cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

puglia

È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo della città. L’ondata di maltempo che si è abbattuta nel primo pomeriggio nel sud-est barese ha causato parecchie danni. Il video che vi proponiamo si riferisce, in particolare, a Conversano. Verso le 15 un’improvvisa folata di vento, accompagnata da pioggia intensa e grandine, ha abbattuto le luminarie che erano state allestite per le feste ormai finite, la Madonna della Fonte e la sagra delle ciliegie. Gli operai erano già al lavoro per smontarle ma hanno dovuto mettersi al riparo quando il cielo è diventato nero. È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo di Conversano. Non si registrano feriti. Sul posto è intervenuta la polizia municipale per transennare la zona e poi i Vigili del Fuoco per metterla in sicurezza

Lo sport, mezzo che unisce le due sponde dell’adriatico. Avvicinare le due sponde dell’Adriatico il senso, creare cioè un ponte che unisce la Puglia all’Albania, nel segno dello sport. Capace, dicono gli organizzatori, di superare gli steccati, favorire l’inclusione, instaurare rapporti. Succede a Trinitapoli, a confronto oltre 200 atleti giovanissimi tra i 9 e i 15 anni. Premi, naturalmente, per tutti. Intervista a Giuseppe Acquafredda, fiduciario Coni prov. Barletta – Andria – Trani, Francesco Paolo Vitobello, Juvenilia Durazzzo

. È stata avvertita in tutte le regioni del sud, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, la scossa di magnitudo 6.2 registrata alle 0.12 in mare, al largo della costa calabrese di Amantea (Cosenza) con epicentro a 250 chilometri di profondità. In alcune località alcuni cittadini sono scesi in strada chiedendo aiuto e informazioni a Protezione civile regionale e vigili del fuoco.  Nella notte, all’una, si è riunita l’Unità di Crisi della protezione civile presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano. Hanno partecipato, in videocollegamento, tutte le regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nessuna regione ha segnalato danni sul proprio territorio 

. Un viaggio tra emozioni, musica e riflessione personale. Mercoledì 3 giugno il palco del Politeama Italia di Bisceglie ospiterà “Revival – Il Musical”, la nuova produzione della Compagnia dal Vivo, realtà artistica pugliese impegnata da oltre dieci anni nella promozione di spettacoli che uniscono intrattenimento e valori umani. Al centro della storia c’è Mirko, un giovane intrappolato nella monotonia della vita quotidiana e in una relazione sentimentale ormai priva di autenticità. L’incontro con il locale “Revival” segnerà l’inizio di un percorso inatteso che lo porterà a interrogarsi sul significato dell’amore, della libertà e della propria identità. Lo spettacolo affronta temi attuali e universali come la ricerca di sé, il bisogno di appartenenza e il desiderio di dare un senso più profondo alla propria esistenza. Il racconto si sviluppa attraverso una narrazione coinvolgente che alterna momenti leggeri e ironici a passaggi di intensa emotività. In scena un cast di quindici artisti tra attori, cantanti e ballerini, protagonisti di una produzione che fonde recitazione, canto e danza. Le musiche originali, firmate da Niki Caputo, spaziano dal pop al rock, dal jazz al blues, accompagnando il pubblico lungo tutto il percorso narrativo. La regia è affidata a Silvia Cuccovillo. Lo spettacolo avrà inizio alle 20.30, con apertura delle porte alle 20. I biglietti sono già disponibili presso il botteghino del Politeama Italia e attraverso i canali di prevendita online.

Al primo posto la Lombardia. La Puglia è tra le regine social superata solo dalla Lombardia che per il quinto anno consecutivo ha ottenuto i migliori risultati sul fronte della comunicazione istituzionale sui social. Il dato emerge dall’analisi che DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, realizza per misurare l’efficacia sui social media delle regioni. L’analisi mostra che la Puglia torna al secondo posto (dove era nel 2023) e il Friuli-Venezia Giulia si affaccia al terzo posto con una progressione continua. In coda Molise, Calabria e Trentino-Alto Adige.Come ogni anno, la classifica è ricavata sulla base del DeRev Score, un punteggio ottenuto da un algoritmo proprietario che tiene in considerazione i principali parametri dell’efficacia della comunicazione social, come presenza e qualità del presidio sulle piattaforme (sono stati esaminati Facebook, Instagram, TikTok e X), ampiezza della community in valore assoluto e in relazione alla popolazione regionale, numero di contenuti e frequenza di pubblicazione, coinvolgimento dei follower ed engagement.Guardando ai presidi, la Lombardia figura tra le sole quattro regioni – le altre sono Puglia, Liguria e Sardegna – che sono attivamente presenti su tutte le piattaforme considerate.

Vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. È in corso dalle prime ore della mattina una vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, contro un organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti da varie province della Campania e abbandonati in aree agricole delle province di Foggia e della BAT. Circa 90 i Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta e Latina e Foggia impegnati nell’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari.

. Domenica al voto in 54 comuni in Puglia e 16 in Basilicata. Alle 12 in Puglia aveva votato il 13,47% degli aventi diritto, registrando un lieve decremento rispetto alla precedente tornata elettorale omologa, quando alla stessa ora si era recato ai seggi il 14,31%. Dato leggermente in controtendenza in Basilicata dove alle 12 aveva votato il 12.51% degli elettori contro il 12.02 dell’ultima analoga tornata elettorale.  In provincia di Bari c’è la partecipazione più alta in termini percentuali con un affluenza del 14,07%, comunque in calo rispetto alle ultime comunali. In aumento invece in provincia di Foggia dove il dato si attesta al 13.43%, in crescita rispetto al 12.39% del passato.  Nella Barletta-Andria-Trani (dove si vota sia ad Andria che a Trani), l’affluenza si attesta all’11,36%.  In Basilicata l’affluenza al voto alle 12 in provincia di Matera è stata del 13.53%, in provincia di Potenza invece del 12.57%

Nell’illustrare il piano di riequilibrio per sanare il buco della sanità pugliese, il presidente aveva detto di contare sulla collaborazione con il Governo, con una nota polemica. Continua la polemica politica sull’aumento dell’Irpef in Puglia, dovuto al deficit della sanità. Ai nostri microfoni, il sottosegretario Marcello Gemmato, chiamato in causa dal presidente Decaro, nella conferenza stampa di sabato, ha risposto così. Riprese e montaggio Orazio CorbacioIntervista a on. Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute

. Sabato 30 e domenica 31 maggio Bitonto tornerà indietro nel tempo con la quarantesima edizione del Corteo Storico di Bitonto, uno degli appuntamenti più attesi della primavera pugliese, già presentato ufficialmente al Senato della Repubblica. L’evento prenderà il via sabato mattina nel centro storico con tamburi e banditori, mentre nel pomeriggio piazza Cavour ospiterà spettacoli di equilibristi, acrobati e lanciatori di coltelli. Domenica spazio anche ai più piccoli con il Villaggio dei Balocchi, prima del grande corteo rievocativo in programma dalle 18 lungo le vie del centro cittadino fino a Porta Baresana. Sbandieratori, dame, armigeri e figuranti trasformeranno ancora una volta la città in un grande teatro a cielo aperto, tra tradizione e spettacolo. Ad anticipare l’evento, quest’anno, anche una suggestiva anteprima a Roma, dove una delegazione dell’associazione Accademia della Battaglia ha sfilato a Piazza Navona portando nella Capitale colori, tamburi e bandiere della tradizione bitontina.

La Basilicata ne conferma 5. Con 27 riconoscimenti la Puglia conserva il secondo posto nelle speciale classifica delle Bandiere Blu. Una posizione che condivide con la Calabria, sul podio subito dopo la Liguria. La buona notizia è l’ingresso di Tricase e Morciano mentre altre due località salentine, Castrignano del Capo e Patù, non potranno fregiarsi del prestigioso riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei servizi. Il vessillo, che la prossima estate non sventolerà più sul faro di Leuca, sarà esibito con orgoglio in altre 9 località della Provincia di Lecce: oltre al capoluogo salentino e alle già citate new entry, a Melendugno, Castro, Salve, Ugento, Gallipoli e Nardò. 6 le Bandiere Blu nel tarantino: Manduria, Maruggio, Pulsano, Leporano, Castellaneta e Ginosa. Segue la Provincia di Foggia con 5 località: Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Zapponeta. Tre i vessilli nel brindisino: Fasano, Ostuni e Carovigno. Due a testa invece nel barese – Monopoli e Polignano a Mare – e nella Bat: Margherita di Savoia e Bisceglie. La Basilicata conferma le sue 5 bandiere: Maratea sul Tirreno e Bernalda, Pisticci, Policoro e Nova Siri sullo Jonio. I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione deidati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.

Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. Risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. In Puglia, il piano sperimentale varato dalla Regione per il recupero delle liste d’attesa nella sanità, fa registrare numeri importanti, uno su tutti: 164.930 le persone complessivamente contattate per il recupero delle prestazioni prenotate. Il risultato è stato raggiunto in appena tredici settimane di attività. Nello specifico si tratta di 150.461 visite ed esami e 14.469 ricoveri ospedalieri.  Dal report della Regione emerge anche che per le prestazioni urgenti si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni, per le prestazioni brevi l’anticipo in media è stato di 129 giorni, per le prestazioni programmabili di 83 giorni e per le prestazioni differibili di 77 giorni. Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. fa bene anche la Asl di Taranto con il 70,4%; la Asl di Bari è al 63% di prestazioni anticipate rispetto alla prenotazione iniziale.  Buoni anche i dati degli istituti di ricerca. All’oncologico Giovanni Paolo II di Bari il piano è stato incentrato sui ricoveri chirurgici: eseguiti 736 interventi, raggiungendo il 67% del target. Il De Bellis di Castellana Grotte, nell’ambito dell’endoscopia digestiva, ha eseguito il 100% delle prestazioni preventivate.

Il rapporto Save the Children “Le Equilibriste” evidenzia le criticità della maternità in Puglia tra occupazione e servizi. Il rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, redatto da Save the Children in stretta collaborazione con l’Istat, restituisce un’istantanea impietosa della Regione Puglia, che si colloca al 20esimo posto della classifica nazionale nell’Indice delle Madri. Questo indicatore, ormai giunto a una nuova edizione, monitora quanto ogni territorio italiano sia realmente mother-friendly, analizzando le condizioni di vita delle donne attraverso sette ambiti chiave: demografia, lavoro, rappresentanza, salute, servizi, soddisfazione soggettiva e violenza. Nonostante il podio occupato da Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta, la Puglia resta confinata nel fondo della graduatoria, precedendo soltanto la Sicilia. Entrando nel dettaglio della dimensione Lavoro, la Puglia mostra tuttavia una capacità di reazione sorprendente, riuscendo a guadagnare ben cinque posizioni e attestandosi al 13esimo posto. Questo miglioramento è sostenuto da dati statistici incoraggianti: il tasso di occupazione delle madri con figli minorenni è passato dal 48,6% al 49,1%, mentre il part-time involontario ha subito una decisa riduzione, scendendo dal 20,3% al 17,2%. Questi parametri, uniti al monitoraggio delle dimissioni per madri con figli tra 0 e 3 anni, indicano un tentativo di stabilizzazione professionale per le donne pugliesi, nonostante le difficoltà strutturali del mercato lavorativo locale. Note meno positive arrivano invece dal fronte della sicurezza e dei servizi sociali. Nell’ambito relativo alla Violenza di genere, che calcola la disponibilità di centri antiviolenza e case rifugio ogni 100.000 donne dai 14 anni in su, la Puglia ha perso terreno, scivolando al 14esimo posto. Tale flessione evidenzia una carenza nella rete di protezione che, sommata alle criticità storiche nei servizi per l’infanzia, penalizza fortemente il benessere complessivo delle madri nel territorio. Il rapporto “Le Equilibriste” sottolinea come la strada per colmare il divario con il Nord sia ancora lunga e richieda investimenti mirati per trasformare la Puglia in una regione capace di accogliere e sostenere pienamente la maternità.

Partirà dal capoluogo pugliese tutti i martedì, giovedì, sabato e domenica alle 13,45, fino all’8 settembre. Da oggi, a Bari, è operativo il volo diretto per New York, che atterra all’aeroporto Newark, della United Airlines. Attivato senza contributi pubblici, partirà dal capoluogo pugliese tutti i martedì, giovedì, sabato e domenica alle 13,45, fino all’8 settembre. Riprese e montaggio Roberto CofanoInterviste ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia; Thorsten Lettnin, direttore vendite Europa Continental United Airlines; Antonio Vasile, presidente Aeroporti di Puglia

Ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. Il ministo dell’Interno Matteo Piantedosi nei prossimi giorni arriverà in Puglia per fare un punto sulla sicurezza alla luce dei recenti episodi di cronaca. Secondo quanto si apprende, ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. L’ultimo caso di cronaca ieri sera a Bisceglie, quando Angelo Pizzi, responsabile di sala di un ristorante, è stato ucciso per errore nel corso di un agguato.

