
Bari, trovato il responsabile dell’abbandono di rifiuti in via dei Gesuiti
Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel

Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel cuore di Bari vecchia, in via dei Gesuiti. C’era una mezza casa, tra materassi, mobili ed elettrodomestici abbandonati per terra, sotto gli occhi di residenti e turisti. Uno scempio aveva denunciato il sindaco in una diretta su Facebook quattro giorni fa, avvertendo che non avrebbe ripulito fino all’individuazione del responsabile che ora dovrà pagare una multa di 600 euro. Stamattina il nuovo post del sindaco che inizia con l’ammissione che il colpevole ha voluto fosse riportata nel verbale contestatogli: “Sono stato io ad abbandonare qui rifiuti in strada dei Gesuiti, ditelo al sindaco”. E così sono entrati in azione gli operatori Amiu con il presidente Paolo Pate che ha seguito sul posto le fasi di rimozione dei rifiuti ingombranti che, ricordiamo, sono prelevati gratuitamente da Amiu, previa richiesta al numero dedicato. Un residente ha voluto affiggere su un muro un foglio con la scritta “Qui non è una discarica” come monito agli incivili.“Non è possibile – scrive Decaro – che si debba comprendere quanto sia sbagliata un’azione di questo tipo solo se arriva il sindaco a fare rumore. Continueremo con i controlli e le sanzioni. Se è vero che l’Amiu deve migliorare il servizio, è anche vero che questo non autorizza nessuno a trattare la città come una discarica a danno di tutti”.
Lo denunciano i consiglieri di opposizione che criticano il servizio di raccolta Intervista: Gianni Casella – consigliere comunale “Nel modo giusto” Intervista: Francesco La Notte – consigliere regionale Udc
La vicenda va avanti da qualche tempo, da quando è cambiato il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Intervista: Francesco La Notte, cons. reg. Gruppo misto Servizio Giovanni Di Benedetto
Nella zona sono presenti già tre impianti per lo smaltimento dei rifiuti Intervista a: Antonio Scalera, Cons. Reg. ���La Puglia Domani Servizio di Francesco Persiani
Questa mattina, ancora lunghe file di camion all’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso Resta critica la vertenza rifiuti in provincia di Foggia. Questa mattina, ancora lunghe file di camion all’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, a una decina di chilometri dal capoluogo dauno. A causare i disagi, l’eccessivo quantitativo di rifiuti conferiti nel sito, che non riesce a trasformare in frazione secca l’immondizia che arriva dai 61 Comuni del Foggiano e da alcuni del Nord Barese. Di conseguenza, il ciclo dei rifiuti è andato nuovamente in affanno. Nei giorni scorsi, i problemi erano stati causati dal blocco dell’inceneritore nelle campagne tra Manfredonia e Cerignola, sottoposto a manutenzione. Per fronteggiare l’emergenza, AGER Puglia aveva disposto il trasferimento della frazione secca nell’inceneritore di Massafra. Intanto, però, non si riesce a smaltire i rifiuti conferiti nell’impianto di biostabilizzazione, con la conseguente fila di camion davanti ai cancelli. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, si rischia l’ennesima emergenza rifiuti in Capitanata.
Accertate anche opere edilizie abusive, con parti in amianto Stalle sporche in cui mucche, vitelli e capre erano circondati da cumuli di letame. Piazzali ricolmidi liquami di vario tipo e rifiuti zootecnici accatastati all’aperto, violando norme igienico-sanitarie. È quanto hanno scoperto in una azienda zootecnica di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, i carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Bari, che hanno sequestrato il complesso aziendale (esteso per oltre 15mila metri quadrati), i rifiuti stoccati, la documentazione commerciale e contabile trovata negli uffici e gli oltre 190 capi di bestiame tra cui 64 bovini, 78 suini, 11 bufale, 27 caprini, 5 cavalli e 6 vitelli privi di marca auricolare. Dalle perquisizioni sono emerse violazioni della normativa in materia di benessere degli animali, ambientale, igienico- sanitaria ed edilizia: è stata infatti riscontrata la presenza di opere edilizie abusive, con parti in amianto. Sono state accertate inoltre, violazioni alla normativa in materia di sicurezza alimentare e in materia veterinaria. Il titolare aziendale è accusato di occupazione e invasione di terreni, inquinamento ambientale, detenzione di animali incondizioni incompatibili con la loro natura, immissione molesta di odori, deposito incontrollato di rifiuti.
Nelle prossime ore, la situazione dovrebbe lentamente sbloccarsi. In caso contrario, i comuni rischiano di trovarsi con i rifiuti in strada Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Leo Tribuzio
La criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a Borgo Tressanti Nuovamente lunghe file di camion davanti all’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, nei pressi di Foggia. Ancora in affanno, dunque, il ciclo dei rifiuti in Capitanata. Come già avvenuto nei giorni scorsi, la criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a una decina di chilometri di distanza, a Borgo Tressanti. L’impianto, infatti, continua ad essere sottoposto a manutenzione. Di conseguenza, il conferimento della frazione secca si blocca. È probabile che i rifiuti trattati a Passo Breccioso possano essere trasferiti nell’inceneritore di Massafra. Secondo indiscrezioni, la manutenzione dell’inceneritore di Borgo Tressanti potrebbe durare alcune settimane.
