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Bari

La compagnia greca opererà la rotta da fine giugno a inizio settembre. Aeroporti di Puglia: “Segnale di fiducia e crescita del traffico”. La compagnia aerea Aegean torna a operare in Puglia dopo alcuni anni di assenza, ripristinando il collegamento diretto tra Bari e Atene per la stagione estiva. La rotta sarà attiva da fine giugno a inizio settembre con tre voli a settimana, programmati la domenica, il mercoledì e il venerdì. Lo annuncia Aeroporti di Puglia, sottolineando l’importanza strategica del ritorno del vettore greco. «Il rientro di Aegean, grande compagnia internazionale, rappresenta un’opportunità concreta di crescita per il traffico passeggeri e un segnale di fiducia nel nostro sistema aeroportuale», ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. «Un riconoscimento che conferma il lavoro svolto per rendere gli aeroporti pugliesi sempre più competitivi e attrattivi sul piano internazionale». Il volo Bari-Atene non è solo un collegamento aereo, ma un ponte tra due territori che condividono affinità profonde. «Atene è una capitale europea e un hub strategico del Mediterraneo – ha aggiunto Vasile – e questa rotta unisce due realtà simili per cultura, enogastronomia e vocazione turistica». Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, che parla di un rafforzamento della centralità internazionale della regione. «La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene consolida un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e risponde a una forte domanda di mobilità», ha spiegato. «È una rotta che valorizza una lunga storia di scambi culturali, economici e turistici e che aumenta l’attrattività del sistema aeroportuale pugliese». L’obiettivo, conclude Piemontese, è continuare a investire per una Puglia sempre più accessibile, connessa e competitiva all’interno dei grandi flussi europei, rafforzando il ruolo degli aeroporti come porta d’ingresso del territorio.

Il dispositivo impara dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione. Un nuovo sistema di stimolazione midollare basato sull’intelligenza artificiale, capace di adattarsi al dolore del paziente e di personalizzare in modo automatico la terapia. È stato impiantato all’ospedale Di Venere di Bari. La tecnologia utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotata di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all’andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente. A eseguire l’intervento è stato Bruno Romanelli, responsabile dell’unità operativa di  Neurochirurgia. L’integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale segna un’evoluzione importante nella curadel dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando lecure tradizionali non hanno dato i risultati sperati. La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo intelligente: grazie all’intelligenza artificiale, il dispositivo impara infatti dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo. Roberto Anaclerio, responsabile della terapia del dolore, evidenzia come questo approccio mininvasivo rappresenti un’opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo.

Un luogo dedicato a Morris, per non dimenticare la voce e il cuore di un artista che ha lasciato il segno. Nel 2012, a soli 36 anni, Morris fu colpito da un ictus che lo costrinse a mesi di coma e, al risveglio, a vivere nello stato di locked-in, una condizione in cui la mente resta lucida ma il corpo è completamente paralizzato. Riusciva a comunicare solo con il battito delle ciglia. È rimasto così per quasi un anno, fino al 25 giugno 2014, quando un arresto cardiaco ha messo fine alla sua vita. La cerimonia di intitolazione si è svolta con la partecipazione dei familiari, dell’assessora Carla Palone, della presidente del municipio I Annamaria Ferretti e del comandante Michele Palumbo. Montaggio di Maria Cristina Quintale

Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale. Il JuJitsu brasiliano è un’arte marziale moderna. Si basa su tecniche di lotta corpo a corpo, che tendono all’annientamento – alcune mosse possono causarne morte o svenimento. Con i suoi principi, un esperto di media statura può mandare k.o anche un avversario dalla stazza imponente. A Bari, padre e figlio si dedicano quotidianamente a questa disciplina e ottengono risultati straordinari. Giuseppe Girone si è classificato terzo agli europei di Lisbona; papà Paolo è il suo maestro. Sul podio anche un’altra allieva, Silvia Miglionico. Intervista a Paolo Girone, maestro Jujitsu

Un TeatroTeam gremito ieri sera a Bari per il talk calcistico di Cassano, Ventola e Adani. Alla fine tutti soddisfatti. La serata di Viva el Tour, a Bari, è iniziata con le consuete interviste pre-spettacolo di Cassano, Ventola e Adani. Poi subito nel vivo con due ore molto intense, tra risate, gag, riflessioni. Antonio Cassano mattatore assoluto, quasi sempre in dialetto. Dissenso per lui solo quando sul tema caldo della multiprioprietà ha difeso De Laurentiis.Divertente l’incursione di Renato Ciardo e standing ovation per Igor Protti, che avrebbe tanto voluto essere a Bari.In platea anche il presidente della Regione Antonio Decaro, tifoso barese doc, che ha ricordato il famoso gol all’Inter, e il sindaco Vito Leccese, che ha scherzato parlando dello slogan della Primavera pugliese “Metti a Cassano”.TeatroTeam sold-out e spettatori soddisfatti.

Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità . Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al di la delle prevedibili dichiarazioni che farà, il suo reale pensiero sulla campagna trasferimenti invernale. Ha il compito di traghettare il Bari verso la salvezza, aveva invocato rinforzi sul piano della qualità più che quello della quantità, aveva invocato centimetri e chili. Crediamo che complessivamente sia stato poco accontentato. Il Bari ha il peggior attacco del campionato con appena diciotto reti segnate, per salvarsi bisogna vincere qualche partita e pareggiarne altre. Quindi bisogna fare gol, ma l’unico rinforzo arrivato nel settore offensivo è Cuni. Il suo curriculum non racconta pero’ di un goleador o un aspirante tale, anzi! Insomma si dovrà puntare sempre su Moncini e Gytkjaer, sperando che non si fermino per nessun motivo. Il centrocampo aveva bisogno di un play, di un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di ispirare la manovra. Queste caratteristiche sono nelle corde di Piscopo, del baby Traore’, di Esteves? Speriamo di sì. Piscopo, per esempio potrebbe garantire qualche gol dalla trequarti. Il reparto sul quale si è intervenuto a nostro avviso in maniera decisa è quello difensivo in cui è stato ingaggiato l’olandese Cas Odenthal che, insieme a Cistana e al ritorno di Valerio Mantovani, può conferire maggiore impermeabilità. Insomma difesa nuova di zecca!! Non sappiamo se e quanto, a parte le dichiarazioni spontanee rilasciate all’ufficio stampa della società, Valeria Di Cesare abbia voglia di tenere una conferenza stampa. Qualche domanda, dopo questa ennesima rivoluzione, saremmo curiosi di porla

Numeri preoccupanti dal report della Corte d’Appello di Bari. Nel distretto della Corte di Appello di Bari in un anno i femminicidi sono aumentati del 33%, con il “dato allarmante” del 300% in più registrato nel capoluogo. Sono alcuni dei dati contenuti nella relazione sull’andamento dei reati nel periodo luglio 2024-giugno 2025, presentata in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario. Dal report si evince che sono diminuite del 16% (da 31 a 26) le denunce di omicidi volontari consumati. In controtendenza, tuttavia, risulta l’aumento del 33% per gli omicidi la cui vittima era di sesso femminile (da 6 a 8). “Appare allarmante – si legge nella relazione – il dato statistico della Procura di Bari che ha registrato una variazione rispetto all’ultimo anno pari al 300% poiché il numero dei procedimenti iscritti è passato da 1 a 4 segnati”. Sono, inoltre, aumentate (da 66 a 82, +24%) le denunce di omicidi tentati; stesso andamento per il dato relativo alle vittime di sesso femminile (+29%), passato da 7 a 9. Sono aumentate anche le denunce di omicidi colposi per violazione delle norme sulla circolazione stradale: 137 rispetto alle 124 del precedente periodo, con un incremento del 10% ed in 38 casi gli autori del reato sono rimasti ignoti. Sono aumentate, da 25 a 29 (+16%), anche le denunce di omicidi colposi per infortuni sul lavoro. Le denunce del reato di stalking registrano una “moderata diminuzione” evidenzia la relazione, pari al -9% (da 1.447 a 1.321).

