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I Comuni fanno quello che possono contro l’inciviltà con un inevitabile aggravio dei costi Servizio di Anna De Feo Intervistati: Roberto Toscano, Ad Sanb Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto

Riunione in via telematica tra la Regione Puglia e i sindaci. Finanziati appena 81 interventi su 187 domande Servizio di Anna De Feo Montaggio di Ivan Ciavarella

I rifiuti lasciati sull’arenile da chi ha trascorso all’aria aperta la notte tra il 14 e il 15 agosto Ha postato una serie di foto inequivocabili per denunciare l’inciviltà di chi, dopo aver trascorso la notte di Ferragosto sulla spiaggia di Maruggio, ha disseminato rifiuti ovunque. Quindici agosto amaro per il sindaco, Alfredo Longo: “Solo per l’amore e il rispetto che nutriamo per le nostre spiagge non do l’ordine di lasciarle così per tutta la settimana” ha scritto Longo, “Potrei ma è meglio non aggiungere altro” ha concluso.

Durante le attività sono stati trovati rifiuti per strada e conferiti in maniera errata nei vari carrellati. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale che ha rilevato sei sanzioni E’ proseguita anche oggi l’attività straordinaria dell’AMIU nel quartiere San Paolo, in Via Candura. L’intervento degli operatori dell’Amiu è iniziato all’alba . Per strada immondizia di ogni genere: mobili, materassi, frigoriferi. Nei carrellati presenti anche sacchetti di immondizia indifferenziata che sono stati aperti dagli operatori che hanno così effettuato ulteriori controlli. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale che ha rilevato sei sanzioni. La denuncia è stata documentata dallo stesso Presidente della Municipalizzata, Paolo Pate, e si unisce ad una campagna di sensibilizzazione dei cittadini per far capire l’importanza del rispetto delle regole imposte settimanalmente per la raccolta. L’area è stata ripulita in poche ore

Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel cuore di Bari vecchia, in via dei Gesuiti. C’era una mezza casa, tra materassi, mobili ed elettrodomestici abbandonati per terra, sotto gli occhi di residenti e turisti. Uno scempio aveva denunciato il sindaco in una diretta su Facebook quattro giorni fa, avvertendo che non avrebbe ripulito fino all’individuazione del responsabile che ora dovrà pagare una multa di 600 euro. Stamattina il nuovo post del sindaco che inizia con l’ammissione che il colpevole ha voluto fosse riportata nel verbale contestatogli: “Sono stato io ad abbandonare qui rifiuti in strada dei Gesuiti, ditelo al sindaco”. E così sono entrati in azione gli operatori Amiu con il presidente Paolo Pate che ha seguito sul posto le fasi di rimozione dei rifiuti ingombranti che, ricordiamo, sono prelevati gratuitamente da Amiu, previa richiesta al numero dedicato. Un residente ha voluto affiggere su un muro un foglio con la scritta “Qui non è una discarica” come monito agli incivili.“Non è possibile – scrive Decaro – che si debba comprendere quanto sia sbagliata un’azione di questo tipo solo se arriva il sindaco a fare rumore. Continueremo con i controlli e le sanzioni. Se è vero che l’Amiu deve migliorare il servizio, è anche vero che questo non autorizza nessuno a trattare la città come una discarica a danno di tutti”.

Lo denunciano i consiglieri di opposizione che criticano il servizio di raccolta Intervista: Gianni Casella – consigliere comunale “Nel modo giusto” Intervista: Francesco La Notte – consigliere regionale Udc

La vicenda va avanti da qualche tempo, da quando è cambiato il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Intervista: Francesco La Notte, cons. reg. Gruppo misto Servizio Giovanni Di Benedetto

Nella zona sono presenti già tre impianti per lo smaltimento dei rifiuti Intervista a: Antonio Scalera, Cons. Reg. ���La Puglia Domani Servizio di Francesco Persiani

Questa mattina, ancora lunghe file di camion all’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso Resta critica la vertenza rifiuti in provincia di Foggia. Questa mattina, ancora lunghe file di camion all’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, a una decina di chilometri dal capoluogo dauno. A causare i disagi, l’eccessivo quantitativo di rifiuti conferiti nel sito, che non riesce a trasformare in frazione secca l’immondizia che arriva dai 61 Comuni del Foggiano e da alcuni del Nord Barese. Di conseguenza, il ciclo dei rifiuti è andato nuovamente in affanno. Nei giorni scorsi, i problemi erano stati causati dal blocco dell’inceneritore nelle campagne tra Manfredonia e Cerignola, sottoposto a manutenzione. Per fronteggiare l’emergenza, AGER Puglia aveva disposto il trasferimento della frazione secca nell’inceneritore di Massafra. Intanto, però, non si riesce a smaltire i rifiuti conferiti nell’impianto di biostabilizzazione, con la conseguente fila di camion davanti ai cancelli. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, si rischia l’ennesima emergenza rifiuti in Capitanata.