Generale Luciano Portolano ha voluto rendere merito all’impegno quotidiano di tutti i militari in servizio. Nell’aeroporto militare di Amendola, a Foggia, si è concluso il ciclo di visite del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, presso alcuni reparti della Difesa presenti in Puglia, tra cui il Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto, polo di riferimento unico in ambito interforze. Portolano si è recato presso lo Squadrone eliportato “Cacciatori” Puglia dell’Arma dei Carabinieri, Reparto a elevata specializzazione che opera nella lotta alla criminalità organizzata, con sede all’interno dell’Aeroporto di Amendola: nell’incontrare il personale, il Capo di Stato Maggiore della difesa ha voluto rendere merito all’impegno quotidiano di tutti i militari in servizio, riconoscendo la loro professionalità d’eccellenza e la spiccata adattabilità all’innovazione che contraddistinguono i reparti visitati.

Una simulazione della stangata fiscale allo studio della giunta regionale per coprire il deficit della sanità. La coperta è corta per coprire il buco della sanità pugliese da 369 milioni di euro. Dai tagli lineari a dipartimenti, avanzi di amministrazione e costi della politica la Regione Puglia conta di recuperare tra 120 e 140 milioni. Il resto, circa 229 milioni, arriverà dal prelievo dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef oggi al minimo con aliquote dall’1,23% al 2,33% suddivisi su quattro scaglioni. La giunta Decaro punta a salvare le fasce deboli fino a 28 mila euro, circa 1 milione e 300 contribuenti. La stangata si dovrebbe concentrare sui due scaglioni sopra i 28 mila euro: circa 600 mila persone, ma non basterà. Con un aumento dello 0,5%, infatti, il gettito stimato non supera i 60 milioni, poco più di un terzo del necessario. Per arrivare a 2229 milioni bisognerebbe ritoccare l’aumento fino all’1,5 o 2%. Un salasso da circa 200 euro in più per redditi da 40 mila euro e fino a 700–800 euro per redditi più alti. In alternativa si dovrebbe allargare la platea alle due fasce più povere. Il sacrificio sarebbe diffuso ma più leggero: circa 75 euro sotto i 15 mila, 120–130 euro tra 15 e 28 mila, fino a 220 euro tra 28 e 50 mila e oltre 300 euro sopra i 50 mila.

È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Bari, la Puglia e la Chiesa piangono padre Damiano Bova, scomparso a 94 anni. Al secolo Cosimo Romano Bova, il sacerdote nacque il 27 settembre 1931 a Bivongi, nel cuore della Calabria. È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Entrato giovanissimo nell’ordine dei domenicani e ordinato sacerdote nel 1965, ha saputo coniugare il rigore intellettuale della sua missione con una profonda umanità, diventando una figura cardine per la Chiesa nel Mezzogiorno. Il suo legame più profondo resta quello con la Basilica di San Nicola a Bari, di cui è stato rettore e priore per due mandati, trasformando questo luogo sacro in un ponte instancabile tra Oriente e Occidente e favorendo l’incontro storico tra cattolici e ortodossi. Per questo suo impegno, la città di Bari lo ha accolto come un figlio, conferendogli nel 2012 la cittadinanza onoraria. Ma il suo ministero ha toccato anche altre terre, guidando con dedizione il santuario di Madonna dell’Arco nel napoletano e insegnando teologia morale per decenni in diversi istituti superiori. Accanto alla tonaca, ha sempre coltivato la passione dello studioso e dello storico, mantenendo un cordone ombelicale mai reciso con la sua terra d’origine: a lui si devono opere fondamentali per la memoria della valle dello Stilaro e un monumentale dizionario etimologico del dialetto di Bivongi, segno di un amore viscerale per le proprie radici. La sua figura brilla come quella di un testimone autentico, capace di unire la ricerca della verità teologica alla tutela delle tradizioni popolari, sempre nel segno di una carità operosa e di un ascolto attento verso la comunità.

