
Canosa, si rafforza la sanità: in arrivo una casa di comunità e nuova Tac
SALUTE Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post
Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia. A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post acuzie. Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia, presieduta da Felice Spaccavento, alla presenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia. Tra le novità annunciate, l’apertura della Casa di Comunità dal primo giugno, l’installazione di una nuova Tac e il rafforzamento dei servizi di riabilitazione e lungodegenza. Al centro del confronto anche il futuro del Centro Risvegli di Canosa. Nelle commissioni si è parlato anche di “Genoma Puglia”, il programma di screening genomico neonatale che ha già coinvolto oltre 27 mila neonati pugliesi, consentendo centinaia di diagnosi precoci per malattie genetiche rare. Per il Gruppo Pd si tratta di un modello di eccellenza nella prevenzione sanitaria.
Non si parla di bed and breakfast riconosciuti, ma di case private affittate ai turisti per pochi giorni attraverso le piattaforme online. Appartamenti sottratti alla residenza per trasformarli in case vacanza, affitti alle stelle e centri storici svuotati. È da qui che parte la stretta della regione Puglia sul fenomeno delle locazioni turistiche brevi. Non si parla di bed and breakfast riconosciuti, ma di case private affittate ai turisti per pochi giorni attraverso le piattaforme online. Un fenomeno incontrollato che la giunta regionale punta a regolare con il nuovo disegno di legge contro il turismo selvaggio. Il testo, approvato ieri in giunta regionale, dopo due mesi di concertazione, consegna ai comuni il potere di limitare le nuove locazioni brevi nei centri turistici sovraffollati. Un’emergenza sociale considerando le difficoltà di trovare casa per famiglie, studenti e lavoratori mentre interi quartieri rischiano lo spopolamento. Nel 2025 le case vacanze registrate sono state 45 mila coprendo quasi il 19 per cento degli arrivi, +25% in un solo anno. Da qui il ruolo chiave dei comuni che potranno fissare tetti massimi alle nuove aperture nelle mete del turismo di massa o favorire lo sviluppo delle aree interne. La norma non toccherà le attività esistenti, ma impone regole stringenti sulle nuove autorizzazioni. Chi affitterà più di due appartamenti sarà considerato imprenditore a tutti gli effetti, con obblighi e controlli rigidi. Il testo passa ora al consiglio regionale chiamato a trovare un punto di equilibrio tra sviluppo turistico e diritto alla casa.
Braccio di ferro burocratico chiuso: arriva il parere dell’Avvocatura regionale . Nuovo colpo di scena ieri sul caso Lorusso, la borsista reclutata dal Policlinico di Bari nonostante il procedimento penale in corso per presunto voto di scambio politico-mafioso. Ieri il governatore Decaro ha chiesto al direttore generale del Policlinico di annullare con effetto immediato la borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso. La candidata, sostiene la Regione Puglia, andava esclusa in partenza nonostante avesse dichiarato la pendenza giudiziaria. Il Policlinico aveva eccepito dubbi interpretativi sui requisiti del bando, superati ieri dal parere dell’Avvocatura regionale. Una presa di posizione durissima quella del presidente Decaro che, di fatto, chiude il braccio di ferro burocratico sulla legittimità dell’incarico.
