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Iniziativa, davanti alla Prefettura di Foggia, dei due consiglieri regionali per chiedere al Governo di sbloccare i fondi per la condotta che porterà l’acqua dal Molise alla Capitanata Servizio di Pietro Loffredo

Il Comune cambia il regolamento imponendo limiti Servizio di Stefania Congedo. Intervista a Federico De Marco, artista di strada

Lavori in ritardo, doppi turni per tutto l’anno Servizio di Guglielmina Logroscino; interviste a Francesco Schiraldi, presidente Consiglio di istituto Marconi-Hack; Rosanna Brucoli, dirigente scolastica; Vito Leccese, Sindaco Città Metropolitana Bari;

Sono tornati a protestare i residenti che chiedono la riapertura di largo Bonsante, trasformato in zona pedonale Servizio di Guglielmina Logroscino

Con la Flai Cgil chiedono un lavoro sicuro e dignitoso intervistati Gianni Palma segretario Cgil Foggia; Giovanni Mininni, segr nazionale Flai Cgil servizio di Giuseppe Capacchione

In Puglia, da Taranto a Lecce, dal barese alla Murgia, i canali sono ostruiti, le condotte trascurate, le opere di bonifica inesistenti. Eppure le cartelle continuano ad arrivare

Una discarica a cielo aperto, le famiglie sono esasperate La protesta degli abitanti del quartiere Paolo VI di Taranto per la presenza di rifiuti è servita. Dopo aver bloccato tutte le strade con le buste di immondizia, sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno chiesto l’intervento dei mezzi di Kyma Ambiente, attraverso l’assessore Gianni Cataldino. Dopo circa un’ora, sono arrivati gli operatori della municipalizzata e hanno ripulito il quartiere dai rifiuti. Da giorni, i residenti del quartiere periferico avevano chiesto l’intervento delle Istituzioni. Le strade erano discariche a cielo aperto. Erano costretti a tenere chiuse le finestre per l’odore nauseabondo che emanava l’immondizia. Inoltre, sono aumentati gli scarafaggi ed i topi. “I mezzi di Kyma Ambiente non si vedevano da giorni – hanno denunciato i residenti – siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B”.

Il Sindaco Giuseppe Pitta protesta, e non è la prima volta: situazione critica per i cittadini Non ci sta il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, ad assistere alla lunga agonia dell’ospedale Lastaria che si ripercuote sull’intera cittadinanza. In un post pubblico, racconta quanto accaduto nelle scorse ore ad una paziente che, dal pronto soccorso dell’ospedale di Lucera, aveva necessità del trasferimento al Policlinico di Foggia per l’esecuzione di una TAC. Le due ambulanze a disposizione, però, erano -entrambe- impegnate. Servizio di Michela Magnifico. Intervista: Giuseppe Pitta, Sindaco Lucera

Niente cinema, parco e biblioteca. I più piccoli hanno affisso in paese un volantino con le loro rivendicazioni Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

“Basta impianti inquinanti. Siamo contaminati, non ne possiamo più” Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Massimo Cassano e Giuseppe D’Ippolito, organizzatori manifestazione;

Il sindaco Bitetti è alla ricerca di soluzioni Servizio di Annamaria Rosato;

Previste a Bari 4 linee per un percorso di quasi 24 chilometri sui quali viaggeranno esclusivamente 42 veicoli elettrici Servizio di Maurizio Spaccavento Riprese di Pasquale D’Attoma Intervistati: Pietro Cipriani, Direttore tecnico dei lavori – Cobar Fabio Spinelli, Referente Comitato Cittadino NO BRT Municipio 2

Un uomo ha minacciato di lanciarsi in mare esasperato dalla situazione La protesta degli inquilini dello stabile di via Giovine, a Taranto, su cui pende un’ordinanza di sgombero per motivi di sicurezza, si e’ spostata, intorno alle 14, sul ponte girevole. Un uomo ha minacciato di lanciarsi in mare esasperato dalla situazione. Tempestivo l’intervento della Polizia locale e della Digos. Allertata anche la guardia costiera. A manifestare anche donne con bambini piccoli. Non hanno piu’ acqua e luce nell’edificio. Gli impianti sono stati disattivati per ragioni di sicurezza. Chiedono risposte dalle istituzioni, dopo il crollo di una porzione di cornicione avvenuto lo scorso 19 aprile. La tensione resta alta. Altre azioni dimostrative potrebbero verificarsi da martedi quando si insedierà il nuovo sindaco di Taranto, Piero Bitetti.

Protestano per non aver ricevuto il link per collegarsi al vertice romano sulla situazione occupazionale del siderurgico Clima teso a Taranto lungo la Statale 7: gli operai hanno bloccato la strada per protesta. Non hanno ricevuto da Roma il link per seguire in diretta il vertice tra sindacati e Governo sul futuro lavorativo del siderurgico. L’incontro è iniziato ma loro, nonostante abbiano allestito il maxischermo, non potranno seguirlo per mancanza del collegamento. Anziché presidiare la zona come avevano programmato, hanno quindi deciso di bloccare la strada. Non si può circolare e la statale resterà bloccata fino alla fine del tavolo romano, non hanno alcuna intenzione di fermarsi perché, dicono, “si sentono presi in giro”. Secondo i protestanti la mancanza del collegamento con Roma è stato fatto apposta, proprio per evitare che loro potessero seguire l’incontro, fondamentale per il futuro occupazionale del siderurgico. (notizia in aggiornamento)

Ladri in fuga con una dozzina di computer. Manomessi i distributori automatici Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio Corbacio Intervista alla prof.ssa Carmela Mesto, vice preside

Le proteste continueranno mercoledì, con l’astensione dal servizio mensa e con un sit in  di protesta ad oltranza davanti al carcere Intervista: Saverio Brienza, segretario Regionale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria della Basilicata Servizio Alessandro Boccia

Il mercato ittico è ancora sotto sequestro, non c’è un punto vendita Servizio di Stefania Congedo;

Tra le principali criticità denunciate: il mancato avvio della Commissione per il benessere del personale e il grave sovraffollamento, che ha raggiunto il 200% Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Lucrezia  Netti, Sinappe Daniela Campobasso, Segretaria generale Filcams Cgil Lecce

Disordini durante una protesta del 2019 Si è concluso con cinque condanne il processo nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver causato disordini nel corso della manifestazione dell’8 ottobre 2019 da parte dei pescatori per protestare contro la direttiva Ue sulle reti ed il carburante. La pena più alta, due anni e due mesi, è stata inflitta a Fabio Troiano, accusato di lesioni personali per aver strattonato le forze dell’ordine. Per il medesimo reato hanno rimediato un anno e due mesi Vito Antonio Martinelli e Sebastiano Olivieri, mentre un anno per Maurizio Bottalico, ritenuto responsabile di aver lanciato un petardo in un cantiere vicino. Otto mesi, infine, per Filomeno Sciascia, accusato di interruzione di pubblico servizio. Quel giorno i manifestanti, complessivamente circa 500, paralizzarono per diverse ore il molo di San Nicola, lanciando fumogeni e bloccando l’attività dello scalo barese. Disposto infine il risarcimento, da liquidarsi in separata sede solo a carico di Sciascia, nei confronti dell’Autorità Portuale.

Alliste, la protesta dei bambini

Niente cinema, parco e biblioteca. I più piccoli hanno affisso in paese un volantino con le loro rivendicazioni Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco

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