
Minacciano la ex e la convivente, arrestati due uomini in Salento
Messaggi e video per riallacciare rapporto e una violenta lite, applicato il Codice rosso Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Lecce
Messaggi e video per riallacciare rapporto e una violenta lite, applicato il Codice rosso Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Lecce per minacce e maltrattamenti nei confronti della ex compagna e della convivente. In entrambi i casi è stato applicato il Codice rosso, che garantisce protezione alle vittime di violenza domestica. A Otranto un 47enne, che in passato era stato denunciato per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna, è stato arrestato in flagranza e posto ai domiciliari. L’uomo aveva inviato numerosi messaggi e video alla ex dicendo che voleva riallacciare la relazione, generando così un profondo stato di ansia e agitazione nella donna. Accertata la natura minacciosa del suo comportamento, i militari sono intervenuti, arrestandolo. Lo stesso giorno, a Matino, i carabinieri hanno arrestato un 36enne coinvolto in una violenta lite con la propria convivente. Nonostante il tentativo di fuga dell’uomo, i militari sono riusciti a immobilizzarlo. Nel tentativo di divincolarsi ha ferito uno dei due carabinieri intervenuti.
Gli indagati avrebbero smerciato grossi quantitativi di cocaina La DIA ha eseguito un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Bari ha disposto la custodiacautelare (in carcere e agli arresti domiciliari) nei confronti di 9 persone e l’obbligo di dimora nei confronti di altre 6, tutte indagate nell’operazione Sed condotta dalla DIA e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Gli indagati, arrestati a Foggia, Napoli, San Severo, Manfredonia e nelle province di Pescara, Campobasso (nella zona di Termoli), Venezia e BAT. Secondo l’impostazione accusatoria della DDA di Bari, avrebbero costituito la rete di distribuzione degli imponenti quantitativi di cocaina purissima, con un giro d’affari di circa 3,5 milioni di euro, trafficata dall’associazione disarticolata con la precedente ordinanza di custodia cautelare che ha portato a 12 arresti (11 in carcere e 1 agli arresti domiciliari) eseguiti dalla DIA il 23 settembre scorso insieme al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 800mila euro.
Associazione mafiosa, estorsioni e traffico di droga le accuse contestate La Guardia di Finanza, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, ha arrestato 25 persone appartenenti al clan Soleti, affiliato alla Sacra Corona Unita, nelle province di Lecce e Brindisi. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’associazione aveva sviluppato una egemonia territoriale, gestendo, attraverso aziende del settore, e con il contributo esterno di imprenditori, lo smaltimento dei rifiuti speciali (con la raccolta di oli esausti, alimentari e non), la raccolta illegale di scommesse in denaro a quota fissa e la gestione, in numerosi locali pubblici del territorio salentino, di apparecchiatureelettroniche da intrattenimento alterate. Durante l’operazione, che ha coinvolto 170 militari, sono state sequestrate anche aziende contigue al clan. L’operazione evidenzia il tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico locale.
Cinque persone arrestate dai Carabinieri I Carabinieri di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione coinvolge cinque persone, accusate a vario titolo di gravi reati tra cui “associazione per delinquere” finalizzata al “riciclaggio”, “estorsione”, “ricettazione”, “furto aggravato in concorso” e “violazione della sorveglianza speciale”.
Coinvolti ragazzi e ragazze da tutta Italia Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Luigi Vessio, capo Squadra mobile Questura di Taranto Massimo Gambino, Questore di Taranto
I trafficanti si rifornivano via mare ricevendo i carichi di stupefacenti attraverso un’agenzia di spedizioni Servizio di Giuseppe Capacchione
Ci sarebbero anche i dirigenti di due Comuni capoluogo della provincia di Barletta, Andria e Trani Servizio Giuseppe Capacchione Intervista: Renato Nitti, procuratore capo Trani
Indagini cominciate dopo il colpo ad un’area di servizio di San Nicola di Melfi Intervista: Francesco Curcio, Procuratore Distrettuale della Procura di Potenza Servizio Virginia Cortese
L’indagine “Recover” partita a giugno di due anni fa Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista: col. Massimiliano Galasso, com.te prov. carabinieri
Le auto rubate venivano smontate ed i pezzi rivenduti Un gruppo specializzato nel furto di auto , che poi venivano smembrate e i pezzi venduti sul mercato nero, è stato scoperto nel nord Barese dalla polizia di Stato che, questa mattina, ha eseguito arresti e denunce nelle province di Barletta – Andria – Trani e nel Foggiano. Una ventina le persone finite in manette: alcune sono in carcere, altre agli arresti domiciliari. Tutti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture.
I tre sono stati fermati a Cerignola mentre erano intenti a riassemblare componenti e pezzi di una vettura rubata Ladri d’auto arrestati a Cerignola. Sette persone sono finite in manette accusate a vario titolo di ricettazione e riciclaggio. Gli ultimi tre sono stati colti in flagranza di reato mentre, in una zona di campagna, erano intenti a riassemblare componenti e pezzi di una vettura rubata. Hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati. Ad aprile scorso ne furono intercettati altri tre a bordo di un’autovettura risultata rubata a Canosa, fermati e denunciati dopo un rocambolesco inseguimento. Un altro è stato individuato ad Ancona, non si era fermato all’alt intimatogli mettendo a repentaglio l’incolumità di passanti e carabinieri.
