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Blitz della Polizia in un circolo ricreativo. Sequestrate dosi di cocaina e due pistole Droga in un circolo ricreativo del quartiere Tamburi a Taranto. Tre persone sono state arrestate dalla Polizia per detenzione e spaccio: un 31enne, in particolare, è stato beccato con 20 dosi di cocaina per un peso di 8 grammi e con 250 euro in contati. Proseguito il controllo a casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato un’altra 70ina di grammi di cocaina, sei bilancini di precisione, due pistole clandestine e le relative cartucce, un giubbotto antiproiettile nascosto nell’armadio e altre cartucce nel tramezzo del bagno. In manette altri due uomini che hanno tentato di disfarsi di altri 10 grammi di cocaina, presenti nel circolo ricreativo, posto sotto sequestro.

L’operazione è della Guardia di Finanza e Carabinieri di Brescia C’è anche un tarantino tra le 5 persone colpite dalle misura cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza di Brescia, vicine alla ‘ndrangheta. Tutti del nord gli altri: di Milano, Sondrio, Monza e Brianza. Due sono in carcere, due ai domiciliari e 1 sottoposto al divieto di esercitare imprese e di assumere uffici direttivi in aziende. Disposti anche due sequestri preventivi da 650.000 euro e per oltre due milioni e mezzo sulle quote di una società coinvolta. Le indagini sono iniziate nel 2021, dopo la misteriosa scomparsa dell’imprenditore Pasquale Lamberti, il quale nelle note del cellulare aveva appuntato i nomi delle 5 persone, presunte responsabili della sua sparizione. Secondo la procura i 5 avrebbero acquistato una azienda zootecnica a Brescia facendone sparire il capitale investendo in immobili, auto di lusso e altre disponibilità finanziarie, portandola al fallimento. i soggetti coinvolti, oltre ad aver dissipato il patrimonio della società, si sarebbero avvalsi di finanziamenti garantiti dallo Stato per oltre un miliardo e 700mila euro e avrebbero ottenuto anticipi di crediti bancari per 400mila euro.

Erano accusate di gravi reati commessi nell’ambito dell’area metropolitana del capoluogo pugliese Carabinieri e polizia stanno eseguendo 29 ordini di carcerazione, emessi dalla Procura generale di Bari, per altrettante persona condannate in via definitiva nell’ambito dell’operazione “Vortice Maestrale” che, nel 2021, portò a numerosi arresti tra il clan Strisciuglio di Bari. I reati contestati a vario titolo sono di associazione mafiosa, estorsioni, lesioni e traffico di droga. Nel luglio scorso, per alcuni di loro, il processo si era definito in appello, dopo le condanne in primo grado del 2023.

Grazie ad una costante attività di monitoraggio dei social, i Carabinieri hanno individuato ed arrestato a Spinazzola l’autore di una presunta truffa ai danni di una donna. L’uomo, originario della provincia di Napoli, si era fatto consegnare preziosi per un valore di 30 mila euro, fingendosi maresciallo dell’Arma. Alla vittima aveva detto che dovevano servire per la liberazione del marito, trattenuto in caserma per aver investito una persona. Dopo la denuncia, sono scattate le indagini che hanno portato a identificare il responsabile. Si cercano adesso eventuali complici.

Chiesti 300 euro, ma l’auto rubata non è stata restituita Due uomini di 53 anni e 54 anni sono stati arrestati a Francavilla Fontana per estorsione ai danni di un anziano. L’accusa riguarda una richiesta di 300 euro con la tecnica del “cavallo di ritorno”, dopo il furto di una Fiat Panda avvenuto a novembre 2024. Dopo il furto, l’80enne fu contattato da un conoscente che gli propose la restituzione del veicolo in cambio di denaro. Dopo aver pagato, l’uomo non ha però recuperato l’auto e così ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Vito Fumarola e Antonio Maggio sono ora agli arresti domiciliari e compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.

I due hanno numerosi precedenti di polizia contro il patrimonio e sono sprovvisti di regolare permesso di soggiorno La Polizia di Stato di Lecce ha arrestato due uomini di origini somale e marocchine di 31 e 46 anni in concorso tra loro per il reato di tentata estorsione. Gli arresti sono scattati dopo l’arrivo presso la linea telefonica di emergenza della richiesta di aiuto da parte del proprietario di un ristorante a Lecce, in Viale Taranto, che segnalava la presenza di due persone extracomunitarie all’esterno del suo esercizio commerciale che minacciavano i passanti con una bottiglia di prosecco in mano rubata poco prima in un altro ristorante. I due risultano con numerosi precedenti di polizia contro il patrimonio nonché sprovvisti di regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale. Sono accusati di aver minacciato di morte il proprietario del ristorante e un suo collaboratore che erano usciti in soccorso di un ragazzo anche lui sotto minaccia. Le tre vittime riuscivano a mettersi al riparo nel ristorante chiudendosi all’interno e chiamando aiuto mentre uno dei due uomini cercava di sfondare la porta pretendendo ripetutamente di consegnargli dei soldi. I due arrestati sono stati indagati in concorso anche per furto.

I due spacciatori in trasferta sono stati fermati nel centro storico Prima hanno preso la stanza di un B&b dove hanno conservato la droga e poi sono usciti a fare un giro nel centro storico. Qui sono stati fermati dai carabinieri, ai quali non è sfuggito il forte stato di agitazione dei due 25enni baresi. E’ scattata quindi la perquisizione nella camera della struttura ricettiva, dove sono state rinvenute e sequestrate diverse dosi di droghe chimiche come pasticche di anfetamina e ketamina. Sono stati arrestati.

Ai domiciliari madre e figlio, arrestati in flagranza di reato Un vero e proprio “minimarket” della droga è stato scoperto dai carabinieri nel centro storico di Lecce. A finire ai domiciliari madre e figlio, arrestati in flagranza di reato perchè trovati in possesso sostanze stupefacenti. Sequestrati 62 grammi di cocaina, altri 60 grammi tra hashish e marijuana, denaro contante e materiale per il confezionamento della droga.

Sequestrati complessivamente sei chili di droga e una piccola serra domestica per la coltivazione di marijuana Intensificati i controlli da parte dei carabinieri in vista delle feste natalizie. In provincia di Foggia sono stati complessivamente sequestrati 6 chili di droga e una piccola serra domestica in cui veniva coltivata marijuana: arrestate inoltre 4 persone. A Cerignola i militari hanno sorpreso un uomo mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Trovato in possesso di 7 grammi della stessa sostanza per l’uomo è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sempre a Cerignola una donna di 35 è stata arrestata e ora si trova ai domiciliari per detenzione di droga . nel suo appartamento i carabinieri hanno trovato 3 chili e mezzo di cocaina, altri due chili di hashish divisi in 10 panetti e materiale per il confezionamento delle dosi. A San Severo i carabinieri hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un’arma da fuoco con il colpo in canna e la somma di mille e 200 euro. I militari lo avevano fermato mentre guidava un’auto durante un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio. In fine a San Nicandro Garganico  i carabinieri hanno  fermato  un uomo a bordo della suaautovettura, trovato in possesso di 10 grammi di marijuana. Nella sua abitazionee’ stata poi rinvenuta una piccola serra per la coltivazione con 16 piante di marijuana. Sequestrati anche barattoli in vetro con 300 grammi della stessa sostanza, materiale per la pestatura e il confezionamento delle dosi e 300 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

Operazioni di Polizia e Carabinieri, coordinati dalla Procura Servizio di Fabrizio Sereno; intervista Antonio Laronga, sostituto procuratore Foggia;

Sgominata dai carabinieri una banda specializzata che avrebbe compiuto decine di furti in diverse regioni d’Italia I carabinieri di Foggia hanno arrestato otto persone ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere per commettere furti negli istituti bancari e postali facendo saltare gli “ATM” attraverso la cosiddetta tecnica della marmotta. Sono stati contestati in tutto 80 furti aggravati tra Puglia, Campania, Basilicata, Piemonte e Lombardia, compiuti tra il 2023 e il 2024. I reati avrebbero fruttato complessivamente circa 300mila euro. Nella banda erano stati arruolati anche esperti di ordigni.

A Cerignola e a San Marco in Lamis i carabinieri hanno colto in flagranza un 33enne di Caserta e un 47enne napoletano Ancora truffe ai danni degli anziani, questa volta nel Foggiano.  I Carabinieri di Cerignola hanno arrestato in flagranza di reato un 33enne originario di Caserta, accusato di truffa aggravata. L’uomo si era presentato all’abitazione di una donna di 90 anni, sola in casa, con la scusa di dover raccogliere dei monili in oro per coprire le prime spese legali necessarie per difendere la figlia della vittima, arrestata a seguito di un incidente stradale. La richiesta di denaro era stata preceduta da una telefonata di un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che aveva concordato con l’anziana le modalità di consegna dei gioielli, per un valore di circa 5mila euro. E a San Marco in Lamis, un’altra truffa con modalità simili è stata sventata  sempre dai Carabinieri nell’abitazione di un 94enne.  Questa volta ad essere arrestato un 47enne della provincia di Napoli  colto in flagranza di reato dopo aver ingannato la badante 58 enne dell’anziano, che rispondendo a una telefonata di un falso carabiniere, aveva raccolto 4mila euro e oggetti di valore, per poi consegnarli a un emissario. La badante, preoccupata, ha condiviso la notizia con alcuni parenti dell’anziano, i quali hanno tempestivamente allertato il numero d’emergenza 112.

Ritrovati in un locale comunale nel complesso in cui hanno sede gli uffici del Giudice di Pace I carabinieri della compagnia di Lucera hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone, tra cui un dipendente comunale, accusate di porto illegale e detenzione di ordigni esplosivi. I militari hanno trovato in un locale comunale nel complesso in cui hanno sede gli uffici del Giudice di Pace un quintale di fuochi d’artificio e 8 chili di ordigni esplosivi. I tre sono stati condotti in carcere.

Blitz di polizia e carabinieri Blitz di polizia e carabinieri contro la piaga dei furti d’auto, coordinato dalla Procura di Foggia.Quindici le persone arrestate e undici gli indagati a piede libero. L’articolata attività investigativa, eseguita dai poliziotti del Compartimento Polizia Stradale di Bari e dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Barletta, è originata da un’approfondimento sui reati predatori, in particolare il furto, la ricettazione e il riciclaggio di veicoli, successivamente impiegati nel mercato clandestino di vendita dei pezzi di ricambio, smistati, a prezzi vantaggiosi, sull’intero territorio nazionale e all’estero.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore, coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto Emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio e autoriciclaggio. Sono i reati contestati a dieci persone, arrestate in queste ore dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari. Quattro sono finite in carcere, altre sei ai domiciliari. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore originario di Altamura, Nicola Abrescia, che attraverso le sue aziende operanti nel settore dei serramenti, degli infissi e degli arredi per esterno, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per l’ammontare di 17 milioni e mezzo di euro. Coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto. Complessivamente sono indagate 19 persone fisiche e due società. Sequestrati beni per 5 milioni di euro.

Le indagini condotte dalla Dda di Lecce, clan usava oche come “vedette” Servizio di Annamaria Rosato;

Eseguiti tra Vieste e Mestre, anche per traffico di droga Avrebbero gestito un fiorente traffico di droga favorendo, anche, la latitanza dell’ex boss garganico Marco Raduano, da alcuni mesi collaboratore di giustizia, dopo l’evasione dal carcere di Nuoro. Lo hanno accertato i carabinieri del ROS, che in nottata hanno arrestato sette persone tra Vieste e Mestre, nella città metropolitana di Venezia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’indagine ha permesso di scoprire un lucroso canale di approvvigionamento della droga che veniva spedita tramite pacchi postali dalla Spagna verso Vieste, nonché individuare la rete di fiancheggiatori che avrebbe favorito la latitanza di Raduano.

Polizia e Guardia di Finanza hanno sgominato un gruppo criminale specializzato in furto e riciclaggio di materiali ferrosi Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista cap. Cosimo Carafa, comandante Compagnia Guardia di Finanza di Andria Gianluca Gentiluomo, capo Squadra mobile Questura Andria

Arresti e perquisizioni operati da Polizia e Guardia di Finanza Vasta operazione di polizia giudiziaria eseguita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani. Nove persone sono state arrestate, di cui 7 in carcere e due agli arresti domiciliari; emesse tre misure interdittive di contrattare con la Pubblica Amministrazione. È stato disarticolato un vero e proprio sodalizio criminale dedito al furto ed alla ricettazione di materiale ferroso, prevalentemente di rame, proveniente da stazioni radio, impianti fotovoltaici e infrastrutture pubbliche. Il materiale così ottenuto è stato ceduto a 3 aziende che provvedevano a reintrodurlo nel circuito dell’economia legale.

Le attività sono state condotte dai carabinieri, sequestrati circa 700 grammi tra cocaina e hashish I carabinieri hanno arrestato a Vieste sette persone e ne hanno denunciato una durante i servizi di contrasto al traffico di droga. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Quindici assuntori sono stati segnalati in Prefettura e sono stati sequestrati circa 700 grammi tra cocaina e hashish e sette mille euro ritenuti provento dell’attività illecita. In un caso, durante una perquisizione, sono stati ritrovati anche monili in oro oggetto di un furto commesso la scorsa estate in una casa di Vieste.

Foggia, furti d’auto: 15 arresti

Blitz di polizia e carabinieri Blitz di polizia e carabinieri contro la piaga dei furti d’auto, coordinato dalla Procura di Foggia.Quindici le persone arrestate e

Frode fiscale, 10 arresti ad Altamura

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un imprenditore, coinvolti anche l’ex direttore dell’ufficio postale di Altamura e tre dipendenti dello stesso istituto Emissione ed utilizzo di

Andria, scacco ai predoni del rame

Polizia e Guardia di Finanza hanno sgominato un gruppo criminale specializzato in furto e riciclaggio di materiali ferrosi Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista cap.

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