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rapina

. Tentata rapina questa mattina (1 giugno) nell’ufficio postale centrale di piazza Sant’Antonio, a Ceglie Messapica, nel Brindisino. Due persone con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nella struttura ma immediatamente dopo, per cause in corso di accertamento, hanno desistito fuggendo via a mani vuote. I due sono scappati a piedi, dileguandosi tra le stradine del centro cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che indagano per identificare i responsabili,

In un episodio aveva minacciato il titolare con una bottiglia di vetro. Un 38enne di Terlizzi è stato arrestato dai carabinieri per rapina aggravata. L’uomo era entrato in una farmacia di Molfetta minacciando il titolare con una bottiglia di vetro e portando via dalla cassa poco più di 800 euro. Tra marzo e aprile avrebbe commesso altre due rapine in altrettante farmacie e parafarmacie di Corato.

. Il video è agghiacciante: il 15 gennaio scorso a Corato una donna di 85 anni è stata inseguita, presa alle spalle, scaraventata a terra e rapinata. La signora stava camminando per strada quando è stata raggiunta da un ragazzo, dopo averle strappato la borsa, è fuggito via insieme al complice che faceva da palo. L’85enne è rimasta ferita mentre i due sono stati incastrati dai filmati delle telecamere di videosorveglianza. Nelle ultime ore sono stati arrestati dalla Polizia, hanno 19 e 27 anni. Sono accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali. Nelle loro abitazioni sono stati trovati gli abiti che indossavano il giorno della rapina.

. Un 83enne in pellegrinaggio dal Trentino, sulla via Francigena, è stato rapinato a Cerignola. L’episodio risale al 18 maggio scorso. Il signor Adriano, dopo tanti chilometri percorsi a piedi, si era fermato al Duomo della cittadina foggiana, sedendosi su una panchina. Un 30enne del posto lo ha avvicinato e gli ha strappato dal collo la catenina d’oro a cui era agganciata la medaglietta col nome di sua moglie Elena e la fede nunziale. Il pellegrino si è rivolto alla polizia di Cerignola ed è stato aiutato dalla Pro Loco. Gli agenti ieri sera lo hanno convocato perché sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, ovvero catena e medaglia. Manca la fede nunziale ma anche quella presto tornerà al legittimo proprietario. La famiglia dell’anziano pellegrino ha voluto ringraziare la polizia di Cerignola, Pro Loco e amministrazione comunale per la vicinanza affettuosa al signor Adriano che ha già ripreso il suo lungo viaggio.

I tre sono fuggiti via a bordo di un’auto guidata da un complice e risultata rubata . Rapina ai danni di un supermercato a Salve, in Piazza Dante. Tre banditi, armati di bastone, cric e pistola, hanno fatto irruzione nel punto vendita alla presenza di numerosi clienti. Si sono fatti consegnare l’incasso, pari a circa 3 mila euro, e poi sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto risultata rubata. L’auto è stata poi travata sulla strada di Ruggiano, distrutta dalle fiamme. All’interno c’era la pistola usata per la rapina. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Devono ora rispondere in concorso di rapina pluriaggravata e di ricettazione di due vetture. Due giovani di 32 e 27 anni, originari di San Severo sono stati arrestati dalla polizia di Ravenna per la rapina a due gioiellerie di un centro commerciale della città romagnola che lo scorso10 novembre scorso fruttò quasi 325 mila euro di bottino. I due sono stati bloccati nei giorni scorsi a Cerignola. La rapina era stata commessa a ridosso dell’orario di chiusura da quattro uomini. Con mazzette da muratore e cacciaviti, i quattro avevano spaccato e scardinato diverse vetrinette delle due gioiellerie per sottrarre i gioielli. Gli investigatori sono riusciti a individuare l’auto usata poi per la fuga verso il Foggiano. I due devono ora rispondere in concorso di rapina pluriaggravata e di ricettazione di due vetture.

I due sono fuggiti via con i soldi della cassa facendo perdere le tracce, indagano i carabinieri . Sabato sera di terrore a Matino, in provincia di Lecce, dove due rapinatori col volto coperto e armati di pistola hanno fatto irruzione nel Cilla’s pub, locale tra i più frequentati del posto, in via del Timo. I due hanno agito poco dopo le 23 entrando dalla zona bar del locale, in presenza di tanta gente e del personale. Con le armi hanno minacciato il titolare intimandogli di consegnare i soldi in cassa e poi sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto facendo perdere le tracce. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Sono scappati via a mani vuote, ad attenderli fuori nel parcheggio un terzo complice . Rapinatori scatenati anche di domenica. All’ora di pranzo in due, a volto coperto, hanno fatto irruzione nel centro commerciale “Pineta” di San Severo, pieno di gente. Hanno puntato la gioielleria ma non hanno fatto i conti con l’antifurto nebbiogeno. Il dispositivo di sicurezza ha costretto entrambi a una fuga precipitosa a mani vuote. I due sarebbero fuggiti a bordo di un’auto guidata da un terzo complice che li attendeva nel parcheggio.Sull’accaduto indagano i carabinieri. Al vaglio degli investigatori le telecamere del centro commerciale. 

