
Picchiarono i giocatori del Taranto, condannati 4 ultras
Aggredirono con spranghe, bastoni e coltelli i calciatori e l’allenatore del Taranto durante gli allenamenti. Condannati in primo grado quattro ultras. Tutti assolti gli altri

Aggredirono con spranghe, bastoni e coltelli i calciatori e l’allenatore del Taranto durante gli allenamenti. Condannati in primo grado quattro ultras. Tutti assolti gli altri Di Alessandra Martellotti
In manette un 28enne di Canosa di Puglia. I vicini hanno sentito le urla e allertato la polizia È in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 28enne di nazionalità tunisina residente a Canosa di Puglia. L’uomo ha strattonato la moglie di 24 anni al nono mese di gravidanza scaraventandola sul pavimento del pianerottolo per poi afferrare il figlio di 18 mesi e minacciando di lanciarsi col piccolo dal balcone. L’arresto da parte della polizia è avvenuto subito dopo la segnalazione dei vicini di casa che hanno sentito nel cuore della notte urla e rumori. Quando i poliziotti sono entrati in casa della coppia c’erano cocci di vetro sul pavimento e arredi in disordine. Il 28enne ha iniziato a inveire contro di loro. Gli agenti sono riusciti a prendere il bimbo, bloccare l’uomo e arrestarlo.
Giudizio immediato per Giovanni Monno e Angela De Vincenzo Inizierà il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari il processo nei confronti della coppia che la sera dell’Immacolata ha aggredito con un coltello un tassista nel quartiere di Picone con l’intento di rapinarlo. Si tratta di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, nei confronti dei quali il pm Silvia Curione ha emesso decreto di giudizio immediato con le accuse di tentata rapina con l’aggravante della crudeltà e lesioni personali. Quella sera i due erano saliti a bordo del taxi, chiedendo poi al conducente di accostare con il pretesto di chiedere ad un amico che abitava in zona il denaro necessario per pagare la corsa. Monno ha poi puntato un coltello alla gola del tassista, chiedendo insistentemente il denaro. “Dammi i soldi altrimenti ti buco”, gli avrebbe detto, per poi iniziare a ferirlo. L’intera scena è stata ripresa dalla telecamera installata nel taxi. di Linda Cappello
É accaduto domenica, l’aggressore è fuggito via. La sorella della vittima lancia un appello e chiede aiuto per poterlo individuare Aggredito alle spalle, senza alcun motivo, in una pizzeria di Fasano e sfregiato al volto con una bottiglia di vetro. La vittima della disavventura si chiama Onny, è stata sua sorella Sharon ha rendere pubblico quanto accaduto in un post sui social, pubblicando anche la foto del malcapitato. I fatti risalgono a domenica sera, intorno alle 22. Il ragazzo, originario di Monopoli, era nel locale con un amico per cenare dopo aver visto la partita Inter-Lecce quando, improvvisamente e senza alcun motivo è stato aggredito da una persona entrata nel locale e poi fuggita via senza lasciar traccia. Anche i proprietari della pizzeria non sono riusciti a capire cosa fosse accaduto, però sono stati loro a chiamare 118 e carabinieri. Il ragazzo ha rimediato un occhio nero, contusioni e punti di sutura sul sopracciglio. Sembra che l’aggressore sia una persona nota in città, ma nessuno si è fatto avanti per identificarlo. Il locale non ha telecamere di sorveglianza e i proprietari comunque non lo conoscono in quanto non lo hanno mai visto tra i clienti.
Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.
L’uomo è stato immediatamente bloccato dagli altri agenti e dal personale del 118. Si tratta di un 60enne che sta scontando condanna per omicidio Ha tentato di sottrarre la pistola d’ordinanza a un agente penitenziario, ma è stato subito bloccato da altri poliziotti e dal personale del 118: è successo in serata al pronto soccorso del Policlinico di Foggia. Protagonista del gesto, un detenuto di circa 60 anni, che sta scontando una condanna per omicidio. L’uomo è stato trasportato in ospedale con l’ambulanza per una visita medica, ma quando è entrato al pronto soccorso si è scagliato contro un poliziotto della penitenziaria, cercando di rubargli l’arma. Per fortuna, gli altri agenti e i soccorritori del 118 lo hanno bloccato a terra e lo hanno ammanettato. Il detenuto, durante le fasi concitate, avrebbe detto di volersi suicidare, non riuscendo a sopportare la lunga detenzione in carcere. Dopo alcuni minuti, la situazione è tornata alla normalità.
È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e pugni da un paziente in stato di alterazione psicofisica. L’episodio è avvenuto tra l’1 e le 3 di notte di venerdi scorso, all’ospedale Moscati di Taranto. E’ accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto, senza personale medico, socio sanitario né ausiliario. Le lavoratrici, nonostante i traumi e le contusioni, i dolori e la paura, hanno terminato il turno per non abbandonare il reparto e solo dopo si sono recate al punto di primo intervento. Hanno avuto qualche giorno di prognosi. Per calmare il paziente, ricoverato nel reparto di otorinolaringoriatria, è dovuta intervenire una psichiatra che ha sedato l’uomo che è tutt’ora in ospedale. La denuncia arriva dai segretari Cgil, Cosimo Sardelli e Cristina Fama: “Si continua a parlare del fenomeno delle aggressioni, sempre più dilagante, come un fenomeno inaccettabile ma – per i sindacalisti – è del tutto evidente che le attuali misure quali l’inasprimento della pena e le linee guida ministeriali e regionali non sono servite a nulla. La Asl formi e informi il personale per prevenire e gestire il problema. Le infermiere avrebbero potuto attivare la vigilanza se fossero state informate”.
