
Tentato omicidio a Bari, tre arresti (video)
Identificato il commando che un anno fa al rione San Paolo tese un agguato ad un esponente di un clan rivale. I Carabinieri di Bari,
Identificato il commando che un anno fa al rione San Paolo tese un agguato ad un esponente di un clan rivale. I Carabinieri di Bari, col supporto del personale del Nucleo Elicotteri e dell’Unità Cinofili di Modugno, hanno tratto in arresto tre persone accusate di aver fatto parte del commando che il primo luglio 2022, al rione San Paolo di Bari, esplose numerosi colpi d’arma da fuoco contro un esponente di un gruppo rivale. L’agguato non riuscì e la vittima si diede alla fuga grazie anche all’intervento del fratello che a sua volta tentò di speronare con un’auto gli aggressori, il tutto in pieno centro abitato. Gli arrestati sono un 21enne, che agì a bordo di uno scooter di grossa cilindrata insieme ad una persona non ancora identificata, e due fratelli di 29 e 24 anni che gli avevano fornito una pistola con i proiettili. La vittima, un ragazzo di 20 anni, era a sua volta a bordo di un motoveicolo. Il gruppo voleva così rispondere alle continue aggressioni del clan rivale per la gestione degli affari illeciti nel rione. Le indagini, coordinate dalla DDA di bari, si sono sviluppate tramite il monitoraggio delle telecamere di sorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento.
La Procura di Lecce sta ricostruendo le dinamiche espansionistiche di una rete di imprenditori del settore turistico della zona che con soldi e regalie riuscivano ad ottenere l’approvazione di pratiche edilizie Servizio di Stefania CongedoRiprese e montaggio di Francesco Afrune
Nell’inchiesta della Guardia di Finanza sono coinvolti imprenditori, agenti di polizia e carabinieri Servizio di Alessio Casulli montaggio di Luigi Aloisio
Eseguiti da Carabinieri e Direzione Antimafia Imponente operazione antimafia a Foggia. Più di 80 gli arresti eseguiti dai carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, su ordine del gip. Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico e allo spaccio di droga, le accuse contestate. Intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e pedinamenti hanno permesso di smantellare l’organizzazione criminale. L’operazione, chiamata ‘Game Over’, è la più importante mai eseguita nei confronti dei clan della ‘Società’, come viene definita la mafia foggiana. Circa 500 carabinieri sono stati impegnati nel blitz, che ha interessato diverse città in tutta Italia.
Il fatto è accaduto nella notte tra Pasqua e Pasquetta, gli indagati sono accusati di tentato omicidio I carabinieri hanno arrestato cinque persone accusate di aver tentato di uccidere due fratelli dopo un litigio, nella notte tra Pasqua e Pasquetta, ad Apricena. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal tribunale di Foggia su richiesta della Procura. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, uno degli arrestati, un 20enne di San Severo, fu coinvolto in un litigio con un suo coetaneo in una delle piazze principali di Apricena. Dopo circa mezz’ora il 20enne sarebbe tornato con quattro amici per cercare il ragazzo con cui aveva litigato. Un volta rintracciato, una delle persone nell’auto sarebbe scesa e avrebbe sparato alcuni colpi di pistola contro il giovane che si trovava nei pressi di un bar con suo fratello e altri familiari. Le cinque persone poi fuggirono facendo perdere le proprie tracce.
I carabinieri stanno eseguendo numerosi provvedimenti di custodia cautelare tra Brindisi, Lecce, Taranto, Foggia e Trani Nella provincia di Brindisi e nei capoluoghi di Lecce, Taranto, Foggia e Trani, un’ampia operazione è in corso fin dalle prime ore di questa mattina. I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e Fasano stanno eseguendo numerosi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di diverse persone indagate per una serie di reati, tra cui associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsione, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio ed autoriciclaggio. Le accuse, aggravate dal metodo mafioso, comprendono anche la produzione, coltivazione, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché la violazione degli obblighi inerenti alla Sorveglianza Speciale. Le indagini, durate mesi e basate su solide prove investigative, hanno portato all’individuazione di numerosi soggetti ritenuti responsabili di attività illecite e collegati ad associazioni mafiose operanti nel territorio.
