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Sarebbe iniziata già domenica mattina la lite fra i tre tifosi di Toritto arrestati per la rissa. Screzi per appena 4 euro  servizio di Linda Cappello

L’accusa è pesante: corruzione, appalti in cambio di voti Servizio di Linda Cappello;

Controlli a tappeto nella provincia Controlli a tappeto e numerosi arresti da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, impegnati in un servizio straordinario di contrasto alla criminalità in diversi comuni del territorio. A San Vito dei Normanni, un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari. A Mesagne, un giovane è finito in manette per evasione: era autorizzato a lavorare nonostante la detenzione domiciliare, ma è stato trovato lontano dal luogo di lavoro. A Carovigno, i Carabinieri hanno eseguito diversi arresti: due ospiti del centro di accoglienza straordinaria sono stati fermati per rapina in concorso e detenzione di droga dopo aver sottratto cellulari, un monopattino e altri effetti personali ad altri richiedenti asilo; altri due uomini sono stati arrestati per evasione dai domiciliari: uno è stato sorpreso a passeggiare nel centro storico, l’altro in compagnia di un soggetto con precedenti; un ulteriore arresto è stato eseguito su ordine dell’Autorità giudiziaria per l’espiazione di una pena definitiva per percosse, minacce e molestie. Infine, a Latiano, un uomo è stato arrestato per scontare una pena di nove mesi per reati legati agli stupefacenti. Le operazioni rientrano nel piano di prevenzione e repressione disposto dal Comando provinciale dell’Arma per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

E’ avvenuta a Laterza, presi due giovani napoletani Una 20enne e un 19enne di Napoli sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri aLaterza (Taranto) per una truffa ai danni di un’anziana. La donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente avvocato che la informava di un incidente stradale con feriti gravi provocato da sua figlia, per cui sarebbe stato necessario pagare immediatamente un risarcimento ai parenti delle personeferite per un importo di 20mila euro. Poco dopo si sarebbe presentata a casa dell’anziana la presunta collaboratrice dell’avvocato, facendosi consegnare quello che la donna poteva assicurare in quel momento, ovvero 300 euro in contanti, due collane d’oro, due anelli con brillante, un paio di orecchini edun orologio in oro bianco. Ma all’uscita la 20enne ha trovato ad attenderla i carabinieri,che hanno bloccato anche il suo complice che la aspettava nell’auto in sosta.

Operazione della Guardia di finanza. Usato un linguaggio in codice: un grosso carico era annunciato come “il Papa che arriva da Roma” Traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, aggravati dalla finalità mafiosa. Sono queste le accuse nei confronti di otto persone, alcune già detenute per altri reati, residenti nella provincia barese. Si tratta di un’organizzazione radicata, strutturata e capillare, con punti vendita “h24” nel centro storico di Noicattaro, consegne a domicilio nella movida barese e un linguaggio in codice per sfuggire ai controlli. Le indagini sono state condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Bari che, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Nel mirino degli inquirenti il clan Misceo, sodalizio mafioso operativo a Noicattaro ma con ramificazioni nei comuni di Gioia del Colle, Triggiano, Capurso, Bari e Fasano. Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giacomo De Gennaro, Davide De Marco, Eugenio Damiano Giuliani, Emilio Moretti; domiciliari invece per Cleto Caprioli, Gaetano Colaianni, Costantino Lavermicocca e Tommaso  Ruggiero, tutti di Bari. Gli indagati avrebbero gestito un’intensa attività di spaccio con veri e propri “punti vendita” attivi a ogni ora nel centro storico di Noicattaro, dove lo scambio di droga e denaro avveniva con il tradizionale “calo dei cestini” dai balconi e un servizio “a chiamata”, con consegne notturne a domicilio nei luoghi della movida barese. Per tentare di eludere le indagini la marijuana veniva chiamata “bob”, la cocaina “giubbotto della Versace” o “filo spinato”, l’hashish “limoni” e un grosso carico era annunciato come “il Papa che arriva da Roma”. Gli arresti odierni rientrano nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari in cui lo scorso 1 aprile complessivamente 22 persone, ritenute appartenenti ai clan Misceo e Annoscia di Noicattaro. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati circa 5 chili di cocaina, 16 di hashish, 21 di marijuana, una pistola con caricatore e 22 proiettili.

