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Si viaggerà con la compagnia aerea EasyJet. Brindisi-Milano Linate e Bari-Manchester. Sono queste le due nuove rotte che la compagnia aerea EasyJet farà partire dalla prossima estate. Si potrà volare dall’aeroporto del Salento verso Linate 4 giorni a settimana (lunedì, martedì, giovedì e sabato), e da Bari verso Manchester 2 giorni a settimana (lunedì e venerdì). “Il collegamento con il capoluogo lombardo – ha commentato il presidente di aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – risponde alle crescenti esigenze di mobilità di cittadini e imprese”. Mentre “la nuova rotta Bari-Manchester rappresenta una nuova opportunità con un’area geografica che intercetta flussi diversi”. Soddisfatto anche il neo assessore regionale ai trasporti, Raffaele Piemontese: “Queste nuove rotte – ha detto – rendono la Puglia più connessa, competitiva e aperta”.

Demoskopika: borghi, aree interne e parchi intercettano una domanda in forte crescita. Nel 2026 la Puglia e la Basilicata si candidano a essere tra i territori chiave del turismo diffuso italiano, grazie alla forza della loro rete di piccoli Comuni a vocazione turistica. Secondo le stime dell’istituto Demoskopika, gli oltre 2.600 borghi italiani sotto i 5mila abitanti potrebbero raggiungere 21,3 milioni di arrivi (+5,3% sul 2025) e 79,9 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media stabile a 3,7 giorni. Una crescita che coinvolge direttamente le due regioni, dove aree interne, centri storici, costa adriatica e ionica e grandi parchi naturali rappresentano un’alternativa sempre più attrattiva alle mete sovraffollate. In Puglia, il turismo dei piccoli Comuni si consolida tra Valle d’Itria, Gargano, Subappennino Dauno e Salento interno, territori capaci di intercettare una domanda orientata verso borghi, masserie, cammini, enogastronomia e turismo lento. In Basilicata, il ruolo delle aree interne lucane, dal Pollino al Parco dell’Appennino Lucano, passando per i borghi della collina materana e del Vulture, rafforza un modello di sviluppo fondato su esperienze autentiche e sostenibili, in forte sintonia con le comunità locali. I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. I flussi complessivi generati dai piccoli Comuni italiani sono ormai paragonabili a quelli delle grandi città simbolo dell’overtourism. Nel 2024, Verona, Venezia, Firenze, Roma e Napoli hanno concentrato oltre 23 milioni di arrivi e 72,1 milioni di presenze, mentre i borghi sotto i 5mila abitanti hanno registrato 19,5 milioni di arrivi e 71,4 milioni di presenze. Un confronto che evidenzia come territori come Puglia e Basilicata, pur lontani dai grandi hub urbani, possano assorbire volumi significativi di domanda grazie a una rete capillare di destinazioni minori. In questo scenario, i piccoli Comuni pugliesi e lucani emergono come una leva strategica per la redistribuzione dei flussi turistici, contribuendo a ridurre la pressione sulle città d’arte e sulle località più congestionate. Un ruolo che rafforza il posizionamento delle due regioni come laboratori dell’undertourism, capaci di coniugare crescita economica, tutela del paesaggio e qualità dell’esperienza. Nel complesso, il turismo nei Comuni turistici sotto i 5mila abitanti rappresenta circa il 14% degli arrivi complessivi e il 15,3% delle presenze totali in Italia. Una quota tutt’altro che marginale, che conferma come l’undertourism sia una tendenza strutturale e non episodica. Una traiettoria che Puglia e Basilicata, forti di un patrimonio diffuso e identitario, appaiono oggi particolarmente attrezzate a intercettare e guidare.

