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Cesare Zampa

La giovane stava percorrendo viale Unità d’Italia in monopattino. Il martello utilizzato dall’automobilista non è stato trovato. Presa a martellate, al culmine di una banale lite per il traffico nel centro di Bari. È l’episodio denunciato da una ragazza di 24 anni, aggredita da un’automobilista la sera dell’11 febbraio scorso, mentre percorreva viale Unità d’Italia in monopattino. Insieme a lei, in bicicletta, c’era anche il suo compagno. All’improvviso, il conducente di una Toyota Yaris – di circa 60 anni – avrebbe iniziato a suonare insistentemente il clacson, per poi inseguire la coppia. Sceso dall’auto con in mano un martello, l’uomo avrebbe anche iniziato a inveire contro il ragazzo. Nel tentativo di difendere il fidanzato e chiedere spiegazioni, la 24enne è rimasta ferita alla nuca. Sul posto è intervenuta la polizia, oltre a un’ambulanza del 118. La ragazza è stata portata al Pronto soccorso del Policlinico, dove le è stato riscontrato un trauma cranico: per lei, cinque giorni di prognosi. Sull’accaduto sono in corso le indagini delle forze dell’ordine. Il martello utilizzato dall’automobilista non è stato trovato.

La Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere. Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Melendugno, nella zona interessata dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, noto anche come “arco degli innamorati”. Uno dei simboli più attrattivi del territorio, cancellato – ironia della sorte – proprio nel giorno di San Valentino, da una mareggiata. Insieme al governatore, il sindaco Maurizio Cisternino e il presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che affligge gli arenili della costa jonica del Salento. «Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione – ha detto Decaro – Purtroppo sono i processi della natura, spesso accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani». Il compito delle istituzioni, ora, è quello di rallentare simili processi, ma l’intoppo non è solo di natura economica. Bensì organizzativa. Come ricordato da Decaro, infatti, la Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere; specialmente per gli interventi particolarmente ostici da realizzare, per i quali sono necessarie diverse autorizzazioni. «Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi».

Il ragazzo arrestato è suo coetaneo, si conoscevano dall’asilo. Alle scuole medie l’aveva bullizzata e lei aveva presentato un esposto . Arianna Petti e il suo (presunto) stalker si conoscevano fin dall’asilo. Già alle scuole medie qualcosa si è incrinato. Lui la bullizzava, l’aveva presa di mira tanto che lei, nel 2018, aveva già presentato un esposto. Era una bambina, aveva solo 11 anni. La cosa era finita lì. A 19 anni invece l’incubo è tornato: il bullo si è trasformato il stalker. Ha inventato foto pornografiche con le foto di Arianna, ha chiesto aiuto all’intelligenza artificiale per creare frasi “offensive” e ha iniziato ad affiggerle in tutta Foggia. Lei però, dopo un primo momento di smarrimento, ha chiesto aiuto, ha denunciato e – dopo sette mesi – la polizia lo ha individuato e arrestato. In questa lunga intervista Arianna Petti racconta come questa esperienza abbia modificato il suo carattere: era una ragazza estroversa, ora ha paura, è diffidente, si è chiusa. Al tempo stesso vuole invitare le donne vittime di simili soprusi a denunciare, sempre L’intervista

Servizio di Cesare Zampa Intervista: Gildo Claps, fratello di Elisa Claps

Tante le reazioni alla sentenza di condanna inflitta dal Tribunale di Bari per 12 persone. Dalla politica nazionale a quella locale, prevedibili le reazioni del centrosinistra dopo la sentenza di condanna inflitta, dal Tribunale di Bari, ai dodici militanti di CasaPound. Alla Camera dei Deputati i parlamentari di Avs, Pd e 5 Stelle esortano il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a riferire immediatamente in aula. E al Governo, chiedono lo scioglimento del movimento politico di estrema destra, oltre allo sgombero dell’immobile che gli attivisti occupano, da anni, a Roma. A salutare con favore la notizia dello storico verdetto anche il governatore pugliese, Antonio Decaro. La Regione – parte civile nel processo -, devolverà il risarcimento all’Osservatorio sui neofascismi. Un doppio smacco per CasaPound, “perchè – afferma Decaro – il fascismo si combatte con la conoscenza su ciò che sia realmente stato per Italia”. Dal Comune di Bari, la soddisfazione del sindaco Vito Leccese, per una sentenza definita “di grande valore, che restituisce dignità a una città”, anche in questo caso costituitasi parte civile. Nel gran parlare delle reazioni post-verdetto, fa ancora più rumore il silenzio dei referenti nazionali del movimento: attendono le motivazioni e le bocche restano cucite. Un silenzio rotto dai difensori degli imputati, solo per ribadire che la condanna riguarda il reato di manifestazioni del disciolto Partito fascista, ma non quello della ricostituzione. E poi l’annuncio, scontato, del ricorso in Appello.