. “Erano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano” racconta il titolare della Sunny Infissi di Modugno.  I2o ero con la mia compagna, l’hanno presa per i cappelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia.”.

Sul posto ci sono i carabinieri. Rapina a mano armata in serata nella zona artigianale di Modugno, ai danni della “Sunny infissi” che si trova in una traversa della provinciale 231. Ci sono i carabinieri sul posto, la dinamica di quanto accaduto è poco chiara ma i banditi, che erano a volto coperto, hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco. Il titolare dell’azienda è rimasto ferito, ci sono tracce di sangue sull’asfalto, è stato colpito alla testa nel corso della colluttazione con i malviventi

Avrebbe agito sempre con lo stesso copione, armato di coltello e volto coperto. Due rapine a mano armata ai danni di altrettanti centri di scommesse del paese messe a segno una dopo l’altra nel giro di poche ore, ma alla fine il malvivente è stato arrestato. E’ accaduto a Squinzano. A finire in manette un 38enne del posto, Gian Paolo Taurino. Avrebbe agito sempre con lo stesso copione, armato di coltello e volto coperto. I carabinieri lo hanno bloccato mentre, dopo l’ultimo colpo al centro Eurobet di piazza Vittoria, stava tentando di fuggire con i soldi rapinati, poco più di 3 mila euro in totale. Sono in corso accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento nella rapina dello scorso 15 marzo ai danni dell’Eurobet di Trepuzzi. Ad agire erano stati due uomini armati riusciti a fuggire con un bottino di 7.000 euro.

L’episodio risale alla mattinata dello scorso 15 gennaio. I Carabinieri di Altamura hanno arrestato un 44enne, ritenuto responsabile di una rapina in un supermercato. L’episodio risale alla mattinata dello scorso 15 gennaio, quando l’uomo è entrato armato di un coltello e si è fatto consegnare sotto minaccia l’incasso giornaliero di circa 300 euro, per poi darsi alla fuga a piedi. I militari, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni all’attività commerciale e alle testimonianze dei presenti, lo hanno individuato.

É accaduto sulla statale 96 in territorio di Palo del Colle, i banditi sono fuggiti via con l’auto, Rolex e bracciali . Un imprenditore del Barese è stato aggredito e rapinato nel parcheggio della propria azienda sulla statale 96 in territorio di Palo del Colle. L’episodio è avvenuto il 18 febbraio ed è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del pastificio Gruppo Milo spa. Tre uomini vestiti di nero, incappucciati e con i guanti avrebbero manomesso il cancello elettronico e atteso l’arrivo dell’imprenditore. Alla vista della scena, la vittima, il 51enne Peppino Milo, è stata immobilizzata picchiata e minacciata di morte per ottenere le chiavi dell’auto e i preziosi che indossava. I rapinatori si sono impossessati di una BMW X6 di un orologio Rolex e di due bracciali per poi fuggire con un complice. L’auto è stata ritrovata incendiata il giorno successivo. L’imprenditore, assistito dall’avvocato Nicola Pasculli, ha sporto denuncia ai carabinieri.

La signora è stata trascinata per diversi metri e ha riportato un trauma cranico e uno alla spalla sinistra. A Latiano i carabinieri hanno arrestato un extracomunitario per rapina aggravata nei confronti di un’anziana. La donna, dopo la Messa, all’uscita della chiesa è stata raggiunta alle spalle dal giovane che ha tentato di strapparle la borsa. La signora, nel tentativo di opporsi, è caduta, è stata trascinata per diversi metri sull’asfalto, fino a quando il rapinatore è riuscito a scappare con il bottino. L’anziana ha riportato un trauma cranico e uno alla spalla sinistra. I carabinieri sono riusciti a identificare il malvivente e ad arrestarlo. Si trova ora ai domiciliari.                 

