
Bari, stretta sui rifiuti, controlli e sanzioni in tutta la città
E’ entrata in vigore la nuova ordinanza del comune di Bari sul conferimento dei rifiuti relativi alla raccolta differenziata. Chi sbaglia paga multe salate e, per i

E’ entrata in vigore la nuova ordinanza del comune di Bari sul conferimento dei rifiuti relativi alla raccolta differenziata. Chi sbaglia paga multe salate e, per i commercianti, rischia la sospensione dell’attività. E’ questione di civiltà. Ed è ora di dire basta a chi non rispetta le regole. Tolleranza zero, multe salate – fino a mille euro – e sospensione temporanea delle attività per chi non conferisce correttamente i rifiuti. chi sbaglia, paga. E’ entrata in vigore la nuova ordinanza del comune di Bari, che sostituisce quelle precedenti. Mira a contrastare l’abbandono incontrollato dei sacchetti e a migliorare il decoro urbano. Tra le violazioni: mancato rispetto degli orari di conferimento, sacchetti lasciati fuori dai cassonetti, mancato utilizzo dei posacenere esterni. perché il nuovo provvedimento riguarda, ed è una delle novità, anche b&b, attività ricettive e con accesso alla pubblica via come tabaccherie, cinema, uffici postali. Qui siamo nel quartiere Madonnella, da poche settimane servito da cassonetti intelligenti per i residenti. Intervista a Fabiana Mercurio, titolare bar
Al via, a Foggia, il posizionamento dei cassonetti intelligenti. Il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti è stato presentato dal Comune e da AMIU Puglia. Una tessera per conferire i rifiuti accuratamente differenziati – tra umido, carta, secco residuo, plastica e metalli – nei cassonetti intelligenti: il nuovo sistema di raccolta, a Foggia, è stato presentato dall’amministrazione comunale e da AMIU Puglia. Intervista a Lucia Aprile, ass. Ambiente Comune di Foggia e Antonella Lomoro, pres. AMIU Puglia
Una bomba ecologica la cava dismessa nelle campagne di Minervino Murge dove negli anni sono stati nascosti rifiuti provenienti dalla Campania. Dopo l’incendio del settembre dello scorso anno c’e’ il rischio di inquinamento della falda. L’aria irrespirabile, immondizia bruciata ovunque. Rimasta sul terreno, con un concreto rischio per l’inquinamento della falda, dopo l’incendio che il 20 settembre dello scorso anno fu appiccato per cancellare ogni traccia di un traffico illecito di rifiuti, accertato ormai dalle indagini della magistratura, che in questa cava dismessa nelle campagne di Minervino murge, nel cuore del Geo parco Unesco, ha visto una delle più grandi superfici cosiddette libere nella nuova terra dei fuochi da occupare per nascondere le ecoballe. Le prime furono abbandonate nel 2021, erano aumentate già nel 2024 durante la visita a febbraio della commissione parlamentare sulle eco mafie i cui componenti parlarono di una zona, quella tra il nord barese e il sud foggiano, crocevia di traffici di rifiuti, alcuni speciali e dunque pericolosi per la salute umana, poco chiari e di collegamenti, connessioni furono definite, con la criminalità campana. La questione è ora oggetto di un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e dell’Interno da parte dell’onorevole Filiberto Zaratti che fa proprie le preoccupazioni dei componenti dell’associazione “Verdi ambiente e Società” che chiedono l’immediata bonifica del sito. Intervista a Basilio Schiavone, ass.ne Verdi Ambiente e Società
Pioggia di multe a Taranto contro chi sporca la città, tappezzata di foto trappole. Non solo sanzioni amministrative. Gli sporcaccioni risponderanno penalmente dell’abbandono dei rifiuti. Dall’inizio dell’anno riscontrati già oltre 40 reati ambientali penali. 42 sanzioni penali e 102 amministrative, nei primi 3 mesi dell’anno, per chi è stato beccato mentre abbandonava i rifiuti per strada; e oltre 550 a chi ha conferito fuori orario. Più di 100 ai padroni dei cani, per le deiezioni, ormai ovunque, e multe per chi non differenzia o lo fa male. Stretta del Comune di Taranto contro chi sporca la città. 18 telecamere sono già attive nei punti più sensibili. Si arriverà a 28. Senza contare quelle di Kyma Ambiente, una ventina, con 738 sanzioni. Gli agenti della polizia locale presidieranno, in divisa e in borghese, tutti i quartieri. Soprattutto sarà colpito chi commettere reati penali con gravi impatti per l’ambiente. Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto
Sei e mezzo alla Puglia per la raccolta differenziata. E’ il voto dato alla regione dal presidente nazionale di Legambiente in occasione della premiazione dei “Comuni Ricicloni”, nell’ambito della quinta edizione di Ecoforum Puglia, a Bari. La raccolta differenziata in Puglia è al 60,7%, un dato in lieve crescita su base annua del 1,7%, ma ancora lontano dall’obiettivo del 65%. Lo dice il rapporto 2025 di Legambiente “Comuni Ricicloni”. I Comuni più virtuosi in Puglia sono Leporano, nel Tarantino, e Sammichele di Bari, con rispettivamente il 92,5 e il 91,7%. Dallo stesso rapporto emerge però un’altro dato significativo: i Comuni che raggiungono l’obiettivo di una produzione annuale di indifferenziato per abitante inferiore ai 75 chili sono solo 7 su 257. Alla premiazione dei Comuni pugliesi, anche il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che, rispondendo ad una domanda del TgNorba, ha dato alla Puglia un 6,5 d’incoraggiamento.