Al Colonnello medico Mattia Ciriello, dopo due anni di intenso lavoro, subentra l’omologo Francesco Parrella. Cambio di comando al Dipartimento Militare di Medicina Legale e al Centro Aeromedico Psicofisiologico di Bari. All’Aeroporto militare di Palese, il passaggio di consegne tra il Colonnello medico Mattia Ciriello e il suo omologo, subentrante, Francesco Parrella. Due anni intensi di lavoro, come ricordato dal Direttore uscente sia al Dipartimento di Medicina Legale (la struttura interforze deputata alla definizione dei procedimenti medico-legali di varia natura), sia al Centro Psicofisiologico (titolare delle attività in materia di idoneità al volo per piloti civili e militari). Di origini campane, dopo il percorso accademico, il Colonnello medico Parrella era stato assegnato alla base di Amendola, per poi approdare a quella di Bari Palese. Presieduta dal Capo del Servizio Sanitario dell’Aeronautica, il Brigadier generale Emanuele Garzia, la cerimonia si è svolta alla presenza del personale di entrambe le strutture, della fanfara e delle massime autorità civili, militari e religiose. Interviste al Col. medico Mattia Ciriello – Dir. uscente Dip. Militare Medicina Legale e Centro Aeromedico Psicofisico e Col. medico Francesco Parrella – Dir. Dip. Militare Medicina Legale e Centro Aeromedico Psicofisico

Nell’ultimo tratto i cantieri sono ancora aperti e i commercianti lamentano disagi, soprattutto economici. Intrappolati dal cantiere, sfiniti dall’incertezza. Al quartiere Santo Spirito, a Bari, una decina di commercianti lamentano disagi causati dai lavori infiniti sull’ultimo tratto del lungomare Cristoforo Colombo: un intervento da 5 milioni di euro, finanziato con fondi europei. Come mostrano le immagini del servizio, sono ancora in bella mostra le recinzioni installate per le operazioni di restyling in corso. Nonostante la conclusione fosse prevista per lo scorso fine dicembre. Niente traffico né passeggio. Le casse languono e gli esercenti si arrabbiano. Si sentono ingabbiati, così come i residenti. Nessuna luce in fondo al tunnel per loro, che denunciano la significativa perdita d’incassi: sfumati infatti quelli della scorsa estate e del Natale. Il cantiere sembra fermo da oltre due settimane. Un paio gli operai al lavoro, ma, a detta degli operatori, nessun progresso significativo. Si è ora in attesa delle valutazioni tecniche per la sistemazione dei plinti. Oltre al danno, anche la beffa: alcuni esercenti, infatti, dovranno chiudere le loro attività per il rifacimento di un marciapiede. Hanno chiesto di abbassare la saracinesca in queste settimane di magra forzata, così da non dover prolungare la sofferenza economica; ma pare che non sia possibile condurre parallelamente i due interventi. E così, non resta che pazientare ancora. Per quanto, non si sa.

La Procura di Lagonegro indaga per chiarire le cause del decesso. Lutto cittadino a Scalea. La Procura di Lagonegro ha disposto l’autopsia sul corpo di Francesca Nepita, la donna di 36 anni morta nell’ospedale del comune potentino, due ore dopo il parto. Sarà l’esame a chiarire le cause del decesso, preceduto da un’emorragia e da un arresto cardiaco. La donna, madre di altri due bambini, era residente a Scalea, in provincia di Cosenza, dove nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, come annunciato dal vicesindaco Mario Russo. Nel frattempo, prosegue anche il lavoro del gruppo tecnico nominato dall’azienda sanitaria San Carlo di Potenza, al fine di verificare quanto accaduto e collaborare con gli inquirenti, che hanno già acquisito le cartelle cliniche. Sta bene, invece, la neonata, che è stata affidata alle cure del personale sanitario.

La soluzione trovata dall’esecutivo regionale è quella di rinnovare la gestione commissariale, per il tempo necessario alla nuova selezione. In Puglia, via libera della Giunta Decaro alle manifestazioni di interesse per l’incarico di direttore generale di nove aziende sanitarie. In cinque casi – Asl Bat e Taranto, Policlinico Riuniti di Foggia, Istituto “De Bellis” di Castellana e Oncologico di Bari – domani (sabato 7 febbraio) scadrà il mandato dei commissari straordinari, in proroga da quasi un anno. La soluzione trovata dall’esecutivo regionale è quella di rinnovare la gestione commissariale, per il tempo necessario alla nuova selezione. Per le Asl di Foggia e Lecce, gli attuali direttori generali saranno nominati commissari a partire dalla scadenza del loro incarico.