Colpito il clan Mangione di Gravina in Puglia Servizio di Donatella Azzone Montaggio di Luca Caradonna
Eseguiti tra Matera e Altamura Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Francesco Curcio, proc. DDA Potenza;
Tra gli arrestati c’è anche Alceste Cavallari, figlio dell’ex re mida della sanità pugliese Francesco Cavallari. Servizio di Francesco Petruzzelli
Due fratelli arrestati a Poggiofranco dopo aver minacciato di morte una pattuglia dei carabinieri. Sisto invoca l’Esercito, per Decaro non è la soluzione. La sorella di Cristian: giustizia e non vendetta Servizio di Francesca Rodolfo Montaggio di Luca Carone
La maxi fuga avvenne nel marzo 2020 Undici ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri di Foggia nei confronti di alcune delle decine di detenuti che, il 9 marzo 2020, in occasione della maxi rivolta e successiva evasione in massa dal carcere di Foggia, sarebbero stati protagonisti di atti di devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario. Nella struttura furono appiccati incendi e furono aggrediti agenti della Polizia penitenziaria. Gli arresti sono stati eseguiti dopo i provvedimenti, divenuti esecutivi, del Tribunale del Riesame di Bari che ha accolto l’appello della Procura contro il rigetto delle misure restrittive deciso dal gip di Foggia. Alcuni degli arrestati erano detenuti per altra causa. Numerosi arresti erano già eseguiti nei mesi scorsi, anche per le rapine di auto commesse dai detenuti evasi. Altri detenuti erano già stati condannati con giudizio abbreviato dal gup del Tribunale di Foggia.
In carcere ci sono finiti sette imputati, già al centro dell’operazione “Agosto di Fuoco” Sono stati condannati a pene dagli otto ai 20 anni, sette persone che nell’agosto 2022 furono arrestate durante l’operazione “Agosto di Fuoco”. Questa mattina la Polizia ha dato esecuzione ai mandati di custodia cautelare in carcere per coloro che, secondo quanto accertato dalle indagini degli agenti di Polizia, erano vicini al clan Perna di Vieste (Foggia). Le indagini iniziarono nel 2018, dopo tre omicidi e tre attentati avvenuti proprio nel centro foggiano, maturati nel traffico di sostanze stupefacenti.
A loro carico le accuse di omicidio pluriaggravato dal concorso e metodo mafioso, furto, porto e detenzione di arma da fuoco Sono stati arrestati i due presunti esecutori materiali dell’omicidio di Ivan Lopez, di 31 anni, avvenuto il 29 settembre 2021 sul lungomare San Girolamo di Bari. A loro carico le accuse di omicidio pluriaggravato dal concorso e metodo mafioso, furto, porto e detenzione di arma da fuoco. Per gli investigatori il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare nella tentata estorsione che la vittima, insieme al fratello Francesco, avrebbe commesso nei confronti di uno dei due arrestati, proprietario di una autorimessa. La sera del 29 settembre, secondo le ricostruzioni, i killer avrebbero sorpreso Lopez, mentre rientrava a casa, e gli avrebbero scaricato contro sei colpi di revolver. Ulteriori indagini hanno poi verificato che l’auto usata per raggiungere il luogo del delitto sarebbe stata rubata. Il 31enne morì in ospedale per le ferite riportate.
Una delle misure cautelari è stata notificata in carcere Tentato omicidio, detenzione e porto di pistola, aggravati dal metodo mafioso: con queste accuse sono stati arrestati Andrea Gaeta, 51 anni, originario di Ortanova, e Nicola Valletta, 36 anni, di Foggia, già detenuto nell’ambito di una precedente operazione antimafia, ritenuti responsabili del tentativo di uccisione di alcuni esponenti di un clan rivale. Valletta, elemento di spicco della criminalità organizzata di Foggia, vicino al clan Moretti-Pellegrino-Lanza, su mandato di Gaeta avrebbe esploso il 30 settembre del 2020 diversi colpi d’arma da fuoco contro Alessio Di Bari e Ciro Stanchi, quest’ultimo ritenuto dagli investigatori legato al clan Sinesi-Francavilla, nonché nipote di uno degli esponenti apicali di un altro gruppo mafioso foggiano, i Tolonese-Prencipe-Trisciuoglio.Secondo le analisi degli investigatori, il fatto di sangue sarebbe da inquadrare come una vendetta dopo l’omicidio di Rodolfo Bruno, avvenuto il 15 novembre 2018, sempre a Foggia.
