
Fisioterapista ucciso, l’assassino: “Sono pentito”
In aula Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa a processo per l’omicidio di Mauro Di Giacomo Servizio di Linda Cappello
In aula Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa a processo per l’omicidio di Mauro Di Giacomo Servizio di Linda Cappello
Ultimata l’autopsia, si attende l’esito del Dna per la conferma che si tratti del giovane parrucchiere di Barletta Sul corpo semicarbonizzato trovato il 29 aprile tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, sarebbero stati rinvenuti segni di proiettili: la vittima potrebbe essere stata colpita da diversi colpi di arma da fuoco prima di essere bruciata. Si tratterebbe di Francesco Diviesti, 26enne di Barletta, scomparso il 25 aprile. L’autopsia è stata ultimata ma bisognerà attendere giorni affinché l’esito dell’esame del Dna confermi la sua identità. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo sia stato ucciso prima di essere dato alle fiamme, ma si attende l’esito degli esami autoptici per confermare se le fiamme lo abbiano avvolto mentre era ancora vivo. Le indagini, condotte dalla Dda di Bari, ipotizzano un omicidio aggravato dal metodo mafioso e coinvolgono cinque persone, tra cui tre barlettani, un uomo di Minervino e un albanese irreperibile.
A capo ci sarebbe un albanese ben noto alle forze dell’ordine Servizio di Giovanni Di Benedetto;
L’accusa è omicidio aggravato dal metodo mafioso Servizio di Giovanni Di Benedetto;
Non si conosce ancora il motivo dell’uxoricidio. L’uomo è stato medicato in ospedale e dimesso Servizio di Linda Cappello, montaggio di Pasquale Realmonte.
Chiesta l’assoluzione per la madre del 19enne di Francavilla Fontana accusata di detenzione di droga. La donna avrebbe, però, una responsabilità morale nella vicenda Servizio di Stefania Congedo montaggio di Donato Colazzo
Oggi il aula la testimonianza di un 18enne che ha assistito al delitto. Alla sbarra Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa accusato di aver ucciso Mauro Di Giacomo “Ho visto un corpo a terra, con una persona sopra a cavalcioni che lo colpiva alla testa”. Questo il racconto in aula dell’unico testimone oculare dell’omicidio del fisioterapista barese Mauro Di Giacomo, ucciso il 18 dicembre 2023 in via Tauro, nel quartiere Poggiofranco.A processo, con l’accusa di omicidio volontario, c è il carpentiere di Canosa Salvatore Vassalli, padre di una ragazza che ritiene di essere stata danneggiata da una manovra fisioterapica eseguita da Di Giacomo. In Corte d’Assise ha parlato un giovane di 18 anni, che casualmente assisté all’omicidio. “Ho visto che c’erano due persone e che erano venute alle mani, ma pensavo stessero scherzando – ha dichiarato. “Poi – ha aggiunto -me ne sono andato. Mi sono girato quando ho sentito i colpi e ho visto un uomo a terra. Dopo non mi ricordo nulla”. Nel corso della prossima udienza, il 13 maggio, ci sarà l’esame dell’imputato.
Arrestato il presunto responsabile del delitto avvenuto nel centro del paese Servizio di Matteo Spada montaggio di Leonardo Tribuzio
Giovanni Colaianni, di 43 anni, fu ucciso davanti alla porta di casa. Condanne maggiori rispetto alle richieste dell’accusa Servizio di Linda Cappello, montaggio di Luca Carone
Cosimo Ciminiello, originario di Modugno, aveva precedenti per spaccio di droga È originario di Modugno l’uomo di 37 anni ucciso per strada con un colpo di pistola al petto ieri sera a Nettuno, sul litorale romano. La vittima, che viveva nel Lazio da anni, si chiamava Cosimo Ciminiello e aveva precedenti per spaccio di droga. All’arrivo dei soccorsi era già deceduto. La squadra mobile pensa ad un regolamento di conti, si stanno ricostruendo le ultime ore di vita del 37enne e vagliando le immagini di videosorveglianza della zona dell’agguato. Nessuna traccia del killer.
Le analisi serviranno ad appurare l’identità di chi ha inferto le coltellate a Stefano Argentina, 45enne di Francavilla Fontana. La versione fornita dal padre Angelo, 71 anni, non convince Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo
Un’eredità contesa dietro l’omicidio di Nicola Ladisa Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale
Il 36enne di Altamura tornerà in carcere in giornata per scontare 29 anni Condanna definitiva per Giuseppe Difonzo, 36enne di Altamura che la notte tra il 12 e 13 febbraio del 2016 soffocò e uccise la figlioletta di soli tre mesi. La Cassazione ha confermato la sentenza di appello a 29 anni di carcere, quattro già trascorsi in custodia cautelare. Le indagini dei carabinieri accertarono che Difonzo avrebbe soffocato la figlia Emanuela durante un ricovero in ospedale. Dopo la nascita la piccola era stata ricoverata per 67 giorni a causa di crisi respiratorie provocate sempre dal padre.
Il 29enne Mario La Pietra è deceduto mercoledì scorso a San Severo. Per la donna si sarebbe trattato di una “tragica fatalità” Servizio di Pietro Loffredo Intervista all’avv. Matteo Starace, legale famiglia La Pietra
Lo sollecita, alla Corte d’Assise di Foggia, la difesa di un 51enne di San Giovanni Rotondo, imputato per l’omicidio di suo cugino Servizio di Pietro Loffredo
Nei confronti di Soccorsa Marino, che ha confessato e raccontato dettagliatamente l’accaduto, la Procura di Foggia al momento non ha emesso alcun provvedimento
La vittima, un assicuratore ed ex consigliere comunale, cadde a terra sbattendo la testa dopo essere stato picchiato Servizio di Linda cappello montaggio di Luigi Aloisio
La vittima, Vito Romito, fu uccisa il 30 novembre La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio ad altra sezione dellaCorte d’assise d’appello di Bari, la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Roberto Boccasile, finito a processo per l’omicidio di Vito Romito, avvenuto a Bari il 30 novembre 2004. Boccasile era stato condannato sia in primo grado, nel 2021, sia in appello, nel 2024, ma la Cassazione ha annullato la seconda sentenza e accolto il ricorso degli avvocati dell’imputato, che avevano evidenziato sia “la inconciliabilità delle dichiarazioni” dei dieci collaboratori di giustizia ascoltati tra primo e secondo grado, sia “la genericità di una parte significativa” delle accuse. Boccasile era stato condannato per omicidio aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa: il delitto fu commesso in pieno giorno e fu ritenuto dagli inquirenti una vendetta rispetto all’omicidio di Antonio Fanelli, avvenuto tre giorni prima e attribuito dalla Dda di Bari al clan Strisciuglio, al quale apparteneva Romito.
La vittima fu uccisa a Vieste dieci anni fa in un agguato di mafia
La Corte d’Assise di Brindisi ha condannato il 28enne Giuseppe Ferrarese, ritenuto l’autore dell’uccisione del 19enne Giampiero Carvone avvenuta tra il 9 e 10 settembre 2019 vicino all’abitazione della vittima, nel quartiere Perrino. Secondol’accusa, alla base del delitto ci fu un furto d’auto. Ferrareseavrebbe punito il 19enne perchè questi aveva rivelato negliambienti della malavita locale il nome suo e di altri cheavevano partecipato al furto. La pena dell’ergastolo era statarichiesta dalla pm della Direzione distrettuale antimafia CarmenRuggiero.

