
Sfruttamento della prostituzione a Cerignola: arrestati
Il racket reclutava giovani donne dalla Romania per trarne profitti illeciti Dal reclutamento alla coercizione: quattro persone di nazionalità rumena sono state arrestate a Cerignola
Il racket reclutava giovani donne dalla Romania per trarne profitti illeciti Dal reclutamento alla coercizione: quattro persone di nazionalità rumena sono state arrestate a Cerignola con le accuse di sfruttamento della prostituzione, estorsione aggravata e reati contro la persona. Tra gennaio e maggio, il racket avrebbe costretto almeno cinque ragazze, anch’esse rumene, a raggiungere l’Italia per l’esercizio della prostituzione. I due responsabili, coniugi, si occupavano del reclutamento, affidando la gestione dei traffici illeciti a due collaboratori. La denuncia di una delle giovani vittime avrebbe dato il via a un’indagine dei Carabinieri.
Ferito gravemente Luciano Bisceglia, 50 anni, operatore ecologico con precedenti per maltrattamenti in famiglia Due sparatorie in 24 ore; la seconda, con una persona ferita gravemente da un colpo d’arma da fuoco al volto. È successo a Monte Sant’Angelo tra le serate di sabato e domenica. Luciano Bisceglia, operatore ecologico di 50 anni, è stato ferito con un colpo di pistola al volto ed è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni sono gravi, i medici si sono riservati la prognosi.
L’operazione è del comando provinciale della Guardia di Finanza La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato una pistola illecitamente detenuta, dosi di cocaina e denaro contante verosimilmente provento dello spaccio. Tali attività sono il risultato della quotidiana azione di controllo economico del territorio che il Corpo esegue nella Provincia e si inseriscono nel più ampio dispositivo posto a tutela della sicurezza pubblica e della legalità.
Eseguiti diversi arresti dopo la sentenza di condanna in primo grado Servizio di Linda Cappello;
Tra indagati l’ex assessore Delli Noci: per lui nessuna misura Disposto il carcere per l’imprenditore Alfredo Barone, 69 anni mentre vanno agli arresti domiciliari il suo socio Marino Congedo, 82 anni, di Galatina e Maurizio Laforgia, ingegnere barese. Nei confronti di altri quattro indagati sono state disposte altrettante misure interdittive. La misura cautelare è stata eseguita dalla guardia di Finanza di Lecce nell’ambito dell’inchiesta su un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione con al centro un presunto giro di favori in cambio di sostegno elettorale. Gli interrogatori preventivi erano stati fatti il 10 e 11 giugno a carico di 11 persone. Tra gli indagati era stato ascoltato anche l’ex assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, per il quale la Procura aveva inizialmente chiesto gli arresti domiciliari: nei suoi confronti non è stata emessaalcuna misura cautelare.
L’inchiesta è partita da un foglio rinvenuto in un cestino della spazzatura da un operatore della Polizia di Stato di Melfi Intervista: Maurizio Cardea, Procuratore di Potenza Michele Onorato, comandante provinciale GDF Raffaele Gargiulo, questore di Potenza Servizio di Virginia Cortese
Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I carabinieri hanno arrestato un 46enne e un 25enne, entrambi di origine albanese, per danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tutto ha avuto inizio in corso Tripoli, dove uno dei due esagitati ha bloccato la circolazione e danneggiato i vetri diun’auto parcheggiata davanti a un bar. Sul posto i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione per aver alzato un po’ troppo il gomito. Dopo un primo tentativo di calmare la situazione, uno dei militari è stato colpito alvolto con un pugno, rendendo necessario l’uso dello spray urticante e degli strumenti di difesa. Poco dopo, è giunto il secondo uomo che si è scagliato contro i carabinieri sferrando pugni e schiaffi. Solo con l’arrivo di rinforzi i due sono stati bloccati e condotti in caserma. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.
Inchiesta della DDA, sgominato pericoloso gruppo criminale Servizio di Matteo Spada;
Secondo la difesa, il gip avrebbe ripreso le argomentazioni addotte dalla Procura nella richiesta di arresto, senza motivare adeguatamente ed esprimere valutazioni autonome sul quadro indiziario Il Tribunale del Riesame ha scarcerato Vincenzo Chiumarulo e Roberto Ortalizio, entrambi baresi, arrestati il 13 maggio scorso nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dai carabinieri della compagnia di Molfetta e coordinata dalla procura di Trani. Ha trovato accoglimento uno dei motivi rappresentati dall’avvocato Nicola Lerario: secondo la difesa, il gip avrebbe ripreso le argomentazioni addotte dalla Procura nella richiesta di arresto, senza motivare adeguatamente ed esprimere valutazioni autonome sul quadro indiziario. I due indagati sono stati rimessi in libertà. di Linda Cappello
Il comando provinciale della Guardia di Finanza e la Procura di Foggia sottolineano come, quella odierna, sia una delle più importanti operazioni degli ultimi vent’anni contro la criminalità organizzata Armi clandestine, traffico di droga, estorsioni e rapine: queste le attività illecite in cui era specializzato il gruppo criminale smantellato a Lucera dalla Guardia di finanza. 15 le persone arrestate: 14 sono state condotte in carcere, solo una ai domiciliari. In alcuni casi gli uomini delle fiamme gialle sono riusciti ad intervenire tempestivamente per impedire che i proventi fossero reinvestiti in nuove attività. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati un fucile a canne mozze modificato artigianalmente e diversi quantitativi di sostanze stupefacenti. Il comando provinciale della Guardia di Finanza e la Procura di Foggia sottolineano come, quella odierna, sia una delle più importanti operazioni degli ultimi vent’anni contro la criminalità organizzata.
