numerosi cambi e i tentativi del Lecce di restare in partita con l’ingresso di Gandelman e Sottil, il Parma gestisce il risultato portando a casa tre punti preziosi dopo una rimonta decisa nella seconda frazione di gioco.
Il presunto responsabile è un tifoso della Roma, individuato e denunciato . Un antipatico imprevisto ha condotto il Lecce alla sfida casalinga contro la Roma, disputata nel giorno dell’Epifania. Secondo quanto trapelato in queste ore, un tifoso della Roma, ospite dello stesso albergo in cui alloggiava il club pugliese, ha attivato l’allarme antincendio nel cuore della notte. I responsabili della struttura hanno invitato tutti gli ospiti ad abbandonare le camere per sicurezza. Tra questi anche gli uomini di Di Francesco, che avrebbero voluto riposare beatamente. Al termine dei controlli, è stato accertato che si trattava di un falso allarme. Il responsabile è stato individuato e accompagnato in Questura, dove è stato denunciato per procurato allarme. Solo all’alba è stato possibile rientrare in camera. Sicuramente le ragioni del k.o subito dal Lecce non sono riconducibili all’episodio spiacevole, frutto della scarsa ragionevolezza di alcuni appassionati di calcio. Ma al tifoso romanista andrebbero impartite serie lezioni…di sportività.
Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta. Nemmeno il tempo di archiviare l’impresa dell’Allianz Stadium e il Lecce è già chiamato a resettare tutto. Il punto d’oro strappato alla Juventus porta una firma indelebile: quella di Wladimiro Falcone. Le parate prodigiose dell’estremo difensore giallorosso hanno blindato un pareggio che vale quanto una vittoria, iniettando una dose massiccia di fiducia nel gruppo di Di Francesco. Ma il calendario non concede pause. Nel giorno dell’Epifania, il Via del Mare si veste a festa per accogliere la Roma di Gasperini. Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta e in cerca di immediato riscatto nel Salento. Sarà una battaglia tattica tra due squadre che hanno estremo bisogno di punti per i rispettivi obiettivi. In casa Lecce, Eusebio Di Francesco – ancora costretto a seguire i suoi dalla tribuna – monitora con attenzione le condizioni di Sottil. L’esterno è alle prese con un fastidio lombare, ma lo staff medico farà di tutto per recuperarlo in extremis. Certamente out, invece, Lassana Coulibaly: il suo Mali vola ai quarti di Coppa d’Africa contro il Senegal, prolungando l’assenza del mediano dalla cabina di regia giallorossa.Sullo sfondo, però, agita le acque il calciomercato. Il nome caldo in entrata è quello di Fazzini: il centrocampista della Fiorentina piace moltissimo e la trattativa potrebbe decollare a breve. In uscita, riflettori puntati sul gioiello Tiago Gabriel. Le prestazioni del talento leccese hanno scatenato un’asta internazionale: su di lui ci sono gli occhi indiscreti di due giganti del calcio mondiale, Bayern Monaco e Barcellona. Una tentazione enorme, che il Lecce proverà a gestire per non turbare l’equilibrio della rincorsa salvezza. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce

Riflettori sul Via del Mare e non solo Lecce – Cremonese, domenica alle 12.30, può segnare la svolta nella corsa salvezza. Il calendario offre ai

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In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese Il mercato invernale del

E’ la quarta sconfitta in cinque gare Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce.

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Il Lecce butta via una vittoria che sembrava alla portata, trasformando un avvio dominante in un harakiri figlio dell’indisciplina e della sfortuna.La gara si sblocca

Il presunto responsabile è un tifoso della Roma, individuato e denunciato Un antipatico imprevisto ha condotto il Lecce alla sfida casalinga contro la Roma, disputata

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