Le indagini sono partite a febbraio scorso dopo alcune rapine che hanno provocato forte allarme sociale Otto persone sono state arrestate nel Foggiano. In base alle indagini, sarebbero responsabili del reato di furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, le cosiddette “marmotte”, parificabili ad “armi da guerra”. Circa 80 uomini della polizia sono stati impiegati a Cerignola nell’operazione che ha portato all’esecuzione degli otto provvedimenti di fermo. Le indagini sono partite a febbraio scorso, dopo alcune rapine che avevano destato forte allarme sociale nella comunità cerignolana e provocato notevoli danni agli esercizi commerciali. Individuato dunque il gruppo specializzato nel reato di furto agli sportelli automatici di aziende di credito, che agiva anche fuori dalla provincia di Foggia e in altre regioni come Basilicata, Campania e Abruzzo.
La sera del 18 settembre 2018 nel quartiere Madonnella sparando alcuni colpi di pistola tra la gente. Contestata anche l’aggravante mafiosa Servizio di Francesco Ventrella
Fermati un 24enne e un 30enne: avrebbero picchiato e accoltellato un coetaneo per questioni di droga I Carabinieri hanno arrestato a Trani due giovani di 24 e 30 anni sospettati di aver accoltellato un loro coetaneo per questioni di droga. Le indagini sono scattate dopo che la vittima si è presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Trani con numerose ferite d’arma da taglio. I due fermati sono accusati di tentato omicidio. Prima di accoltellarlo avrebbero colpito ripetutamente la vittima con un bastone.
Una trentina i provvedimenti restrittivi, sequestrati beni per 2 milioni Servizio di Francesco Ventrella, riprese di Roberto Cofano. Intervista a Francesco Gianella, Procuratore aggiunto di Bari.
Il Riesame ha rigettato la richiesta delle difese Il tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento della misura degli arresti domiciliari per Alfonsino ed Enzo Pisicchio. L’ex assessore della Regione Puglia e suo fratello sono statiarrestati lo scorso 10 aprile. Il primo risponde di concorso in corruzione e turbativa d’asta, il secondo è accusato di concorso in corruzione, turbativa d’asta ed emissione di fatture per operazione inesistenti. Le motivazioni saranno rese note entro 45 giorni. Alfonsino Pisicchio aveva discusso l’istanza al Riesame nei giorni scorsi. Suo fratello Enzo aveva discusso ieri, chiedendo ai giudici l’annullamento della misura cautelare per mancato pericolo di reiterazione del reato, sia perché i fatti risalgono a oltre quattro anni fa sia perché oggi Enzo Pisicchio non ricopre più alcun incarico politico e non ha rapporti con la Pubblica amministrazione. La Procura si era opposta chiedendo invece il mantenimento della misura cautelare e riaffermando l’esistenza del pericolo di reiterazione.
L’indagine ha avuto origine dal danneggiamento di due auto e da una scritta minatoria sul muro dell’abitazione di un 51enne, ritenuto il capo dello stesso sodalizio, punito per aver accumulato ingenti debiti proprio nella gestione dello spaccio. Il gruppo, legato anche da vincoli familiari, era ben organizzato. utilizzava un linguaggio cifrato per trasferire la droga, come “panini, un chilo di pane sano, impastare la pasta”, ed effettuava anche consegne itineranti. Era anche dotato di armi, munizioni e ordigni per imporre le proprie regole e tenere alla larga dal territorio di Altamura altri clan.
La banda aveva predisposto delle vere e proprie vedette per controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine Blitz antidroga della polizia, all’alba, nel Foggiano. Dodici le persone arrestate – su ordine del gip – tra San Nicandro Garganico, Apricena, Cagnano Varano e Campomarino, quest’ultimo Comune molisano dove sarebbe avvenuta la maggior parte delle cessioni di stupefacenti. La banda aveva predisposto delle vere e proprie vedette per controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Gli acquirenti arrivavano da diversi Comuni. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Foggia.
Si tratta di un 52enne e una 22enne del posto e di un 36enne della provincia di Taranto, individuati grazie a diverse testimonianze e alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Policoro, i due uomini avevano fatto irruzione nel negozio al momento dell’apertura, armati di un coltello e di un martello e avevano sottratto una somma di 600 euro e provocato lesioni al titolare, unico presente al momento. Poi la fuga con l’auto della donna che attendeva fuori. Vettura a cui lei stessa ha poi dato fuoco. I due uomini sono in carcere, mentre alla donna sono stati concessi i domiciliari. Tutti e tre dovranno rispondere di rapina pluriaggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere e incendio di autovettura.
In aula e nei corridoi del Comune tante incertezze legate al regolare svolgimento delle amministrative di giugno Servizio: Francesco Petruzzelli Interviste: Michelangelo Cavone, presidente Consiglio comunale Bari; Danilo Cipriani, consigliere Bari bene Comune; Giuseppe Neviera, consigliere Gruppo Misto; Francesco Fragola, consigliere Di Rella Sindaco Riprese e montaggio: Cosimo Caragiulo

