Una maschera bianca sul volto per simboleggiare l’essere ancora invisibili agli occhi del Governo, manichini con camici di laboratorio alcuni dei quali atterrati senza che il paracadute del Pnrr si sia aperto, per simulare la morte della ricerca
Anche il Cnr di Lecce si unisce alla giornata di mobilitazione nazionale indetta dal Movimento Precari uniti, per denunciare la situazione di precariato nel più grande ente pubblico di ricerca italiano, richiamando l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire continuità alla ricerca pubblica chiedendo la stabilizzazione per tutto il personale avente diritto.
Solo nel centro di Lecce i precari sono una sessantina, quasi tutti con un doppio dottorato e con oltre dieci anni di servizio. A rischio ci sono professionalità e competenze scientifiche, investimenti pubblici e risorse del Pnrr.