Accertate anche opere edilizie abusive, con parti in amianto Stalle sporche in cui mucche, vitelli e capre erano circondati da cumuli di letame. Piazzali ricolmidi liquami di vario tipo e rifiuti zootecnici accatastati all’aperto, violando norme igienico-sanitarie. È quanto hanno scoperto in una azienda zootecnica di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, i carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Bari, che hanno sequestrato il complesso aziendale (esteso per oltre 15mila metri quadrati), i rifiuti stoccati, la documentazione commerciale e contabile trovata negli uffici e gli oltre 190 capi di bestiame tra cui 64 bovini, 78 suini, 11 bufale, 27 caprini, 5 cavalli e 6 vitelli privi di marca auricolare. Dalle perquisizioni sono emerse violazioni della normativa in materia di benessere degli animali, ambientale, igienico- sanitaria ed edilizia: è stata infatti riscontrata la presenza di opere edilizie abusive, con parti in amianto. Sono state accertate inoltre, violazioni alla normativa in materia di sicurezza alimentare e in materia veterinaria. Il titolare aziendale è accusato di occupazione e invasione di terreni, inquinamento ambientale, detenzione di animali incondizioni incompatibili con la loro natura, immissione molesta di odori, deposito incontrollato di rifiuti. 

Nelle prossime ore, la situazione dovrebbe lentamente sbloccarsi. In caso contrario, i comuni rischiano di trovarsi con i rifiuti in strada Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Leo Tribuzio

La criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a Borgo Tressanti Nuovamente lunghe file di camion davanti all’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, nei pressi di Foggia. Ancora in affanno, dunque, il ciclo dei rifiuti in Capitanata. Come già avvenuto nei giorni scorsi, la criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a una decina di chilometri di distanza, a Borgo Tressanti. L’impianto, infatti, continua ad essere sottoposto a manutenzione. Di conseguenza, il conferimento della frazione secca si blocca. È probabile che i rifiuti trattati a Passo Breccioso possano essere trasferiti nell’inceneritore di Massafra. Secondo indiscrezioni, la manutenzione dell’inceneritore di Borgo Tressanti potrebbe durare alcune settimane.

Torna in funzione l’inceneritore, la situazione potrebbe presto tornare alla normalità Servizio Pietro Loffredo

Dopo l’intervento del sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, la situazione lungo la strada provinciale 98 si è normalizzata Servizio di Annamaria Rosato

All’incontro di Galatone hanno partecipato tecnici provinciali, ingegneri e giuristi ambientali  Interviste a: Sebastiano Zenobini, “Galatone Bene Comune”; Antonio De Giorgi, ing. ambientalista Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Le segnalazioni da parte di cittadini e commercianti sono tante Servizio di Annamaria Rosato

Pubblici e privati tutti d’accordo sull’esigenza di ricercare soluzioni condivise per raccordare gli opposti interessi in campo.  Intervista a: Michele Emiliano, presidente regione Puglia; Anna Grazia Maraschio, assessore regionale Rifiuti Servizio di Francesco Iato

A mettere in guardia gli ‘sporcaccioni’ anche il presidente pugliese Michele Emiliano

Presentato il nuovo piano di prevenzione della Regione Utilizzo di cinque droni e incremento delle fototrappole, piano di prevenzione e sensibilizzazione: sono gli assi portanti del progetto sperimentale della Regione Puglia contro l’abbandono dei rifiuti su strade ad alta percorrenza turistica e valenza paesaggistica presentato dal governatore Michele Emiliano e l’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio. Il progetto ha una dotazione finanziaria di 500mila euro e sarà gestito dal Nucleo di vigilanza ambientale della Regione Puglia.  E’ previsto l’uso di cinque droni di ultima generazione con telecamere termiche e l’installazione di altre telecamere suddivise tra le 6 provincie pugliesi.

La segnalazione arrivata dai residenti della zona Ancora uno sversamento di rifiuti nelle campagne di Cerignola. Un camion è stato sorpreso dalle guardie campestri a scaricare decine di balle lungo la SP 65. C’è stato un breve inseguimento e il mezzo pesante ha speronato l’auto della vigilanza che è stata costretta a fermarsi. A denunciare l’episodio al Tgnorba sono i residenti della zona, ormai esasperati da questo fenomemo. Ci hanno inviato il filmato che state vedendo che documenta in maniera molto chiara la situazione. I rifiuti dovrebbero provenire anche questa volta dalla Campania, da alcuni laboratori tessili.

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