Presentato alla regione Puglia “Navigare nella parita’”, il cruscotto che analizza lavoro, reddito, salute, istruzione e ruolo delle donne nella società. La Puglia è regina nel mezzogiorno per il rispetto della parità di genere, ma ancora troppo distante dalle realtà virtuose del nord. E’ quanto emerge dall’analisi del nuovo cruscotto regionale per determinare il livello di diseguaglianza uomo-donna. Nella speciale classifica della parità, guidata dalla Lombardia, la Puglia è quattordicesima in Italia, ben posizionata per tasso di occupazione al femminile, salario e accesso alle cure, piu’ avanti certamente del resto delle regioni del sud che occupano il fondo della graduatoria. Il salto di qualità è avvenuto negli ultimi dieci anni grazie a politiche che hanno migliorato la condizione delle donne anche se restano divari clamorsi nell’accesso alla politica e nei ruoli apicali di aziende private o enti pubblici. D’ora in poi sul sito regionale sarà possibile l’indice di diseguaglianza e l’avanzamento delle politiche di genere in Puglia. Intervista a Silvia Miglietta (assessore cultura regione Puglia)
. Anche Castellana Grotte partecipa all’iniziativa “Tesori Nascosti”, il progetto promosso da UNPLI e Regione Puglia dedicato alla valorizzazione di siti culturali poco conosciuti ma di grande valore storico e artistico. Per l’occasione, sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 sarà possibile visitare la Chiesetta rupestre della Madonna della Grotta, luogo chiuso da tempo e considerato uno dei tesori meno conosciuti del territorio. Il sito si trova nei pressi della villa comunale “Tacconi”, in via Serritella, ed è collocato nella parte più bassa della conca su cui venne edificata Castellana. La struttura risalirebbe presumibilmente al XVII secolo. La particolarità della chiesetta è la sua posizione: l’edificio si trova infatti oltre tre metri e mezzo sotto il piano stradale e custodisce al suo interno il nucleo originario della chiesa, una piccola grotta naturale scavata dalle acque di un fiume sotterraneo e successivamente ampliata dall’uomo. Le visite guidate saranno aperte a singoli e gruppi, con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni 📅 23 e 24 maggio 2026📍 Madonna della Grotta – Castellana Grotte📞 331 6700270 – 393 3324638📧 [email protected]
“Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “Giù le mani dalla Sanitaservice“. È stato ribadito, a Taranto, nell’assemblea aperta a tutti i lavoratori durante la quale si è discusso sulle criticità e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle partecipate. “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “È una realtà da tutelare e che garantisce assistenza, dignità e lavoro a migliaia di famiglie. “Anche per la Regione Puglia è un presidio importante che certamente bisognerà riorganizzare e non smantellare” ha detto il consigliere regionale Borraccino.
Se nominato commissario, Decaro potrebbe alzare l’Irpef già da quest’anno. Rischio tagli e gestione diretta da Roma. La coperta è corta per coprire il buco della sanità da 369 milioni di euro. Entro fine aprile il presidente Decaro deve indicare ai Ministeri le misure ed i capitoli da cui prelevare per riequilibrare i conti sanitari. Ma l’operazione, al momento, è quasi impossibile a meno di tagli draconiani a servizi e interi settori già ridotti all’osso. Non basterebbe nemmeno l’aumento dell’addizionale Irpef. Se approvato ora, infatti, il rialzo della pressione fiscale produrrà effetti nel 2027, senza risolvere il problema della copertura immediata. E allora ecco spuntare la soluzione tecnica prevista da una vecchia finanziaria: un primo commissariamento “soft”. Il governo centrale nomina commissario lo stesso presidente Decaro affidandogli il risanamento finanziario. In deroga alle norme fiscali Decaro potrebbe aumentare l’Irpef da quest’anno, retroattivamente, facendo scattare le nuove aliquote già nella dichiarazione di giugno 2026. Si eviterebbe così lo scontro politico con le opposizioni in consiglio regionale su tasse e tagli, delegando le scelte e mantenendo un margine di manovra per coprire il disavanzo. Nel caso in cui entro il 31 maggio non arrivasse il ravvedimento lo scenario cambierebbe, il governo centrale nominerebbe un commissario ad acta, esterno, che a quel punto impugnerebbe la scure. Aliquote al massimo senza distinzioni, blocco della spesa, tagli lineari e riorganizzazione della sanità, che di fatto passerebbe sotto il diretto controllo di Roma.
Mobilitazione di Coldiretti sul lungomare di Bari per chiedere interventi su caro energia, gestione idrica, emergenza Xylella e difesa del Made in Puglia. Oggi, la città di Bari diventerà l’epicentro della mobilitazione per il mondo rurale. Agricoltori e allevatori pugliesi lasceranno campagne e stalle per partecipare a una massiccia manifestazione organizzata da Coldiretti Puglia. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una crisi che sta mettendo in ginocchio le imprese locali. Il programma della manifestazione a Bari Il raduno è previsto a partire dalle ore 9:00 sul lungomare Nazario Sauro. Il corteo seguirà un percorso simbolico e strategico: Partenza: Sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Arrivo: Presidenza della Regione Puglia. Secondo le previsioni di Coldiretti, sono attese 10.000 persone provenienti da ogni angolo della regione. Le motivazioni della protesta: Xylella, acqua e burocrazia La mobilitazione nasce dall’esigenza di denunciare una situazione diventata ormai insostenibile per le imprese agricole e zootecniche. In una nota ufficiale, Coldiretti Puglia ha delineato i punti cardine della protesta: Emergenza Xylella: Richiesta di interventi drastici e rapidi per il rilancio del patrimonio olivicolo. Gestione Idrica: Necessità di infrastrutture moderne per l’irrigazione e il contrasto alla siccità. Semplificazione Burocratica: Abbattimento degli ostacoli amministrativi che soffocano le aziende. Tutela del Made in Italy: Difesa della qualità delle filiere locali contro la concorrenza sleale. “Il settore è alle prese con un contesto sempre più difficile, con costi di energia, carburanti e fertilizzanti in aumento e bilanci aziendali sotto pressione”, spiega Coldiretti Puglia. Sostenibilità e rincari: il futuro del comparto agricolo pugliese Oltre alle problematiche territoriali, gli agricoltori puntano il dito contro l’aumento dei costi di produzione e la fragilità delle catene di approvvigionamento. La richiesta alla Regione è chiara: servono investimenti mirati e azioni concrete per garantire la sicurezza nelle campagne e la competitività delle filiere pugliesi sui mercati internazionali. La giornata di domani segnerà un momento cruciale per il dialogo tra il mondo produttivo e il governo regionale, con la speranza che le istanze di migliaia di lavoratori trovino finalmente risposte efficaci. In sintesi: info utili Chi: Coldiretti Puglia e 10.000 partecipanti. Cosa: Manifestazione agricoltori e allevatori. Dove: Bari (Lungomare Nazario Sauro). Quando: Oggi, ore 9:00.
Decaro: “Serve avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio”. “Abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza perché quello che è accadutonell’ultima settimana ha purtroppo le caratteristiche di quello che possiamo definire un evento climatico estremo che purtroppo ha determinato danni e disagi in molti territori della Puglia”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. La Giunta regionale pugliese ha infatti deliberato la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale e di finanziamenti straordinari per fronteggiare i danni provocati dai dettieventi. “In questi giorni – dice Decaro – abbiamo gestito l’emergenza grazie alla grande professionalità dei soccorritori, della Protezione civile e di tutte le persone che a vario titolo sono coinvolte nelle operazioni, ma crediamo sia il momento di avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio. Già nelle prossime ore il Genio civile sarà a lavoro nei territori più colpiti della Capitanata e del Subappennino Dauno dove sarà ripristinata la viabilità per i Comuni rimasti isolati”.
Minaccia azioni legali l’ospedale di San Giovanni Rotondo, se la Regione Puglia non riconoscerà crediti per 32 milioni. A sua volta, però, Casa Sollievo della Sofferenza dovrebbe restituire cifre ancora più elevate, secondo i calcoli dell’Asl di Foggia. Casa Sollievo della Sofferenza vanta dalla Regione Puglia crediti superiori ai 30 milioni; l’ASL di Foggia, però, ha certificato risorse di gran lunga inferiori alle spese rendicontate, per otto anni, dall’ospedale di San Giovanni Rotondo per le funzioni non tariffate (Pronto Soccorso, Rianimazioni, Terapie Intensive e Malattie Rare) e inferiori anche al tetto che annualmente ha già riconosciuto. Di conseguenza, l’ospedale dovrebbe restituire alla Regione decine di milioni. Lo ha dichiarato il direttore generale Gino Gumirato, che ha ribadito l’entità dei crediti vantati. Intervista a Gino Gumirato, dir. gen. ospedale di San Giovanni Rotondo
Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Corsa contro il tempo alla regione Puglia per approvare il nuovo disegno di legge che individua le zone dove installare i nuovi impianti ad energia rinnovabile. Entro il 22 marzo la norma deve ricevere l’ok del consiglio regionale pena il commissariamento statale. Sentiamo qual è la posizione di uno degli assessori proponenti, l’assessora all’urbanistica Marina Leuzzi.