La Cgil: “Non è fatalità. Il sistema va cambiato. Le persone sono il valore” 28 aprile: oggi si celebra la giornata mondiale per la salute e la sicurezza nel mondo del lavoro. “Non è fatalità. Il sistema va cambiato. Le persone sono il valore” Questo lo slogan di quest’anno di Cgil Puglia. “Parlare di fatalità o di emergenza è un approccio che prova a mascherare un fenomeno oramai strutturale e drammatico qual è quello degli infortuni sul lavoro. Anche nel 2025 nel Paese si è superata la soglia dei mille morti, un dato spaventoso che dovrebbe spingere politica, istituzioni e imprese a considerare il tema una priorità”, afferma la segretaria regionale della Cgil Puglia, Filomena Principale. In Puglia nel 2025 gli infortuni in occasione di lavoro sono stati 20.210, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente e con una media di 55 denunce al giorno. Quelle con esito mortale sono state pari a 58, in aumento di 14 unità rispetto al 2024. Un dato che fa della Puglia, se rapportato al numero di occupati, la quarta regione in Italia per incidenza di infortuni mortali. La Cgil si espone chiedendo al Governo un aiuto concreto per arrivare all’obbiettivo di non avere nessun morto sul lavoro: “Chiediamo il diritto per tutti i lavoratori di eleggere in tutti i luoghi di lavoro i propri rappresentanti per la sicurezza. C’è tanto da fare per provare a fermare questa strage quotidiana.”

Dopo una fase di tempo stabile e molto mite, con temperature fino a 25°C, ci aspetta un brusco abbassamento con venti forti da Nord. Il ponte del 1° Maggio si aprirà, con molta probabilità, all’insegna di un clima tutt’altro che primaverile, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature miti e cieli in prevalenza sereni, una nuova fase di instabilità si affaccerà sulla Penisola, portando con sé vento sostenuto, un generale calo termico e condizioni meteo più incerte. Le correnti fresche in discesa dai quadranti settentrionali, proprio tra il 30 Aprile e il 1° Maggio, determineranno un abbassamento delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree interne appenniniche. Qui i valori termici potranno scendere anche di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, restituendo una sensazione quasi tardo-invernale, complice anche il vento. Proprio il vento sarà uno degli elementi protagonisti del ponte festivo. Raffiche anche intense interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali, con Maestrale e Tramontana che soffieranno con decisione, rendendo i mari molto mossi o agitati. Le condizioni risulteranno quindi poco favorevoli per le attività all’aperto, in particolare lungo le coste esposte. Sul fronte delle precipitazioni, non si escludono piogge sparse e locali rovesci, specie tra il basso Lazio, la Campania, la Calabria e la Puglia settentrionale. Si tratterà comunque di fenomeni irregolari, alternati a schiarite anche ampie, ma inseriti in un contesto atmosferico dinamico e variabile. Le regioni del Nord, invece, vivranno una situazione in parte diversa: pur con qualche passaggio nuvoloso, il tempo si manterrà generalmente più stabile e con temperature meno penalizzate, anche se non mancherà una ventilazione moderata. In sintesi, questo ponte del 1° Maggio richiederà un cambio di programma per molti italiani: via libera a giacche leggere e attenzione al vento, soprattutto al Centro-Sud, dove la primavera sembrerà prendersi una breve pausa.

Sono due le città capoluogo di provincia che rinnoveranno i Consigli comunali: Andria e Trani. Sono scaduti alle 12 i termini per depositate le candidature in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. In Puglia si vota in 54 Comuni, 17 dei quali sopra i 15mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno. Undici dei 54 Comuni al voto sono attualmente commissariati. Complessivamente, gli elettori chiamati a recarsi ai seggi saranno quasi 750mila in tutta la regione. Sono due le città capoluogo di provincia che rinnoveranno i Consigli comunali, Andria e Trani, entrambe nella Bat. Nell’area metropolitana di Bari si vota in nove Comuni. Tra questi Molfetta, dove l’amministrazione è caduta a seguito di una inchiesta giudiziaria. Tra i Comuni più grandi al voto nel Barese ci sono poi Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno, questo travolto da un’inchiesta della procura Antimafia e finito al centro di una ispezione per verificare il rischio di infiltrazioni. Nel Brindisino sono cinque i Comuni dove si voterà (i più grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni); undici in provincia di Foggia (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo); 21 in Salento (i più grandi Casarano, Gallipoli e Tricase); cinque nel Tarantino, tra cui Manduria. In Basilicata sono 16 i Comuni chiamati alle urne per questa tornata di Amministrative e hanno meno di 15 mila abitanti, quindi in nessun caso è previsto il ballottaggio.In totale sono circa 50 mila gli aventi diritto al voto. In provincia di Potenza si voterà in dieci Comuni: Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosismo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. In provincia di Matera si voterà in sei Comuni: Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno