
San Paolo di Civitate, vasto incendio di rifiuti in un centro di raccolta | Il video
Non si registrano feriti o intossicati Un grosso incendio si è sviluppato, nel pomeriggio, in un impianto di stoccaggio dei rifiuti differenziati a San Paolo
Non si registrano feriti o intossicati. Un grosso incendio si è sviluppato, nel pomeriggio, in un impianto di stoccaggio dei rifiuti differenziati a San Paolo di Civitate, nel Foggiano. Le fiamme sono partite da un ingente quantitativo di stoffe intorno al quale stavano lavorando alcuni operai. Un’alta colonna di fumo nero è visibile a diversi chilometri di distanza. Il rogo si è subito propagato, anche a causa del vento. Non si registrano feriti o intossicati.Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco. L’incendio ha coinvolto anche alcuni mezzi parcheggiati nel piazzale. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Continua a bruciare l’area di lama Matitani nel territorio di Minervino Murge. In fiamme, secondo una prima stima, poco meno di duemila ettari tra seminativi e bosco, non molto lontano dal centro abitato, sul versante sud del territorio. Qui le immagini del devastante incendio Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 19 le unità dei vigili del fuoco al lavoro, oltre che squadre della Protezione civile e dell’Arif. Fino al calar del sole hanno operato anche due elicotteri decollati da Bari e Foggia, e un canadair. Al momento non si registrano feriti.
Necessario l’intervento di un elicottero. Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio a Minervino Murge, nel nord Barese. Le fiamme hanno interessato il versante meridionale del territorio murgiano, divorando diversi ettari di macchia mediterranea. Sul posto operano i Vigili del fuoco, la Protezione civile e la Polizia locale. Per impedire che il fuoco si propaghi ulteriormente si è reso necessario l’intervento di un elicottero. Il sindaco di Minervino Murge, Massimiliano Bevilacqua, fa sapere che “per motivi di sicurezza, gli abitanti delle zone limitrofe all’area interessata dal rogo sono invitati a lasciare immediatamente le proprie abitazioni e a raggiungere il palazzetto dello sport, individuato come punto di accoglienzatemporaneo”. Restano da accertare le cause dell’incendio.
Il presidente Bardi: “Un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo”. Ci sono volute quasi nove ore per mettere sotto controllo il vasto incendio che, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, ha messo a rischio il Monte San Biagio e due dei simboli più conosciuti di Maratea: la Basilica di San Biagio e il Cristo Redentore. Il rogo è divampato intorno alle 2 nella zona della frazione di Santa Caterina, propagandosi rapidamente lungo il pendio fino a raggiungere l’area del santuario e della celebre statua, alta oltre 21 metri, realizzata tra il 1963 e il 1965 dallo scultore Bruno Innocenti per volontà del conte Stefano Rivetti di Val Cervo. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. In azione una trentina di vigili del fuoco con dieci automezzi provenienti dai cinque distaccamenti lucani, affiancati da un Canadair e da un elicottero, impegnati a circoscrivere un incendio che ha distrutto una vasta porzione di macchia mediterranea. Le indagini sono in pieno svolgimento. Secondo i primi accertamenti, il fronte di fuoco avrebbe avuto origine in almeno cinque punti differenti. Un elemento che gli investigatori ritengono particolarmente rilevante, soprattutto considerando che, nelle stesse ore, altri due incendi sono divampati nelle frazioni di Massa e Acquafredda. Una circostanza che lascia aperta anche l’ipotesi di un’origine dolosa. Conclusa la fase più critica dell’emergenza, sono partite le verifiche sulle condizioni di sicurezza dell’area. Il Comune ha disposto la chiusura del Cammino di San Biagio e della Via Ferrata fino a nuovo provvedimento, per consentire i controlli sulla stabilità dei percorsi e della parete rocciosa. Alle verifiche prenderanno parte anche i rocciatori della Provincia di Potenza. Sull’accaduto è intervenuto anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha definito quanto accaduto “un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo”. Il governatore ha parlato di un grave danno ambientale, dovuto alla distruzione della macchia mediterranea, e di un duro colpo all’immagine di Maratea. Bardi ha quindi espresso l’auspicio che le indagini chiariscano rapidamente le cause del rogo e che, qualora venga confermata la matrice dolosa, i responsabili siano individuati e perseguiti con la massima severità.
