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Regione Puglia

Sei i tavoli di lavoro: persone, pianeta, prosperità, pace, culture e giovani per la sostenibilità. Presentato alla Regione Puglia il forum dedicato allo sviluppo sostenibile promosso dall’assessorato all’ambiente. Intervista a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia

Ospite della trasmissione in onda su Telenorba, ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da presidente della regione Puglia. “Mi sento il sindaco della Puglia“. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ospite oggi, 10 marzo, della trasmissione Mattino Norba, in onda su Telenorba. Ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da governatore. “È complicato – ha detto -. Mi capita a volte di andare da un capo all’altro della regione. I primi provvedimenti hanno riguardato la sanità, con liste d’attesa, che è un tema nazionale. Il primo impegno è stato, con un piano sperimentale, quello di ridurre le liste d’attesa per le urgenze”. E la sanità resta la priorità anche per il futuro: “Dopo la prima fase dell’abbattimento delle liste d’attesa, dovremo lavorare in maniera strutturata per capire dove fare le assunzioni, l’organizzazione del pronto soccorso e la presa in carico dei pazienti cronici nelle strutture ospedaliere”. E poi il lavoro, il lavoro e le crisi nella zona di Taranto e Brindisi. Per l’estate il focus sarà sul turismo pugliese e sui Giochi del Mediterraneo. Il neo governatore ha spiegato il rapporto con i pugliesi: “Mi sento il sindaco della Puglia: quando sono nelle altre città sento l’affetto dei pugliesi come se mi riconoscessero fratello maggiore. Sto cercando di occuparmi di tutta la Puglia: sono stato a San Severo, a Melendugno, alle feste patronali. Cerco di frequentare le comunità anche nelle loro giornate simboliche e non chiudermi nel palazzo di presidenza della regione”. Tra gli aspetti che gli mancano di più della sua esperienza a Bruxelles c’è “il rapporto con i colleghi delle diverse nazionalità. Ma non mi mancano le condizioni metereologiche” ha detto. La sua famiglia avrebbe scelto il suo ruolo da parlamentare “perché ero più presente. Nel fine settimana ero più libero. Adesso tutti i sabati e le domeniche ci sono convegni, manifestazioni sportive ed eventi. Sono i due giorni in cui si lavora di più”.

Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio. Lo sport come strumento di inclusione scolastica, per combattere bullismo, abbandono e povertà educative. Questa la traccia del bando regionale sport inclusivo aperto a scuole, enti di formazione e terzo settore. Sul piatto 600 mila euro fino al 2028 con tagli da 10 mila euro per ogni progetto. Alla regione Puglia la presentazione dei primi 26 progetti ammessi a finanziamento per un totale di 250 mila euro. Ogni proposta reinterpreta lo sport non solo come percorso di pratica motoria, ma di accompagnamento educativo, sostegno relazionale e coinvolgimento delle famiglie. Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio dove costruire nuove reti di cooperazione fra associazioni sportive, scuole, servizi sociali ed enti di assistenza. Così facendo palestre, campi e centri sportivi diventano luoghi di emancipazione grazie alla costruzione di un identità singola e collettiva.

Sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote. C’è anche uno dei più piccoli comuni del Salento, Santa Cesarea Terme, tra i nuovi soci dell’Acquedotto pugliese. Grazie all’operazione della Regione Puglia che dal nuovo anno ha trasferito a titolo gratuito una quota fino al 20% del capitale sociale del gestore idrico ai Comuni aderenti al progetto, Santa Cesarea Terme sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote, pari a 7.385 azioni assegnate ad un valore nominale di poco più di 38 mila euro. Interviste a Pasquale Bleve, sindaco di Santa Cesarea Terme; Gianluca Vurchio, presidente Autorità idrica pugliese Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Isabella chiede alla Regione Puglia di essere ascoltata e riconosciuta. Soffre di una malattia rarissima, Isabella, al punto che in Puglia non riesce ad avere supporto per le sue cure. E allora viaggia, ma non demorde: vuole contribuire a far conoscere la malattia raccontandola e chiede alla Regione Puglia di essere ascoltata e riconosciuta. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Isabella Mangialardi

Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.