Il cantautore guiderà il Concertone di Melpignano il 22 agosto: un’edizione dedicata alle culture del Mediterraneo, tra tradizione, accoglienza e dialogo tra i popoli. Dopo aver regalato al pubblico uno dei momenti più emozionanti della scorsa edizione, Ermal Meta torna protagonista alla Notte della Taranta. Lo scorso anno, ospite sul palco di Melpignano, aveva incantato con Lule Lule, antico canto d’amore in lingua arbëreshe, e con Mediterraneo. Quest’anno il cantautore sarà il maestro concertatore della 29ª edizione del Concertone, in programma il 22 agosto. La nomina è stata ufficializzata dal consiglio di amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il festival, dedicato per questa edizione alle culture del Mediterraneo. Nato a Fier, in Albania, e cresciuto a Bari dopo essere arrivato in Italia a tredici anni in seguito alla caduta del regime comunista, Ermal Meta rappresenta – sottolinea la Fondazione – «la capacità della Puglia di essere terra di accoglienza e arca di pace, custode di una cultura plasmata da secoli di incontri, relazioni e migrazioni». «Entrare a far parte di una tradizione così profonda è una grande emozione, ma anche una grande responsabilità», ha dichiarato Ermal Meta. «Ho potuto toccare con mano la passione e la devozione che La Notte della Taranta suscita in chi la vive e la segue. È un onore essere stato scelto come maestro concertatore. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia». Per Massimo Bray, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, il legame tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è stato immediato e naturale, fondato su una profonda affinità umana e artistica. «La sua storia personale, segnata dall’esperienza della migrazione e dall’arrivo in Puglia negli anni Novanta, parla di accoglienza, dialogo tra i popoli e di una cultura che non si chiude, ma si apre all’altro». «Con Ermal Meta – aggiunge Massimo Bray – affidiamo la direzione del Concertone di Melpignano a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di leggere il Mediterraneo non come un confine, ma come uno spazio di incontro, scambio e convivenza». Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della scorsa edizione, il festival prosegue così il suo viaggio ideale attraverso lo stesso mare, riaffermando la propria vocazione: fare della musica un linguaggio universale di pace, relazione e futuro condiviso.

In alcuni casi è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Anche oggi, a ormai sei giorni dalla fine delle vacanze di Natale, molti studenti resteranno a casa perché a scuola non funziona il riscaldamento. Al Liceo Scientifico Moscati di Grottaglie è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Niente lezioni, invece, neanche a casa, per gli studenti del plesso di via Borsellino dell’Istituto Tecnico Einaudi di Manduria, chiusa dopo le proteste della scorsa settimana. Chiuse a Polignano fino a mercoledì la scuola secondaria di primo grado san Giovanni Bosco e l’Istituto Alberghiero. A Pezze di Greco chiusa ancora oggi la scuola Galileo Galilei. Dovrebbero ricominciare oggi invece le lezioni all’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” di Lecce.

A differenza del resto dell’Italia, in Puglia, negli ultimi giorni, si registra un ulteriore aumento dei contagi. L’influenza non dà tregua. A differenza del resto dell’Italia, in Puglia, negli ultimi giorni, si registra un ulteriore aumento dei contagi. Il picco si dovrebbe registrare tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.  Il professor Silvio Tafuri, responsabile della control room al Policlinico di Bari, spiega che in Puglia  siamo arrivati ad avere, dall’inizio della stagione, 15 pugliesi su 100 malati di influenza. Il vaccino avrebbe ridotto di molto i numeri ma quest’anno si sono vaccinati 900mila pugliesi, un’adesione appena superiore a quella dell’anno scorso.  Per fortuna da giovedì scorso i pronto soccorso non sono più presi d’assalto come accaduto all’inizio della settimana. Al Policlinico di Bari dai 250 accessi di media dei primi di gennaio, ci si attesta su 180 accessi e una 30ina di ricoveri al giorno. Centocinquantatre nella giornata di sabato con 27 ricoveri. In flessione gli accessi anche gli accessi al pronto soccorso dell’Ospedale Di Venere: 130 di media giovedì e venerdì. Poco più di cento sabato. Situazione simile al San Paolo, con numeri in diminuzione da giovedì a sabato quando si sono registrati 120 accessi. Diversi però i casi complessi, molti anziani e pazienti con molte patologie le cui condizioni sono aggravate dall’influenza. 