Una delle vittime avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Gli indagati hanno aggredito con violenza l’autista e un suo amico Tre giovanissimi sono stati arrestati dalla polizia ritenuti responsabili del reato di lesioni personali nei confronti di quattro coetanei, due ragazzi e due ragazze, a seguito di una violenta aggressione. I fatti, secondo quanto riferito dagli agenti del Commissariato, sono avvenuti a Barletta la notte del 24 novembre scorso a seguito di un banale incidente, una manovra in retromarcia all’interno di un parcheggio dove, una delle vittime, avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Nonostante la volontà del ragazzo di voler rimediare al danno causato, gli indagati, insieme ad altro soggetto minorenne hanno prima aggredito con violenza l’autista e, successivamente, un amico intervenuto in sua difesa. A nulla è servito poi l’aiuto delle rispettive ragazze perché il gruppo ha continuato a colpire con calci e pugni le giovani vittime.
Padre, madre, due fratelli sorella e zio sono attesi in aula il 21 febbraio Sono stati rinviati a giudizio i familiari di Natasha Pugliese, la 23enne morta dopo un intervento chirurgico al Policlinico Riuniti di Foggia. Padre, due fratelli, sorella e zio andranno a processo il 21 febbraio prossimo perché ritenuti responsabili dell’aggressione di cinque medici. Sul caso è stata aperta anche una inchiesta per omicidio colposo per il decesso della ragazza e ci sono 20 indagati tra medici e operatori sanitari. La 23enne era stata ricoverata a giugno del 2024 dopo un incidente. si era ripresa ma poi era morta in durante un intervento chirurgico. l’esito dell’autopsia non è stato ancora depositato.
Tensione al pronto soccorso. Denunciata 65enne Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario: questa volta è accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Una 65enne, forse a causa di un’attesa ritenuta troppo lunga, ha prima discusso animatamente con gli infermieri e poi ha aggredito un vigilante e un poliziotto, provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque e sette giorni. L’intervento di altri agenti ha consentito di riportare la situazione sotto controllo. La donna è stata denunciata: ha prima sferrato un pugno al volto di una guardia giurata, spaccando al malcapitato anche gli occhiali. Poi si è scagliata contro uno dei poliziotti, anche lui colpito al volto. La 65enne, in stato di alterazione psicofisica, è stata sedata.
Il 17enne ha riportato la frattura di uno zigomo Ancora un’aggressione in piazzetta Santa Chiara, cuore della movida Leccese. Un 17enne ha riportato la fattura di uno zigomo dopo essere stato raggiunto al volto da un pugno, sferrato per futili motivi da un altro minore. Il giovane si trovava nei pressi di un distributore automatico di bevande quando è stato apostrofato da un gruppetto di ragazzi. Poi uno di loro si è scagliato contro il 17enne. Al vaglio della polizia i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza (foto di repertorio)
L’uomo è stato fermato, era entrato nel Villaggio di Babbo Natale con la scusa di farsi una foto ma poi ha mostrato le sue vere intenzioni Antivigilia rovinata e finita nel panico nel villaggio di Babbo natale in piazza Umberto a Bari, dove un vigilante è stato accoltellato da un uomo che stava importunando i presenti. L’aggressore si è presentato visibilmente ubriaco nella casetta dove Santa Claus stava raccogliendo le ultime letterine dai bambini. Ha chiesto dei soldi a Babbo Natale e dopo aver ricevuto qualche spicciolo è uscito. A quel punto è intervenuto uno dei vigilanti per allontanare l’uomo dalle famiglie in coda, ma è scoppiato un litigio tra i due e l’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito all’addome l’addetto alla sicurezza. In pochi istanti è dilagato il panico e la piazza si è svuotata, racconta chi ha assistito alla scena. La vittima è stata subito soccorsa dal 118 e fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Gli sono stati applicati dei punti di sutura. L’aggressore, un uomo di nazionalità italiana, invece è stato fermato dalla Polizia locale e identificato al Comando. Si riapre così il tema sicura in piazza Aldo Moro. Qui siamo a rischio, dicono i vigilanti , ci vorrebbero più forze dell’ordine in un punto nevralgico della città, dove la presenza di spacciatori è costante.
L’uomo, un cittadino straniero, avrebbe lasciato la città e potrebbe ora trovarsi in Abruzzo Avrebbe lasciato Taranto l’uomo, di nazionalità straniera, che la scorsa notte ha aggredito e tentato di violentare la sua ex compagna 28enne. Dalle indagini avviate dalla polizia potrebbe aver raggiunto l’Abruzzo. All’alba la donna è arrivata sotto shock all’ospedale Santissima Annunziata e davanti ai vigilanti è svenuta. Dopo essersi ripresa, ha raccontato ai medici di aver subito un tentativo di violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato. Il ragazzo, da quello che ha riferito la donna, si sarebbe presentato a casa per parlare con lei. Avrebbe voluto vederla per l’ultima volta per chiarire alcune cose. Quando la giovane ha aperto la porta, l’uomo l’ha prima aggredita verbalmente e poi avrebbe tentato di violentarla. la giovane è riuscita a difendersi e a scappare. I medici del pronto soccorso hanno escluso la violenza sessuale, ma la ragazza ha riportato diverse escoriazioni che confermano la colluttazione. La donna ha riferito che l’uomo la picchiava da tempo e sul corpo aveva numerose cicatrici.
