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Sul posto i carabinieri della compagnia di Brindisi che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza installate nell’attività commerciale Ennesima rapina al supermercato Eurospin situato nel Parco Commerciale Brin Park, nel rione Sant’Elia di Brindisi. Attorno alle 18.30, due individui con il volto travisato, uno dei quali armato di una pistola, sono riusciti a rubare denaro dai due registratori di cassa presenti nel supermercato, anche se al momento non è stata quantificata l’entità del bottino. Non si sa se i rapinatori siano giunti sul luogo del crimine a piedi o abbiano utilizzato un mezzo per la loro fuga. L’incursione è avvenuta durante l’orario di apertura, alla presenza di numerosi clienti. Sul posto i carabinieri della compagnia di Brindisi che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza installate nell’attività commerciale, oggetto di diverse rapine negli ultimi anni.

I Carabinieri sono sulle tracce del commando Attimi di puro terrore, venerdì scorso, per i dipendenti e i titolari di un caseificio di Gioia del Colle, dove due banditi incappucciati ed armati di kalashnikov, hanno messo a segno una rapina. Erano le 5.30 del mattino quando una Fiat Punto bianca dei malviventi è arrivata davanti al punto vendita: due uomini hanno fatto irruzione ed una terza persona è rimasta in auto pronta a ripartire. C’era parecchio denaro in cassa, considerando forse anche il guadagno del giorno precedente. In quel momento, oltre agli addetti alle vendite, erano presenti anche gli operai impegnati nel confezionamento all’interno del laboratorio retrostante. Afferrato il denaro, la banda è poi fuggita senza lasciare traccia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Gioia del Colle, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza. Ci sono molte analogie rispetto ad un altro colpo armato messo a segno a marzo ai danni di un altro caseificio della citta’.

Redouane Moslli ha raccontato al giudice che il ‘Neru’ è un cittadino napoletano, conosciuto a Foggia in un centro d’accoglienza Intervista a: Avv. Nicola Totaro, legale di Redouane Moslli Servizio di Pietro Loffredo

Moslli Redouane, marocchino 43enne, è stato identificato come l’assassino della tabaccaia. Su di lui pendeva un decreto di espulsione Ha finalmente un nome e un cognome l’uomo che, durante una rapina, ha ucciso la tabaccaia foggiana Franca Marasco di 73 anni. Il rapinatore è un extracomunitario di 43 anni, Moslli Redouane, sul quale pendeva un decreto di espulsione. Poco fa Redouane ha confessato agli inquirenti di aver ucciso la tabaccaia di Foggia, con diversi fendenti, durante una rapina finita in tragedia. “Sin dal momento del fermo in Napoli, il signor Moslli Redouane si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria –precisa l’avvocato difensore – avendo capito di aver sbagliato. Si è trattato di una rapinafinita in malo modo, poiché non ha saputo gestire la situazione e non aveva alcuna volontà di uccidere la vittima”. La mattina del 28 agosto Moslli Redouane sarebbe entrato nella tabaccheria di via Marchese de Rosa e, armato di coltello, avrebbe costretto la 73enne a consegnarle dei soldi. Nella frenesia del momento avrebbe ferito una prima volta la donna perché si sarebbe mossa con la lama in vicinanza della gola. Poi avrebbe tentato di portar via soldi, 75 euro, presi dalla cassa, ma la donna avrebbe cercato di bloccarlo e l’uomo l’avrebbe ferita al torace. Durante la fuga si è disfato di telefono e vestiti; sarebbe rimasto a Foggia per alcuni giorni fino a quando, ricostruisce il legale, resosi conto della gravità del fatto, ha tentato la fuga a Napoli dove è stato rintracciato.