Oggi, venerdì 9 gennaio, proclamati gli eletti. Restano fuori esclusi eccellenti. Entro la mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, proclamerà ufficialmente i nuovi 50 consiglieri regionali. Da quanto si apprende, non ci saranno novità rispetto agli eletti stabiliti dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’ al termine dello spoglio dello scorso 24 novembre. 29 seggi spettano alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposizione di centrodestra. MAGGIORANZA: 14 seggi saranno attribuiti al Pd;7 alla lista Decaro Presidente; 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. OPPOSIZIONE: 11 seggi a Fratelli d’Italia5 seggi a Forza Italia 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono. Solo eventuali ricorsi dei non eletti potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. Come prevede lo Statuto della Regione Puglia, il presidente Antonio Decaro entro 10 giorni dalla sua proclamazione dovrà nominare gli assessori della giunta. Dei 10 consentiti, 8 dovranno essere eletti in Consiglio regionale. Qui i nomi dei papabili. La dodicesima legislatura del Consiglio regionale pugliese è quella che esprimerà più presenza femminile nella storia della Regione Puglia. Infatti ci sono dodici donne su 50 eletti. Restano fuori, dunque, esclusieccellenti: Lucia Parchitelli, ma anche l’assessore al Bilancio Fabiano Amati, il coordinatore di Azione Ruggiero Mennea, la ex assessora alla Salute Elena Gentile. Per l’opposizione l’ex consigliere regionale di FDI Domenico Damascelli ma, su tutti, l’ex governatore Nichi Vendola che nonostante le 9mila preferenze complessive non ha, con AVS, superato la soglia di sbarramento. 

Obiettivo: ampliare l’offerta di prestazioni con estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Archiviata la cerimonia di proclamazione il presidente Decaro non ha perso tempo. Dopo un breve saluto alla presidente della Corte d’Appello, dottoressa Desciasciolo, si è presentato ai giornalisti con l’intenzione di partire da subito. Detto fatto. Ha raggiunto il suo nuovo ufficio in presidenza per una prima riunione operativa. Attorno al tavolo il capo di gabinetto Pellegrino, il direttore del dipartimento Sanità Montanaro e la dirigente Ares Bisceglia. Al centro del vertice un primo provvedimento urgente per contrastare le liste d’attesa sanitarie. Una misura già annunciata in campagna elettorale che punta ad ampliare l’offerta di prestazioni: estensione dell’orario di lavoro dei medici oltre le 23 e attività anche nei fine settimana. Obiettivo aumentare il numero di visite ed esami coinvolgendo sia gli ambulatori pubblici che le strutture private accreditate. La proposta è ora al vaglio tecnico e sarà rifinita nelle prossime ore prima della presentazione ufficiale.

Temperature rigide e criticità idrogeologica per le prossime ore. Come da previsioni è arrivata la prima neve anche in Puglia. La provincia interessata è quella di Foggia. Fiocchi di neve stanno imbiancando Alberona, piccolo centro sui Monti Dauni che si trova ad oltre 700 metri di altezza. Ma nevica anche a Faeto e in alcune zone del Gargano. Tutta la zona sarà interessata, nelle prossime ore, da una doppia allerta meteo. Secondo il bollettino diramato dalla Protezione Civile si segnala rischio idrogeologico e neve nel Foggiano. Anche in Basilicata, dove sono notevolmente calate le temperature, c’è la prima neve del nuovo anno. La coltre bianca ha ricoperto i rilievi della regione. Le immagini che vedete si riferiscono a piano Pedarreto, in territorio di Rotonda, dove la neve permette ora di organizzare al meglio le attività invernali in montagna, a cominciare da piacevoli escursioni, da soli o accompagnati da guide esperte. Possibile anche fare ciaspolate.

La situazione nel dettaglio in tutte le province. Sanità al collasso in Puglia. Il picco dell’influenza stagionale sta mettendo a dura prova la maggior parte dei Pronto soccorso dislocati sul territorio regionale. Complici la presenza di turisti, la carenza dei medici e i tanti – forse troppi – accessi impropri, il sistema è in tilt. Il risultato: reparti intasati e operatori sfiancati. A Bari, nelle ultime ore, è stato potenziato il personale in alcune strutture, per far fronte alle diverse emergenze. In affanno anche i reparti di Medicina e Pneumologia. Stessa situazione a Molfetta, dove una donna di 94 anni è stata ricoverata ed è seguita con particolare attenzione al Pronto soccorso. A Foggia, se non è emergenza, poco ci manca: centinaia di accessi al policlinico Riuniti, a fronte di un vuoto d’organico del 50%. Dall’inizio delle feste, incremento di accessi anche a “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo: sono il 30% in più del normale. Non va meglio nel Brindisino: a Ostuni, c’è solo un medico per turno. Al “Perrino” la situazione più critica: due medici in turno per decine di pazienti. Anche qui pesa la carenza dei posti letto, specie in Medicina, Pneumologia e Geriatria. Cambia la provincia, ma non la situazione: al “SS. Annunziata” di Taranto a pesare è soprattutto la carenza di medici; al Pronto soccorso, secondo una stima della Cgil, ne servirebbero altri sette. Al “Vito Fazzi” di Lecce, si registrano tanti accessi di bambini e anziani con patologie croniche: da qui la situazione di affanno. Criticità, ma nessuna emergenza, nei principali Pronto occorso della Bat: anche qui si sente la carenza di personale e l’affluenza è copiosa per influenza e malanni tipici dei periodi festivi (come i problemi gastrointestinali). Il consiglio, per evitare di intasare le corsie, è quello di rivolgersi in prima istanza ai medici di base e andare in ospedale solo per le emergenze. Quelle vere.