Da febbraio gli spacciatori lo avrebbero minacciato pur di fargli saldare il debito Avrebbe acquistato diverse dosi di droga da alcuni spacciatori senza saldare il debito di 400 euro. Sarebbe questo il movente dietro l’aggressione ai danni di un 22enne di Bisceglie compiuta da altri tre coetanei, i quali sono stati arrestati e dovranno rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina e lesioni personali. Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, i tre pusher avrebbero ‘invitato’ il 22enne a saldare il debito in più occasioni, fin dallo scorso febbraio, arrivando persino a minacciarlo mentre era a lavoro e facendo temere per l’incolumità del padre. Fondamentali alle indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle zone in cui sarebbero avvenute l’aggressione e le minacce. Al momento i due degli aggressori si trovano agli arresti in carcere, mentre al terzo sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Tre arresti arrivarono nei giorni successivi all’arresto I Carabinieri hanno arrestato l’ultimo dei presunti quattro responsabili di due rapine messe a segno, nella prima metà di febbraio, a Ugento, ai danni di un supermercato e di una pizzeria. Nel primo caso due banditi, armati e col volto coperto, approfittarono della fase di chiusura dell’attività per entrare e, sotto la minaccia delle armi, farsi consegnare mille euro. Nel secondo caso, avvenuto dieci giorni dopo, i rapinatori assaltarono una pizzeria e si impossessarono di qualche centinaia di euro. In entrambi i casi i criminali riuscirono a fuggire, ma vennero catturati nelle settimane successive
Svolta nelle indagini sull’omicidio di Paolo Stasi, avvenuto il 9 novembre 2022. Tre persone sono state arrestate. Il presunto killer è il suo amico, all’epoca dei fatti 17enne. Voleva ammazzare anche la mamma del 19enne Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune
Lo scontro a fuoco sarebbe avvenuto per dissapori familiari Avrebbero partecipato a uno scontro a fuoco in un bar di una stazione di servizio nel quartiere Paolo VI, poi proseguito nelle vicinanze del rione Tamburi, a Taranto il 1 febbraio 2022. La Polizia ha arrestato per tentato omicidio, sequestro di persona e porto abusivo di armi quattro uomini. Secondo le indagini delle forze dell’ordine i quattro si sarebbero incontrati per appianare alcune divergenze familiari. L’incontro poi si sarebbe trasformato in una sparatoria dove in tre avrebbero effettivamente fatto fuoco, mentre uno avrebbe aiutato uno dei tiratori a fuggire. Le segnalazioni di alcuni residenti avrebbero facilitato l’arresto quasi immediato di uno di loro, sorpreso con una pistola e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma clandestina. Sul luogo dell’accaduto gli agenti trovarono due auto abbandonate, con gli sportelli ancora aperti, con all’interno una pistola semiautomatica e un revolver con i caricatori parzialmente carichi e un bossolo di calibro diverso rispetto a quelli presenti nelle due.
All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita. Attraverso la rotta balcanica i criminali garantivano ai migranti l’arrivo in Italia, previo il pagamento di dieci mila euro. I velieri partivano da porti greci e turchi, condotti da comandanti solitamente russofoni. Gli agenti di Polizia dei commissariati di Brindisi, Lecce e Foggia, coordinati dalla Dda di Catanzaro e dalla Dca (Direzione Centrale Anticrimine), hanno partecipato all’operazione, alla quale hanno partecipato anche i commissariati di Grosseto, Imperia, Milano, Torino e Trieste, che ha avuto luogo nelle prime ore di oggi. Il prefetto Francesco Messina, direttore della Dca della Polizia di Stato, ha spiegato come i 29 arresti siano frutto di indagini durate quattro anni.
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai due imputati, accusati di episodi di concussione nei confronti di alcuni costruttori La polizia ha arrestato l’ex consigliere comunale di Foggia Massimo Laccetti, di 53 anni, e Fernando Biagini, di 61, dirigente ai lavori pubblici in carica nel 2014. I due sono stati condannati in via definitivarispettivamente a quattro anni e otto mesi e cinque anni di reclusione, per concussione, tentata concussione e induzione indebita a dare o promettere denaro, in concorso. La Cassazione,dichiarando inammissibili i ricorsi dei due imputati, ha confermato le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Bari relative ad alcuni episodi di concussione e tentata concussione nei confronti di alcuni costruttori foggiani. Nell’inchiesta rimase coinvolto anche un altro imprenditore,Adriano Bruno, assolto dalla Corte di Cassazione perchè il fatto non sussiste.

