
Barletta, tre arresti per droga
Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un
Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un 22enne, pregiudicati, ed un 50enne, tutti portati in carcere a Trani. Da tempo i carabinieri tenevano l’abitazione sotto controllo, causa l’insolito viavai di persone: al momento del blitz sono stati trovati i tre soggetti, intenti a confezionare droga. Sequestrati 250 grammi di marijuana, 200 euro in contanti ed un bilancino di precisione. Da fissare per i tre l’interrogatorio di garanzia.
Due gli arresti eseguiti dalla Polizia Due uomini sono stati arrestati a Taranto dalla Polizia per spaccio, sequestrati 23 chili di droga. Gli agenti della Mobile sono prima andati nell’abitazione di un 46enne dove hanno trovato marijuana. Poi gli agentihanno ispezionato anche lo scantinato, occupato da un’altra persona peraltro gia’ arrestata aiprimi di aprile perche’ ritenuto responsabile del reato di spaccio e messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nello scantinato sono stati trovati marijuana ed hashis per circa 23 chili, l’uomo che era ai domiciliari e’ stato quindi portato carcere.
Mitra, pistole e proiettili erano nascosti in due appartamenti. Sequestrati due chili di stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina I carabinieri hanno sequestrato a Barletta un arsenale nascosto in due appartamenti di proprieta’ di un incensurato di 50 anni e di un 43enne con precedenti penali. Trovati un mitra leggero, tre pistole, tre pistole a salve, un silenziatore, 400 proiettili e cartucce, due chili di hascisc e marijuana, 270 dosi di cocaina e materiale per il confezionamento della droga. In corso gli esami balistici sulle armi, per verificare se sono state usate di recente. I due uomini sono stati associati uno nel carcere di Trani e l’altro in un istituto penitenziario lontano dalla Puglia.
Sono accusati di tentata concussione, corruzione e falso ideologico. “Regalie e vantaggi economici in cambio di favori” Servizio di Alessandro Boccia
In manette un ex dirigente comunale e tre imprenditori. Nell’inchiesta sono indagate 9 persone Servizio di Annamaria Rosato
Il 9 marzo del 2020 la maxi rivolta dei detenuti I Carabinieri di Foggia hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti detenuti che parteciparono alla maxi eversione dalla casa circondariale di Foggia, il 9 marzo del2020. I cinque sono già tutti detenuti in altre carceri italiane. Si tratta di provvedimenti divenuti esecutivi. I detenuti sarebbero stati protagonisti di vere e proprie azioni di devastazione e saccheggio all’interno della casa circondariale. In quella circostanza, vennero appiccati incendi all’interno della struttura carceraria, ci furono atti di violenza contro gli agenti della Polizia penitenziaria, gravi danneggiamenti eturbamento dell’ordine pubblico.
Sono volati calci, pugni e schiaffi. Un violento scontro tra padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. A finire in ospedale i due militari Una violenta rissa, scoppiata ieri sera a Francavilla Fontana, è culminata con quattro arresti e due carabinieri, feriti, condotti in ospedale. La zuffa, probabilmente innescata da vecchi dissidi familiari, si è verificata in via Aldo Moro: a scontrarsi padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. I quattro si sono affrontati pesantemente e sono volati schiaffi, calci e pugni. Ad intervenire sul posto, i Carabinieri, per separare le due coppie di padri e figli ma i militari hanno avuto la peggio. Un carabiniere è stato colpito alla testa e al collo e un suo collega ha invece rimediato un taglio a un dito. I due carabinieri sono stati condotti, per le cure del caso, presso il pronto soccorso dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. Per loro prognosi da uno a cinque giorni. Mentre i quattro, protagonisti della violenta zuffa, sono finiti ai domiciliari, con le accuse di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Il ferimento del 23enne è avvenuto a Foggia, l’11 settembre scorso. L’autore materiale è un ragazzino di appena 15 anni Tre minorenni sono stati arrestati a Foggia per il ferimento a colpi di coltello di un militare di 23 anni avvenuto l’11 settembre scorso durante una rapina. L’autore materiale, il più piccolo dei tre, un ragazzino di appena 15 anni, è stato rinchiuso in carcere. Per gli altri due, uno dei quali ha appena compiuto 18 anni, è stato disposto il ricovero in una comunità. Lo ha stabilito il Tribunale per i minorenni di Bari. I tre aggredirono la vittima con diversi pugni per sottrargli un braccialetto in oro. Afferrato il bottino tentarono la fuga. Il 15enne, dopo essere stato raggiunto dal militare, per cercare di liberarsi gli sferrò una coltellata al fianco, causandogli la perforazione del polmone sinistro.
Avrebbero rotto la vetrina di una pizzeria in via Argiro, la notte tra l’8 e il 9 marzo, per impossessarsi dell’incasso Sono stati individuati e portati in carcere, i due presunti colpevoli della spaccata avvenuta in centro, a Bari, la settimana scorsa. Si tratta di due tunisini di 19 e 26 anni, che secondo l’accusa, avrebbero spaccato la vetrina di una pizzeria in via Argiro, la notte tra l 8 e il 9 marzo, per impossessarsi dell’incasso. Circa 6-700 euro. Ad incastrarli, le immagini della videocamera della pizzeria e le indagini delle Volanti della pol8zia che ha trovato tracce sangue sul posto.
Licenza sospesa per un deposito di carburanti Undici arresti e beni sequestrati per un valore di oltre 5 milioni di euro: sono i numeri del blitz condotto in provincia di Foggia dalla Guardia di Finanza. Sgominata una presunta associazione criminale dedita al contrabbando di gasolio. La base logistica era la città di Orta Nova, nel Basso Tavoliere. Altre due persone risultano indagate a piede libero. Le Fiamme Gialle hanno disposto la sospensione della licenza per il commercio di gasolio nei confronti del proprietario di un deposito di carburanti.I dettagli dell’operazione saranno forniti durante una conferenza stampa prevista in mattinata a Foggia.
