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Sequestrati 330 grammi di hashish, marijuana e cocaina Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Lucera nel corso di un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di 330 grammi di hashish, marijuana, cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi. Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a provvedimenti disposti dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di due soggetti, più volte condannati in passato per reati di droga. Nell’abitazione di uno dei due destinatari, i finanzieri della Tenenza di Lucera, grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga Gerico della Compagnia di Manfredonia, hanno rinvenuto oltre 3 etti di hashish, marijuana e cocaina, un bilancino di precisione, confezioni da utilizzare per la predisposizione delle dosi ed appunti manoscritti riportanti la “contabilità” delle cessioni. Gli stupefacenti sequestrati avrebbero consentito, in relazione alla quantità di principio attivo contenuto, di ricavare oltre millecinquecento dosi. E’ così scattato l’arresto in flagranza non solo per il destinatario del provvedimento giudiziale, ma anche per un’altra persona che si trovava nell’abitazione ed è stata sorpresa nel tentativo di occultare una parte della droga all’interno di un’intercapedine.

Gruppo che operava nel centro storico Intervista cap. Federico Casini, com.te compagnia carabinieri Barletta Servizio Giovanni Di Benedetto

Blitz anti-droga nella sesta provincia pugliese Sono durate un anno le indagini dei carabinieri che, all’alba di oggi, hanno portato all’arresto di dieci persone a Barletta. Avviate nel novembre 2022, dopo che in un box auto di via Dimiccoli i militari sequestrarono armi e droga, gli accertamenti si sono avvalsi di pedinamenti e videoregistrazioni, attività dalle quali è emerso che l’attività di spaccio si svolgeva fra il castello di Barletta e le vicine vie del Borgo antico, quelle che portano i nomi dei cavalieri della Disfida del 1503, particolare che ha indotto i carabinieri a chiamare l’operazione ‘Disfida’. Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di aver diretto e preso parte ad una attività che fruttava loro in media 3.000 euro al giorno, erano legate “da stretti rapporti di fiducia, costruiti sull’assidua frequentazione reciproca e sulle pregresse co-detenzionicarcerarie”. Gli acquirenti, invece, avevano una età compresa fra i 14 e i 65 anni e si rivolgevano agli indagati a tutte le ore, per lo più fra mezzogiorno e mezzanotte e nel fine settimana. Agli indagati vengono contestate 300 cessioni di droga che avvenivano con un sistema di vedette, appostate per segnalare l’eventuale presenza o arrivo delle forze di polizia, attraverso dei segnali convenzionali. Le basi logistiche e i nascondigli delle sostanze stupefacenti erano il muraglione del Castello di Barletta, la segnaletica stradale, le grondaie e le cassette postali delle abitazioni del centro storico e gli incavi delle tubazioni dell’acquedotto pugliese. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato 12 kg di marijuana, per un valore di circa 50.000 euro, e arrestato in flagranza di reato nove persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Diverse persone indagate per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti E’ in corso a Brindisi e provincia un’operazione dei carabinieri per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia, nei confronti di diverse persone indagate per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Ritrovato materiale per confezionamento e 4mila euro in contanti Droga ed esplosivi sono stati trovati dai carabinieri a Bisceglie, nell’abitazione di una donna di 68 anni e del figlio 37enne. Recuperati oltre 100 grammi di hascisc e cocaina, in parte già confezionati in dosi pronte per essere vendute. Nel ripostiglio, invece, i militari hanno scoperto ordigni rudimentali di diverso tipo e peso, tanto da rendere necessario l’intervengo degli artificieri. Madre e figlio sono stati arrestati.

L’aggressione avvenne la sera dell’Epifania a Galatone. La vittima ha appena 17 anni. Sequestrata una pistola Agenti del Commissariato di Nardò e della la Squadra Mobile di Lecce hanno dato esecuzione questa mattina ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Lecce, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 3 soggetti, tutti indagati, in concorso tra loro e con un quarto soggetto già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria lo scorso 7 gennaio, per il reato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, nei confronti di un minore. L’episodio in questione risale al giorno dell’Epifania, nella tarda serata, quando la vittima, un ragazzo di 17 anni mentre si trovava in un bar a Galatone in compagnia di amici, venne aggredito e picchiato per aver rivolto uno sguardo non gradito alla donna in compagnia di uno dei suoi aggressori. Il 17enne venne colpito per terra con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo , al volto e alla testa, finendo in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Il giorno dopo uno dei responsabili , un 31enne del posto , già noto alle forze dell’ordine ,venne arrestato ai domiciliari . Le successive indagini hanno permesso di arrivare ad identificare e arrestare anche gli altri autori dell’aggressione. In casa di uno di uno di loro, in poliziotti è stata rinvenuta abilmente occultata una pistola marca Tanfoglio calibro 9×21 con matricola abrasa, corredata da 10 cartucce dello stesso calibro.

A commetterli infermieri, operatori e ausiliari dell’ospedale Don Uva Uno scenario “agghiacciante” lo definisce il gip che ha firmato i provvedimenti cautelari. Vittime 25 pazienti. Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Ludovico Vaccaro, procuratore della Repubblica di Foggia Luca Vigilante, amm. del. Universo Salute Opera Don Uva

Raffica di arresti in Capitanata. Gli indagati comunicavano tra loro tramite ”pizzini” 5 persone ritenute responsabili di spaccio di stupefacenti sono state tratte in arresto dalle fiamme gialle tra Foggia, Orta Nova, Cerignola e Melfi. Altri 5 indagati sono stati sottoposti ad obbligo di firma. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono partite dal controllo di un circolo ricreativo e di una sala biliardo di Orta Nova frequentati da persone con precedenti in materia droga utilizzati come “piazze di spaccio” . Durante le indagini sono stati individuati alcuni corrieri addetti al trasporto delle sostanze stupefacenti tra Puglia e Basilicata, arrestando 5 persone e sequestrando 1 kg. di cocaina ed oltre 1,1 kg. di marijuana ed hashish. Nelle prime ore del mattino oltre 70 finanzieri hanno eseguito le misure restrittive e 10 perquisizioni, con l’ausilio di unità cinofile, dei baschi verdi e di un elicottero della Sezione Aerea di Bari che ha sorvegliato dall’alto le operazioni. Gli indagati, nel timore di intercettazioni telefoniche, utilizzavano “pizzini” per comunicare tra loro gli importi da pagare, i debiti da saldare ed il tipo e la quantità di droga da consegnare.

Un terremoto giudiziario scuote la sanità foggiana Sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza anche l’affidamento del servizio di riqualificazione e attivazione delle 8 sale operatorie all’interno del blocco operatorio. Servizio di Massimo Bianco  

Lucera, tre arresti per droga

Sequestrati 330 grammi di hashish, marijuana e cocaina Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Lucera nel corso di un’operazione antidroga che

Picchiato per uno sguardo: tre arresti

L’aggressione avvenne la sera dell’Epifania a Galatone. La vittima ha appena 17 anni. Sequestrata una pistola Agenti del Commissariato di Nardò e della la Squadra

Scacco ai signori della droga

Raffica di arresti in Capitanata. Gli indagati comunicavano tra loro tramite ”pizzini” 5 persone ritenute responsabili di spaccio di stupefacenti sono state tratte in arresto

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