Negativo l’indice della produzione industriale. Crescono i lavoratori anziani. Dal 1982 a oggi, la Puglia ha perso 1,1 milioni di abitanti, è stato registrato un calo demografico del 22%, l’indice della produzione industriale, tranne quello del settore alimentare, è negativo da 32 mesi consecutivi. Questa è la fotografia che è emersa dai dati dell’Osservatorio economico di Aforisma School. L’indagine analizza scandaglia i vari settori economici della Puglia. La produzione manifatturiera nel 2023 ha registrato un calo dell’1,6%, nel 2024 del 4,3% e nei primi nove mesi 2025 dell’1,2%. Il tessile-abbigliamento accusa un decremento dell’11,8% e la meccanica del 6,4%. L’Italia conta 5,08 milioni di imprese attive. La Puglia ne ha 327.374, esattamente il 6,5% del totale nazionale. Un dato confortante, secondo lo studio, riguarda i settori tradizionalmente più strutturati: commercio 25,7% (contro 22,5% nazionale), agricoltura 22,3% (contro 13,3% nazionale). Baridomina con 122.907 aziende, Lecce è seconda con 65.235 imprese, Foggia è terza. I dati sulla fatturazione elettronica dicono che tra gennaio e settembre 2025 il volume in Italia è stato pari a 2.466 miliardi, con una crescita del 2,6%, nel Mezzogiorno (331 miliardi con un +3,3%, mentre la Puglia, con isuoi 65,9 miliardi, è cresciuta solo dello 0,95%. Negli ultimi due anni (2023-2024), l’84% della crescita occupazionale riguarda gli over 50. Il profilo demografico dei lavoratori mostra un mutamento in cui il numero degli over 50 sale e quello deigiovani tra i 18 ed i 34anni e fra i 35 ed i 49 scende anche nel 2025. Crescono, insomma, i lavoratori anziani. Inoltre, la Puglia ha perso 700.000 giovani trasferitisi al Nord o all’estero. Infine, vi sono diversi campanelli d’allarme, secondo Aforisma: industria con 32 mesi negativi; tessile con -11,8%; export con -0,8% contro il il dato nazionale del +3,6%.

Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia. Da gennaio a giugno 2025 si sono verificati 5.104 incidenti stradali in Puglia con lesioni, di cui 93 mortali (con 7 episodi plurimortali). Il bilancio è di 103 vittime e 7.984 feriti. Nel confronto con il primo semestre 2024 gli incidenti con feriti diminuiscono del 2,9% e i sinistri mortali del 4,1%; il numero dei decessi scende di una unità (da 104 a 103). In sintesi questo è il quadro che emerge dai dati provvisori – in attesa di recepimento Istat – trasmessi dalle forze dell’ordine al Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) che fa capo all’Asset. Il 73% dei sinistri si verifica nei centri abitati, dove si concentra anche il 69% dei feriti. In ambito urbano si registra però il 24% dei decessi e, rispetto al 2024, un aumento della mortalità del 25%. In ambito extraurbano si rileva il 27% dei sinistri, ma qui avviene la quota maggiore di vittime: 76% dei decessi e 31% dei feriti. Fuori dai centri abitati, rispetto al 2024, si osserva un lieve calo per tutte le principali variabili. Le strade provinciali registrano il 44% dei sinistri mortali e il 48% dei decessi; le statali il 21% dei sinistri mortali e il 20% dei decessi. Sulle strade urbane si concentra il 29% degli incidenti mortali e il 24% delle vittime. Nel primo semestre 2025 il 72% dei sinistri ha coinvolto due o più veicoli, causando il 65% dei decessi e il 78% dei feriti. Il 18% ha riguardato un solo veicolo (fuoriuscita), con il 33% dei morti, mentre il 10% ha coinvolto pedoni. Nel confronto con il 2024 aumenta la mortalità nei sinistri tra due o più veicoli (+16%) e nei sinistri a veicolo singolo (+23%), mentre diminuiscono i decessi nei sinistri con pedoni (da 6 a 3). Tra le circostanze presunte degli incidenti mortali ricorrono soprattutto eccesso di velocità (29%) e guida distratta (24%). Seguono l’improvviso malore del conducente (7%) e il mancato rispetto di precedenza/stop/semaforo e distanza di sicurezza (5%). Nel 6% dei casi il conducente era sotto effetto di sostanze stupefacenti e nel 3% in stato di ebbrezza da alcol. Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia (20%), nella Città metropolitana di Bari (19%) e nella provincia di Brindisi (18%). Rispetto al 2024 sul fronte della mortalità si registrano riduzioni nella Città metropolitana di Bari (-4,8%), nella provincia di Lecce (-12,5%) e nella provincia di Taranto (-22,7%). Negli 8 capoluoghi si concentra il 44% dell’incidentalità regionale: qui la sinistrosità complessiva cala del 4%, ma la mortalità aumenta del 45%. Tutti i capoluoghi segnano un incremento delle vittime, ad eccezione di Lecce e Trani, che confermano lo stesso numero di decessi del primo semestre 2024. I numeri più alti di sinistri mortali si registrano a Foggia e Taranto (5 sinistri e 6 morti), seguite da Brindisi (5 sinistri e 5 morti), Bari (4 sinistri e 4 morti) e da Cerignola, Ceglie Messapica e Mesagne (3 sinistri e 3 morti).

Saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato. È tutto pronto, anche in Puglia, per l’avvio dei saldi invernali 2026. Sabato 3 gennaio si parte con gli sconti nelle attività commerciali: in tanti andranno a caccia delle offerte e degli affari. I commercianti, dal canto loro sperano, di incrementare gli affari anche se non sarà facile considerando il Black Friday, gli acquisti per Natale e i pre-sale. Nonostante questo contesto non facile, l’appuntamento è fortemente atteso dal settore del commercio, che spera in un rilancio dei consumi, con un giro d’affari stimato intorno ai 5-6 miliardi. Gli italiani si dicono interessati, anche se uno su due è pronto ad aprire il portafogli solo di fronte al vero affare. Saranno 16 milioni, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato: ogni persona spenderà circa 137 euro (303 euro a famiglia), per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro. Gli incassi potrebbero arrivare fino a 6 miliardi, stima invece Confesercenti, che in un sondaggio condotto da Ipsos, traccia il sentiment degli italiani. Il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, ma non è detto che questo si tradurrà in un acquisto vero e proprio: prevale infatti la ricerca dell’occasione, con il 40% degli intervistati che ha già deciso cosa comprare, ma più di uno su due (il 53%) che concluderà l’acquisto solo se troverà l’offerta giusta. Il negozio fisico resta la prima scelta, con l’87% degli interessati ai saldi che progetta di acquistarvi almeno un prodotto, il 54% che comprerà anche sul web.

Si chiude un anno di calcio, tra gioie e dolori . Tra bilanci, aspettative e delusioni preventivabili, il 2025 si incammina verso il definitivo tramonto. E’ stato l’anno in cui la dirigenza giallorossa, vedi Lecce, si è consacrata tra le migliori in Italia per programmazione e scouting. Mentre i rivali di sempre, a Bari, hanno offerto l’ennesimo spettacolo indecente. Anche il Foggia ha vissuto 365 giorni di passione: la contestazione a Canonico è ormai cronica. Ma di acquirenti che facciano sul serio, nemmeno l’ombra. Nell’anno che se ne va, scompare dal calcio professionistico il Taranto. La radiazione dalla Serie C è il punto più basso della storia rossoblù. La ripartenza in Eccellenza è sinonimo di speranza e continuità: auguri di cuore al nuovo sodalizio e alla città, meritevole di altre cronache, non solo sportive. Ma nella Puglia che fatica a livello calcistico, c’è una realtà che gioisce. E’ Casarano, un tempo “buen retiro” dell’ottimo Pantaleo Corvino. Oasi perfetta per chiunque voglia crescere libero da pressioni. A cavallo degli anni ’80 e ’90, si mise in mostra il “Romario del Sud”: Fabrizio Miccoli. E per un breve periodo duettò con un altro grande talento pugliese, Antonio Cassano. Comprensibile l’euforia nel giorno del ritorno nel calcio che conta dopo tanta sofferenza. Ci sono poi le certezze: Monopoli e Cerignola. Esempi di gestione virtuosa e oculata. Chi ama il calcio, tifa per Davide che batte Golia; la creatività che balza al comando, impartendo lezioni a chi dispone di budget milionari. Per buona parte della stagione, Monopoli e Cerignola hanno coltivato il sogno chiamato Serie B. E’ sfumato, ma resta la gioia di averci provato sino in fondo: grandiosi.

In Puglia attesi grandi nomi per le festività. Presentato in presidenza regionale il programma di spettacoli ed eventi per le festività, da Natale a Capodanno manifestazioni per tutti i gusti. Interviste a Luca Scandale (commissario agenzia Puglia Promozione); Michele Emiliano (governatore Puglia)

Abbiamo chiesto al presidente della Corte D’Appello a cosa è dovuto questo ritardo: “Mancano ancora i verbali di Lecce e Foggia” spiega, per il resto c’è tutto. Dovrebbe arrivare subito dopo l’Epifania la proclamazione del nuovo consiglio regionale pugliese. In Corte d’Appello, si attende ancora la consegna dei verbali dai tribunali di Lecce e Foggia, previsto per fine anno. Quelli della provincia di Brindisi sono arrivati da poco. Il presidente della Corte d’Appello, Franco Cassano, spiega che i tempi più lunghi del solito sono causati da qualche difficoltà in più causata soprattutto da problemi interpretativi per i presidenti di seggio.   È tutto pronto, c’è anche l’ufficio ad hoc che si è insediato ma non può ancora procedere. L’auspicio è che dopo il 6 gennaio ci possa essere la proclamazione di consiglieri e Presidente della Regione. Anche perché solo allora, i candidati non eletti, potranno presentare ricorso. Qui l’intervista di Guglielmina Logroscino a Franco Cassano, presidente Corte d’Appello

La media dei commensali in Puglia si attesta tra 8 e 10 persone. Nel menu della vigilia domina il pesce. L’analisi di Coldiretti Puglia. Quest’anno i pugliesi spenderanno in media 180 euro a famiglia per le festività natalizie a tavola con un aumento del 13% rispetto a dicembre 2024, con la crescita dei costi legata principalmente alla fiammata di alcuni alimenti simbolo del Natale in Puglia, come pesce e dolci. A dirlo è un’analisi di Coldiretti Puglia, che segnala come a incidere maggiormente sulla spesa siano alcuni alimenti simbolo del Natale in Puglia, come molluschi, pesce e panettone, ma anche i prodotti lattiero-caseari. Ci sarà chi manterrà la spesa tra i 60 e gli 80 euro, ma anche chi supererà i 350 euro, complice l’aumento dei prezzi di molluschi e pesce, fresco e allevato, che registra rincari tra il 20 e il 30%. In controtendenza, invece, i prezzi dell’olio extravergine di oliva e di alcune verdure risultano in calo rispetto allo scorso dicembre. Per il Natale 2025, la media dei commensali in Puglia si attesta tra 8 e 10 persone, con il 58% che festeggerà a casa propria e il 32% da parenti o amici. Solo il 6% opterà per ristoranti o agriturismi, mentre un 4% deciderà all’ultimo momento. Il trend generale registra un netto radicamento alla tradizione – osserva Coldiretti Puglia – con la maggioranza delle famiglie orientata verso piatti della cucina italiana riconosciuta patrimonio dell’Unesco, cercando un equilibrio tra portafoglio e qualità. Nel menu della vigilia domina il pesce, mentre a Natale prevalgono carne, brodi e bolliti, arrosti e pesce fritto, senza dimenticare braciole al sugo o baccalà fritto, sempre accompagnati da verdure locali come rape stufate o lampascioni. Tra i dolci immancabili cartellate, mostaccioli, paste reali e frutta secca. A tavola trovano spazio anche regali enogastronomici, molto apprezzati per la tendenza a doni utili e per uno stile di vita che valorizza la tradizione, con ricette preparate personalmente per serate speciali.