Lo scorso 12 ottobre una donna rumena di 30 anni fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi Costringeva la donna a prostituirsi ricorrendo anche alla violenza fisica e psicologica per sottometterla e controllarla. La polizia ha arrestato e portato in carcere un rumeno di 37 anni, pregiudicato che avrebbe picchiato più volte la propria compagna 30enne, anche con un bastone, per costringerla a prostituirsi. L’uomo è accusato di lesioni, atti persecutori e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto accertato, lo scorso 12 ottobre la donna fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi, riportando varie fratture e lesioni.
E’ successo all’ospedale di Altamura. La professionista ha sporto denuncia Ancora un’aggressione ai danni di un medico. E’ accaduto ieri pomeriggio nell’Ospedale di Altamura, dove una decina di persone ha aggredito verbalmente, ma in maniera molto violenta, una dottoressa in servizio e insultato pesantemente gli altri medici presenti. A scatenare l’ira dei familiari sarebbe stato il decesso di un’anziana donna. La vittima dell’aggressione ha dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso, uscendone con una prognosi di 5 giorni, e stamattina ha sporto denuncia contro gli autori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Altamura. La direzione della ASL Bari ha informato dell’accaduto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: «Siamo sempre al fianco dei nostri medici – ha commentato il presidente – perché sono impegnati giorno e notte nel garantire la salute di tutti i cittadini. Aggredire i sanitari non è mai un’opzione, per questo non possiamo che condannare atti assolutamente ingiustificabili e nello stesso tempo esprimere solidarietà al personale coinvolto». Per il direttore generale facente funzioni della ASL Bari, Luigi Fruscio, «non ci sono ragioni che possano giustificare l’aggressione ad un medico nell’esercizio delle sue funzioni: nell’esprimere solidarietà e vicinanza alla dottoressa aggredita, condanniamo fermamente questo ennesimo atto di violenza vile e inaccettabile. Naturalmente, e come sempre, la ASL garantirà ogni supporto alla dottoressa aggredita, compresa la tutela legale».
Il giovane fu rapinato alla stazione, appena sceso dal treno. Era arrivato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso di un corso di laurea Sette anni di carcere sono stati inflitti in abbreviato a uno degli aggressori dello studente barese di 19 anni che nel settembre scorso fu rapinato alla stazione centrale di Milano. Il giovane si era recato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso al corso di laurea di professione sanitaria ma, dopo essere sceso dal treno, fu aggredito da 5 nordafricani sotto l’effetto di crack, due dei quali riuscirono a fuggire. Il gup Alberto Carboni ha invece rinviato a giudizio gli altri due coimputati dopo aver rigettato la loro richiesta di abbreviato condizionato. Il processo si aprirà il prossimo 16 gennaio
La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore Ha colpito alla testa un uomo con l’accetta, provocandogli seri danni. È accaduto ieri pomeriggio a Casarano. I carabinieri hanno arrestato un 58enne del posto per lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore che a un certo punto ha colpito il lavoratore alla testa con un’accetta. I militari hanno sequestrato l’arma, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Casarano e il 58enne è stato posto agli arresti domiciliari.
In manette un 33enne di Taurisano che ora è nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce Un 33enne di Taurisano è stato arrestato dalla Polizia per violenza domestica. L’uomo, già in affidamento in prova, si è recato nel negozio dell’ex moglie, dove ha inveito contro di lei e scatenato una colluttazione, facendola cadere a terra. Dopo aver preso un martello da carpentiere dalla propria auto, ha cercato di colpirla, ma è stato fermato dall’intervento di un familiare. L’episodio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha portato all’emissione di un’ordinanza di arresto. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.
La denuncia dal sindacato Osapp Un agente di polizia penitenziaria del carcere di Bari è stato aggredito da un detenuto con problemi di natura psichiatrica. La denuncia del nuovo caso di aggressione arriva dal sindacato Osapp. L’aggressione è avvenuta sabato scorso e sarebbe partita dal rifiuto del detenuto di assumere una terapia nuova. Il sindacato chiede nuovamente al Governo di intervenire. Il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano chiede al governo di “aprire un tavolo di confronto permanente per discutere di riforme, organici, equipaggiamenti e di sovraffollamento detentivo”
Convalidati gli arresti di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo. La scena dell’aggressione è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi di Linda Cappello Sono stati convalidati dal gip Anna Perrelli gli arresti di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, accusati di tentata rapina e lesioni personali aggravate per essere saliti a bordo di un taxi in via Ettore Carafa ed aver aggredito il tassista per farsi consegnare il denaro. Nel corso degli interrogatori, i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo l’accusa, Monno – già noto alle banche dati della polizia – avrebbe sferrato alla vittima numerose coltellate, mentre la compagna sollecitava il tassista a consegnarle il marsupio. La scena è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi.

