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Esplode la protesta a Santa Maria di Leuca dove la Guardia medica estiva è ancora chiusa creando disservizi ai residenti e alle migliaia di turisti presenti nella marina, costretti a recarsi in caso di necessità a Castrignano del Capo o a Gagliano per poter usufruire del servizio di continuità assistenziale turistica. Decine le lettere di reclamo arrivate all’attenzione del presidente della locale Pro Loco a cui il Distretto avrebbe riferito dell’impossibilità di procedere all’apertura sia per la mancanza di medici, che prestano servizio su base volontaria, sia perché la sede non avrebbe le necessarie autorizzazioni all’apertura, tra cui l’agibilità. Eppure la soluzione ci sarebbe, come ci viene riferito, quella di poter destinare al servizio due locali di proprietà del Comune ubicati in piazza Savoia, disponibili e subito utilizzabili. Intervista a Vincenzo Corina (pres. Pro loco Santa Maria di Leuca)

L’Assessora all’Ambiente raggiunge il presidio e risponde: “Non ci sono irregolarità, abbiamo anche aggiunto delle risorse. Il resto compete all’azienda”. Bloccare la gara indetta dal Comune di Taranto e incontrare il sindaco Bitetti. Con queste richieste tornano a protestare i lavoratori del verde, davanti Palazzo di città. D’accordo su un aspetto, le parti: la gara d’appalto ha un importo basso. Per gli operai, Slai Cobas e SNC la lista degli addetti è triplicata, da una 50ina a 150, ma i fondi sono sempre gli stessi e, questo, inevitabilmente genererà una guerra tra poveri. Per l’assessora all’Ambiente, non si poteva fare di più a fronte di un bilancio rigido in cui far rientrare anche i lavoratori di asili e partecipate e, in ogni caso, l’ultimo consiglio ha approvato risorse aggiuntive. Ma non si parli di irregolarità. Intervista a Fulvia Gravame, assessora Ambiente Comune di Taranto, Salvatore Stasi, Slai Cobas Taranto

Quintali di zucchine scaricate nei campi e destinate al macero. La singolare protesta di un imprenditore agricolo di Andria per via degli alti costi di produzione e dei prezzi sul mercato troppo bassi. Raccolte per essere vendute, riportate in campagna e poi scaricate nei campi, destinate al macero. Perché queste zucchine in realtà costa più portarle al mercato che farle marcire. C’è esubero di produzione, il prezzo non copre i costi per la manodopera e il trasporto. La singolare e simbolica protesta di un imprenditore di Andria che spiega come responsabile della speculazione sia la grande distribuzione, si compra a due soldi e al dettaglio il prezzo sulla confezione lievita. Intervista a Luigi Rustico, imprenditore

Una maschera bianca sul volto per simboleggiare l’essere ancora invisibili agli occhi del Governo, manichini con camici di laboratorio alcuni dei quali atterrati senza che il paracadute del Pnrr si sia aperto, per simulare la morte della ricerca. Anche il Cnr di Lecce si unisce alla giornata di mobilitazione nazionale indetta dal Movimento Precari uniti, per denunciare la situazione di precariato nel più grande ente pubblico di ricerca italiano, richiamando l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire continuità alla ricerca pubblica chiedendo la stabilizzazione per tutto il personale avente diritto. Solo nel centro di Lecce i precari sono una sessantina, quasi tutti con un doppio dottorato e con oltre dieci anni di servizio. A rischio ci sono professionalità e competenze scientifiche, investimenti pubblici e risorse del Pnrr.

8 tralicci elettromagnetici per adeguare tecnologicamente e mettere in sicurezza la tratta ferroviaria. Un progetto quello delle Ferrovie del Sud Est che coinvolgerà 56 comuni tra cui Gallipoli dove l’impatto dei tralicci sarà notevole e imponente, con due torri di 23 mt che andranno a posizionarsi nel cuore dell’abitato, uno addirittura in pieno centro, in via Ravenna, a ridosso di Corso Roma, generano la preoccupazione dei residenti. Una scelta inaccettabile, rimarca il sindaco Flavio Fasano, sia turisticamente che in ordine sanitario. Nell’impossibilità a ricorrere ad un’ordinanza di sospensione dei lavori che porterebbe il Comune a rischi di contenzioso o risarcimenti milionari, Fasano ha proceduto a contestare cosi vizi procedurali ravvisati nell’ iter burocratico, intimando a Fse di regolarizzare la propria posizione con la diffida a proseguire i lavori di realizzazione degli impianti per i quali non risulta richiesta di autorizzazione al Comune e per i quali non risulta trasmessa ad ARPA Puglia la documentazione minima necessaria per l’espressione del parere di competenza. Intervista a Flavio Fasano (sindaco Gallipoli)