Grandi campioni, giovani promesse e formatori hanno salutato un anno stellare . Grandi campioni, giovani pallavolisti con le rispettive famiglie e formatori: è il Volley Vibes Party, la festa di fine anno promossa dal Comitato FIPAV di Bari – Foggia. Alla serata hanno preso parte anche il presidente federale, Giuseppe Manfredi, e il ct della nazionale U21 femminile Nino Gagliardi. Una tradizione decennale che si rinnova e lancia segnali di unità e vivacità. La pallavolo italiana attraversa un momento straordinario: nel giro di pochi giorni le nazionali maggiori, femminile e maschile, hanno conquistato il titolo mondiale; di uguale importanza il successo dell’Under21 femminile sul Giappone ai recenti campionati mondiali. Un triplo traguardo, tagliato quasi parallelamente, in un 2025 costellato di stelle. Nel tradizionale scambio di auguri sono state tracciate anche le linee guida del 2026. La stagione si aprirà con un evento prestigioso: dal 6 al 10 gennaio, il Palazzetto “Preziuso” di Foggia ospiterà il torneo WEVZA U18 femminile, valido per la qualificazione ai Campionati Europei. Vi parteciperanno le nazionali di Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Olanda, Germania e Italia. Il 15 maggio a Bari sarà allestito il Villaggio del Volley S3. Per tutti è il simbolo della pallavolo, dei suoi valori e dell’attenzione verso i giovani.

Bari e Brindisi tra le destinazioni più ricercate dagli europei, con voli in crescita del 10% rispetto all’anno scorso e un fascino irresistibile per chi sogna un Capodanno speciale. Se stai già sognando il capodanno 2026, sappi che sempre più europei puntano lo sguardo verso l’Italia, e in particolare verso la Puglia. Secondo i dati raccolti da Jetcost, motore di ricerca leader in Europa per voli e offerte di viaggio, le ricerche per i voli della fine del 2025 sono aumentate del 10% rispetto all’anno precedente, confermando il trend consolidato dei viaggi di fine anno. Il fascino della Puglia non si limita al sole ancora tiepido di dicembre. Gli europei sono attratti dal mix perfetto tra clima mite, patrimonio culturale e gastronomia d’eccellenza, senza dimenticare l’ospitalità degli alberghi locali, spesso più convenienti rispetto ad altre destinazioni europee. Tutto questo ha fatto dell’Italia il secondo paese più cercato su Jetcost per l’inizio del 2026, subito dopo la Spagna e davanti a Francia, Portogallo e Regno Unito. Bari e Brindisi: le stelle della Puglia Dalle analisi delle ricerche effettuate dal 26 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, emerge chiaramente che Bari è tra le città più desiderate dagli europei: Germania, Regno Unito e Paesi Bassi: sesta città più richiesta Francia: settima posizione Spagna: ottava posizione Portogallo: undicesima Brindisi non è da meno: è la nona meta per i tedeschi, la dodicesima per i francesi e la quindicesima per i britannici. Anche per i turisti italiani Bari mantiene un certo fascino, piazzandosi trentesima tra le città più desiderate al mondo per la fine del 2025. Le mete più gettonate in Europa e nel mondo Oltre alla Puglia, le grandi capitali europee dominano le preferenze: Parigi, Londra, Vienna, Praga, Barcellona, Amsterdam e Madrid figurano ai primi posti delle ricerche, insieme a Roma, Milano, Napoli, Palermo e Catania. Per chi cerca sole e mare, le Isole Canarie rimangono un classico: Tenerife e Gran Canaria sono tra le destinazioni più cliccate. Chi invece desidera avventure più lontane opta per mete intercontinentali come New York, Istanbul, Sharm El Sheikh, Dubai e Marrakech. Un trend chiaro Il dato più interessante, secondo Jetcost, è che i viaggi di fine anno non sono più appannaggio solo delle capitali e dei grandi classici europei: gli italiani e gli europei cercano sempre più spesso esperienze autentiche e mete emergenti, e la Puglia con i suoi borghi, le coste e la cucina tradizionale sembra avere tutte le carte in regola per sedurre chi desidera iniziare il 2026 con stile.