Chiuso il traffico in Contrada San Nicola. Un vasto incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio nel territorio di Ruffano, in provincia di Lecce. Ad essere interessata tutta la zona di macchia mediterranea che dalla collina della si estende fino al territorio del vicino comune di Supersano. Ad alimentare le fiamme è il forte vento che contribuisce alla rapida propagazione delle fiamme che i vigili del fuoco intervenuti sul posto non riescono, al momento, a delimitare. A causa delle raffiche di vento che stanno spingendo le fiamme verso alcune abitazioni della zona è stata disposta l’evacuazione di alcuni immobili nel tentativo di mettere al riparo e in sicurezza cittadini e turisti. I vigili del Fuoco, intervenuti sul posto insieme al primo cittadino di Ruffano e al personale della Protezione Civile, hanno chiuso momentaneamente al traffico Contrada San Nicola, ed anche il territorio che delimita il Cimitero comunale in queste ore è sotto stretta osservazione così come le abitazioni dell’intero piccolo centro sovrastate da una coltre di fumo nero.
Le fiamme divampate nell’area naturalistica hanno interessato diversi ettari di macchia mediterranea e di pineta. Evacuata l’area . Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio nell’area naturalistica del Parco naturale regionale di Punta Pizzo, sul litorale sud di Gallipoli. Le fiamme hanno avvolto diversi ettari di macchia mediterranea e pineta a ridosso di Punta della Suina. Alimentato dal vento di maestrale, il fuoco ha generato una densa colonna di fumo visibile anche dal centro cittadino. Per motivi precauzionali sono state evacuate le persone presenti nella pineta e lungo la costa. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e del comando provinciale di Lecce, personale dell’Arif, della Protezione civile, della Guardia costiera, del 118 e delle forze dell’ordine. La polizia locale ha chiuso al traffico la strada provinciale interessata per agevolare le operazioni di soccorso. Richiesto anche l’intervento di mezzi aerei. Via mare, un mezzo specializzato e un battello della Guardia costiera hanno fornito supporto alle operazioni antincendio, predisponendosi anche per un’eventuale evacuazione dei bagnanti dal mare e per assistere i velivoli impegnati nellospegnimento.
L’incendio ha interessato anche un nastro trasportatore dell’ex Ilva che collegava lo stabilimento siderurgico all’ex Cementir. Un grosso incendio é in corso sulla statale 100 all’altezza dell’area industriale di Taranto. Rifiuti e sterpaglie bruciano vicino all’ex Ilva e all’Eni. Alimentate dal forte vento, le fiamme si stanno rapidamente propagando rendendo particolarmente complesso l’intervento delle squadre di soccorso. Al momento é stata chiusa la strada statale 106 per motivi di sicurezza e per consentire le operazioni di soccorso èstato chiuso al traffico l’accesso a Taranto dalla statale 100. Una densa colonna di fumo ha già invaso il quartiere Tamburi ed é ben visibile da diversi punti di Taranto.
Richiesto il supporto dei mezzi aerei per accelerare leoperazioni di spegnimento. Un vasto incendio è scoppiato questa mattina intorno a mezzogiorno nel territorio di San Menaio, frazione di Vico del Gargano, nei pressi della pineta Marzini che si estende da San Menaio e Calenella, uno dei polmoni verdi più importanti del Gargano. Il rapido intervento dei Vigili del Fuoco, degli operatori dell’Arif, dei volontari della Protezione Civile e della Polizia locale ha impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente. Per spegnere il rogo è stato comunque richiesto l’intervento di un Canadair. Il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio, ha rassicurato la popolazione: “La situazione – ha detto – è costantemente monitorata e la macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente”.
. Continua l’emergenza incendi nel Salento, dove da oltre due ore un vasto rogo sta mandando in fumo un’area boschiva situata a sud-est del comune di Salve. La situazione sul posto resta critica, richiedendo un massiccio dispiegamento di forze per arginare i danni alla vegetazione. Le operazioni di spegnimento vedono impegnati in prima linea i vigili del fuoco e le squadre di terra, supportati dal lancio di acqua del Canadair. Uno dei due elicotteri della flotta Ariane, che ha sorvolato l’area per supportare le operazioni dall’alto, ha invece ultimato il suo intervento e sta rientrando alla base operativa di Taranto Grottaglie. La sinergia tra i presidi di terra e la flotta aerea si sta rivelando fondamentale per tentare di arginare il fronte del fuoco, reso pericoloso dalle condizioni meteo. Le autorità locali monitorano costantemente l’evoluzione del rogo e la sicurezza delle zone limitrofe. L’obiettivo delle forze in campo è quello di domare il rogo prima dell’arrivo del buio e poi tenere la zona sotto controllo per tutta la notte.