Impugnato il risultato delle elezioni regionali: al centro del ricorso l’interpretazione della soglia di sbarramento e l’esclusione di AVS dal Consiglio. Alla Regione Puglia è ufficialmente iniziata l’ora dei ricorsi elettorali. Dopo essere stati ampiamente annunciati nell’immediato post voto di novembre, i ricorsi sono stati ora formalmente depositati presso il TAR, aprendo una nuova fase di confronto giudiziario sull’esito delle elezioni regionali. Sono cinque i candidati che hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale, contestando i risultati elettorali e le modalità di attribuzione dei seggi. Tra questi figura Francesca Bottalico, prima dei non eletti nella lista “Decaro Presidente” a Bari, insieme a Sergio Blasi, candidato del Partito Democratico nella circoscrizione di Lecce, e Domenico Damascelli di Fratelli d’Italia. A presentare ricorso sono anche due esponenti della lista Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e l’ex assessore regionale all’Ambiente Annagrazia Maraschio. Proprio AVS concentra il proprio ricorso su un punto chiave, ovvero la contestazione dell’interpretazione della legge elettorale adottata dalla Corte d’Appello. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, la Corte avrebbe applicato in modo errato il criterio di calcolo della soglia di sbarramento, stabilendo che il 4% debba essere determinato non solo in base ai voti di lista, ma anche considerando quelli ottenuti dal candidato presidente collegato. Un’interpretazione che, secondo AVS, avrebbe penalizzato ingiustamente la coalizione. Di fatto, Alleanza Verdi-Sinistra, pur avendo superato la soglia del 4%, si è ritrovata esclusa dal Consiglio regionale pugliese, senza alcun rappresentante eletto nel cosiddetto “parlamentino” regionale. Una situazione che ha spinto il movimento a chiedere l’intervento dei giudici amministrativi per ottenere un riesame complessivo dell’esito elettorale. Ora la parola passa al TAR, che dovrà valutare nel merito i ricorsi e stabilire se vi siano stati errori nell’applicazione delle norme elettorali, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici del Consiglio regionale della Puglia.

È uno dei primi provvedimenti varati in favore delle donne . 5,6 milioni di euro per potenziare i centri anti-violenza sostenendo le donne vittime di maltrattamenti attraverso assistenza legale, psicologica ed economica con una particolare protezione per gli orfani dei femminicidi. È uno dei primi provvedimenti in favore delle donne varati ieri, 5 febbraio, dalla regione Puglia che nel 2026 punta a rendere più incisiva e capillare la rete dei 31 centri anti violenza, 112 sportelli dedicati, 24 fra case rifugio, recupero e prima accoglienza. Intervista a Cristian Casili, assessore politiche sociali regione Puglia

In Fratelli d’Italia, invece, fa rumore lo strappo tra meloniani e l’area Gemmato, che fa capo al sottosegretario alla Salute. Partenza in salita per i gruppi di opposizione entrati in consiglio regionale ieri, 2 febbraio, con mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni interne sulla spartizione dei due posti disponibili per l’ufficio di presidenza. Resta in piedi il caso Lobuono, l’ex sfidante di Decaro, messo ai margini dal suo partito, Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo e, per ora, gli ha negato altri ruoli. Lobuono attende l’intervento dei vertici romani del partito per rientrare dal gruppo Misto al quale ha aderito sbattendo la porta. In compenso ad inizio seduta il presidente Decaro lo ha abbracciato dedicandogli poi un passaggio del suo discorso.

Ha ottenuto 36 voti favorevoli su 51. Con 36 voti favorevoli su 51, Antonio Matarrelli è stato eletto presidente del Consiglio regionalepugliese. L’ex sindaco di Mesagne (Brindisi) è stato proposto da Stefano Minerva, capogruppo del Partito democratico. Nell’assemblea succede a Loredana Capone. Toni Matarrelli, nato a Krefeld in Germania il 4 febbraio 1975 e residente a Mesagne (Brindisi), è laureato in materie letterarie. È stato sindaco della Città di Mesagne dal 13 giugno 2019 al 20 ottobre 2025 e presidente della Provincia di Brindisi dal 6 marzo 2022 al 20 ottobre 2025. È stato eletto consigliere regionale alle elezioni del novembre 2025 per la lista PD della Circoscrizione di Brindisi con 24.534 voti. Si tratta della sua seconda elezione a consigliere regionale dopo quella del 2010, per la lista di Sinistra Ecologia e Libertà, quando nel corso della IX legislatura venne eletto alla Camera dei Deputati alle politiche del 2013, motivo per il quale si dimise dalla carica di consigliere e continuò a svolgere quella di parlamentare fino al 2018. Ha ricoperto anche la carica di presidente dell’Autorità idrica pugliese dal 29 giugno 2020 al 20 ottobre 2025.

