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Oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sarebbero stati smaltiti illegalmente ed utilizzati per il riempimento di uno dei lotti. Interdetti due imprenditori. Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo.

L’interramento illecito di 7mila tonnellate di materiali speciali avrebbe fruttato loro un risparmio di 4,5 milioni di euro Avrebbero interrato oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali, tra i quali scarti edili e amianto, in prossimità del cantiere stradale, risparmiando sullo smaltimento 4,5 milioni di euro. Per i reati di inquinamento ambientale, frode di forniture pubbliche, smaltimento e discarica abusiva i carabinieri del Noe hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti imprenditori. Secondo i militari, i due avrebbero deciso di utilizzare come riempimento degli scavi parte degli scarti delle lavorazioni per alcuni lotti del cantiere per il potenziamento della Sp 92 (Bitritto-Modugno) e della Sp 224 “delle Puglie”. Lo smaltimento erroneo dei rifiuti avrebbe causato inquinamento dei terreni limitrofi e ha spinto la Città Metropolitana di Bari a interrompere i lavori, a seguito delle prime verifiche dell’Arpa, per la messa in sicurezza.

La motivazione sembra essere il mancato confronto tra azienda e istituzioni Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha chiesto alle agenzie “Invitalia” e “Puglia Sviluppo”, l’annullamento del finanziamento da 160 milioni di euro per la realizzazione di un termovalorizzatore da parte di “Ecologistic Spa”, perchè l’azienda non ha avuto alcun tipo di confronto con le istituzioni. Il progetto prevede l’ampliamento dell’impianto esistente in uno stabilimento, ex Miroglio, di proprietà del comune, e su terreni che sono ancora oggi a vocazione agricola. Si parla di un’area di circa 30 ettari. Anche il consigliere regionale Marco Galante ha acceso i riflettori su questa vicenda, che si stava cercando di tenere il più possibile nascosta. Il sindaco di Ginosa, chiederà la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla questione.

Resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu Incontro tecnico al Municipio di Taranto tra il sindaco Melucci, il presidente di AMIU Mancarelli, ed una delegazione sindacale dei 21 lavoratori dell’impianto di selezione dei rifiuti, quello di contrada Pasquinelli. Lavoratori che rischiano il licenziamento. Al momento nessun esito per la soluzione della vertenza. Prima di tutto bisognerà risolvere una questione che riguarda la proprietà del suolo e degli impianti. Il suolo è del comune, gli impianti della società Kyma Ambiente. Successivamente si potrà pensare – a fronte della crisi finanziaria della società municipalizzata- alla cessione a privati dell’intera struttura. E resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu

In una vecchia cava di Massafra trovate 16mila tonnellate di materiale edile, plastica e rocce Servizio di Francesco Persiani

Sui fondali si trova di tutto Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Giacomo Turnone, Serveco;

L’iniziativa dei volontari di Legambiente per ripulire l’area naturalistica

Si chiama plogging ed è un progetto di Sorgenia INTERVISTA: FEDERICA PIETRA COLOMBO, RESPONSABILE RELAZIONI ESTERNE SORGENIAPIETRO PETRUZZELLI, ASSESSORE AMBIENTE COMUNE BARIServizio Anna De Feo

Per l’assessore regionale all’ambiente Anna Grazia Maraschio, “Consentirà di valutare in maniera capillare i dati sulla gestione del ciclo dei rifiuti e aprire un tavolo di confronto permanente con tutte le parti in causa” Si è tenuta oggi a Bari la prima riunione dell’osservatorio regionale per la gestione dei rifiuti in Puglia, a cui hanno preso parte i rappresentanti di Confindustria, Arpa, Ager, Legambiente, Politecnico di Bari, Cnr – Irsa, Uil Puglia, e i dipartimenti dello sviluppo economico e agricoltura. “È partito l’osservatorio, che ci consentirà di valutare in maniera capillare i dati sulla gestione del ciclo dei rifiuti e aprire un tavolo di confronto permanente con tutte le parti in causa”, spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Anna GraziaMaraschio. “Sarà un momento di trasparenza dei percorsi attuati, delle eventuali criticità del sistema, degli sforzi compiuti. Da questo tavolo – ha aggiunto la Maraschio – mi aspetto un contributo importante per superare le problematiche e per migliorare i processi. Uno degli obiettivi fondamentali è quellodi avere a disposizione i dati e per fare questo dobbiamo mettere a sistema i vari strumenti informativi”.L’ osservatorio si riunirà periodicamente e sarà incardinato presso l’assessorato all’ambiente. Avrà i compiti principali di raccogliere, esaminare e armonizzare i dati riguardanti la gestione dei rifiuti; creare un sistema informatico di produzione, acquisizione e diffusione dei dati sulla gestione dei rifiuti; modernizzare e snellire il sistema di raccolta.