Nel 2024, rispetto all’anno precedente – viene evidenziato nel report dell’Istat – aumentano in modo significativo, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+12%) e quello dei feriti (+14%). In Puglia, nel 2024, si sono verificati 11.026 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 241 persone e il ferimento di altre 17.013. Lo rileva l’Istat nel report pubblicato ieri. Rispetto al 2023 – viene evidenziato – aumentano in modo significativo, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+12%) e quello dei feriti (+14%). In aumento anche il numero delle vittime (+3,9%), in controtendenza al lieve calo osservato a livello nazionale (-0,3%). Nel 2024 in Puglia, come è riportato nello studio, il maggior numero di incidenti (7.829, il 71% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 53 morti (il 22% del totale) e 11.394 feriti (67%).Rispetto all’anno precedente gli incidenti aumentano su tutte le tipologie di strada, ma l’incremento maggiore è registrato sulle autostrade (+32,8%), poi strade urbane (+12,2%). Dall’analisi del report si evince che nel periodo gennaio-aprile si sono registrati in Puglia 3.236 incidenti (il 29,3% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza, spiegano dall’Istat, del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 5.184 (il 47% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 8.006 persone (47,1%) e 108 sono decedute (44,8%).

La legge regionale scatena le critiche delle opposizioni: duri attacchi al governo e dibattito politico infuocato. In Puglia il salario minimo è legittimo. Chiunque si aggiudichi un appalto con la Regione Puglia o con aziende ed enti strumentali ad essa collegati dovrà inderogabilmente corrispondere un compenso orario minimo di 9 euro l’ora ai propri dipendenti. La legge sul salario minimo in Puglia, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese il 5 novembre 2024, ha superato il vaglio della Corte Costituzionale. A sollevare la questione di legittimità costituzionale era stato un ricorso della Presidenza del Consiglio, convinta che la norma pugliese ledesse il principio dell’autonomia della contrattazione collettiva e la potestà statale in materia. Per la Consulta, tuttavia, si tratta di un “errore di prospettiva”, poiché la legge non applica il trattamento economico minimo inderogabile a tutti gli appalti sul territorio pugliese, ma esclusivamente agli appalti della Regione Puglia e degli enti strumentali ad essa afferenti. La decisione ha acceso la polemica politica da parte delle opposizioni, che hanno fatto del salario minimo una battaglia identitaria, criticando duramente la premier Giorgia Meloni. La segretaria del Pd Elly Schlein afferma: “Meloni prenda atto che ha fallito nel tentativo di bloccare le Regioni che stanno solo sopperendo alle sue mancanze: approvi subito la proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo e una legge per regolare gli affitti brevi dando poteri ai sindaci”. Il vicepresidente M5S Mario Turco sollecita “l’immediata discussione su una legge sul tema. Fissare una soglia minima inderogabile che stabilisca il confine tra lavoro e sfruttamento è un obiettivo imprescindibile”. Per Nicola Fratoianni (AVS) la sentenza rappresenta “un altro ceffone al governo”: “Cade l’ipocrisia della Meloni che continua ad affossare ogni provvedimento che restituisce dignità ai lavoratori. Ancora più chiaro da che parte stanno: dalla parte dei potenti e dello sfruttamento”. Rivendica il successo il governatore uscente Michele Emiliano, secondo il quale si tratta di una “notizia importantissima”. “Perché – spiega – la Puglia è la prima Regione d’Italia ad avere introdotto una legislazione che prevede un salario minimo per tutti i lavoratori diretti e indiretti della Regione. Come per altri casi, come lo screening obbligatorio per i neonati, siamo gli unici in Italia a tutelare alcuni diritti fondamentali. E di questo siamo molto orgogliosi”. Il governatore eletto (in attesa di proclamazione) Antonio Decaro guarda già oltre: “Nei prossimi anni sperimenteremo questa norma a partire dagli appalti regionali condividendo con tutti i soggetti del partenariato socio-economico gli effetti di queste disposizioni, anche in vista di possibili estensioni. Perché un lavoro giusto è anche uno strumento di forza e di competitività per le imprese”.

Volley, un 2025 da incorniciare

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