Sistema in tilt. Non si possono predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. Senza acqua e, adesso, anche senza benzina. Sempre più in ginocchio l’agricoltura pugliese. A causa del malfunzionamento dell’applicativo informatico, gestito dalla Regione, migliaia di agricoltori non possono accedere al servizio di erogazione del carburante agricolo. Macchinari e trattori sono di fatto fermi in quanto il sistema in tilt impedisce di predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. La Cia chiede alla Regione Puglia di ripristinare quanto prima l’applicazione telematica per far sì che le aziende agricole riprendano immediatamente l’attività produttiva.

L’assessore ai trasporti: “Tratta che funziona molto bene”. Dopo Donato Pentassuglia che ieri ha visitato il Perrino di Brindisi, tocca all’assessore ai trasporti calarsi subito nel suo nuovo ruolo. Raffaele Piemontese è arrivato nella sede del consiglio regionale, a Bari Torre Quetta, in treno. Intervista a Raffaele Piemontese, assessore ai trasporti

In diretta al TgNorba e Mattino Norba ha parlato anche di Xylella: “Si può rallentare”. Dalla sanità, all’ex Ilva, passando da Giunta, Xylella e Bari calcio. Un Antonio Decaro a tutto tondo questa mattina negli studi di Telenorba. Prima di tutto ha ribadito l’impegno personale sul fronte delle principali emergenze regionali, a partire dalla sanità e in particolare dalla situazione dei pronto soccorso. La recente visita all’ospedale “Perrino” di Brindisi, effettuata insieme all’assessore Pentassuglia, è stata l’occasione per osservare non solo il punto di vista dei cittadini, ma anche le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Da questa esperienza è emersa con forza la criticità strutturale legata alla carenza nazionale di medici di emergenza-urgenza, una specializzazione sempre meno scelta dai giovani – ha sottolineato Decaro – a causa dei turni gravosi, dell’impossibilità di svolgere libera professione e della forte pressione emotiva derivante dal contatto quotidiano con pazienti e familiari. Secondo Decaro, il problema va affrontato a livello nazionale, anche attraverso un riconoscimento economico maggiore per chi opera in settori particolarmente disagiati. Rispetto alla decisione di svolgere alcune delle prime attività istituzionali a Brindisi, il presidente ha chiarito che non si è trattato di una scelta simbolica o legata a equilibri politici locali, ma della naturale conseguenza di un metodo di lavoro che non prevede campanilismi. L’azione della giunta, ha sottolineato, è rivolta all’intero territorio regionale e ogni assessore è chiamato a occuparsi di tutta la Puglia senza riferimenti a collegi elettorali specifici. La composizione della giunta è stata inoltre condizionata da un vincolo normativo peculiare della Regione Puglia, che impone la nomina di otto assessori su dieci scelti tra i consiglieri regionali, a differenza di altre regioni che hanno optato per figure esterne. In questo quadro, Decaro ha spiegato di aver cercato un equilibrio tra rappresentanza politica, competenze professionali, esperienze personali e territoriali, con l’obiettivo di costruire una squadra di governo solida e capace, rimandando ad altre fasi l’assegnazione di ulteriori incarichi come le presidenze. Un passaggio rilevante ha riguardato la scelta di Eugenio Di Sciascio come figura di fiducia per lo sviluppo economico. Decaro ne ha valorizzato il ruolo svolto negli anni a Bari, dove, grazie al lavoro con associazioni di categoria e sindacati, è stato possibile – ha detto ancora Decaro – attrarre investimenti nei settori dell’information technology e della produzione, contribuendo a risultati significativi in termini di PIL e occupazione. L’obiettivo, a livello regionale, è replicare questo modello integrando sviluppo economico, formazione e lavoro, tre ambiti considerati inscindibili nella strategia di crescita della Puglia. Sul tema della sanità, il presidente ha affrontato anche la questione dei commissariamenti delle ASL in scadenza. È probabile una proroga temporanea per consentire l’individuazione di figure professionali adeguate, capaci di mettere al centro dell’azione amministrativa la cura delle persone. L’esperienza vissuta in ospedale ha rafforzato questa convinzione, mostrando una sanità fatta prima di tutto di storie umane, fragilità e relazioni, che richiedono sensibilità oltre che competenza gestionale. Sul tema della Xylella, sbarcata a Bitonto nella capitale dell’olio, il nuovo governatore ha ricordato che purtroppo nel mondo non ci sono casi in cui è stata eliminata. Si può rallentare – ha auspicato -, si può frenare ed è ciò a cui punta la Regione. Infine, Decaro ha commentato l’attualità sportiva, soffermandosi sul momento difficile vissuto dalla squadra di calcio cittadina. Da presidente di Regione, ha evidenziato come il calcio non rappresenti solo un fatto sportivo, ma un elemento sociale ed economico rilevante per le città, capace di influenzare il tessuto produttivo e il clima collettivo. In questo senso ha richiamato la necessità di responsabilità da parte della dirigenze, sottolineando l’importanza di tutelare un patrimonio che va oltre il campo di gioco. Inoltre ha confermato che prosegue la trattativa per la cessione di parte della società a investitori stranieri.

Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano”. Ecco i nomi e numeri della neonata giunta regionale pugliese: quattro assessorati vanno al Partito Democratico, due alla lista Decaro Presidente, uno al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza della giunta e uno alla lista Per la Puglia. Una delle postazioni esterne è in quota AVS, l’altra è copertada un tecnico.Questi i nomi: Raffaele Piemontese (Infrastrutture e mobilità), Debora Ciliento (Ambiente e Clima), Donato Pentassuglia (Salute), Francesco Paolicelli (Agricoltura). Sebastiano Leo (Per la Puglia, Personale e Bilancio), Cristian Casili (M5S, vicepresidenza e Welfare, Sport), Silvia Miglietta (Cultura e Conoscenza) e Graziamaria Starace (Turismo e Promozione, lista Decaro Presidente). I due esterni Marina Leuzzi (Urbanistica e casa) e Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico e Lavoro). Erano le 17.11 quando Antonio Decaro ha fatto il suo ingresso nell’Agorà della Regione Puglia, affiancato da quella che sarà la sua squadra di governo, leggermente in ritardo con la nomina (che era stata fissata per le 17) perché mancava Donato Pentassuglia arrivato alle 17.20 Queste le parole di Antonio Decaro prima di elencare quella la squadra di assessori: “Oggi siamo qui per compiere il primo passo di questo percorso con una squadra di assessori e consiglieri scelti dalla Puglia” ha dichiarato il presidente della Regione: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano. Non esisteranno collegi elettorali né campanilismi, dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni di vita della nostra Regione. Per una Sanità che si prenda cura delle persone, per i ragazzi che se vanno via lo devono fare per scelta, per un mare che sia democratico, per i treni e autobus che dovranno passare in orario”. Dopo la fine del discorso, ha ringraziato tutti i pugliesi e ha augurato buon viaggio a tutti. (notizia in aggiornamento)

Tra loro Pentassuglia, Ciliento, Vaccarella e Paolicelli. Ma l’attesa ormai è agli sgoccioli. In attesa di ufficializzare la squadra degli assessori, il presidente Decaro ha firmato ieri i decreti di nomina per il suo staff ristretto. Capo di gabinetto sarà il dottor Pellegrino, già direttore generale al comune di Bari. Confermata l’avvocato Rossana Lanza alla guida dell’avvocatura regionale, mentre Aurelia Vinella sarà la portavoce. Il tutto con l’orecchio teso alla Corte d’Appello di Bari, pronta a proclamare i 50 nuovi consiglieri regionali. Un passaggio atteso nelle prossime ore o, al più tardi, a inizio della prossima settimana. Secondo i rumors, l’elenco definitivo degli eletti ricalcherà quello diffuso a caldo la sera del voto. Subito dopo decaro presenterà la giunta: otto assessori scelti dal consiglio e due esterni. Cinque incarichi, presidenza del consiglio compresa, andranno al Pd; due alla lista Decaro presidente; uno ciascuno a movimento 5 Stelle e Per la Puglia. Tra i papabili l’uscente assessore Pd Pentassuglia, in pole position per guidare la Sanità. Con lui le Dem Ciliento e la new entry Vaccarella, oltre al fedelissimo del presidente, Paolicelli. In forse l’ingresso come assessore esterno dell’ex governatore Emiliano, con deleghe possibili alle crisi industriali o alla legalità. Più probabile l’assessorato esterno ad Alleanza Verdi e Sinistra, rimasta fuori dal consiglio insieme ai Popolari per effetto della soglia di sbarramento. L’attesa è agli sgoccioli, ma le scelte definitive restano ancora in stand by.

