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Sono in corso indagini da parte dei carabinieri e della polizia locale per accertare le cause di un grosso incendio che questo pomeriggio ha distrutto parte del centro di stoccaggio rifiuti e isola ecologica della ditta Raccolgo che a Minervino Murge si occupa di igiene urbana. In fiamme 6 mezzi utilizzati per la raccolta differenziata porta a porta, per fortuna non si registrano feriti. Non si esclude che la causa possa essere di natura accidentale, un dipendente avrebbe visto del fumo uscire da un camion da poco parcheggiato nel deposito, immediatamente le fiamme hanno invaso l’intero capannone. In poco più di un’ora i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta, supportati da due autobotti e una squadra di Bari, sono riusciti a domare l’incendio e a mettere in sicurezza la zona.

Sotto un pilone del Ponte Punta Penna. Il caso denunciato da ambientalisti di Veraleaks Incendio questa mattina sotto uno dei piloni del Ponte Punta Penna, lato Buffoluto, a Taranto. Distrutti diversi quintali di materiale di vario genere costituito da reti di plastica utilizzate nella mitilicoltura, barche in disuso in legno e vetroresina, fusti di vernice e copertoni. La denuncia è di Luciano Manna, di Veraleaks, il quale giunto sul posto ha allertato i Vigili del Fuoco. E’ intervenuta anche la Polizia Locale del Nucleo Ambientale. Per Manna, si tratta dell’ennesimo stoccaggio illecito di rifiuti speciali che sono il prodotto di altrettante attività illecite legate alla maricoltura. Il caso è stato segnalato alla Procura, anche perché – spiega l’ambientalista – l’area è interessata da un cantiere abusivo adibito alla pratica del bunkeraggio e alla manutenzione di alcune imbarcazioni.

“Ritmo Ecologico” è il primo progetto dell’associazione culturale domus di Bari: a suon di musica, raccolti rifiuti abbandonati Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste: Ivano Vessio, presidente associazione culturale Domus Andrea La Bombarda, curatore evento “Ritmo ecologico”

Nel corso della giornata oltre 60 camion sono riusciti a conferire il loro carico Si allenta l’emergenza rifiuti all’impianto di smaltimento di Poggiardo, dove si era formata una coda composta da un centinaio di autocompattatori a causa della temporanea chiusura di altri impianti di trattamento e biostabilizzazione. Nel corso della giornata oltre 60 camion sono riusciti a conferire il loro carico di rifiuti fino al limite massimo consentito. Per la giornata del 13 dicembre l’Ager ha disposto che i comuni del tarantino possano conferire nell’impianto di Manduria mentre a Poggiardo continueranno a giungere i rifiuti dei comuni del bacino di Ugento fino al 19 dicembre, e quelli della Bat fino al 15 dicembre.

Impianto congestionato per via della chiusura temporanea di altri siti Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Gabriele Falconieri , rappresentante USB

Si tratta di rifiuti compattati e trasportati sui camion da altre regioni, soprattutto dalla Campania Ennesimo maxi sversamento illecito di rifiuti nelle campagne del Foggiano.Lo hanno accertato gli ispettori ambientali ‘Civilis’ a Borgo Mezzanone, nei pressi del ghetto dei migranti africani. Almeno tre grosse ecoballe sono state abbandonate negli ultimi giorni.Come sempre, si tratta di rifiuti compattati e trasportati sui camion da altre regioni, soprattutto dalla Campania. Da molti anni, i riflettori degli inquirenti sono puntati sui business delle ecomafie, che gestiscono i traffici illeciti di rifiuti.

Consente di aggiornare la mappa dei siti inquinati ed intervenire Giornalista: Pamela Spinelli Montaggio: Donato Colazzo Intervistati: Pino Marchionna (sindaco di Brindisi), Mario Marino Guadalupi (dirigente Settore Ambiente Comune di Brindisi)

Le “superfici libere” individuate dagli autisti dei camion al posto degli impianti di recupero, risparmiando sui costi di smaltimento Servizio Giovanni Di Benedetto

A quasi un mese dall’avvio della nuova gestione affidata alla ditta “Teorema”, la situazione è drammatica Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Abbandonare per strada mobili, elettrodomestici e cose destinate allo smaltimento speciale ora è un reato e si rischia grosso Abbandonare rifiuti ingombrati adesso è un reato e prevede una multa fino a 10mila euro. Il sindaco di Bari, Antonio De Caro, in un post su fb, lancia un messaggio chiaro alla cittadinanza: se fino a qualche giorno fa si rischiava solo una sanzione amministrativa di poche centinaia di euro, adesso si rischia grosso.  Il sindaco ricorda inoltre che da gennaio a settembre 2023, solo a Bari, sono state elevate 523 sanzioni per l’abbandono di ingombranti. Per evitare problemi basterebbe utilizzare il servizio Amiu di ritiro specifico o recarsi nei centri di raccolta presenti in varie zone della città. “Spero che almeno la paura di commettere un reato e di pagare fino a 10.000 euro di multa vi faccia riflettere e vi faccia scegliere di avere comportamenti più civili” conclude De Caro, “Noi baresi amiamo la nostra città e non è giusto dover vivere in strade ridotte così per pochi sporcaccioni”.