Pugno duro della Procura per i Minorenni di Lecce nei confronti dei giovanissimi coinvolti nel violento pestaggio di gruppo del 16 aprile Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno svelato un’organizzazione attiva tra Bari, Sannicandro e la Basilicata, con il traffico di cocaina, hashish e marijuana Dodici persone sono state arrestate dai finanzieri del comando provinciale di Bari per i reati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio. L’odierna operazione costituisce l’epilogo di un’articolata e complessa attività d’indagine, coordinata dalla D.D.A. ed eseguita dagli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo PEF Bari, che ha consentito di disvelare l’esistenza di un ingente traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana ad opera di diversi soggetti, alcuni dei quali affiliati al clan Parisi. Il traffico di sostanze stupefacenti riguardava le aree di Bari e Sannicandro di Bari e anche in Basilicata. Le sostanze erano state sotterrate nelle vicinanze di due casolari isolati in agro di Sannicandro di Bari e conservate in un appartamento nel quartiere barese. I due casolari erano stati utilizzati come punti di contrattazione e vendita ad altri gruppi criminali. I “menù” e le “offerte del giorno” venivano pubblicati su Telegram. La consegna in Puglia e Basilicata poi avveniva attraverso l’utilizzo di un’autovettura presa a noleggio. In totale sono stati sequestrati 15 chili di stupefacenti, circa 132.000 euro in contanti, con l’arresto di cinque corrieri.
Indagine lampo della Squadra Mobile sul ferimento di un ragazzo, vero obiettivo dell’agguato e una ragazza, ferita per sbaglio
Smantellati due gruppi criminali che rifornivano l’intera regione Servizio di Linda Cappello;
Sequestrati beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro La Puglia si conferma crocevia del traffico internazionale di stupefacenti che dall’Albania approda sulle nostre coste per poi arrivare sui mercati italiani ed europei. La direzione distrettuale antimafia di Bari ha concluso una inchiesta in collaborazione con le autorità albanesi ed europee. 52 le persone arrestate, italiane e albanesi, e numerosi beni sequestrati nei due Paesi per un valore di diversi milioni di euro. Ingentissime le quantità di cocaina ed eroina che l’organizzazione era in grado di movimentare. Tra le accuse anche riciclaggio e abuso d’ufficio.
Ricostruita una serie di episodi, anche un furto nello store ufficiale Servizio di Linda Cappello;
I ricatti a Canonico sarebbero iniziati già nel 2021 Servizio di Linda Cappello;
Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto Un’abitazione nel quartiere Buon Consiglio di Cerignola era stata trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio. La scoperta è stata fatta dai carabinieri che hanno arrestato 9 persone: 3 sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. La vendita al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana avveniva anche di notte. Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto. Sequestrati 600 grammi di sostanze stupefacenti.
Spacciavano a Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso e Molinella. Smantellata associazione Di Alessandra Martellotti Associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sono i reati contestati alle 13 persone arrestate all’alba dai Carabinieri. 10 sono finite in carcere e tre ai domiciliari. Il blitz ha riguardato le province di Taranto, Bari, Foggia e Bologna. Le indagini, coordinate dalla procura di Taranto e dalla Dda di Lecce, sono scattate nell’ottobre del 2022. La droga, cocaina, eroina, hashish e marijuana, veniva smerciata nelle piazze di Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso, e Molinella in provincia di Bologna. I vertici della organizzazione criminale, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, hanno sfruttato alcuni braccianti agricoli immigrati, costringendoli a condizioni di lavoro degradanti, pagati molto meno del dovuto. In alcuni casi con la droga stessa oppure a saldo dei debiti maturati per l’acquisto della stessa. Il blitz ha portato anche al sequestro di oltre un chilo e mezzo di droga e di oltre 1500 euro.
In azione circa 50 carabinieri, le indagini sono state coordinate dalla Procura di Trani Rapina a mano armata con sequestro di persona ai danni di un autotrasportatore, riciclaggio e ricettazione di autovetture provento di furto e di favoreggiamento. Sono queste le accuse per le quali i carabinieri hanno arrestato Michele Carrara, 48 anni, di Molfetta; Giuseppe Frappampina, 40 anni di Bari; Riccardo Guglielmi, 57 anni, Giuseppe D’avanzo, 53 anni, Francesco Fortunato, 62 anni e Nicola Rella, 71 anni questi ultimi tutti di Andria. Si tratta dell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. L’indagine è coordinata dal Procura di Trani ed è condotta dai militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, a partire da febbraio 2025.