Messaggi e video per riallacciare rapporto e una violenta lite, applicato il Codice rosso Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Lecce

Gli indagati avrebbero smerciato grossi quantitativi di cocaina La DIA ha eseguito un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Bari ha disposto la

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Cinque persone arrestate dai Carabinieri I Carabinieri di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale, nell’ambito di un’indagine

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I trafficanti si rifornivano via mare ricevendo i carichi di stupefacenti attraverso un’agenzia di spedizioni Servizio di Giuseppe Capacchione

Reati contro la pubblica amministrazione, 9 arresti nella Bat

Furti e rapine, 14 arresti in Puglia e Basilicata, ventuno gli episodi contestati

Droga e sigarette via mare, 13 arresti a Bisceglie

Le auto rubate venivano smontate ed i pezzi rivenduti Un gruppo specializzato nel furto di auto , che poi venivano smembrate e i pezzi venduti

I tre sono stati fermati a Cerignola mentre erano intenti a riassemblare componenti e pezzi di una vettura rubata Ladri d’auto arrestati a Cerignola. Sette

Sono stati arrestati i presunti responsabili di rapine e assalti a bancomat nell’area di Cerignola. L’operazione è condotta dalla Polizia

La sera del 18 settembre 2018 nel quartiere Madonnella sparando alcuni colpi di pistola tra la gente. Contestata anche l’aggravante mafiosa Servizio di Francesco Ventrella

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Il Riesame ha rigettato la richiesta delle difese Il tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento della misura degli arresti domiciliari

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