Il Quartierino farà da apripista in uno dei rioni più popolosi della città Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo.

Denunce e sequestri per gli interessati A Cerignola scattano denunce e sequestri per lo scarico abusivo di reflui fognari nel canale Lagrimaro. I carabinieri forestali, insieme ai tecnici dell’Arpa, hanno individuato una condotta proveniente da un vicino impianto industriale che scaricava nel canale gli scarti della lavorazione. Denunciato il rappresentante legale dell’opificio mentre sono scattati i sigilli per la condotta e le vasche di stoccaggio dell’impianto industriale.

L’azienda opera nel settore del recupero rifiuti speciali E’ accusato di aver immesso nell’atmosfera polveri contenenti metalli pesanti e di aver accumulato rifiuti in quantità superiore ai limiti autorizzati. Nei guai l’amministratore di un’azienda di Molfetta specializzata nel recupero di rifiuti speciali. La Guardia di Finanza e i Carabinieri Forestali hanno dunque provveduto al sequestro di un’area di 2200 metri quadri, di impianti e attrezzature industriali per il trattamento dei rifiuti, automezzi e disponibilità finanziarie per un valore di un milione di euro. Fra i reati ambientali contestati, anche la diffusione di odori molesti in un’area in cui sono attive diverse aziende agroalimentari.

Clamorosa scoperta all’interno della stazione dismessa sulla linea Adriatica, in territorio di Trinitapoli. Gravi danni per l’ambiente Servizio di Giovanni Di Benedetto

La gara è stata vinta dalla società Teorema con un ribasso significativo Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Approfittando delle strade più remote, vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo, anche organici, I contadini, per non incorrere in sanzioni, sono costretti a pulire le strade a loro spese Servizio di Francesco Persiani

Iniziata la demolizione del deposito zonale di Amiu Puglia Servizio di Anna De Feo Riprese di Roberto Cofano Intervista a Paolo Pate, Presidente Amiu Puglia Pietro Petruzzelli, Assessore Ambiente Comune di Bari

Ordinanza del sindaco, “limitare attività all’aperto” Un incendio è divampato su un’area esterna al capannone della azienda “Recuperi pugliesi” nella zona industriale di Modugno, in provincia di Bari. Le fiamme hanno riguardato rifiuti che erano sistemati sul terreno in cui si è sviluppato il rogo, la cui natura è per ora sconosciuta. l’incendio è stato domato nel giro di un’ora. La società, in una nota, ha parlato di “piccolo” rogo scoppiato in una zona “estremamentecircoscritta”. Le fiamme non hanno provocato danni a persone e cose. Intanto, in via cautelativa il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, ha firmato una ordinanza con cui dispone di limitare le attivitàall’aperto, con particolare riguardo a quelle di natura ludico sportiva e di mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti.

Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento Da ieri sera diverse squadre del comando provinciale di vigili del fuoco di Lecce, unitamente con autobotte, autoscala e automezzo per la protezione delle vie aeree, sono impegnate nel comune di Cavallino, in località Guarini, per un incendio sviluppatosi all’interno di un capannone di 2500 mq circa adibito alla biostabilizzazione rifiuto indifferenziato. Lo stesso ospita 14 biotunnel di cui uno interessato dall’evento.Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte. Da stamattina invece sono in corso le operazioni di bonifica della zona a l’accertamento delle cause che hanno generato il rogo.L’opera di spegnimento ha impedito ulteriori danni a persone e cose. Cause in corso di accertamento al fine di verificare le natura del principio di incendio.

Solo il tempestivo intervento degli agenti della Polizia Municipale e dei Carabinieri ha evitato che la situazione potesse degenerare Anna Salamida, consigliera comunale di Pulsano con delega all’Ecologia, è stata aggredita da alcune persone che aveva rimproverato per aver gettato rifiuti per strada. La donna è intervenuta in difesa di un operatore ecologico oggetto di offese e insulti mentre era intento a ripulire un tratto di via Umberto ma, per tutta risposta, è stata aggredita fisicamente e verbalmente dal gruppo. Solo il tempestivo intervento degli agenti della Polizia Municipale e dei Carabinieri ha evitato che la situazione potesse degenerare.

Bari: “Ritmo Ecologico”, i rifiuti si raccolgono a suon di musica

“Ritmo Ecologico” è il primo progetto dell’associazione culturale domus di Bari: a suon di musica, raccolti rifiuti abbandonati Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste: Ivano Vessio, presidente associazione culturale Domus Andrea La Bombarda, curatore evento “Ritmo ecologico”

Borgo Mezzanone, ecoballe nei campi

Si tratta di rifiuti compattati e trasportati sui camion da altre regioni, soprattutto dalla Campania Ennesimo maxi sversamento illecito di rifiuti nelle campagne del Foggiano.Lo

Reati ambientali, sequestro a Molfetta

L’azienda opera nel settore del recupero rifiuti speciali E’ accusato di aver immesso nell’atmosfera polveri contenenti metalli pesanti e di aver accumulato rifiuti in quantità

Le ecoballe nella stazione Ofantino

Clamorosa scoperta all’interno della stazione dismessa sulla linea Adriatica, in territorio di Trinitapoli. Gravi danni per l’ambiente Servizio di Giovanni Di Benedetto

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