Identificato il commando che un anno fa al rione San Paolo tese un agguato ad un esponente di un clan rivale. I Carabinieri di Bari,

La Procura di Lecce sta ricostruendo le dinamiche espansionistiche di una rete di imprenditori del settore turistico della zona che con soldi e regalie riuscivano

Nell’inchiesta della Guardia di Finanza sono coinvolti imprenditori, agenti di polizia e carabinieri Servizio di Alessio Casulli montaggio di Luigi Aloisio

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Il fatto è accaduto nella notte tra Pasqua e Pasquetta, gli indagati sono accusati di tentato omicidio I carabinieri hanno arrestato cinque persone accusate di

I carabinieri stanno eseguendo numerosi provvedimenti di custodia cautelare tra Brindisi, Lecce, Taranto, Foggia e Trani Nella provincia di Brindisi e nei capoluoghi di Lecce,

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Eseguiti tra Matera e Altamura Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Francesco Curcio, proc. DDA Potenza;

Tra gli arrestati c’è anche Alceste Cavallari, figlio dell’ex re mida della sanità pugliese Francesco Cavallari. Servizio di Francesco Petruzzelli

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La maxi fuga avvenne nel marzo 2020 Undici ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri di Foggia nei confronti di alcune

In carcere ci sono finiti sette imputati, già al centro dell’operazione “Agosto di Fuoco” Sono stati condannati a pene dagli otto ai 20 anni, sette

A loro carico le accuse di omicidio pluriaggravato dal concorso e metodo mafioso, furto, porto e detenzione di arma da fuoco Sono stati arrestati i

Una delle misure cautelari è stata notificata in carcere Tentato omicidio, detenzione e porto di pistola, aggravati dal metodo mafioso: con queste accuse sono stati

Da febbraio gli spacciatori lo avrebbero minacciato pur di fargli saldare il debito Avrebbe acquistato diverse dosi di droga da alcuni spacciatori senza saldare il

Tre arresti arrivarono nei giorni successivi all’arresto I Carabinieri hanno arrestato l’ultimo dei presunti quattro responsabili di due rapine messe a segno, nella prima metà

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Paolo Stasi, avvenuto il 9 novembre 2022. Tre persone sono state arrestate. Il presunto killer è il suo amico, all’epoca

Lo scontro a fuoco sarebbe avvenuto per dissapori familiari Avrebbero partecipato a uno scontro a fuoco in un bar di una stazione di servizio nel

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La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai due imputati, accusati di episodi di concussione nei confronti di alcuni costruttori La polizia ha arrestato