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Ferito gravemente Luciano Bisceglia, 50 anni, operatore ecologico con precedenti per maltrattamenti in famiglia Due sparatorie in 24 ore; la seconda, con una persona ferita

L’operazione è del comando provinciale della Guardia di Finanza La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato una pistola illecitamente detenuta,

Eseguiti diversi arresti dopo la sentenza di condanna in primo grado Servizio di Linda Cappello;

Tra indagati l’ex assessore Delli Noci: per lui nessuna misura Disposto il carcere per l’imprenditore Alfredo Barone, 69 anni mentre vanno agli arresti domiciliari il

L’inchiesta è partita da un foglio rinvenuto in un cestino della spazzatura da un operatore della Polizia di Stato di Melfi Intervista: Maurizio Cardea, Procuratore

Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I
Inchiesta della DDA, sgominato pericoloso gruppo criminale Servizio di Matteo Spada;

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Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno svelato un’organizzazione attiva tra Bari, Sannicandro e la Basilicata, con il traffico di cocaina, hashish e marijuana

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Ricostruita una serie di episodi, anche un furto nello store ufficiale Servizio di Linda Cappello;

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Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto Un’abitazione nel quartiere Buon Consiglio di Cerignola

Spacciavano a Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso e Molinella. Smantellata associazione Di Alessandra Martellotti Associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, intermediazione

In azione circa 50 carabinieri, le indagini sono state coordinate dalla Procura di Trani Rapina a mano armata con sequestro di persona ai danni di un