Non hanno certezze sulla fine dei lavori che intanto stanno avendo serie ripercussioni sulle attività, tra disagi e sporcizia. Sono esasperati i commercianti di via Manzoni a Bari interessata dal cantiere per la pedonalizzazione della strada. Guadagni dimezzati, tasse da pagare invariate ma soprattutto mancanza di igiene con i topi ormai che scorrazzano in libertà. Sono esasperati i commercianti di via Manzoni. Non va bene tra via Calefati e via Abate Gimma. Nicolas qui gestisce un bar. Cristina invece con un’attività di abbigliamento di alta moda, chiede al Comune certezze, quelle finora non avute.

Tende piantate e sciopero della fame a Nardò. Gli agricoltori si ribellano al tributo 630 del Consorzio di Bonifica. Dieci anni di cartelle esattoriali che stanno colpendo persino le civili abitazioni. Oggi a Bari la politica cerca l’intesa su un emendamento unitario: l’obiettivo è spingere Roma a stanziare 30 milioni di euro dai fondi post-Xylella per azzerare il decennio contestato. Intanto, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, si bloccano i fermi amministrativi sulle auto sotto i mille euro. Intervista a Salvatore Perrone – Gruppo Salento Servizio di Matteo Bottazzo

Sit in di protesta dei vigili del fuoco davanti al comando provinciale di Taranto. La città della grande industria, sito a rischio eleveto, è in grave crisi di organico. A breve poi i Giochi del Mediterraneo con l’arrivo di migliaia di persone. Mancano 50 vigili del fuoco a Taranto. Sulla carta sarebbero previste 292 unità ma a coprire le emergenze della città e dell’intera provincia ci sono 242 lavoratori, a fronte di una mole di lavoro che d’estate si amplifica con gli incendi. Oltre alla carenza di organico, c’è quella dei mezzi, spesso in riparazione. Il problema è a monte, ha spiegato la Fp Cgil, in sit in con i lavoratori: a livello regionale, non c’è ancora la convenzione per la campagna antincendio boschivo; sul piano dell’amministrazione centrale dei Vigili del fuoco invece sono state affrontate solo le problematiche di Lecce, penalizzando la ben più vasta provincia di Taranto, col polo industriale più grande d’Europa, sito a rischio elevato. Intervista a Gaetano La Corte, coordinatore Fp Cgil Vigili del Fuoco Taranto, Cosimo Nardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto

A rischio la salute con miscelazioni pericolose e non controllate. Trafficanti di olio che mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende italiane e ingannano i cittadini, facendo crollare i prezzi dell’olio extravergine di oliva, ormai quasi dimezzati rispetto all’anno scorso. È contro questo fenomeno che oggi migliaia di agricoltori di Coldiretti e Unaprol sono scesi in piazza a Bari. I prezzi pagati agli olivicoltori, in particolare, sono vicini alla soglia dei cinque euro al litro, rispetto ai circa nove corrisposti nel 2025. “L’olio extravergine di oliva è un pilastro della dieta mediterranea – spiega Nicola Di Noia, responsabile nazionale Olio Coldiretti – ma dobbiamo fare attenzione quando lo acquistiamo, distinguendo quello buono da quello cattivo. Spesso si usano additivi chimici come la clorofilla per adulterare il colore, che però non è un elemento di qualità. Poi ci sono meccanismi per ripulire chimicamente olii di bassa qualità trasformandoli in extravergine di oliva, o mix di prodotti di diversa provenienza con l’obiettivo di abbassare il prezzo. Bisogna cercare il cento per cento italiano, preferibilmente Dop e Igp”. Alla mobilitazione a Bari, che segue di qualche giorno la protesta sotto le prefetture in tutta Italia, hanno preso parte fra gli altri il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, assieme al presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e al direttore Pietro Piccioni. Per l’occasione è stato allestito un grande ‘tavolo degli inganni’ per far vedere ai cittadini come i trafficanti di olio mettono a rischio la loro salute con miscelazioni pericolose e non controllate. 