Dopo la rapina l’imprenditrice ha allertato il 113 che ha incaricato la squadra mobile del capoluogo salentino di visionare i filmati delle telecamere per ottenere indizi utili per identificare i malviventi Sarebbe stata rapinata mentre era alla guida della propria auto e rincasava con 3mila euro, incasso di giornata del proprio locale. È successo la scorsa notte a Lecce a una imprenditrice di 45 anni. Secondo quanto la donna ha raccontato al centralino della Polizia, due malviventi a bordo di una Mercedes l’avrebbero superata e messo l’auto di traverso in mezzo alla strada per costringerla a fermarsi. In pochi secondi sarebbero scesi, avrebbero aperto lo sportello dell’auto della donna e le avrebbero strappato la borsa con all’interno il denaro e altri effetti personali. Poi sarebbero fuggiti. Dopo la rapina l’imprenditrice ha allertato il 113 che ha incaricato la squadra mobile del capoluogo salentino di visionare i filmati delle telecamere per ottenere indizi utili per identificare i malviventi.

Secondo le prima informazioni, la donna potrebbe essere stata colpita a morte in un tentativo di rapina Una donna di 72 anni, titolare di una tabaccheria in via Marchese de Rosa a Foggia, è stata uccisa con diverse coltellate Secondo le prima informazioni, Francesca Marasco potrebbe essere stata colpita a morte in un tentativo di rapina. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118, ma per la commerciante non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

I Carabinieri hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della posta e degli esercizi della zona ed hanno ascoltato alcuni testimoni Rapinato nel pomeriggio l’ufficio postale di via africa orientale a Margherita di Savoia. Una persona, armata di un piccolo coltello, ha minacciato i presenti riuscendo a farsi consegnare da un cassiere alcune migliaia di euro e poi è fuggito a piedi. I Carabinieri hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della posta e degli esercizi della zona ed hanno ascoltato alcuni testimoni

A dare l’allarme sono stati i colleghi che questa mattina, non avendolo visto a lavoro, hanno provato a contattarlo Un 30enne di Martina Franca, Ivan Vito Campanella, è morto in Svizzera durante un’escursione sulle alpi. Da meno di un anno si era trasferito a Lucca dopo aver vinto un concorso da funzionario dell’ufficio gip presso il tribunale toscano. Finora sono trapelate poche notizie. Era partito da solo per un weekend in montagna. A dare l’allarme sono stati i colleghi che questa mattina, non avendolo visto a lavoro, hanno provato a contattarlo. Al cellulare non rispondeva e i messaggi Whatsapp non venivano visualizzati. Così hanno allertato il personale della Pg presso il Tribunale, che si è presentato nel suo appartamento di Lucca, non trovandolo. Si è scoperto, dunque, che non è mai rientrato dalla Svizzera. Le autorità elvetiche hanno contattato i familiari che, non appena informati della disgrazia, sono partiti da Martina per la Svizzera. Ancora da chiarire la causa del decesso, se un malore o una caduta accidentale

Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza E’ stata minacciata con oggetti contundenti e poi è stata derubata. Brutta avventura per una prostituta di origini nigeriane, mentre si trovava in una strada di campagna nei pressi del quartiere Salinella, a Taranto. L’uomo, della stessa nazionalità della donna, dopo aver rubato la borsa con all’interno circa mille euro è scappato. Immediata la segnalazione alla polizia. Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza. E’ stato bloccato ed arrestato. Il nigeriano ha precedenti penali sempre per reati di violenza. Sull’episodio sta indagando la Polizia

Nel post a corredo della foto la donna rimarcando come il figlio abbia rischiato la vita, chiede aiuto affinché chiunque creda di riconoscerli Una donna di Gallipoli ha postato sulla sua pagina social un fotogramma estrapolato da una telecamera di video sorveglianza che ritrae due giovani, uno di spalle. I due insieme ad una terza persona avrebbero rapinato il figlio sedicenne della donna. L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri a Gallipoli nei pressi di un locale del centrale Corso Roma. Secondo quanto scritto dalla donna nel post uno di loro di sarebbe tolto la cinghia dei pantaloni pronto ad usarla contro il figlio per impossessarsi dei soldi contenuti nel portafogli, circa 100 euro e scappare. I tre secondo quanto denunciato al commissariato di polizia sarebbero del Nord Italia. Probabilmente ragazzi arrivati in città in vacanza. Nel post a corredo della foto la donna rimarcando come il figlio abbia rischiato la vita, chiede aiuto affinché chiunque creda di riconoscerli ( li definisce escrementi umani) possa aiutare ad identificarli affinché vengano puniti .

Secondo l’accusa, avrebbe avuto il ruolo di informatore Condanna confermata a sette anni dalla Corte D’Assise di Trani per Alfonso Massimiliano Flora, nipote di Maria Melziade, 75enne titolare di una gioielleria, morta a Canosa di Puglia a seguito di una rapina. Il 17 novembre 2016 la donna venne aggredita e rapinata mentre si trovava in negozio da uno dei complici del nipote. Flora è stato assolto dall’accusa di concorso in omicidio preterintenzionale. Secondo l’accusa, avrebbe avuto il ruolo di informatore e per lui aveva chiesto 13 anni e mezzo di reclusione. Per l’uomo le accuse sono di concorso in rapina. Maria Melziade.

Le autorità stanno verificano la versione del paziente Le forze dell’ordine di Galatina stanno indagando sulla ferita di arma da fuoco riportata da un uomo di 44 anni, ora ricoverato in ospedale. Secondo quanto raccontato dalla stesso paziente la ferita sarebbe il risultato di una tentata rapina.

I ladri hanno poi abbandonato l’auto, dopo un inseguimento, non prima di coprirsi la fuga sparando Indaga la Polizia su un sequestro lampo e rapina ai danni di un uomo di 34 anni avvenuto la notte scorsa. Secondo una prima ricostruzione la vittima, a bordo della sua Alfa Romeo Stelvio, è stata intercettata all’ingresso di Calendano, frazione di Ruvo di Puglia, da un commando che gli avrebbe sottratto l’auto e trasportato a bordo di una vettura salvo poi abbandonarlo sulla Sp 231. A mettersi sulle loro tracce sono stati poi gli agenti di un istituto di vigilanza privata che avrebbero inseguito i componenti della macchina rubata la cui corsa è terminata alla periferia di Corato, in via Giappone, dove la Stelvio è stata abbandonata al centro della carreggiata. Sull’asfalto rinvenuti almeno 4 colpi di pistola, l’arma evidentemente utilizzata dai malfattori per coprirsi la fuga.

Ad agire potrebbe essere stato lo stesso rapinatore solitario Doppia rapina ieri a Tuglie, nell’arco di poche ore. Ad agire potrebbe essere stato lo stesso rapinatore solitario. Nel mirino una tabaccheria ed il bar di un’area di servizio, per un bottino complessivo di 1.600 euro. In azione un malvivente incappucciato, che nel secondo colpo ha esploso due colpi in aria con una scacciacani. Indagano i carabinieri.

Avevano rubato 120 euro a un 38enne tarantino I carabinieri di Bari hanno arrestato due uomini, un 30enne e un 24enne originari dell’Africa centrale, accusati di aver compiuto una rapina ieri in piazza Umberto. Vittima un 38enne di Taranto. L’uomo, arrivato nella stazione ferroviaria da Genova, aveva deciso di aspettare l’altro treno – per la città ionica –passeggiando per il centro di Bari. Arrivato in piazza Umberto, però, è stato fermato e immobilizzato da tre persone che gli hanno rubato un borsello con dentro 120 euro ed effetti personali. I carabinieri, intervenuti subito dopo la segnalazione della vittima, hanno trovato il 30enne e il 24enne nascosti tra i cespugli della piazza. I due sono ora in carcere.