Torna in funzione l’inceneritore, la situazione potrebbe presto tornare alla normalità Servizio Pietro Loffredo
Dopo l’intervento del sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, la situazione lungo la strada provinciale 98 si è normalizzata Servizio di Annamaria Rosato
All’incontro di Galatone hanno partecipato tecnici provinciali, ingegneri e giuristi ambientali Interviste a: Sebastiano Zenobini, “Galatone Bene Comune”; Antonio De Giorgi, ing. ambientalista Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
Le segnalazioni da parte di cittadini e commercianti sono tante Servizio di Annamaria Rosato
Pubblici e privati tutti d’accordo sull’esigenza di ricercare soluzioni condivise per raccordare gli opposti interessi in campo. Intervista a: Michele Emiliano, presidente regione Puglia; Anna Grazia Maraschio, assessore regionale Rifiuti Servizio di Francesco Iato
A mettere in guardia gli ‘sporcaccioni’ anche il presidente pugliese Michele Emiliano
Presentato il nuovo piano di prevenzione della Regione Utilizzo di cinque droni e incremento delle fototrappole, piano di prevenzione e sensibilizzazione: sono gli assi portanti del progetto sperimentale della Regione Puglia contro l’abbandono dei rifiuti su strade ad alta percorrenza turistica e valenza paesaggistica presentato dal governatore Michele Emiliano e l’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio. Il progetto ha una dotazione finanziaria di 500mila euro e sarà gestito dal Nucleo di vigilanza ambientale della Regione Puglia. E’ previsto l’uso di cinque droni di ultima generazione con telecamere termiche e l’installazione di altre telecamere suddivise tra le 6 provincie pugliesi.
La segnalazione arrivata dai residenti della zona Ancora uno sversamento di rifiuti nelle campagne di Cerignola. Un camion è stato sorpreso dalle guardie campestri a scaricare decine di balle lungo la SP 65. C’è stato un breve inseguimento e il mezzo pesante ha speronato l’auto della vigilanza che è stata costretta a fermarsi. A denunciare l’episodio al Tgnorba sono i residenti della zona, ormai esasperati da questo fenomemo. Ci hanno inviato il filmato che state vedendo che documenta in maniera molto chiara la situazione. I rifiuti dovrebbero provenire anche questa volta dalla Campania, da alcuni laboratori tessili.
Oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sarebbero stati smaltiti illegalmente ed utilizzati per il riempimento di uno dei lotti. Interdetti due imprenditori. Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo.
L’interramento illecito di 7mila tonnellate di materiali speciali avrebbe fruttato loro un risparmio di 4,5 milioni di euro Avrebbero interrato oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali, tra i quali scarti edili e amianto, in prossimità del cantiere stradale, risparmiando sullo smaltimento 4,5 milioni di euro. Per i reati di inquinamento ambientale, frode di forniture pubbliche, smaltimento e discarica abusiva i carabinieri del Noe hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti imprenditori. Secondo i militari, i due avrebbero deciso di utilizzare come riempimento degli scavi parte degli scarti delle lavorazioni per alcuni lotti del cantiere per il potenziamento della Sp 92 (Bitritto-Modugno) e della Sp 224 “delle Puglie”. Lo smaltimento erroneo dei rifiuti avrebbe causato inquinamento dei terreni limitrofi e ha spinto la Città Metropolitana di Bari a interrompere i lavori, a seguito delle prime verifiche dell’Arpa, per la messa in sicurezza.
La motivazione sembra essere il mancato confronto tra azienda e istituzioni Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha chiesto alle agenzie “Invitalia” e “Puglia Sviluppo”, l’annullamento del finanziamento da 160 milioni di euro per la realizzazione di un termovalorizzatore da parte di “Ecologistic Spa”, perchè l’azienda non ha avuto alcun tipo di confronto con le istituzioni. Il progetto prevede l’ampliamento dell’impianto esistente in uno stabilimento, ex Miroglio, di proprietà del comune, e su terreni che sono ancora oggi a vocazione agricola. Si parla di un’area di circa 30 ettari. Anche il consigliere regionale Marco Galante ha acceso i riflettori su questa vicenda, che si stava cercando di tenere il più possibile nascosta. Il sindaco di Ginosa, chiederà la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla questione.
Resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu Incontro tecnico al Municipio di Taranto tra il sindaco Melucci, il presidente di AMIU Mancarelli, ed una delegazione sindacale dei 21 lavoratori dell’impianto di selezione dei rifiuti, quello di contrada Pasquinelli. Lavoratori che rischiano il licenziamento. Al momento nessun esito per la soluzione della vertenza. Prima di tutto bisognerà risolvere una questione che riguarda la proprietà del suolo e degli impianti. Il suolo è del comune, gli impianti della società Kyma Ambiente. Successivamente si potrà pensare – a fronte della crisi finanziaria della società municipalizzata- alla cessione a privati dell’intera struttura. E resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu

Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel

Lo denunciano i consiglieri di opposizione che criticano il servizio di raccolta Intervista: Gianni Casella – consigliere comunale “Nel modo giusto” Intervista: Francesco La Notte

La vicenda va avanti da qualche tempo, da quando è cambiato il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Intervista: Francesco La Notte, cons. reg.

Nella zona sono presenti già tre impianti per lo smaltimento dei rifiuti Intervista a: Antonio Scalera, Cons. Reg. ���La Puglia Domani Servizio di Francesco Persiani

Questa mattina, ancora lunghe file di camion all’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso Resta critica la vertenza rifiuti in provincia di Foggia. Questa mattina,

Accertate anche opere edilizie abusive, con parti in amianto Stalle sporche in cui mucche, vitelli e capre erano circondati da cumuli di letame. Piazzali ricolmidi

Nelle prossime ore, la situazione dovrebbe lentamente sbloccarsi. In caso contrario, i comuni rischiano di trovarsi con i rifiuti in strada Servizio di Giovanna De

La criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a Borgo Tressanti Nuovamente lunghe file di camion davanti all’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, nei pressi di

Torna in funzione l’inceneritore, la situazione potrebbe presto tornare alla normalità Servizio Pietro Loffredo

Dopo l’intervento del sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, la situazione lungo la strada provinciale 98 si è normalizzata Servizio di Annamaria Rosato

All’incontro di Galatone hanno partecipato tecnici provinciali, ingegneri e giuristi ambientali Interviste a: Sebastiano Zenobini, “Galatone Bene Comune”; Antonio De Giorgi, ing. ambientalista Servizio di

Le segnalazioni da parte di cittadini e commercianti sono tante Servizio di Annamaria Rosato

Pubblici e privati tutti d’accordo sull’esigenza di ricercare soluzioni condivise per raccordare gli opposti interessi in campo. Intervista a: Michele Emiliano, presidente regione Puglia; Anna

A mettere in guardia gli ‘sporcaccioni’ anche il presidente pugliese Michele Emiliano

Presentato il nuovo piano di prevenzione della Regione Utilizzo di cinque droni e incremento delle fototrappole, piano di prevenzione e sensibilizzazione: sono gli assi portanti

La segnalazione arrivata dai residenti della zona Ancora uno sversamento di rifiuti nelle campagne di Cerignola. Un camion è stato sorpreso dalle guardie campestri a

Oltre 7mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sarebbero stati smaltiti illegalmente ed utilizzati per il riempimento di uno dei lotti. Interdetti due imprenditori. Servizio di

L’interramento illecito di 7mila tonnellate di materiali speciali avrebbe fruttato loro un risparmio di 4,5 milioni di euro Avrebbero interrato oltre 7mila tonnellate di rifiuti

La motivazione sembra essere il mancato confronto tra azienda e istituzioni Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha chiesto alle agenzie “Invitalia” e “Puglia Sviluppo”,

Resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu Incontro tecnico al