Impegnate anche le unità di terra e due elicotteri della flotta Ariane. Continua l’emergenza incendi nel Salento, dove da oltre due ore un vasto rogo sta mandando in fumo un’area boscata situata a sud-est del comune di Salve. La situazione sul posto resta critica, richiedendo un massiccio dispiegamento di forze per arginare i danni alla vegetazione. Al momento, le operazioni di spegnimento vedono impegnati in prima linea i vigili del fuoco e le squadre di terra, supportati dal lancio di acqua del Canadair. Uno dei due elicotteri della flotta Ariane, che ha sorvolato l’area per supportare le operazioni dall’alto, ha invece ultimato il suo intervento e sta rientrando alla base operativa di Taranto Grottaglie. La sinergia tra i presidi di terra e la flotta aerea si sta rivelando fondamentale per tentare di arginare il fronte del fuoco, reso pericoloso dalle condizioni meteo. Le autorità locali monitorano costantemente l’evoluzione del rogo e la sicurezza delle zone limitrofe. L’obiettivo delle forze in campo è quello di domare il rogo prima dell’arrivo del buio e poi tenere la zona sotto controllo per tutta la notte.
L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità . Gli agenti del commissariato di Otranto, in provincia di Lecce, hanno denunciato a piede libero un uomo di 62 anni, ritenuto responsabile del reato di danneggiamento. L’uomo è accusato di aver appiccato un incendio all’interno di un fondo agricolo privato, causando la distruzione di 20 alberi di ulivo. Fondamentali per le indagini sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati all’ingresso del terreno, che hanno immortalato l’autore del gesto a bordo di un ciclomotore mentre era in transito nel terreno. Individuato e rintracciato dai poliziotti nel corso di un servizio di controllo, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver appiccato il fuoco a una cassetta di legno incurante dei danni che il gesto avrebbe arrecato.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile. Torna a bruciare l’Oasi Lago Salso, l’area protetta nei pressi di Manfredonia, in provincia di Foggia. Un vasto incendio si è sviluppato in tarda mattinata, nello stesso punto in cui avvenne il grave rogo del 18 luglio dello scorso anno. Probabile anche in questo caso l’origine dolosa. Un’altissima colonna di fumo è visibile a parecchi chilometri di distanza. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile. In azione anche i mezzi aerei per circoscrivere l’incendio. “È l’ennesimo atto criminale che colpisce un’area importante del nostro territorio, che vogliamo valorizzare d’intesa col Parco nazionale del Gargano”, ha detto al TgNorba il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca. “Occorrono strumenti idonei per colpire questi delinquenti – ha aggiunto il primo cittadino – e chiediamo, ancora una volta, la presenza dei canadair all’aeroporto di Foggia, perché non possono arrivare da Roma o Lamezia Terme”.
. Un vasto e pericoloso incendio è scoppiato nella tarda serata di sabato tra Ceglie del Campo e Carbonara di Bari. I vigili del fuoco sono intervenuti per la segnalazione di una grossa area di sterpaglie avvolta nelle fiamme. Ma il fuoco si era esteso anche ad una serie di casolari abbandonati – pare sotto sequestro – in strada Votano, diventati nel tempo ricettacolo di rifiuti di ogni genere e mai bonificati.Un giovane in difficoltà per il fumo sviluppato dalle fiamme sarebbe stato soccorso e allontanato dalla zona. All’interno ci sarebbero anche bombole.I vigili del fuoco hanno operato per tutta la notte e sono tornati con altre unità questa mattina con una squadra del Sapr per sorvolare la zona con l’ausilio di droni per verificare la presenza di bombole e poter intervenire in sicurezza. In mattinata anche una squadra speciale per la bonifica dell’area.