Operazione della Guardia di Finanza tra Barletta e Trani. A far scattare le indagini la denuncia di un’imprenditrice Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Pasquale D’Attoma

In manette due uomini di 48 e 69 anni. Il colpo messo a segno il 26 ottobre del 2024 fruttò 108 mila euro Due uomini di 48 e 69 anni, entrambi di Taranto, sono stati arrestati dalla polizia perchè ritenutiresponsabili della rapina avvenuta alle 8 del mattino del 26 ottobre 2024 ai danni di un ufficio postale di Martina Franca. Il colpo fruttò 108mila euro in contanti. L’ordinanza di custodiacautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I due indagati rispondono di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo.La dinamica della rapina è stata ricostruita anche attraverso l’acquisizione di numerosi filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza e al tracciamento del traffico telefonico. Per gli investigatori sarebbe stato il 48enne, armato di pistola, a fare irruzione nell’ufficio postale e a farsi consegnare l’ingentebottino. Il 69enne sarebbe stato, invece, alla guida dell’auto utilizzata per la fuga. L’uomo, in almeno due circostanze, nei giorni precedenti avrebbe effettuato dei sopralluoghi in orari coincidenti conquello della rapina.

Si tratta di un 45enne italiano e un 29enne tunisino Un 45enne italiano e un 29enne tunisino sono stati arrestati per rapina impropria in concorso dai carabinieri di Taranto. I militari sono intervenuti dopo la segnalazione del vigilante di un supermercato che ha sorpreso i due mentre rubavano merce dagli scaffali. Per tutta risposta i due hanno reagito in maniera violenta, strattonando la guardia e fuggendo via. I carabinieri li hanno immediatamente rintracciati e arrestati. 

Coinvolta anche la provincia di Foggia. Le sostanze stupefacenti erano importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale Ci sono anche residenti della provincia di Foggia tra le persone interessate da provvedimenti emessi a seguito di una indagine antidroga partita da Brescia. Uno dei due gruppi coinvolti era legato ad esponenti di ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. La Polizia di Stato ha arrestato così 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale.

I due avevano preso di mira un imprenditore edile che ha denunciato tutto Avevano preso di mira un imprenditore edile di Vicenza pretendendo soldi e lavori e minacciando anche la sua famiglia. Due foggianti di 33 e 38 anni sono stati arrestati per estorsione a Montecchio Maggiore. La vittima ha raccontato alla polizia che, nel caso si fosse rifiutato di commissionare e far eseguire ad uno degli indagati lavori edilizi per 300mila euro, avrebbe passato i guai. Aveva già consegnato loro 50mila euro per lavori mai eseguiti.

I provvedimenti disposti dalla Prefettura di Lecce riguardano i primi cittadini di Maglie, Ruffano e Sanarica La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione di diritto dalle cariche per i tre sindaci salentini e gli amministratori arrestati ieri mattina nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento. I provvedimenti di sospensione dalle cariche riguardano il sindaco e il vice sindaco di Maglie Ernesto Toma e Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo e il sindaco di Sanarica , Salvatore Sales. Si attende dal Ministro il parere richiesto dalla Prefettura di Lecce su un possibile commissariamento del comune di Maglie.

La situazione più difficile a Maglie, ai domiciliari il primo cittadino e il vice

Dopo gli interrogatori preventivi dello scorso febbraio, sono state eseguite 10 misure cautelari

Tra i 34 arrestati figurano persone residenti nella Bat e nelle province di Foggia e Lecce Arresti e perquisizioni anche in Puglia nell’ambito del blitz contro la pedopornografia online scattato all’alba in tutta Italia. Tra i 34 arrestati figurano persone residenti nella Bat e nelle province di Foggia e Lecce. L’operazione, denominata “Hello”, è stata condotta dal centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania e dalla polizia postale. Sequestrati migliaia di file contenenti materiale pedopornografico, tra cui video di abusi sessuali su minori. Fondamentali, per le indagini, le informazioni raccolte da un agente infiltrato su una piattaforma di messaggistica istantanea.

L’operazione è dei carabinieri di San Vito dei Normanni I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno effettuato una vasta operazione che ha portato a sei arresti tra Mesagne, San Vito dei Normanni, Carovigno e Latiano. A Mesagne, un uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. A San Vito dei Normanni, due persone sono state fermate su ordine della Procura: una per ricettazione e simulazione di reato, l’altra per associazione mafiosa, lesioni, rapina e droga. A Carovigno, due uomini sono stati arrestati e posti ai domiciliari per ricettazione, furto aggravato e spaccio. Infine, a Latiano, uno straniero è stato fermato per ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Sono 73 gli arresti complessivi, c’è anche un tentato omicidio. L’operazione ha riguardato anche la provincia di Bari C’è anche Bari tra le 44 province italiane coinvolte da una vasta operazione della Polizia contro la criminalità giovanile. Oltre mille agenti hanno controllato, soprattutto in aree di spaccio e della “movida”, circa 13.000 giovani, di cui 3.000 minorenni. 60 maggiorenni e 13 minorenni arrestati in flagranza o sottoposti a fermo per reati contro la persona (compreso il tentato omicidio), il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Altri 142 giovani denunciati per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, tra loro 29 minorenni. Sequestrati gioielli e cellulari rubati, armi, droga. Individuati 600 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica.

I due sarebbero i membri di un’organizzazione transnazionale e sarebbero coinvolti nel trasferimento di migranti in diversi Paesi europei I carabinieri del Ros hanno arrestato, in esecuzione di un mandato europeo, due cittadini afghani residenti nel barese, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani aggravata. Secondo l’accusa, i due sarebbero i membri di un’organizzazione transnazionale e sarebbero coinvolti nel trasferimento di migranti in diversi paesi europei, in particolare il Belgio e il Regno Unito. L’indagine nasce ad Anversa, in Belgio, gli arresti sono stati eseguiti sulla base di un ordine europeo d’indagine, con la collaborazione della Dda di Bari. Altre misure cautelari sono state eseguite anche in Belgio e nel Regno Unito.

L’attività di spaccio si svolgeva tramite pubblicità su applicazioni di messaggistica istantanea Servizio Francesca Rodolfo

Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo lucano stanno dando esecuzione, in provincia di Potenza e in altre province italiane, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del locale tribunale nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e concorso in rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e lesioni personali. L’indagine scaturisce da una rapina consumata a Potenza l’11 agosto 2023 ai danni di un 30enne della provincia di Taranto risultato poi essere un corriere di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica I Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno arrestato tre persone, accusate di tentata estorsione, atti persecutori, danneggiamento con ordigno esplosivo e traffico di stupefacenti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica: il primo, il 15 maggio 2024, con un ordigno inesploso davanti a un’attività commerciale, e il secondo, il 29 maggio, con una deflagrazione che ha causato gravi danni.Un 59enne, considerato il mandante, avrebbe agito con la complicità della figlia 35enne per intimidire la proprietaria del locale e il suo compagno. La compagna del 59enne, una giovane moldava, è stata coinvolta in un traffico di cocaina scoperto durante le indagini.Padre e figlia sono stati portati nel carcere di Lecce, mentre la donna è agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e garantire la sicurezza della comunità.

Usura ed estorsioni, quattro arresti

Operazione della Guardia di Finanza tra Barletta e Trani. A far scattare le indagini la denuncia di un’imprenditrice Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Pasquale

Sindaci arrestati, scatta la sospensione

I provvedimenti disposti dalla Prefettura di Lecce riguardano i primi cittadini di Maglie, Ruffano e Sanarica La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione di

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