In aula Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa a processo per l’omicidio di Mauro Di Giacomo Servizio di Linda Cappello

Ultimata l’autopsia, si attende l’esito del Dna per la conferma che si tratti del giovane parrucchiere di Barletta Sul corpo semicarbonizzato trovato il 29 aprile

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L’accusa è omicidio aggravato dal metodo mafioso Servizio di Giovanni Di Benedetto;

Non si conosce ancora il motivo dell’uxoricidio. L’uomo è stato medicato in ospedale e dimesso Servizio di Linda Cappello, montaggio di Pasquale Realmonte.

Chiesta l’assoluzione per la madre del 19enne di Francavilla Fontana accusata di detenzione di droga. La donna avrebbe, però, una responsabilità morale nella vicenda Servizio

Oggi il aula la testimonianza di un 18enne che ha assistito al delitto. Alla sbarra Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa accusato di aver ucciso

Arrestato il presunto responsabile del delitto avvenuto nel centro del paese Servizio di Matteo Spada montaggio di Leonardo Tribuzio

Giovanni Colaianni, di 43 anni, fu ucciso davanti alla porta di casa. Condanne maggiori rispetto alle richieste dell’accusa Servizio di Linda Cappello, montaggio di Luca

Cosimo Ciminiello, originario di Modugno, aveva precedenti per spaccio di droga È originario di Modugno l’uomo di 37 anni ucciso per strada con un colpo

Le analisi serviranno ad appurare l’identità di chi ha inferto le coltellate a Stefano Argentina, 45enne di Francavilla Fontana. La versione fornita dal padre Angelo,

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Il 36enne di Altamura tornerà in carcere in giornata per scontare 29 anni Condanna definitiva per Giuseppe Difonzo, 36enne di Altamura che la notte tra

Il 29enne Mario La Pietra è deceduto mercoledì scorso a San Severo. Per la donna si sarebbe trattato di una “tragica fatalità” Servizio di Pietro

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Nei confronti di Soccorsa Marino, che ha confessato e raccontato dettagliatamente l’accaduto, la Procura di Foggia al momento non ha emesso alcun provvedimento

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La vittima fu uccisa a Vieste dieci anni fa in un agguato di mafia

La Corte d’Assise di Brindisi ha condannato il 28enne Giuseppe Ferrarese, ritenuto l’autore dell’uccisione del 19enne Giampiero Carvone avvenuta tra il 9 e 10 settembre