La situazione nel dettaglio in tutte le province. Sanità al collasso in Puglia. Il picco dell’influenza stagionale sta mettendo a dura prova la maggior parte dei Pronto soccorso dislocati sul territorio regionale. Complici la presenza di turisti, la carenza dei medici e i tanti – forse troppi – accessi impropri, il sistema è in tilt. Il risultato: reparti intasati e operatori sfiancati. A Bari, nelle ultime ore, è stato potenziato il personale in alcune strutture, per far fronte alle diverse emergenze. In affanno anche i reparti di Medicina e Pneumologia. Stessa situazione a Molfetta, dove una donna di 94 anni è stata ricoverata ed è seguita con particolare attenzione al Pronto soccorso. A Foggia, se non è emergenza, poco ci manca: centinaia di accessi al policlinico Riuniti, a fronte di un vuoto d’organico del 50%. Dall’inizio delle feste, incremento di accessi anche a “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo: sono il 30% in più del normale. Non va meglio nel Brindisino: a Ostuni, c’è solo un medico per turno. Al “Perrino” la situazione più critica: due medici in turno per decine di pazienti. Anche qui pesa la carenza dei posti letto, specie in Medicina, Pneumologia e Geriatria. Cambia la provincia, ma non la situazione: al “SS. Annunziata” di Taranto a pesare è soprattutto la carenza di medici; al Pronto soccorso, secondo una stima della Cgil, ne servirebbero altri sette. Al “Vito Fazzi” di Lecce, si registrano tanti accessi di bambini e anziani con patologie croniche: da qui la situazione di affanno. Criticità, ma nessuna emergenza, nei principali Pronto occorso della Bat: anche qui si sente la carenza di personale e l’affluenza è copiosa per influenza e malanni tipici dei periodi festivi (come i problemi gastrointestinali). Il consiglio, per evitare di intasare le corsie, è quello di rivolgersi in prima istanza ai medici di base e andare in ospedale solo per le emergenze. Quelle vere.

Si tratta del quinto episodio registrato in due settimane nel Brindisino. Indagano i carabinieri. Portafiori abbandonati lungo i viali e lapidi saccheggiate di altri oggetti. È lo scenario che, questa mattina, si è presentato agli addetti alle pulizie del cimitero di San Vito dei Normanni. Nel brindisino, è ormai il quinto episodio di furti e danneggiamenti registrato nelle ultime due settimane. Nei giorni scorsi erano stati presi di mira i cimiteri di Tuturano, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e San Donaci. La sindaca di San Vito dei Normani, Silvana Errico, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Il sospetto è che ad agire sia stata un’unica banda.

Il 2025 è stato salutato a suon di risate, sulle basi musicali della band di Manchester. Rigorosamente rivisitate in salsa pugliese.. Non gli Oasis, ma gli Oesais. La versione tutta pugliese dell’iconica band britannica approda a Bari e riempie il Palaflorio per un week end ricco di musica e risate. Anche senza i veri fratelli Gallagher e le loro dispute, le emozioni non sono certo mancate grazie alla parodia del duo “Toti e Tata“. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo protagonisti dello show invernale “Holidays on Oesais”, con testi e regia curati da Gennaro Nunziante. Interviste ad Antonio Stornaiolo, attore; Emilio Solfrizzi, attore Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

È successo questa mattina. Il Comune è pronto a fornire assistenza . Paura questa mattina a Mola di Bari per un incendio divampato in un appartamento al primo piano di una palazzina in via Enrico Toti, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Le fiamme si sarebbero sviluppate da una caldaia, per cause in corso di accertamento. In quel momento, all’interno dell’abitazione, c’erano quattro persone. Tra loro anche un’anziana in sedia a rotelle. Sono rimaste intrappolate per alcuni minuti a causa del fumo, che li impediva di raggiungere la porta di ingresso per fuggire. È stato il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Bari e Monopoli, che li hanno condotti fuori da quell’inferno, a scongiurare il peggio. Sul posto, per accertare le loro condizioni di salute, due ambulanze del 118. Per nessuno degli inquilini si sono registrate conseguenze. Oltre a carabinieri e polizia locale, sono intervenuti anche due funzionari dell’ufficio tecnico, per un sopralluogo. L’appartamento divorato dalle fiamme e quello al piano superioresono inagibili. E il Comune è pronto a fornire assistenza alle famiglie evacuate.

Ricoverato al Policlinico di Bari è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica che ora gli permetterà di vivere una vita normale. Sarà un Natale speciale per Francesco, 13 anni, grazie a un intervento straordinario condotto al Policlinico di Bari. Il ragazzo soffriva di una scoliosi gravissima di 117 gradi, peggiorata rapidamente negli ultimi trenta giorni. Per oltre un mese è rimasto ricoverato e ha festeggiato anche il compleanno tra cure e attenzioni mediche. Sottoposto a trazione con il dispositivo “halo”, la sua colonna è stata gradualmente preparata all’operazione. Ora l’intervento, guidato dal dottor Andrea Piazzolla, ha ridotto la scoliosi a 45 gradi. “Si è trattato di un’operazione complessa di correzione vertebrale – ha spiegato il medico – necessaria per ridurre la curva e permettere a Francesco di vivere una vita normale”. Adesso il ragazzo potrà tornare a casa e trascorrere il Natale con la famiglia. Dal 2020, il reparto ha superato le 300 scoliosi operate, diventando un punto di riferimento per il Sud Italia. Il direttore generale Antonio Sanguedolce annuncia l’arrivo di un sistema robotico che aumenterà sicurezza e precisione negli interventi. Insomma, un bel regalo sotto l’albero della sanità.

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