Strategie triennali per innovazione, investimenti e sviluppo sostenibile dei servizi essenziali. Luigi Giuseppe Decollanz, attuale presidente di Acque del Sud, è stato eletto nuovo presidente di Rete Sud, la rete di imprese dedicata ai servizi pubblici di acqua, rifiuti ed energia nel Mezzogiorno, promossa da Utilitalia. L’elezione è avvenuta oggi durante l’assemblea annuale della rete. “Rete Sud oggi rappresenta molto più di un semplice coordinamento tra aziende – ha dichiarato il neo presidente Decollanz – è una piattaforma strategica in grado di integrare competenze industriali, capacità progettuali e visione territoriale. Il Mezzogiorno può e deve essere protagonista delle politiche infrastrutturali nazionali, contribuendo non solo all’attuazione degli investimenti, ma anche alla loro definizione. Il nostro impegno sarà rafforzare il dialogo con governo, Parlamento, Regioni e autorità indipendenti, affinché le esigenze operative delle aziende che gestiscono servizi essenziali trovino ascolto stabile e strutturato nei processi decisionali”. Durante l’assemblea sono stati anche definiti gli indirizzi strategici per il prossimo triennio, con focus su: Rafforzamento delle attività di procurement e sviluppo di forme strutturate di acquisto aggregato tra le aziende aderenti; Potenziamento dello scouting finanziario, con l’obiettivo di una emissione obbligazionaria entro il 2026; Coordinamento sistematico sui temi regolatori di interesse comune; Promozione di nuovi progetti infrastrutturali, finalizzati alla modernizzazione e al rafforzamento del sistema dei servizi pubblici nel Sud Italia. Con questa elezione e il nuovo piano strategico, Rete Sud conferma il suo ruolo centrale nel sostenere lo sviluppo industriale e infrastrutturale del Mezzogiorno, puntando a rendere il territorio protagonista nelle scelte strategiche nazionali.
. La nuova terra dei fuochi è qui, in particolare nel territorio tra il nord barese e il sud foggiano. La direttrice di Polieco, il consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene, lo dice con chiarezza al termine di un incontro in Prefettura a Barletta, spiegando le ragioni di un traffico illecito sempre più fiorente. Int. Claudia Salvestrini, direttrice di Polieco
Abbiamo trovato di tutto: plastica, vetro, amianto, scarti di macelleria. Sulla strada che da Mottola conduce a Massafra, a circa sei chilometri dal centro abitato, le guardie ambientali di Anuu Mottola, guidate da Giovanni Gravina, hanno scovato l’inferno. Una discarica abusiva in cui c’è di tutto, anche amianto. Guardate
Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud. Il comitato “Bari sostenibile” ha depositato ricorso contro la localizzazione del centro di raccolta rifiuti differenziati a Japigia, in via Papalia, nell’area interessata dal progetto Parco Costa Sud – lotto 4, già approvato, finanziato e in fase di realizzazione.Il ricorso, dicono, viene inteso come uno strumento che può aiutare il sindaco e l’amministrazione comunale a sbloccare una situazione complessa, offrendo un quadro chiaro per assumere decisioni coerenti con gli impegni assunti pubblicamente nell’assemblea del 7 gennaio scorso.Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud.
A Talsano ogni giorno da due anni, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia che ricoprono i marciapiedi. Siamo a Talsano, davanti all’ istituto comprensivo De Amicis. Ogni giorno, da due anni, nonostante le segnalazioni dei genitori e degli insegnanti e la raccolte straordinarie, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia. Si tratta di rifiuti indifferenziati che ricoprono i marciapiedi oltre ad emanare odori nauseabondi. Tutto questo davanti alle finestre della scuola. I genitori chiedono l’installazione di telecamere o foto trappole per beccare e sanzionare i responsabili Intervistato: Andrea Iurlaro
La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia . Natale tra i rifiuti a Paolo VI. Una situazione critica denunciata dagli abitanti di via Bruno Buozzi, una delle strade più trafficate perchè a pochi metri c’è l’ospedale Moscati di Taranto. Ormai è emergenza sanitaria e ambientale e si va avanti così ormai da un mese. Le strade sono diventate discariche, una situazione insostenibile