A scuola sono indispensabili per il sostegno degli alunni diversabili, ma d’estate diventano invisibili. E’ il paradosso denunciato dagli educatori professionali pugliesi scesi in piazza a Bari protestare davanti alla sede regionale del lungomare. Una platea di circa ottomila lavoratori che con la fine dell’anno scolastico, si ritrova senza lavoro e senza stipendio. Finite le lezioni si interrompono i servizi educativi per centinaia di famiglie con l’apertura di mesi di precarietà economica, senza alcun ammortizzatore sociale, in attesa della ripartenza di settembre. Supportati dal coordinamento precari e dai sindacati di base gli educatori rivendicano l’apertura di un tavolo tecnico da parte di Regione Puglia e province onde individuare soluzioni in grado di dare dignità al loro lavoro. Intervista a Valentina Guerra (educatrice professionale Foggia)

L’intento è unico, le forme di protesta diverse e variegate. C’è chi è drastico e non vuol sentir parlare di questa società con cui non vuole condividere più nulla, c’è chi immagina di disertare le partite interne e seguire la squadra in trasferta, c’è chi pensa addirittura alla possibilità di una creare un’alternativa come a Milano, a Torino, a Genova portando a giocare a Bari una squadra di serie C, per esempio l’Altamura e affezionarsi ad essa anche perché è sempre più difficile riconoscere il vero Bari in questa società. Nelle ultime ore due fatti nuovi: il comunicato dei gruppi storici della curva nord, che dopo aver rivisitato gli otto anni trascorsi culminati con la retrocessione in serie C, dopo aver ricordato il loro impegno sempre a fianco della squadra anche nei momenti più difficili, annunciano una serie di iniziative sul territorio cui chiedono di partecipare a tutti colori quali hanno a cuore le sorti del Bari e della sua memoria e la creazione di una pagina Facebook “Difendi Bari” riconducibile a quel gruppo dei tifosi indipendenti che ha acquistato due pagine della Gazzetta del Mezzogiorno nell’ultima settimana. Ma sono davvero tante le iniziative i cui echi giungono nelle stanze romane della Filmauro. Compreso l’invito a togliere il like alle pagine social della Sscalcio Bari, quello rivolto alle scuole calcio di revocare l’affiliazione e soprattutto quello rivolto ai partner e ai potenziali sponsor per la prossima stagione di non finanziare in alcun modo qualsiasi progetto. Intanto c’è attesa per le sorti della Juve Stabia e di riflesso per quelle del Bari perché è ancora possibile l’ammissione in serie B se la società campana non dovesse essere iscritta al campionato. Non sarebbe il massimo sotto l’aspetto squisitamente sportivo, ma se dovesse accadere…

Da dieci giorni il pozzo 4 non eroga più l’acqua per irrigare i campi. Gli imprenditori lamentano già perdite per migliaia di euro e chiedono l’intervento delle istituzioni. Da dieci giorni, infatti, il pozzo di Arif numero 4, da cui oltre 30 aziende attingevano l’acqua necessaria per irrigare i campi, è a secco. Il motivo? Forse, si dice, un guasto elettrico. Ma i giorni passano e i danni per gli imprenditori del settore aumentano. Qualcuno lamenta già oltre 30mila euro di perdite. Le coltivazioni, viste le temperature di questi giorni, non possono stare senz’acqua per così tanto tempo. L’altro pozzo destinato all’irrigazione, quello numero 7, è fermo da gennaio. Colpa di un furto di cavi, dicono. “In queste condizioni non si può andare avanti” spiegano, chiedendo un intervento immediato da parte delle istituzioni preposte. Intervista a Biagio Campanale, imprenditore e Alessia Di Terlizzi, segretario cittadino Lega

Mare da bandiera blu ma spiagge nel caos. A marina di Ginosa sit in di protesta dei balneari contro i ritardi nelle gare pubbliche e lo stallo amministrativo che potrebbe compromettere la stagione estiva. Marina di Ginosa, confermata bandiera blu per il 2026, non può essere trattata come un’esercitazione burocratica, urlano dal lungomare i balneari preoccupati per una stagione estiva ormai alle porte e ancora senza certezze. Contestano la gestione comunale delle gare pubbliche ed i gravi ritardi burocratici. Lo stallo nasce dalla direttiva Bolkestein e dalla sentenza del consiglio di Stato che nel 2023 ha imposto la fine delle concessioni e le nuove gare entro il 31 dicembre 2024. Ginosa Marina è l’unico comune tra le 650 località marittime italiane ad affrontare una crisi del genere, dicono i balneari. Intervista a Carmen Piccolo associazione balneari marinese

Paura e senso di vulnerabilità nel cuore di Lecce. Tra i commercianti e i residenti del centro storico cresce l’esasperazione per un’escalation di microcriminalità e bullismo che sembra ormai fuori controllo. Dopo le ultime tensioni, le forze di opposizione di Palazzo Carafa sono scese in piazza al fianco delle famiglie delle giovani vittime. A Lecce la paura e l’esasperazione corrono tra le attività produttive e i residenti del centro. Chi alza la serranda ogni giorno si sente sempre più vulnerabile di fronte a un’escalation di microcriminalità che sembra fuori controllo, come ci conferma questa testimonianza. Una tensione sociale esplosa già nei giorni scorsi con la mobilitazione dell’opposizione di Palazzo Carafa, che ieri pomeriggio ha scelto di scendere in piazza tra militanti e genitori di alcuni giovani, vittime di questo gruppo di bulli. Ora, proprio dai banchi della minoranza, arriva la richiesta di istituire un presidio fisso davanti alle scuole. Intervista a Roberta Rossano titolare di un bar, Paolo Foresio – Consigliere comunale, Marco De Matteis – Consigliere comunale Servizio di Matteo Bottazzo

Era stata indetta per martedì 5 maggio per protestare contro una serie di problemi che stanno minando il lavoro. É stata rinviata a data da destinarsi la protesta dei tassisti indetta per martedì 5 maggio a Bari. Il sindacato Usb ha deciso di sospenderla per la concomitanza con la festa di San Nicola. I tassisti sono in fibrillazione da tempo per una serie di problemi che stanno minando il loro lavoro: gli stalli cancellati, gli indennizzi mancati, incentivi per le telecamere di sicurezza garantiti solo a parole e la concorrenza sleale.

Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.

Si inasprisce la vertenza contrattuale dei duemila lavoratori dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Sit in davanti a Casa Sollievo della Sofferenza e i sindacati annunciano due giorni di sciopero e una protesta in Vaticano. Un sit in davanti all’ospedale, due giorni di sciopero e una manifestazione di protesta in Vaticano: è ciò che hanno in programma Cgil, Cisl, Uil, Fials e Nursing Up per denunciare le criticità economiche e contrattuali dei duemila lavoratori del Comparto di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo. A Foggia, i sindacati hanno illustrato le iniziative a tutela di infermieri, oss, tecnici e amministrativi, per una vertenza che si trascina da mesi e vede al loro fianco il vescovo Franco Moscone, che ha minacciato le dimissioni, se la situazione non dovesse risolversi. Intervista a Angelo Ricucci, segr. prov. FP Cgil e Giuseppe Mangiacotti, segr. prov. FP Cisl

Lunedì 09 Marzo, a Bari, la protesta di Fondazione Petruzzelli e Orchestra della Città Metropolitana: ancora una volta la richiesta riguarda il rinnovo del contratto e l’adeguamento dei salari. A metà mese si protesta a Roma. Il 16 marzo la loro voce risuonerà da Roma, dov’è prevista una manifestazione nazionale voluta dai sindacati: i lavoratori di Fondazione Petruzzelli e orchestra della Città Metropolitana hanno anticipato la protesta con un sit – in in piazza prefettura a Bari. La denuncia non è nuova, le condizioni di lavoro tra salari inadeguati, stabilizzazioni e turn over mancati sono stati sottolineati più volte. Il problema riguarda l’intero comparto della cultura in Italia, ma a Bari si vive la situazione più delicata: non solo il contratto è bloccato da 20 anni , ma è stato introdotto un integrativo al ribasso. Intervista a Antonia Di Tommaso – Seg. Gen. Aggiunto Uilcom Puglia

Uno striscione davanti al Tar Lecce per rinnovare il no alla realizzazione di un sito di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non già autorizzato dalla Provincia nell’ottobre 2023.. La protesta del Comitato Civico “Giuggianello non è inerte” alla presenza anche del sindaco del piccolo centro, si è svolta in concomitanza dell’udienza nell’ambito del ricorso presentato dal Comune di Giuggianello contro la determina dell’ente provincia. L’udienza è stata aggiornata al prossimo settembre sulla scorta di una serie di eccezioni depositate dai legali del comune in merito alle conclusioni delle indagini tecniche disposte dai giudici amministrativi per verificare le distanze dell’impianto dal bosco e dalle case circostanti. Intervista a Avv. Antonio Micolani (legale comune), Albina Seviroli (pres. Comitato Giuggianello non è inerte), Luca Benegiamo (sindaco Giuggianello).

Sono tornati a protestare sotto la Prefettura di Taranto i lavoratori di ex Isolaverde. Da 10 mesi i lavoratori dell’ex società partecipata della Provincia Isola verde, circa un 70ina, sono senza reddito. Attendono il reintegro nel progetto Green Belt, finanziato con fondi europei del Just Transition Fund. Sono tornati a protestare davanti alla Prefettura. La società è stata messa in liquidazione dal 2016 e loro sono senza reddito da maggio dell’anno scorso. Intervista a Salvatore Stasi, confederazione Cobas

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