Sei i tavoli di lavoro: persone, pianeta, prosperità, pace, culture e giovani per la sostenibilità. Presentato alla Regione Puglia il forum dedicato allo sviluppo sostenibile promosso dall’assessorato all’ambiente. Intervista a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia
Ospite della trasmissione in onda su Telenorba, ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da presidente della regione Puglia. “Mi sento il sindaco della Puglia“. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ospite oggi, 10 marzo, della trasmissione Mattino Norba, in onda su Telenorba. Ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da governatore. “È complicato – ha detto -. Mi capita a volte di andare da un capo all’altro della regione. I primi provvedimenti hanno riguardato la sanità, con liste d’attesa, che è un tema nazionale. Il primo impegno è stato, con un piano sperimentale, quello di ridurre le liste d’attesa per le urgenze”. E la sanità resta la priorità anche per il futuro: “Dopo la prima fase dell’abbattimento delle liste d’attesa, dovremo lavorare in maniera strutturata per capire dove fare le assunzioni, l’organizzazione del pronto soccorso e la presa in carico dei pazienti cronici nelle strutture ospedaliere”. E poi il lavoro, il lavoro e le crisi nella zona di Taranto e Brindisi. Per l’estate il focus sarà sul turismo pugliese e sui Giochi del Mediterraneo. Il neo governatore ha spiegato il rapporto con i pugliesi: “Mi sento il sindaco della Puglia: quando sono nelle altre città sento l’affetto dei pugliesi come se mi riconoscessero fratello maggiore. Sto cercando di occuparmi di tutta la Puglia: sono stato a San Severo, a Melendugno, alle feste patronali. Cerco di frequentare le comunità anche nelle loro giornate simboliche e non chiudermi nel palazzo di presidenza della regione”. Tra gli aspetti che gli mancano di più della sua esperienza a Bruxelles c’è “il rapporto con i colleghi delle diverse nazionalità. Ma non mi mancano le condizioni metereologiche” ha detto. La sua famiglia avrebbe scelto il suo ruolo da parlamentare “perché ero più presente. Nel fine settimana ero più libero. Adesso tutti i sabati e le domeniche ci sono convegni, manifestazioni sportive ed eventi. Sono i due giorni in cui si lavora di più”.
Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio. Lo sport come strumento di inclusione scolastica, per combattere bullismo, abbandono e povertà educative. Questa la traccia del bando regionale sport inclusivo aperto a scuole, enti di formazione e terzo settore. Sul piatto 600 mila euro fino al 2028 con tagli da 10 mila euro per ogni progetto. Alla regione Puglia la presentazione dei primi 26 progetti ammessi a finanziamento per un totale di 250 mila euro. Ogni proposta reinterpreta lo sport non solo come percorso di pratica motoria, ma di accompagnamento educativo, sostegno relazionale e coinvolgimento delle famiglie. Il grosso dei progetti punta su minori con disabilità e bisogni educativi speciali concentrando gli sforzi su periferie a rischio dove costruire nuove reti di cooperazione fra associazioni sportive, scuole, servizi sociali ed enti di assistenza. Così facendo palestre, campi e centri sportivi diventano luoghi di emancipazione grazie alla costruzione di un identità singola e collettiva.
Sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote. C’è anche uno dei più piccoli comuni del Salento, Santa Cesarea Terme, tra i nuovi soci dell’Acquedotto pugliese. Grazie all’operazione della Regione Puglia che dal nuovo anno ha trasferito a titolo gratuito una quota fino al 20% del capitale sociale del gestore idrico ai Comuni aderenti al progetto, Santa Cesarea Terme sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote, pari a 7.385 azioni assegnate ad un valore nominale di poco più di 38 mila euro. Interviste a Pasquale Bleve, sindaco di Santa Cesarea Terme; Gianluca Vurchio, presidente Autorità idrica pugliese Riprese e montaggio di Francesco Afrune
Isabella chiede alla Regione Puglia di essere ascoltata e riconosciuta. Soffre di una malattia rarissima, Isabella, al punto che in Puglia non riesce ad avere supporto per le sue cure. E allora viaggia, ma non demorde: vuole contribuire a far conoscere la malattia raccontandola e chiede alla Regione Puglia di essere ascoltata e riconosciuta. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Isabella Mangialardi
Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.
