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L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A Brindisi un incendio, presumibilmente doloso, ha gravemente danneggiato l’edificio in cui questa mattina sarebbero dovuti partire i lavori per la realizzazione di un centro accoglienza per migranti. L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La riqualificazione dell’edificio è stata finanziata dall’Unione Europea e prevede la realizzazione di 80 posti letto, servizio mensa e centro di formazione lavoro. I lavori che sarebbero dovuti terminare entro maggio con il trasferimento dei migranti ma, a causa di quanto accaduto, subiranno sicuramente ritardi. Sul posto è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali del comune di Brindisi, Ercole Saponaro che ha definito il gesto vile e ha ribadito che il progetto sarà comunque portato a termine

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118. Molto probabilmente una fuga di gas la causa dell’incendio che ha interessato un appartamento al piano terra di via Bellini, a Ruvo di Puglia, non lontano dalla stazione ferroviaria. All’interno c’era un uomo che è stato trasferito al Policlinico di Bari in codice rosso con diverse ustioni in varie parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118.

Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco una Mercedes. Incendio nella notte al capannone della EcoSud di Taranto, in via Consiglio. Le fiamme hanno interessato un grosso contenitore in ferro e del materiale in plastica. Sono in fase di accertamento le cause dell’incendio. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco un Mercedes. Per entrambi i casi sono in corso le indagini.

Le condizioni della donna, stando a quanto si apprende, sono attualmente stabili e non risulta in pericolo di vita. Hanno salvato una donna avvolta dalle fiamme all’interno della sua abitazione, portando in salvoanche la figlia minorenne. È accaduto in località Siponto alle porte di Manfredonia (Foggia) la sera del 6 gennaio scorso. La notizia è stata diffusa solo questa mattina. Protagonisti del salvataggio sono stati tre poliziotti del commissariato di polizia di Manfredonia. La donna, stando a quanto ricostruito, mentre alimentava un camino a bioetanolo, a causa di un ritorno di fiamma, prendeva fuoco. La figlia ha chiamato i soccorsi e gli agenti in appena tre minuti dalla richiesta di intervento, sono giunti sul posto e dopo aver sfondato la porta di accesso all’abitazione, sono entrati nell’appartamento notando la donna avvolta dalle fiamme. Sono riusciti a mettere in salvo entrambe le donne, spegnendo lefiamme che ormai avvolgevano la madre ed il mobilio dell’abitazione grazie all’utilizzo dell’estintore in dotazione e di alcuni mezzi di fortuna. Le condizioni della donna, stando a quanto si apprende, sono attualmente stabili e non risulta in pericolo di vita. La vittima, stando a quanto riferito dagli uffici della questura, ha fatto giungere una lettera di ringraziamento al questore.

. Paura nella notte tra sabato e domenica a Bitonto, dove intorno alle 3.30 un vasto incendio ha coinvolto alcuni veicoli in sosta nelle strette vie del centro cittadino. Al loro arrivo, i Vigili del Fuoco hanno trovato tre autovetture completamente avvolte dalle fiamme, con un rogo di notevole intensità che minacciava di estendersi ai mezzi parcheggiati nelle vicinanze e agli edifici adiacenti. (Qui il video del rogo) La violenza dell’incendio ha reso necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un’autobotte, indispensabile per l’approvvigionamento idrico durante le operazioni di spegnimento. Le fiamme, alimentate anche dalla conformazione delle strade strette e dalla vicinanza degli immobili, hanno prodotto un denso fumo che ha rapidamente avvolto le facciate delle palazzine circostanti.A scopo precauzionale, è stata disposta l’evacuazione temporanea dei residenti degli edifici limitrofi, per scongiurare rischi legati al calore sprigionato e all’inalazione dei fumi. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area si sono protratte per diverse ore, concludendosi intorno alle 8 di questa mattina. Non si registrano feriti, ma i danni ai veicoli coinvolti sono ingenti. Restano da chiarire le cause del rogo, sulle quali sono in corso accertamenti.