L’opposizione parla di fallimento e interruzione di servizio pubblico. Dieci consiglieri pronti a far battaglia contro il degrado. Distese di rifiuti in vari punti della città. Questa è la situazione a Taranto, come ad esempio al quartiere Tamburi. Ma la situazione non cambia a Paolo VI e in alcune aree della Salinella. Insomma la gestione della differenziata da parte della partecipata del Comune, Kyma Ambiente, è sintetizzata così. Parla di fallimento l’opposizione in consiglio comunale. Di interruzione di servizio pubblico. Sono intervenuti 10 consiglieri pronti a fare battaglia contro tutto questo degrado, ricordando come il tema del decoro sia stato anche il cavallo di battaglia del sindaco Bitetti nella campagna elettorale. I consiglieri lanciano un ultimatum al sindaco. Interpellano anche il prefetto per l’attivazione di misure emergenziali. Vogliono verità sul presunto metodo utilizzato da Kyma Ambiente per gonfiare i numeri della differenziata, passata in 3 mesi dal 27 al 33.5%. A fare chiarezza sarà lo stesso presidente della società, Alfredo Spalluto che ha convocato la stampa in una conferenza questa mattina. Spiegherà anche se è vero che la logica adottata sia davvero quello che la spazzatura, se non differenziata, non sarebbe raccolta. Intanto, questa è la situazione: cumuli di spazzatura per strada. Davanti ai parchi e alle scuole. Attirano topi, cani e gatti randagi.
Il comune ha disposto il potenziamento del Centro ambiente mobile per sabato 28 novembre, con la possibilità di conferire anche rifiuti ingombranti. Nei i prossimi giorni a Ostuni non sarà possibile conferire i rifiuti nel centro di raccolta di via Foggia. Venerdì 28 novembre l’isola ecologica è stata sottoposta a sequestro preventivo su disposizione della Guardia Costiera di Brindisi con il supporto di Arpa Puglia. Sarebbero state riscontrate delle irregolarità rispetto alle modalità di deposito e stoccaggio dei rifiuti, dell’etichettatura e della protezione dei materiali. Il comune ha disposto il potenziamento del Centro ambiente mobile per la giornata di oggi, con la possibilità di conferire anche rifiuti ingombranti. Da lunedì ci saranno altri provvedimenti.
Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo.. È emergenza al quartiere Paolo VI. I cittadini esasperati per l’accumulo dei rifiuti hanno bloccato via 2 giugno ricoperta letteralmente di immondizia. Nella zona della Motorizzazione i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. I residenti dicono basta e hanno bloccato il traffico, mettendo le buste al centro della strada: “Siamo stanchi” denunciano “Vogliamo rispetto. Non ci interessano le denunce, oggi bisogna risolvere il problema”.
Una persona è stata denunciata e un’area di 30.000 mq è stata sequestrata per discarica abusiva Una persona denunciata. È successo a Carbonara di Bari Una persona denunciata e un’area di 30.000 mq sequestrata per discarica abusiva. Questo è il bilancio di un’operazione dei Carabinieri del NIPAAF (Nucleo Investigativo Ambientale Agroalimentare e Forestale) di Bari, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari e della Stazione di Bari Carbonara. Grazie all’utilizzo di un drone, sono state documentate le numerose combustioni che avvenivano in un’azienda di recupero rifiuti, sita in una cava. All’interno dell’azienda è stata inoltre accertata la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti, superiori ai limiti autorizzati e su aree prive di pavimentazione idonea, nonché la mancanza di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche. Sono stati anche trovati lavoratori in nero in percentuale superiore al 10%, riscontrate altre irregolarità rispetto alla normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro, contestando un’ammenda di circa 30.000 euro e sanzioni amministrative pari ad euro 6.400.
Un altro rogo due anni fa nello stesso impianto Servizio di Guglielmina Logroscino
Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti Un uomo e una donna sono stati arrestati perché sorpresi a bruciare rifiuti nelle campagne di Binetto. I due, originari di Sannicandro di Bari, sono stati seguiti dai carabinieri del nucleo forestale perché, a bordo di un autocarro, trasportavano grandi sacchi, quelli solitamente utilizzati per l’immondizia. Quando hanno raggiunto una terreno agricolo, i militari appostati, li hanno visti all’opera mentre appiccavano il fuoco ai rifiuti. Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti. Tra i rifiuti da bruciare c’erano anche scarti edili, batterie al piombo, bitume, ferro, plastica e carata. I due sono accusati di gestione e combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Lui è finito in carcere, lei ai domiciliari.
Tra i commercianti del rione non mancano le lamentele Servizio di Anna De Feo
L’anno scorso la stessa ditta fu interessata da un altro rogo e la Procura aprì un’inchiesta Incendio nella zona industriale di Brindisi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono impegnate per spegnere il rogo divampato nel cortile dell’azienda “Tmm Srl demolizioni”. Le fiamme sono state così domate. L’anno scorso la stessa azienda fu interessata da un altro vasto incendio. Era il 22 novembre e i vigili del fuoco impiegarono quattro giorni per domare le fiamme e bonificare la zona invasa da fumo nero. Sull’accaduto fu aperta un’inchiesta. Per questo rogo sono da chiarire le cause.
Una ex cava trasformata in discarica abusiva nel Parco della Murgia Servizio di Linda Cappello