. Paura a marina di Leporano per un incendio divampato nel primo pomeriggio in zona via Ginestre, a Porto Pirrone, in un terreno privato. Il rogo ha sfiorato un noto campeggio della zona e alcune ville che sono state fatte evacuare durante le operazioni di spegnimento, per questioni di sicurezza. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Taranto e la polizia locale di Leporano. Alcune auto sono state spostate con il carroattrezzi perché non permettevano il transito dei mezzi dei pompieri, intralciando l’intervento. In corso tutti gli accertamenti e le bonifiche dell’area. La situazione è sotto controllo.
Al lavoro i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme in due ore. A Bari ci sono volute due ore per spegnere le fiamme divampate intorno allo Stadio San Nicola, a causa del forte vento che ieri sera soffiava sulla città. Le immagini hanno fatto il giro dei social e diversi cittadini, allarmati dalla colonna di fumo che si è sviluppata, hanno chiamato i vigili del fuoco, ma a bruciare, sono state solo solo sterpaglie.
Forse è di origine dolosa. Un incendio di probabile natura dolosa ha completamente distrutto una Fiat Punto a Trepuzzi. L’auto, di proprietà di un 52enne del posto, era parcheggiata in via Grazia Deledda. Le fiamme hanno provocato danni alla facciata dell’abitazione adiacente, interessando gli infissi, il citofono e parte della rete elettrica, rendendo necessario l’intervento del personale Enel Distribuzione per il ripristino dell’alimentazione. I Vigili del Fuoco hanno spento il rogo mettendo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente agli edifici circostanti.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Un tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi ha evitato che un principio d’incendio, sviluppatosi questa mattina all’interno di un’attività commerciale di Brindisi, in via Cristoforo Colombo, provocasse conseguenze più gravi. Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe partito da un frigorifero presente nel locale. All’arrivo della squadra, le fiamme sono state rapidamente estinte e l’area è stata messa in sicurezza. Nel corso delle operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno rinvenuto una bombola di Gpl, successivamente bonificata dal personale specializzato per eliminare ogni rischio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Non si registrano feriti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Due squadre dei vigili del fuoco hanno domato l’incendio, evitando che il fuoco raggiungesse le pompe di benzina e i serbatoi. Paura nel primo pomeriggio sulla strada provinciale 231, vicino Modugno. Un camion ha preso fuoco vicino ad una stazione di servizio. L’autista del mezzo, dopo aver notato del fumo uscire dal vano motore, si è fermato sotto la pensilina del distributore di carburante, ma in pochi secondi le fiamme hanno avvolto il veicolo. Non ci sono stati feriti. Due squadre dei vigili del fuoco hanno domato l’incendio, evitando che il fuoco raggiungesse le pompe di benzina e i serbatoi.
Il rogo sarebbe partito da un ammasso di vecchie batterie d’auto stoccate abusivamente . Un sabato pomeriggio da paura per i residenti del quartiere San Pio a Lecce. In via Udine 24, verso le 14:30, un incendio è divampato sul terrazzo di un edificio abbandonato, scatenando il panico tra i residenti delle vicine abitazioni, testimoni di forti boati e deflagrazioni. Il rogo sarebbe partito da un ammasso di vecchie batterie d’auto stoccate abusivamente sul terrazzo. Un potenziale pericolo chimico e ambientale su cui ora la Polizia sta indagando per individuare le responsabilità dei proprietari dell’immobile che non vivevano all’interno.
Necessario l’intervento anche di un canadair e di diversi mezzi a terra dei vigili del fuoco e dell’Arif . In fiamme diversi ettari di macchia mediterranea e sterpaglie in zona Sabatini, lungo la statale 172, che collega Taranto a Martina Franca, all’altezza dello svincolo per Statte. L’incendio è di vaste proporzioni. Necessario l’intervento di un elicottero e di un canadair, oltre che di diversi mezzi a terra dei vigili del fuoco e dell’Arif. Gli operatori stanno isolando la carreggiata con dei moduli anti incendio. Il fumo ha raggiunto alcune abitazioni e ha allarmato gli automobilisti in transito sulla statale. Da accertare le cause del rogo.

Non si registrano feriti o intossicati Un grosso incendio si è sviluppato, nel pomeriggio, in un impianto di stoccaggio dei rifiuti differenziati a San Paolo

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