Un brevetto innovativo con cui produrre energia dagli scarti sterilizzati Intervista: Mario Damiani, titolare brevetto impianto Ecosystem Service Intervista: Franco Augelli, Presidente Ecosystem Service Modugno

Aveva scaricato il materiale in un cassonetto Plafoniere, cavi elettrici, contenitori rinvenenti da lavori edili. Sono i rifiuti speciali che il conducente di un mezzo ‘tre ruote’ ha abbandonato irregolarmente a Bari, all’interno del cassonetto per la raccolta differenziata della plastica, nelle vicinanze del Policlinico. L’uomo, 60 anni e residente in un quartiere diverso rispetto a quello scelto per lasciare i rifiuti, è stato sanzionato con una multa da cento euro dagli agenti della polizia locale. E’ stato anche obbligato a riprendersi i rifiuti.

Lo chiedono proprietari terrieri e cittadini riuniti in comitato Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista ad Alessandro Zagaria, comitato “no alla discarica”

Individuate due grandi ecoballe abbandonate nelle campagne  Servizio di Pietro Loffredo

Elevate 470 sanzioni nei primi tre mesi del 2023 Da gennaio a marzo la Polizia locale di Bari ha multato 470 persone per illecitoconferimento di rifiuti. Un risultato ottenuto anche grazie all’utilizzo delle 15 foto-trappole piazzate in diversi punti della città. Nella maggior parte dei casi si tratta di abbandoni di rifiuti, anche ingombranti, effettuati dai conducenti di veicoli sorpresi anche nel lancio del sacchetto. Oltre il 20% dei verbali sono stati contestati ai cosiddetti “turisti del sacchetto”, che gettano i rifiuti nel comune di Bariinvece che smaltirli correttamente in quello di residenza. I quartieri più multati sono quelli di Japigia-Sant’Anna e Torre a Mare. Quelli con meno contestazioni il San Paolo e Libertà-Stanic. 

Eco-compattatori di ultima generazione collocati dal Comune con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata

Nessuno sconto sulla tassa sui rifiuti nonostante la raccolta differenziata dei rifiuti superi la soglia del 70% Servizio di Stefania Congedo

Nelle prossime settimane vigili urbani e operatori di Kyma Ambiente presidieranno la città e sanzioneranno coloro che non conferiscono i rifiuti nei giorni e negli orari prestabiliti Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Cosimo Ciraci, ass. polizia municipale

Al lavoro Comune e Regione Basilicata Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Carmine Lisanti, sindaco di Ferrandina

Plastica, vetro e vaschette in polistirolo sono stati raccolti ai piedi del braccio di Porto canale Armati di sacchi e guanti per ripulire un’area del porto dai rifiuti. È un’iniziativa dell’associazione di promozione sociale Saltfest e di un gruppo di studenti universitari fuori sede, rientrati a Margherita di Savoia per trascorrere le vacanze pasquali, i quali durante una passeggiata hanno deciso di dare un loro piccolo contributo alla città. Plastica, vetro e vaschette in polistirolo sono stati raccolti ai piedi del braccio di Porto canale prima che finissero in mare. In tutto sono stati riempiti una decina di sacchi che sono stati poi conferiti in discarica.

E’ stato multato e ha ripulito la zona E’ stato sorpreso da personale della Guardia Costiera mentre scaricava rifiuti presso il cimitero di Monopoli. Si tratta di un uomo che aveva nella sua auto diversi secchi con materiale edilizio di risulta. E’ stato multato ed ha provveduto all’immediata bonifica dell’area. Il materiale poteva essere conferito gratuitamente presso il centro di raccolta comunale.

Rifiuti, record di multe a Bari

Elevate 470 sanzioni nei primi tre mesi del 2023 Da gennaio a marzo la Polizia locale di Bari ha multato 470 persone per illecitoconferimento di

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