E’ entrata in vigore la nuova ordinanza del comune di Bari sul conferimento dei rifiuti relativi alla raccolta differenziata. Chi sbaglia paga multe salate e, per i

Al via, a Foggia, il posizionamento dei cassonetti intelligenti. Il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti è stato presentato dal Comune e da AMIU Puglia

Una bomba ecologica la cava dismessa nelle campagne di Minervino Murge dove negli anni sono stati nascosti rifiuti provenienti dalla Campania. Dopo l’incendio del settembre

Pioggia di multe a Taranto contro chi sporca la città, tappezzata di foto trappole. Non solo sanzioni amministrative. Gli sporcaccioni risponderanno penalmente dell’abbandono dei rifiuti.

Sei e mezzo alla Puglia per la raccolta differenziata. E’ il voto dato alla regione dal presidente nazionale di Legambiente in occasione della premiazione dei

Strategie triennali per innovazione, investimenti e sviluppo sostenibile dei servizi essenziali Luigi Giuseppe Decollanz, attuale presidente di Acque del Sud, è stato eletto nuovo presidente

La nuova terra dei fuochi è qui, in particolare nel territorio tra il nord barese e il sud foggiano. La direttrice di Polieco, il consorzio

Abbiamo trovato di tutto: plastica, vetro, amianto, scarti di macelleria Sulla strada che da Mottola conduce a Massafra, a circa sei chilometri dal centro abitato,

Ambiente Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a

A Talsano ogni giorno da due anni, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia che ricoprono i marciapiedi Siamo a Talsano, davanti all’ istituto comprensivo

La situazione è critica e va avanti così da più di un mese Ormai per strada ci sono montagne di immondizia Natale tra i rifiuti

L’opposizione parla di fallimento e interruzione di servizio pubblico. Dieci consiglieri pronti a far battaglia contro il degrado Distese di rifiuti in vari punti della

Il comune ha disposto il potenziamento del Centro ambiente mobile per sabato 28 novembre, con la possibilità di conferire anche rifiuti ingombranti Nei i prossimi

Nella zona della Motorizzazione, al quartiere Paolo VI, i marciapiedi sono invasi dalla sporcizia, le finestre sono chiuse per l’odore nauseabondo. È emergenza al quartiere

Una persona è stata denunciata e un’area di 30.000 mq è stata sequestrata per discarica abusiva Una persona denunciata. È successo a Carbonara di Bari Una persona

Un altro rogo due anni fa nello stesso impianto Servizio di Guglielmina Logroscino

Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti

Tra i commercianti del rione non mancano le lamentele Servizio di Anna De Feo

L’anno scorso la stessa ditta fu interessata da un altro rogo e la Procura aprì un’inchiesta Incendio nella zona industriale di Brindisi. Diverse squadre dei

Una ex cava trasformata in discarica abusiva nel Parco della Murgia Servizio di Linda Cappello