Ufficializzate alcune trattative annunciate. Accadrà qualcosa sino a stasera? . Il successo della Sampdoria sullo Spezia e il pareggio della Reggiana hanno aggravato la posizione del Bari che ora è penultimo in classifica ed è atteso da un ciclo di partite, soprattutto le prossime due, con avversari diretti nella lotta per la salvezza. Avevamo invitato a non farsi soverchie illusioni dopo il successo di Cesena figlio soprattutto della buona sorte. Moreno Longo ha portato un cambio di mentalità, è riuscito a conferire la scossa necessaria sul piano emotivo, ma non ha potuto fare di più considerata la qualità dell’organico. Già, la qualità che manca a questa squadra in tutti i settori del campo, principalmente nel cuore della manovra dove non c’è nessuno in grado di dettare i tempi e di ispirare. Ma anche sotto rete le cose non vanno bene se il Bari ha il peggiore attacco. Ieri penultima giornata della campagna trasferimenti. Ufficializzate alcune trattative annunciate, nessun colpo di scena. Arrivano a Bari il difensore olandese Odenthal dal Sassuolo che garantirà i centimetri richiesti da Longo e Mantovani già l’anno scorso in biancorosso. Con il Mantova chiuso anche lo scambio Meroni-Artioli, quest’ultimo centrocampista. Tutte operazioni con la formula del prestito fatta eccezione per Mantovani. In uscita Castrovilli destinato al Cesena di Michele Mignani. Accadrà qualcosa sino a stasera? Il problema è uno: il Bari per salvarsi deve mettere cinque formazioni alle sue spalle. Siamo proprio sicuri che ve ne siano? Si spera che le ultime operazioni abbiano colmato le lacune, altrimenti la salvezza sarà davvero difficile. Ultima osservazione: dopo la rivoluzione estiva servita anche quella invernale. Non il massimo della programmazione.

L’inaugurazione in occasione della presentazione del volume di Gennaro Sangiuliano, giornalista, già Ministro della Cultura . Inaugurata nella sede della Fondazione Tatarella a Bari una emeroteca dedicata a Giuseppe Prezzolini, in occasione della presentazione del libro di Sangiuliano dedicato al padre del conservatorismo italiano “Giuseppe Prezzolini, anarchico conservatore”. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Gennaro Sangiuliano, autore libro “Giuseppe Prezzolini. L’anarchico conservatore”; Fabrizio Tatarella, vice presidente Fondazione Tatarella Bari

. “Questo negozio non ha orari fissi perché Marika Mirizzi è mamma”. Il cartello è affisso all’ingresso del negozio atelier di Bari, in via Concilio Vaticano II. Marika Mirizzi ha 36 anni ed è madre di Ismail, il maschietto, 5 anni e Nour, la femminuccia, 3 anni. Lei è designer-stilista di abbigliamento e accessori. Dopo aver girato il mondo, ha deciso di stabilizzarsi nella sua città anche per dedicarsi alla famiglia.  Quando ha deciso di affiggere quell’avviso? “Il cartello è nato dal senso di frustrazione che avevo ogni volta in cui non ce la facevo. Continuavo a ripetere ai miei figli ‘sbrigatevi che è tardi’, ad un certo punto ho preso coscienza con me stessa. Non posso essere invincibile e infallibile, lì dove non arrivo devo accettarlo. Mi sono stancata di dovermi giustificare. Sono una mamma e ho bisogno di maggiore flessibilità. E quindi ho avvisato le mie clienti così” Loro come l’hanno presa?“Bene, ho ricevuto molta solidarietà. Anche perché sono sempre reperibile, i clienti mi possono contattare e sapere se sono o meno in negozio. Sono un’artigiana, spesso resto fino a tardi per ultimare i capi commissionati”  E il padre dei bambini? “Mio marito ora è in Olanda, è fuori per lavoro, quindi sono completamente sola. Mia madre lavora quindi fa quello che può, mia suocera non c’è più. I costi di una ludoteca o di un nido per me ora sono troppo alti e in negozio non assumo nessuno perché, come donna e come mamma, mi sento di dover retribuire la persona che lavora per me con la giusta misura. Al momento non sono in grado di garantirlo per cui preferisco fare a meno piuttosto che sfruttare qualcuno.  Oltre l’orario flessibile, come si organizza con i bambini? “Ismail e Nuour spesso sono con me in negozio, ho realizzato per loro una piccola area giochi, sono molto creativi, seguono quello che faccio e si divertono. Ho sempre sognato di condividere con i miei figli le mie passioni. Pensi che quando stavo per partorire, nonostante le contrazioni, ero lì che ultimavo alcune collane perché temevo di non riuscire a consegnarle in tempo utile.”

Stasera sarà al Teatroteam con Ventola e Adani. Dopo 16 anni, è tornato ieri a Bari Antonio Cassano che stasera parteciperà ad una serata sul calcio al Teatro Team con Ventola e Adani. Tanti selfie e battute in dialetto all’arrivo all’aeroporto di Bari.

. È deceduta oggi l’anziana donna, malata terminale, alla quale il figlio cinquantenne aveva staccato tubi e sondini dei dispositivi che le permettevano di sopravvivere. La vicenda risale al 15 dicembre scorso, quando l’infermiera dell’assistenza domiciliare si accorse dell’accaduto e avvisò il 118. La paziente fu trasferita d’urgenza all’ospedale Di Venere. Sul posto intervennero anche i carabinieri. Il giudice dispose per il figlio gli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

Lascia dopo tre anni l’ing. Rosa D’Eliseo, subentra l’ing. Maria Cavaliere. Cambio al vertice dei Vigili del Fuoco di Bari. L’ing. Rosa D’Eliseo, per tre anni comandante nel capoluogo pugliese, dal 2 febbraio prenderà servizio nel Comando di Bologna. Al suo posto è stata designata dal ministero dell’Interno un’altra donna, l’ing. Maria Cavaliere, che arriva da Roma, dalla Direzione Centrale Risorse Umane.

L’ex attaccante del Bari Nicola Ventola oggi è stato ospite di “Mattino Norba” per parlare dell’appuntamento di lunedì sera al TeatroTeam che vedrà protagonista anche Antonio Cassano, in presenza, e Igor Protti, in collegamento. Ventola ha dato qualche anticipazione e fatto un appello ai tifosi biancorossi. Servizio di Maurizio Spaccavento

In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .

Quattro gli episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio. È stato arrestato a Bari dalla Polizia di Stato un cittadino marocchino di 37 anni per una serie di furti con spaccata in alcuni esercizi commerciali della città. Gli inquirenti hanno ricostruito 4 episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio, attraverso la visione delle videocamere di sorveglianza e grazie ad alcune tracce ritrovate sul luogo del furto. Dopo l’ultima incursione notturna in un noto ristorante di Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati i controlli. Si tratta di un uomo senza fissa dimora, di fatto irreperibile, che è stato rintracciavano presso i giardini di piazza “Eroi del Mare”. L’uomo è in carcere.

Questa mattina sono stati ispezionati anche i balconi. Questa mattina, 29 gennaio, operai al lavoro al Teatro Petruzzelli per ripristinare parte della facciata dopo la caduta, ieri nel tardo pomeriggio, di alcuni calcinacci. L’episodio è avvenuto poco prima delle 18. L’area è stata subito transennata e, già ieri sera, è stato eseguito un controllo con l’autoscala. Durante l’intervento di oggi sono state ripristinate le piccole crepe che si erano formate e sono stati ispezionati i balconi. Non è emersa nessuna criticità.

Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. A distanza di oltre 20 anni dall’omicidio di un 40enne originario di Brindisi, avvenuto il 4 maggio 2002 nei pressi dello stadio San Nicola, i Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. La vittima, attirata in una zona isolata, tentò di fuggire ma venne colpita mortalmente da almeno quattro colpi di arma da fuoco. Dopo il delitto, i responsabili avrebbero spostato l’auto e successivamente incendiato il veicolo utilizzato per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura del caso sono state le dichiarazioni di uno dei partecipanti alla rapina, diventato poi collaboratore di giustizia.

L’obiettivo è avvicinare anche le periferie all’arte. Ospiti speciali al teatro Petruzzelli di Bari per l’ultima recita de “La Cecchina”, in occasione del tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni. Tra il pubblico, 20 donne del quartiere San Pio. Per molte di loro era la prima volta al Petruzzelli e la prima opera. Riprese di Cosimo CaragiuloIntervista a Paola Romano, assessora alla cultura Comune Bari

Il vile episodio in un locale in via Demetrio Marin. Ci sono le rapine che fanno tanto rumore, ma ci sono anche furtarelli che, se vogliamo, anche più male. Come quello messo a segno da un poveraccio, nel senso più dispregiativo del termine, in un locale di Bari, il Bistrot Stacco, in via Demetrio Marin. Il tizio ordina un caffè al banco e prima di berlo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ha messo nel giubbotto una scatola con le mance per i ragazzi del bar. Poi ha finito il caffè ed è andato via. Tutto ripreso da una telecamera di videosorveglianza. “No comment, solo vergogna” il testo che accompagna la pubblicazione del video sulla pagina del locale.

Padre e figlio campioni di Jujitsu

NORBA SPORT Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale Il JuJitsu

Bari, ennesimo mercato da gregario

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Vigili del Fuoco di Bari, cambio al comando

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