Impugnato il risultato delle elezioni regionali: al centro del ricorso l’interpretazione della soglia di sbarramento e l’esclusione di AVS dal Consiglio. Alla Regione Puglia è ufficialmente iniziata l’ora dei ricorsi elettorali. Dopo essere stati ampiamente annunciati nell’immediato post voto di novembre, i ricorsi sono stati ora formalmente depositati presso il TAR, aprendo una nuova fase di confronto giudiziario sull’esito delle elezioni regionali. Sono cinque i candidati che hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale, contestando i risultati elettorali e le modalità di attribuzione dei seggi. Tra questi figura Francesca Bottalico, prima dei non eletti nella lista “Decaro Presidente” a Bari, insieme a Sergio Blasi, candidato del Partito Democratico nella circoscrizione di Lecce, e Domenico Damascelli di Fratelli d’Italia. A presentare ricorso sono anche due esponenti della lista Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e l’ex assessore regionale all’Ambiente Annagrazia Maraschio. Proprio AVS concentra il proprio ricorso su un punto chiave, ovvero la contestazione dell’interpretazione della legge elettorale adottata dalla Corte d’Appello. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, la Corte avrebbe applicato in modo errato il criterio di calcolo della soglia di sbarramento, stabilendo che il 4% debba essere determinato non solo in base ai voti di lista, ma anche considerando quelli ottenuti dal candidato presidente collegato. Un’interpretazione che, secondo AVS, avrebbe penalizzato ingiustamente la coalizione. Di fatto, Alleanza Verdi-Sinistra, pur avendo superato la soglia del 4%, si è ritrovata esclusa dal Consiglio regionale pugliese, senza alcun rappresentante eletto nel cosiddetto “parlamentino” regionale. Una situazione che ha spinto il movimento a chiedere l’intervento dei giudici amministrativi per ottenere un riesame complessivo dell’esito elettorale. Ora la parola passa al TAR, che dovrà valutare nel merito i ricorsi e stabilire se vi siano stati errori nell’applicazione delle norme elettorali, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici del Consiglio regionale della Puglia.
È uno dei primi provvedimenti varati in favore delle donne . 5,6 milioni di euro per potenziare i centri anti-violenza sostenendo le donne vittime di maltrattamenti attraverso assistenza legale, psicologica ed economica con una particolare protezione per gli orfani dei femminicidi. È uno dei primi provvedimenti in favore delle donne varati ieri, 5 febbraio, dalla regione Puglia che nel 2026 punta a rendere più incisiva e capillare la rete dei 31 centri anti violenza, 112 sportelli dedicati, 24 fra case rifugio, recupero e prima accoglienza. Intervista a Cristian Casili, assessore politiche sociali regione Puglia
In Fratelli d’Italia, invece, fa rumore lo strappo tra meloniani e l’area Gemmato, che fa capo al sottosegretario alla Salute. Partenza in salita per i gruppi di opposizione entrati in consiglio regionale ieri, 2 febbraio, con mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni interne sulla spartizione dei due posti disponibili per l’ufficio di presidenza. Resta in piedi il caso Lobuono, l’ex sfidante di Decaro, messo ai margini dal suo partito, Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo e, per ora, gli ha negato altri ruoli. Lobuono attende l’intervento dei vertici romani del partito per rientrare dal gruppo Misto al quale ha aderito sbattendo la porta. In compenso ad inizio seduta il presidente Decaro lo ha abbracciato dedicandogli poi un passaggio del suo discorso.

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LAVORO “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati “Giù le mani

LA SOLUZIONE Se nominato commissario, Decaro potrebbe alzare l’Irpef già da quest’anno. Rischio tagli e gestione diretta da Roma La coperta è corta per coprire

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