Intanto, c’è stato il ricorso contro il no della Procura al dissequestro dell’altoforno 1, sequestrato dopo l’incendio del 7 maggio. Arriva una bella boccata d’ossigeno per le imprese dell’indotto. La regione Puglia ha infatti assegnato oltre 12 milioni di euro a 75 imprese. Le risorse provengono dall’avanzo vincolato regionale e sono destinate alle aziende con crediti prededucibili verso il siderurgico. Sempre sul fronte ex Ilva, c’è da segnalare il ricorso presentato al gip Mariano Robertiello contro il no della Procura al dissequestro dell’altoforno 1, sequestrato dopo l’incendio del 7 maggio. L’azienda contesta la durata del sequestro probatorio, ritenendola non coerente con i principi indicati dalla Cassazione. Ieri mattina al Ministero dell’Ambiente si è tenuta la conferenza dei servizi sull’istanza relativa allo stop di tre batterie delle cokerie, a partire dal 20 gennaio e fino ad aprile. Il parere del Mase (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) potrebbe arrivare già oggi.

Nel giorno della proclamazione di Antonio Decaro a presidente della Regione, il viceministro Sisto auspica discontinuità con il passato. Sanità e welfare i temi principali che il nuovo Governatore della Puglia, Antonio Decaro dovrà affrontare, secondo il viceministro Francesco Paolo Sisto.  Intervista a Sen. Francesco Paolo Sisto, Viceministro alla Giustizia Riprese e Montaggio di Massimo D’Olimpio

Dopo la vittoria netta alle elezioni di novembre, avrà 10 giorni per nominare la sua giunta regionale. Antonio Decaro sarà ufficialmente il nuovo presidente della Regione Puglia mercoledì 7 gennaio alle ore 15, quando la Corte di Appello di Bari proclamerà i risultati delle elezioni regionali 2025. La cerimonia si terrà al Palazzo di Giustizia di Bari alla presenza del governatore uscente Michele Emiliano. Dopo la proclamazione, Decaro avrà 10 giorni di tempo per nominare la sua giunta regionale, mentre la proclamazione dei 50 consiglieri richiederà ancora qualche giorno. Nelle elezioni del 23 e 24 novembre, Decaro ha ottenuto una vittoria netta con il 63,97% dei voti, superando di gran lunga Luigi Lobuono del centrodestra, fermo al 35,13%, consolidando la leadership del centrosinistra in Puglia e del Partito Democratico come principale forza politica di sostegno. Il nuovo Consiglio regionale sarà a maggioranza di centrosinistra con 29 seggi alla coalizione di Decaro e 21 all’opposizione. L’affluenza alle urne è stata bassa, ma la vittoria rimane significativa. Decaro ha espresso gratitudine agli elettori e ha sottolineato l’impegno su infrastrutture, welfare, lavoro e sviluppo economico, con un approccio collaborativo tra le forze politiche. Con la proclamazione imminente e la composizione dei nuovi organi regionali, la Regione Puglia si prepara a una nuova fase politica sotto la guida di Antonio Decaro, con una solida maggioranza in Consiglio regionale e forte sostegno popolare per i prossimi cinque anni.

La decisione della Corte dei Conti. La Corte dei Conti ha condannato l’ex dirigente della Protezione Civile pugliese Mario Lerario a pagare 60mila euro per il danno di immagine arrecato alla Regione Puglia a seguito dei fatti per cui è stato condannato a 4 anni e 4 a mesi, ossia aver ricevuto tangenti da 10 e 20 mila euro da due imprenditori, quindi per comportamento infedele nei confronti della Regione. Lerario era già stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare mezzo milione per danni patrimoniali, condanna appellata dai suoi legali.

Nella Concattedrale Gran Madre di Dio, un viaggio musicale tra emozioni, talento e spirito natalizio: protagonisti i giovani musicisti nel segno di Taranto 2026.. Il Concerto di Natale dell’Orchestra Giovanile Magna Grecia – Città di Taranto ha conquistato il pubblico con la forza della musica e l’energia dei giovani. Diretti dal maestro Nicolò Jacopo Suppa, con Marcello Sette al violoncello, i musicisti hanno intrecciato tradizione e passione in un evento simbolico, sostenuto dal Comune, dalla Regione Puglia e dal Comitato Taranto 2026.

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