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Puglia, bene il turismo enogastronomico: gli agriturismi restano settori strategici

Nel 2025 sono cresciuti anche i Cammini e il loro turismo lento

Oltre agli ottimi dati su arrivi e presenze in Puglia, dalla Bit di Milano arrivano anche altri dati confortanti, soprattutto in relazione al turismo enogastronomico in Puglia.

Il 41% dei turisti italiani che considera la Puglia la prima meta in Italia per esperienze enogastronomiche, mentre oltre il 40% degli arrivi nel 2025 proviene dall’estero, con una quota significativa attratta da cibo, vino e produzioni tipiche. In questo quadro gli agriturismi pugliesi svolgono un ruolo centrale, trasformando l’offerta agroalimentare in esperienze turistiche complete, sostenendo la crescita del settore.

Risulta in costante aumento la domanda per esperienze legate alla tradizione agroalimentare e alla vita rurale – dice Coldiretti Puglia – con degustazioni in azienda, visite nelle masserie, mercati contadini e percorsi tra uliveti e vigneti che incidono direttamente sulla spesa media e sulla durata dei soggiorni, consolidando la posizione della Puglia tra le mete italiane più rilevanti per il turismo food & wine e sostenendo l’intero sistema economico rurale.

Il turismo dei cammini in Puglia

Parallelamente il turismo lento sta modificando in modo strutturale il modo di scoprire la regione, con un incremento dei viandanti sui cammini pugliesi del 48%, secondo il report Cammini di Puglia 2025. A crescere non sono solo i numeri, ma anche la dimensione internazionale, con francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi sempre più presenti lungo gli itinerari a piedi e in bicicletta.

Tra i percorsi più frequentati, la Via Francigena del Sud si conferma la scelta principale degli stranieri, il Cammino Materano registra un aumento del 37,5%, il Cammino del Salento del 23,5% e la Rotta dei Due Mari del 7,9%. Questi flussi portano visitatori nelle aree interne, nei borghi e nelle campagne, generando una rete di economia diffusa che crea nuove opportunità per le imprese agricole e rafforza il legame tra valorizzazione del territorio e sviluppo turistico.

Agricoltura e agriturismi pugliesi

In questo contesto il ruolo dell’agricoltura si conferma strategico, con il valore della multifunzionalità agricola in Puglia che raggiunge 1,1 miliardi di euro e le attività connesse che contribuiscono per circa il 20% al PIL agricolo regionale.

L’agriturismo emerge come leva principale della crescita, integrando ospitalità, ristorazione e promozione del territorio, con un’offerta complessiva che supera i 15 mila posti letto, quasi 1.900 piazzole di agricampeggio e circa 28 mila posti tavola, con centinaia di strutture impegnate in degustazioni guidate e attività esperienziali legate alle produzioni locali. 

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