La denuncia dell’ambientalista tarantino, Luciano Manna che chiede l’intervento del Comune. Le retine usate per le cozze vengono accantonate a tonnellate per poi essere incendiate, o comunque finiscono in mare, con danni gravissimi per il prodotto, per l’ecosistema e per l’intero comparto. Si disperdono microplastiche e i roghi sprigionano diossina. Manna chiede al Comune l’attivazione di un Centro raccolta per i rifiuti derivanti dalle attività di mitilicoltura

. L’allarme è scattato intorno all’1.30 della notte tra il 29 e il 30 dicembre: le fiamme alte provocate da materiale plastico e carta bruciavano nel cortile esterno della Gm Service di Palo del Colle, azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento di rifiuti. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco. Difficoltà aggiuntiva, la linea di cavi di alta tensione caduta, che bloccava la strada di accesso. Nonostante il calore, tale da provocare anche leggere ustioni ai pompieri pur coperti dalle tute antifiamma, i vigili sono riusciti a circoscrivere l’incendio alla zona esterna al capannone, come mostrano le immagini del sorvolo dell’elicottero, ma il lavoro proseguirà, presumibilmente per tutta la notte. C’è anche la pala meccanica del gruppo Gos, specializzato nel movimento terra, per spostare il materiale ancora caldo, e cercare eventuali fiamme che potrebbero covare sotto, mentre sul posto sono rimaste due squadre, un’autobotte e una più grande. Intanto sono proseguite per tutto il giorno, anche le attività di monitoraggio dell’aria da parte dell’Arpa, che ha seguito il movimento della colonna di fumo prima verso Palo, che è risultato sopravvento, poi a Modugno e Bitetto, risultate sottovento, ma i primi dati disponibili non hanno rilevato criticità. Le verifiche proseguiranno, e se necessario, saranno effettuati ulteriori campionamenti di polveri, i cui risultati, richiederebbero diversi giorni per la valutazione.

È accaduto ieri sera lungo la statale 16 bis. Un vasto incendio si è sviluppato nella tarda serata di ieri in un autoparco lungo la statale 16 bis a pochi chilometri dal centro abitato di Cerignola. Le fiamme si sono propagate ad alcuni mezzi agricoli distruggendo completamente un mezzo pesante, un trattore e un semirimorchio. Sul posto sono giunti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno lavorato diverse ore per domare le fiamme. Si indaga per stabilire l’origine del rogo.

I vigili del fuoco sono al lavoro dalle 2 di questa notte. A fuoco cartone e plastica. Ancora un vasto incendio in un’azienda del Barese. Nella notte le fiamme sono divampate nell’area esterna di un’impresa di Palo del Colle, Gm Service, che opera nel settore del recupero di rifiuti, in particolare cartone. A fuoco decine di balle che erano state stoccate all’esterno del capannone. Dalle 2 di questa notte una decina le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per domane le fiamme. Dal rogo si è sprigionata una colonna di fumo denso e nero che ha invaso l’area circostante. Si invita dunque la popolazione a tenere le finestre chiuse. A causa dell’incendio sono crollati alcuni cavi elettrici che servono la zona. Di conseguenza diverse imprese sono rimaste senza corrente. Questo ha reso ancor più difficili le operazioni di spegnimento perché non è stato possibile attivare gli idranti che si trovano nelle vicinanze. La corrente è stata ripristinata intorno alle 9.30. Scattano le analisi dell’Arpa per verificare se dall’incendio si siano sprigionate sostanze tossiche nocive per la salute. I vigili del fuoco dovranno lavorare ancora molte ore per spegnere il rogo.

È successo questa mattina. Il Comune è pronto a fornire assistenza . Paura questa mattina a Mola di Bari per un incendio divampato in un appartamento al primo piano di una palazzina in via Enrico Toti, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Le fiamme si sarebbero sviluppate da una caldaia, per cause in corso di accertamento. In quel momento, all’interno dell’abitazione, c’erano quattro persone. Tra loro anche un’anziana in sedia a rotelle. Sono rimaste intrappolate per alcuni minuti a causa del fumo, che li impediva di raggiungere la porta di ingresso per fuggire. È stato il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Bari e Monopoli, che li hanno condotti fuori da quell’inferno, a scongiurare il peggio. Sul posto, per accertare le loro condizioni di salute, due ambulanze del 118. Per nessuno degli inquilini si sono registrate conseguenze. Oltre a carabinieri e polizia locale, sono intervenuti anche due funzionari dell’ufficio tecnico, per un sopralluogo. L’appartamento divorato dalle fiamme e quello al piano superioresono inagibili. E il Comune è pronto a fornire assistenza alle famiglie evacuate.

Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica . Saranno le indagini dei vigili del fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla procura di Bari, a stabilire l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. Si propende per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni. Le fiamme sono state spente anche se, a distanza di 30 ore, il fumo continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I vigili del fuoco sono stanno effettuando le attività di cosiddetto “smassamento”, stanno cioè rimuovendo le macerie alla ricerca di eventuali focolai che covano ancora sotto. L’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, continuerà con i rilievi per valutare il livello di inquinamento dell’aria, al momento non sono stati superati limiti allarmanti. Intanto presidente del consiglio di amministrazione della General Trade, Giovanni Cassano, in una nota, ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli operatori intervenuti sul campo: vigili del fuoco, volontari della protezione civile e forze dell’ordine. Circa il futuro dell’azienda ha specificato che la società ha attivato le procedure di emergenza per garantire la continuità del lavoro. Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica e si ribadisce ribadendo l’impegno a tutelare i dipendenti e a mantenere il proprio ruolo di primo piano nel tessuto economico del territorio.

I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro. Saranno le indagini dei Vigili del Fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla Procura di bari, per conoscere l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. L’esperienza fa propendere per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni.  Intanto le fiamme sono state spente anche se, a distanza di oltre 24 ore il fumo, continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per le verifiche.  I danni sono ingenti anche se, con un post, i titolari ricordano che quelli subiti nel 2004 erano “100 volte peggio”. Alcuni operai sono tornati davanti all’azienda, preoccupati per il loro lavoro.  Sul posto anche l’Arpa, con la centralina mobile, che si fermerà a valutare le polveri in tutti i comuni della zona, da Conversano, a Turi, e Casamassima e Rutigliano. Intanto il sindaco Giuseppe Valenzano, sulla base delle prime rassicurazione dell’agenzia e della Asl, ha comunicato che “le criticità risultano superate” e ha revocato l’ordinanza che invitava a tenere chiuse le finestre e limitare le attività all’aperto.

La situazione è faticosamente tornata sotto controllo tra Adelfia e Rutigliano, nell’enorme capannone di oltre 35mila metri quadri che è stato avvolto dalle fiamme a partire dalle 7 di sabato 27 dicembre. La struttura è della General Trade, colosso dell’import-export pugliese uno dei più grandi nel mezzogiorno. All’interno c’era merce di ogni genere: arredi per la casa, giocattoli plastica, addobbi natalizi. Il materiale stoccato continua a bruciare e i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza la struttura. Hanno fatto un lavoro straordinario: sono stati impegnati oltre 50 uomini, 20 mezzi, due cisterne da 28mila litri di acqua e l’elicottero. Sono scattati anche i controlli da parte dell’Arpa Puglia, l’agenzia per la protezione ambientale, che ha effettuato dei rilievi nella zona nei comuni di Rutigliano, Conversano e Turi e fino a questo momento non sono state rivelate criticità nell’aria per quello che riguarda il PM10 e gli altri inquinanti che di solito nel corso degli incendi si propagano. I vigili del fuoco continueranno a lavorare per tutta la notte

Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. Non è stato ancora spento il vasto incendio che questa mattina ha devastato il capannone della General Trade, l’enorme deposito di 40 mila metri quadrati all’interno del Terminal Puglia, uno dei più importanti centri di stoccaggio del Sud Italia, sulla strada che collega Rutigliano ad Adelfia. Dalle 7 sono al lavoro una trentina di vigili del fuoco con 10 mezzi di cui 7 autobotti. Le fiamme hanno divorato tutto il materiale conservato all’interno del capannone: prodotti per la casa, arredamento da giardino, elettrodomestici, oggettistica per la casa, giocattoli, materiale elettrico e addobbi di vario genere.  Una parte del solaio è crollata. Quando sono diventate le fiamme alte diversi metri, c’erano anche degli operai e dell’area e dei tir pronti a partire con il loro carico. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Dalle fiamme si è sviluppata una colonna di fumo densa e nera altissima visibile anche a molti chilometri di distanza. I rischi derivanti dalle emissioni potenzialmente nocive ha spinto il sindaco Valenzano ad emettere un’ordinanza che dispone di “limitare le uscite all’aperto e le attività fisiche esterne” e “tenere chiuse porte e finestre”, oltre al “divieto temporaneo di consumo di frutta e verdura provenienti da orti e giardini privati”.  Questa mattina l’Arpa ha effettuato diversi campionamenti di aria sia in città che fuori e in tutta l’area interessata che arriva a Turi Casamassima. Nelle prossime ore i risultati degli esami chiariranno se si siano sprigionate sostanze dannose per la salute.  Al momento la situazione è sotto controllo ma ci vorranno ancora diverse ore perché le fiamme possono essere definitivamente spente. 

Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento. Incendio in appartamento a Taranto, questa mattina, intorno alle 8.30. Probabilmente a causa di un corto circuito è andata in fiamme la cucina di un’abitazione in via D’Alò Alfieri. Nel tentativo di spegnere il rogo, uno degli occupanti ha riportato alcune ustioni ed è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento.

. Vasto incendio sta interessando Rutigliano. È divampato intorno alle 7 del mattino nella zona Terminal Puglia a Rutigliano, un grande polo di smistamento merci. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 30mila metri quadri con merci di vario genere. Una colonna di fumo è stata visibile a diversi metri di distanza. In corso l’intervento da parte di tre squadre dei Vigili del fuoco munite di autobotti da 28mila litri di acqua. Numerosi furgoni e tir si sono allontanati dalle banchine interessate dalle fiamme. Al momento non si registrano feriti (notizia in aggiornamento)

È il bilancio dell’incendio che ieri mattina è divampato in una villetta nella frazione di Galatina. Famiglia tratta in salvo, ma non il cane che resta intrappolato tra le fiamme e muore intossicato. È il bilancio dell’incendio che ieri mattina è divampato in una villetta a Collemeto, frazione di Galatina. Le fiamme sarebbero state innescate dal malfunzionamento di una coperta termica. I vigili del fuoco del comando di Lecce sono riusciti a soccorrere in tempo una coppia di 60 e 58 anni e il figlio 22enne; purtroppo non ce l’hanno fatta a mettere in sicurezza l’animale, morto a causa dei fumi che hanno invaso l’abitazione.

. È stato un cane a pagare il prezzo più alto dell’incendio scoppiato ieri sera a Rutigliano. Un Rottweiler, intrappolato nell’appartamento da cui è partito il rogo, è stato trovato dai Vigili del Fuoco in arresto cardiaco, probabilmente intossicato dal fumo. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma dopo circa mezz’ora hanno dovuto arrendersi. L’incendio era divampato intorno alle 19.00 dalla cucina di un appartamento al piano rialzato, sprigionando un denso fumo che ha invaso l’intero condominio. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco di Bari, intervenuti con più squadre, mentre i residenti venivano evacuati, tra cui alcuni anziani, affidati alle cure dei sanitari. Le operazioni si sono concluse intorno alle 21.30. Sul posto anche la Polizia Locale.

L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco . Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del deposito dell’azienda di spedizioni Brt Bartolini sulla strada provinciale 47, tra Taranto e Statte. L’area è sprovvista di telecamere di sorveglianza. Da quantificare i danni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco impegnati diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Indagano i Carabinieri per accertare l’origine e la natura dell incendio

È stata una vicina a dare l’allarme e a chiedere aiuto. Quando i soccorsi sono arrivati, hanno trovato la 92enne in soggiorno, ormai esanime.. Una donna di 92 anni è morta a causa di un incendio divampato nella sua abitazione. È accaduto nelle campagne di Giovinazzo, al confine con Molfetta. L’anziana sarebbe deceduta a causa delle esalazioni di fumo. Il rogo sarebbe partito da un climatizzatore malfunzionamento.  È stata una vicina a dare l’allarme e a chiedere aiuto. Quando i soccorsi sono arrivati, hanno trovato la 92enne in soggiorno, ormai esanime. La salma, trasferita nelll’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, sarà restituita ai familiari nelle prossime ore. I carabinieri indagano sulle cause dell’incendio. 

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