A finire nei guai due giovani rumeni che hanno tentato il colpo in un supermercato, a Lecce. Avevano nascosto, tra gli indumenti, barattoli di acciughe, salumi, pezzi di formaggio e tanti altri prodotti Si sono presentati alla cassa del supermercato con pochi prodotti da acquistare mentre tra i loro indumenti avevano nascosto barattoli di acciughe, salumi, pezzi di formaggio e tanti altri alimenti (il tutto per un valore di 130 euro). A finire nei guai, due giovani rumeni, residenti a Taranto, che sono stati arrestati, dai Carabinieri, per furto aggravato in concorso. È accaduto ieri, a Lecce, all’Eurospin di via Cicolella.Il personale del supermercato si è subito insospettito dell’atteggiamento dei due ragazzi (lui 22enne, lei 20enne) e hanno allertato i carabinieri. I giovani hanno inizialmente mentito, negando di aver sottratto la merce per poi dimostrarsi collaborativi al momento dell’annunciata perquisizione da parte dei militari. Così hanno deciso di spogliarsi dei loro abiti, svelando i numerosi prodotti che erano celati tra gli indumenti.Non si tratterebbe comunque di un caso isolato. Sembrerebbe che i due siano dediti ai furti nei supermercati delle province pugliesi, con l’obiettivo finale di rivendere la merce sottratta. Infatti i giovani erano già stati arrestati, nel novembre scorso, a Polignano a Mare.
Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro Blitz antimafia, in nottata, a Cerignola. Una ventina gli arresti eseguiti da carabinieri e guardia di finanza, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Le accuse sono di traffico di droga, estorsione, tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di armi. In corso anche un sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro. Le province interessate sono quelle di Foggia, Bari, Brindisi e Potenza. La banda avrebbe trafficato ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish, detenendo anche armi da guerra e clandestine.
Molte vetture rubate nel parcheggio di un parco commerciale Cinque persone di età compresa tra i 25 e i 42 anni sono state arrestate dai carabinieri con l’accusadi aver rubato auto utilitarie tra Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Bitritto, Adelfia, Monopoli e Conversano. I furti sono avvenuti dal maggio 2020 fino al giugno 2021. Dei 12 episodi contestati, più della metà sono stati compiuti nel parcheggio del Parco Commerciale di Casamassima.Contestata a tre indagati anche la detenzione illegale di armi clandestine e munizioni e la ricettazione continuata ed aggravata: nell’agosto del 2020, in una casa colonica di Adelfia, furono trovati in possesso di un borsone contenente quattro pistole, un revolver ed il relativo munizionamento, oltre ad una motocicletta rubata a Bari. Tre degli arrestati sono stati portati in carcere.
Una 43enne e il suo compagno minacciavano la madre di lei e una sua nipote, rivolgendo alle vittime frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba” Utilizzavano forbici e coltelli per intimorire le vittime, rivolgendo loro frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba”. Una donna e il suo compagno minacciavano in questo modo la madre di lei e una sua nipote per estorcere denaro per l’acquisto di droga e alcol. I due, entrambi 43enni di Barletta, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa, in concorso, di atti persecutori ed estorsione. Secondo quanto accertato, gli indagati adottavano comportamenti così tanto violenti da far scaturire nelle due vittime uno stato di ansia e di terrore , tale che una di loro si è poi trasferita in una località del Nord Italia.
I banditi sono stati bloccati dai carabinieri al termine di un breve inseguimento I carabinieri hanno arrestato ad Andria due persone sorprese in campagna mentre manomettevano un escavatore posizionato su un furgone, entrambi rubati in un’azienda agricola. I due, bloccati dopo un breve inseguimento a piedi, sono accusati di ricettazione. I mezzi sono stati restituiti al proprietario, recuperati anche attrezzi da meccanico ed elettrauto, comprese chiavi, cavi elettrici e grimaldelli.
In manette una 36enne di Lecce ed un 24enne di Poggiardo, entrambi con precedenti Agenti della Questura di Lecce hanno arrestato un uomo e ina donna che nottetempo si era introdotta all’interno di una residenza psichiatrica della città impossessandosi di due borse a due pazienti ricoverate. Si tratta di una 36enne di Lecce, e un 24enne di Poggiardo, entrambi con precedenti .I due sono stati bloccati poco distante dalla struttura in possesso della refurtiva, restituita poi alle legittime proprietarie. Devono rispondere di furto aggravato in concorso. La 36enne, inoltre, è stata indagata a piede libero anche per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.
Altri 13 a processo nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sul presunto intreccio tra politica e sanità Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
Attività tramite piattaforme Internet dedicate alla commercializzazione delle vetture Quattro misure di custodia cautelare, disposte dal GIP di Taranto, sono state notificate ad altrettanti soggetti nelle province di Taranto, Matera e Lecce. Hanno operato insieme i carabinieri di Castellaneta e la Polizia di Stato del capoluogo ionico. A carico dei quattro soggetti -sottoposti agli arresti domiciliari- è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla compravendita -attraverso siti web- di autovetture di provenienza illecita.
Il giro d’affari illegale, “di famiglia”, stimato in oltre 83mila euro Spacciavano cocaina in casa a Foggia. A finire nei guai due coniugi che sono stati arrestati dalla polizia, dopo alcune denunce anonime su una situazione di degrado nel centro storico, nel quartiere Carmine Vecchio. Coinvolti, nell’attività illecita, anche i due figli della coppia trovati in possesso di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e somme di denaro provento dell’attività di spaccio. Secondo l’accusa, i coniugi avrebbero gestito un giro d’affari illegale stimato in oltre 83 mila euro.Le indagini degli agenti della Squadra mobile, tra ottobre 2021 e febbraio 2022, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. La loro illecita attività è stata documentata anche da immagini di un sistema divideoregistrazione, appositamente installato dagli investigatori. Il marito, già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto in carcere, mentre la moglie ha ottenuto gli arresti domiciliari.
A finire nei guai due andriesi e una coppia di coniugi baresi che forse avrebbero voluto anche sequestrare il professionista per chiedere un riscatto alla famiglia Servizio di Antonio Lorusso

Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un

Due gli arresti eseguiti dalla Polizia Due uomini sono stati arrestati a Taranto dalla Polizia per spaccio, sequestrati 23 chili di droga. Gli agenti della

Mitra, pistole e proiettili erano nascosti in due appartamenti. Sequestrati due chili di stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina I carabinieri hanno sequestrato a Barletta

Sono accusati di tentata concussione, corruzione e falso ideologico. “Regalie e vantaggi economici in cambio di favori” Servizio di Alessandro Boccia

In manette un ex dirigente comunale e tre imprenditori. Nell’inchiesta sono indagate 9 persone Servizio di Annamaria Rosato

Il 9 marzo del 2020 la maxi rivolta dei detenuti I Carabinieri di Foggia hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico

Sono volati calci, pugni e schiaffi. Un violento scontro tra padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. A finire

Il ferimento del 23enne è avvenuto a Foggia, l’11 settembre scorso. L’autore materiale è un ragazzino di appena 15 anni Tre minorenni sono stati arrestati

Avrebbero rotto la vetrina di una pizzeria in via Argiro, la notte tra l’8 e il 9 marzo, per impossessarsi dell’incasso Sono stati individuati e

Licenza sospesa per un deposito di carburanti Undici arresti e beni sequestrati per un valore di oltre 5 milioni di euro: sono i numeri del

A finire nei guai due giovani rumeni che hanno tentato il colpo in un supermercato, a Lecce. Avevano nascosto, tra gli indumenti, barattoli di acciughe,

Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro Blitz antimafia, in nottata, a Cerignola. Una ventina gli arresti eseguiti da carabinieri e guardia di finanza,

Molte vetture rubate nel parcheggio di un parco commerciale Cinque persone di età compresa tra i 25 e i 42 anni sono state arrestate dai

Una 43enne e il suo compagno minacciavano la madre di lei e una sua nipote, rivolgendo alle vittime frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba”

I banditi sono stati bloccati dai carabinieri al termine di un breve inseguimento I carabinieri hanno arrestato ad Andria due persone sorprese in campagna mentre

In manette una 36enne di Lecce ed un 24enne di Poggiardo, entrambi con precedenti Agenti della Questura di Lecce hanno arrestato un uomo e ina

Altri 13 a processo nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sul presunto intreccio tra politica e sanità Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Attività tramite piattaforme Internet dedicate alla commercializzazione delle vetture Quattro misure di custodia cautelare, disposte dal GIP di Taranto, sono state notificate ad altrettanti soggetti

Il giro d’affari illegale, “di famiglia”, stimato in oltre 83mila euro Spacciavano cocaina in casa a Foggia. A finire nei guai due coniugi che sono

A finire nei guai due andriesi e una coppia di coniugi baresi che forse avrebbero voluto anche sequestrare il professionista per chiedere un riscatto alla