
San Severo, 30enne ferito a coltellate: è grave
L’aggressione è avvenuta ieri sera in una zona centrale della città. Indagano i carabinieri È in gravi condizioni un uomo di circa 30 anni ferito
L’aggressione è avvenuta ieri sera in una zona centrale della città. Indagano i carabinieri È in gravi condizioni un uomo di circa 30 anni ferito ieri sera a San Severo a coltellate. L’aggressione è avvenuta in via Tondi, in una zona centrale della città dell’alto tavoliere. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno cercando di individuare l’autore dei fendenti. La vittima è ricoverata in ospedale in condizioni molto gravi.
Al vaglio della Polizia le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza
La vittima ha subito un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla Prima le espressioni denigratorie quando lo incontravano per strada, dopo una vera e propria aggressione con calci e pugni. Per questo la polizia a Matera ha arrestato tre giovani, due residenti a Pisticci e uno nella frazione di Marconia, per atti persecutori e lesioni personali aggravate contro un uomo con disabilità. I tre, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, nella serata del 29 dicembre scorso, a Marconia di Pisticci, lo hanno aggredito. Da tempo, lo avevano preso di mira, apostrofandolo con espressioni denigratorie ogni volta che lo incontravano per strada. L’episodio più grave lo scorso anno a fine dicembre quando la vittima è stata presa calci e pugni, e solo l’intervento di alcuni passanti ha fatto cessare le violenze. Il disabile è stato costretto a subire un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla, con prognosi di 30 giorni. I tre sono ora ai domiciliari con obbligo del braccialetto elettronico.
A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via, questa mattina, a Foggia, il processo a cinque persone accusate dell’aggressione, avvenuta lo scorso 4 settembre, ai medici del reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico di Foggia. La violenza scattò dopo la morte di una ragazza di 23 anni in sala operatoria. Gli imputati sono il padre, la sorella, due fratelli e uno zio della vittima, accusati di lesioni, minacce e interruzione di pubblico servizio. Saranno alcune decine i testi che saranno ascoltati nel processo. Sono ancora in corso, invece, le indagini nei confronti di 20 persone tra medici e operatori sanitari accusati di omicidio colposo, e della persona che investì la ragazza mentre guidava un monopattino, a Cerignola. Sul punto, si attende il deposito degli esami autoptici.
Momenti concitati al Pronto soccorso di Acquaviva delle Fonti. La donna pretendeva che la madre fosse visitata subito Due infermieri in servizio nel Pronto soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti sono stati aggrediti ieri pomeriggio dalla figlia di una paziente. La donna avrebbe dato in escandescenze pretendendo che la madre venisse visitata subito nonostante non presentasse un quadro clinico complesso. La donna ha prima minacciato un’infermiera e, quando un collega è intervenuto per riportare la calma, lo avrebbe colpito al volto con uno schiaffo per poi allontanarsi. L’episodio è stato denunciato dalle vittime che hanno riportato pochi giorni di prognosi. A fornire elementi utili alle indagini condotte dai carabinieri saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ospedale.
L’episodio alla Guardia Medica, primo provvedimento del genere in Salento I Carabinieri hanno arrestato in flagranza differita un uomo di 48 anni originario del Salento ma residente a Torino. Si tratta dell’uomo che l’altra notte avrebbe aggredito e minacciato un medico di 35 anni in servizio presso la Guardia Medica di Cutrofiano. L’uomo, che è stato posto ai domiciliari , si sarebbe scagliato contro il medico per futili motivi connessi alla richiesta di pagamento della visita poiché residente fuori regione. Il medico aggredito ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. L’ arresto disposto dalla Procura è avvenuto in differimento sulla scorta della nuova normativa poiché connesso con l’esito della visita medica per le lesioni subite. È il primo provvedimento del genere adottato in provincia di Lecce e tra i primi a livello nazionale .
Nella notte, un medico 35enne della Guardia medica di Cutrofiano è stato aggredito, fisicamente e verbalmente, da un uomo che si è infuriato perché, essendo residente fuori regione, avrebbe dovuto pagare, come da normativa, 20 euro per la prestazione sanitaria. Mentre il medico gli stava preparando la terapia da somministrargli, l’uomo ha incominciato a strattonarlo e spintonarlo rivolgendogli ingiurie per poi lasciare la sede e andare via. Il medico ha subito allertato i carabinieri, che hanno acquisito le generalità del responsabile.
Frattura del setto nasale e una ferita suturata con tre punti per un giovane Un giovane è stato aggredito e picchiato in centro a Bitonto, senza alcun motivo. Uno sconosciuto gli ha sferrato un pugno sul volto, provocandogli la frattura del setto nasale ed una ferita suturata con tre punti. Ignote le cause dell’aggressione. Non si esclude possa essersi trattato di una sfida social, picchiare persone a caso in pubblico. Il padre del giovane ha denunciato l’accaduto in rete. Un episodio che ripropone il problema della sicurezza nelle nostre città.