Nei giorni precedenti la donna avrebbe ricevuto uno scippo. Le forze dell’ordine indagano sui due episodi Una 74enne di Brindisi è stata vittima di una rapina, dopo le 14 del 6 giugno. La pensionata avrebbe aperto il portone a due malfattori che le avevano suonato al citofono, coperti da passamontagna. I due la avrebbero chiusa in bagno e imbavagliata, mentre si impossessavano di alcuni gioielli chiusi in una cassapanca. La vittima che pare non abbia subito violenza fisica, appena i rapitori sono scappati, ha invocato aiuto attirando l’attenzione dei vicini che hanno allertato le forze dell’ordine e i soccorsi. È stata trasportata, subito dopo, in ospedale per accertamenti. Ha poi ammesso di aver subito uno scippo alcuni giorni prima della rapina, pertanto la Squadra Mobile indaga per capire se ci sia un nesso tra i due eventi.

Il rapinatore, a bordo della sua bici, si aggirava in abiti pesanti nonostante la stagione estiva. Avrebbe rapinato due supermercati, tra agosto e settembre dello scorso anno, a Barletta, ma sarebbe stato subito riconosciuto per via dell’abbigliamento fuori stagione e per essersi sfilato il passamontagna, quando ancora era nei pressi del luogo della rapina. In manette è finito un 37enne del posto con precedente penali. Gli agenti di Polizia lo hanno arrestato grazie alle riprese di alcune telecamere di video sorveglianza che lo hanno ripreso mentre si avvicinava al luogo delle rapine in bicicletta e con abbigliamento pesante (felpa, pantaloni lunghi e passamontagna) e mentre si allontanava. Nel primo caso l’uomo, accaldato dalla pedalata, si sarebbe scoperto il volto. Nel secondo episodio, avvenuto a settembre, sarebbe stato riconosciuto, ancora una volta, per il bizzarro travestimento. Al momento il rapinatore si trova in carcere.

Al momento sono due gli individui noti, ma non si eslcude la partecipazione di un terzo complice Rapinatori in Maserati a Lecce. E’ accaduto ieri sera in una stazione di carburanti sulla statale che collega Lecce a Brindisi, in direzione Nord. Ad agire due malviventi col volto travisato, armati di fucili a pompa, arrivati a bordo di una Maserati di colore nero. Sotto la minaccia delle armi, i due hanno intimato al gestore di consegnare i soldi dell’incasso, poco più di 1500 euro per poi fuggire a tutta velocità . Sull’accaduto indagano gli agenti della Questura. Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto

Alcuni titolari di negozi minacciati con un’arma da fuoco Due ragazzi residenti a Corato sono stati arrestati dai Carabinieri per aver aggredito, minacciato e rubato denaro e cellulari a cittadini, oltre aver estorto denaro e rapinato alcune attività del centro storico della città, minacciando i titolari con una pistola. Il gip del Tribunale di Trani ha dunque emesso un’ordinanza di custodia cautelare per episodi segnalati tra il giugno e il settembre 2021. Continua comunque la ricerca dei complici che hanno partecipato alle loro scorribande.

I malviventi gli hanno sottratto il furgone e la merce Un commerciante di Andria diretto a Matera, dove avrebbe dovuto allestire una bancarella al mercato settimanale, è stato rapinato di un furgone e della merce all’altezza di Gravina in Puglia, mentre percorreva la Provinciale. Il valore del bottino è ancora da quantificare. Sotto choc il commerciante, che ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri. L’associazione Casambulanti, che riunisce i lavoratori del commercio ambulante, ha inviato una lettera ai Prefetti ed ai Questori delle province Bari e Bat, chiedendo maggiore sicurezza e l’intervento delle istituzioni.

Lecce, rapina a bordo di una Maserati

Al momento sono due gli individui noti, ma non si eslcude la partecipazione di un terzo complice Rapinatori in Maserati a Lecce. E’ accaduto ieri

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