Aggredirono con spranghe, bastoni e coltelli i calciatori e l’allenatore del Taranto durante gli allenamenti. Condannati in primo grado quattro ultras. Tutti assolti gli altri

In manette un 28enne di Canosa di Puglia. I vicini hanno sentito le urla e allertato la polizia È in carcere con le accuse di

Giudizio immediato per Giovanni Monno e Angela De Vincenzo Inizierà il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari il processo

É accaduto domenica, l’aggressore è fuggito via. La sorella della vittima lancia un appello e chiede aiuto per poterlo individuare Aggredito alle spalle, senza alcun

Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita

L’uomo è stato immediatamente bloccato dagli altri agenti e dal personale del 118. Si tratta di un 60enne che sta scontando condanna per omicidio Ha

È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e

Una delle vittime avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Gli indagati hanno aggredito con violenza l’autista e un suo amico Tre giovanissimi sono stati arrestati dalla

Padre, madre, due fratelli sorella e zio sono attesi in aula il 21 febbraio Sono stati rinviati a giudizio i familiari di Natasha Pugliese, la

Tensione al pronto soccorso. Denunciata 65enne Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario: questa volta è accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Il 17enne ha riportato la frattura di uno zigomo Ancora un’aggressione in piazzetta Santa Chiara, cuore della movida Leccese. Un 17enne ha riportato la fattura

L’uomo è stato fermato, era entrato nel Villaggio di Babbo Natale con la scusa di farsi una foto ma poi ha mostrato le sue vere

L’uomo, un cittadino straniero, avrebbe lasciato la città e potrebbe ora trovarsi in Abruzzo Avrebbe lasciato Taranto l’uomo, di nazionalità straniera, che la scorsa notte

Lo scorso 12 ottobre una donna rumena di 30 anni fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi

E’ successo all’ospedale di Altamura. La professionista ha sporto denuncia Ancora un’aggressione ai danni di un medico. E’ accaduto ieri pomeriggio nell’Ospedale di Altamura, dove

Il giovane fu rapinato alla stazione, appena sceso dal treno. Era arrivato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso di un corso di laurea

La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore Ha

In manette un 33enne di Taurisano che ora è nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce Un 33enne di Taurisano è stato arrestato dalla

La denuncia dal sindacato Osapp Un agente di polizia penitenziaria del carcere di Bari è stato aggredito da un detenuto con problemi di natura psichiatrica.

Convalidati gli arresti di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo. La scena dell’aggressione è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi di Linda Cappello