SALUTE
L’assessore regionale ha affermato: “Questo dimostra che la Basilicata non rincorre le altre regioni, ma traccia la strada nella medicina di prossimità”
“Vedere la nostra Basilicata citata su Sky Health come un modello virtuoso per lo screening contro il tumore della prostata è l’ennesima conferma della lungimiranza e della qualità della sanità lucana, specialmente nell’ambito della prevenzione oncologica”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, commentando la puntata della trasmissione nazionale andata in onda ieri su Sky TG24, dedicata alle nuove strategie nazionali per il contrasto al tumore della prostata. Nel comunicato è specificato che “nel corso della trasmissione, il professor Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di Urologia (Siu), ha illustrato la proposta presentata al Comitato Lea del Ministero della Salute per istituire uno screening nazionale organizzato contro il tumore della prostata. Il professor Carrieri, che è stato alla guida dell’Urologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera, ha indicato proprio la Basilicata come esempio pilota di successo”.
“Siamo stati la seconda regione in Italia, subito dopo la Lombardia, a credere in questo percorso – ricorda l’assessore – avviando già dal 3 giugno 2025 un programma strutturato, gratuito e capillarmente diffuso per gli uomini tra i 45 e i 70 anni. Il modello che la Siu propone oggi al Ministero della Salute per l’intero Paese è esattamente l’impianto organizzativo che noi abbiamo strutturato e che sta dando risultati
straordinari. merito va dato all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo che ha progettato e realizzato il percorso di screening, nonché agli specialisti direttamente impegnati nelle fasi diagnostiche per l’individuazione tempestiva della patologia”. Allo stato “sono migliaia le adesioni registrate dall’Aor San Carlo di Potenza, azienda capofila del progetto, e da tutte le Aziende del Servizio Sanitario Regionale della Basilicata. Questo dimostra che la Basilicata non rincorre le altre regioni, ma traccia la strada nella medicina di prossimità” – conclude l’assessore regionale.