Avevano pistola e martello e hanno colpito uno dei commercianti che stava rientrando nel negozio con la moglie. Li hanno attesi fuori dalla gioielleria, spinti all’interno e picchiati. Erano in quattro, a volto coperto, armati di pistola e di un martello con cui hanno colpito il figlio che stava rientrando nel negozio con la moglie, dove erano i genitori. È successo nel centro di Bitonto Qui la testimonianza di un uomo che ha visto i banditi fuggire

Uno dei due è minorenne, entrambi restano in carcere. Ammettono le proprie responsabilità per la rapina ma negano ogni addebito relativo alla presunta violenza sessuale ai danni della vittimai due giovani di Manduria, uno dei quali appena 16enne, arrestati dai carabinieri lo scorso fine settimana. Sono accusati di aver rapinato prima per strada e poi nella sua abitazione una donna di 35 anni, anche lei di Manduria. L’avrebbero fermata con un escamotage la sera del 30 gennaio scorso al confine con Avetrana mentre lei rientrava con la sua Audi a Novoli, comune di residenza. I due sono stati ascoltati alla presenza dei propri avvocati difensori nel corso dell’interrogatorio di convalida dei fermi. Entrambi hanno parlato di quello che a loro dire doveva essere uno scherzo poi sfuggito al controllo. La vittima una donna di loro conoscenza con la quale ci sarebbero stati dei contrasti legati al suo passato. Da qui la decisione di farle vivere attimi di puro terrore. Incappucciati , muniti di pistole, risultate poi armi giocattolo, dei sassi per strada per bloccare l’auto e rapinargliela. I due hanno negato qualsiasi forma di violenza sessuale soprattutto il 25 enne al quale viene contestato il reato. Una versione che evidentemente non ha convinto i gip Paola Liaci e Marcello Rizzo che al termine degli interrogatori hanno convalidato i fermi confermando la custodia cautelare in carcere per il 25enne e nell’istituto penale per i Minori di Monteroni per il 16enne.

I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. La polizia stradale ha sventato l’ennesimo tentativo di rapina ai danni di un camionista che trasportava 120 quintali di d’oliva nella Bat. Il mezzo pesante sarebbe stato affiancato da un’auto con diverse persone a bordo, che hanno costretto il conducente di fermarsi e scendere. I malviventi hanno esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, richiamando così l’attenzione di una pattuglia che era da quelle parti. Alla vista degli agenti la banda è fuggita, riuscendo a far perdere le tracce. Salvo il carico del valore di circa 60mila euro.

Rapina in villa: Un vigilante ha liberato i coniugi e ha allertato i carabinieri. Non è noto al momento l’ammontare del bottino. Erano in tre, armati e col volto coperto dai passamontagna, i banditi che mercoledì sera (28 gennaio) hanno fatto irruzione nella villa di un medico a Ceglie Messapica. In casa, in Contrada Fedele Grande, c’erano marito e moglie. I coniugi sono stati immobilizzati e rinchiusi in uno scantinato. I rapinatori hanno fatto razzia di preziosi e denaro custoditi nella cassaforte e poi sono fuggiti via. Il medico è riuscito a dare l’allarme grazie al dispositivo antirapina installato nell’abitazione che ha consentito l’arrivo immediato delle guardie giurate della Cosmopol. Un vigilante ha liberato i coniugi e ha allertato i carabinieri. Non è noto al momento l’ammontare del bottino. Una rapina simile avvenne la sera del 28 novembre 2025 nelle campagne di Ostuni, sempre ai danni di un medico. Anche in quel caso i banditi erano tre, armati e con il volto coperto da un passamontagna.

Irruzione in casa di un noto imprenditore la notte tra martedì e mercoledì a Molfetta. È accaduto all’interno del residence “Le Mimose”, in viale Pio XI, a fianco del seminario regionale, poco lontano dal centro. L’uomo era in casa con la moglie e la badante quando, secondo quanto si è appreso della denuncia sui social della figlia, sono entrati nell’appartamento quattro persone con il volto coperto che avrebbero portato via solo dei contanti e oggetti, non prima di aver pesantemente minacciato la coppia. Cercavano la cassaforte, hanno rubato chiavi e documenti. Sotto choc la coppia di anziani. La vicenda è stata denunciata ai carabinieri che conducono le indagini. L’ex sindaco e senatore Antonio Azzolini l’ha rilanciata sulla sua pagina Facebook parlando di “criminalità che fa paura e sta diventando normalità”

La rapina è stata messa a segno in via Corsica, a pochi passi dal centro cittadino. É accaduto sabato 20 dicembre intorno alle 19. “Buonasera a tutti. Dateci i soldi e state calmi” sono le parole che i due rapinatori, volto coperto e armati di cacciavite, dicono ai clienti di un supermercato di Cerignola.  Le immagini sono state registrate dalle telecamere di videosorveglianza. La rapina è stata messa a segno in via Corsica, a pochi passi dal centro cittadino. É accaduto sabato 20 dicembre intorno alle 19. Non ci sono stati feriti, indaga la polizia che ha acquisito il video.  I due, si vede nelle immagini, si sono diretti verso le casse e hanno preso il contenuto, il cui valore è ancora da quantificare. Poi la fuga, mentre dipendenti e clienti chiedevano aiuto.

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