Aggredirono con spranghe, bastoni e coltelli i calciatori e l’allenatore del Taranto durante gli allenamenti. Condannati in primo grado quattro ultras. Tutti assolti gli altri Di Alessandra Martellotti
In manette un 28enne di Canosa di Puglia. I vicini hanno sentito le urla e allertato la polizia È in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 28enne di nazionalità tunisina residente a Canosa di Puglia. L’uomo ha strattonato la moglie di 24 anni al nono mese di gravidanza scaraventandola sul pavimento del pianerottolo per poi afferrare il figlio di 18 mesi e minacciando di lanciarsi col piccolo dal balcone. L’arresto da parte della polizia è avvenuto subito dopo la segnalazione dei vicini di casa che hanno sentito nel cuore della notte urla e rumori. Quando i poliziotti sono entrati in casa della coppia c’erano cocci di vetro sul pavimento e arredi in disordine. Il 28enne ha iniziato a inveire contro di loro. Gli agenti sono riusciti a prendere il bimbo, bloccare l’uomo e arrestarlo.
Giudizio immediato per Giovanni Monno e Angela De Vincenzo Inizierà il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari il processo nei confronti della coppia che la sera dell’Immacolata ha aggredito con un coltello un tassista nel quartiere di Picone con l’intento di rapinarlo. Si tratta di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, nei confronti dei quali il pm Silvia Curione ha emesso decreto di giudizio immediato con le accuse di tentata rapina con l’aggravante della crudeltà e lesioni personali. Quella sera i due erano saliti a bordo del taxi, chiedendo poi al conducente di accostare con il pretesto di chiedere ad un amico che abitava in zona il denaro necessario per pagare la corsa. Monno ha poi puntato un coltello alla gola del tassista, chiedendo insistentemente il denaro. “Dammi i soldi altrimenti ti buco”, gli avrebbe detto, per poi iniziare a ferirlo. L’intera scena è stata ripresa dalla telecamera installata nel taxi. di Linda Cappello
É accaduto domenica, l’aggressore è fuggito via. La sorella della vittima lancia un appello e chiede aiuto per poterlo individuare Aggredito alle spalle, senza alcun motivo, in una pizzeria di Fasano e sfregiato al volto con una bottiglia di vetro. La vittima della disavventura si chiama Onny, è stata sua sorella Sharon ha rendere pubblico quanto accaduto in un post sui social, pubblicando anche la foto del malcapitato. I fatti risalgono a domenica sera, intorno alle 22. Il ragazzo, originario di Monopoli, era nel locale con un amico per cenare dopo aver visto la partita Inter-Lecce quando, improvvisamente e senza alcun motivo è stato aggredito da una persona entrata nel locale e poi fuggita via senza lasciar traccia. Anche i proprietari della pizzeria non sono riusciti a capire cosa fosse accaduto, però sono stati loro a chiamare 118 e carabinieri. Il ragazzo ha rimediato un occhio nero, contusioni e punti di sutura sul sopracciglio. Sembra che l’aggressore sia una persona nota in città, ma nessuno si è fatto avanti per identificarlo. Il locale non ha telecamere di sorveglianza e i proprietari comunque non lo conoscono in quanto non lo hanno mai visto tra i clienti.
Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.
L’uomo è stato immediatamente bloccato dagli altri agenti e dal personale del 118. Si tratta di un 60enne che sta scontando condanna per omicidio Ha tentato di sottrarre la pistola d’ordinanza a un agente penitenziario, ma è stato subito bloccato da altri poliziotti e dal personale del 118: è successo in serata al pronto soccorso del Policlinico di Foggia. Protagonista del gesto, un detenuto di circa 60 anni, che sta scontando una condanna per omicidio. L’uomo è stato trasportato in ospedale con l’ambulanza per una visita medica, ma quando è entrato al pronto soccorso si è scagliato contro un poliziotto della penitenziaria, cercando di rubargli l’arma. Per fortuna, gli altri agenti e i soccorritori del 118 lo hanno bloccato a terra e lo hanno ammanettato. Il detenuto, durante le fasi concitate, avrebbe detto di volersi suicidare, non riuscendo a sopportare la lunga detenzione in carcere. Dopo alcuni minuti, la situazione è tornata alla normalità.
È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e pugni da un paziente in stato di alterazione psicofisica. L’episodio è avvenuto tra l’1 e le 3 di notte di venerdi scorso, all’ospedale Moscati di Taranto. E’ accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto, senza personale medico, socio sanitario né ausiliario. Le lavoratrici, nonostante i traumi e le contusioni, i dolori e la paura, hanno terminato il turno per non abbandonare il reparto e solo dopo si sono recate al punto di primo intervento. Hanno avuto qualche giorno di prognosi. Per calmare il paziente, ricoverato nel reparto di otorinolaringoriatria, è dovuta intervenire una psichiatra che ha sedato l’uomo che è tutt’ora in ospedale. La denuncia arriva dai segretari Cgil, Cosimo Sardelli e Cristina Fama: “Si continua a parlare del fenomeno delle aggressioni, sempre più dilagante, come un fenomeno inaccettabile ma – per i sindacalisti – è del tutto evidente che le attuali misure quali l’inasprimento della pena e le linee guida ministeriali e regionali non sono servite a nulla. La Asl formi e informi il personale per prevenire e gestire il problema. Le infermiere avrebbero potuto attivare la vigilanza se fossero state informate”.
Una delle vittime avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Gli indagati hanno aggredito con violenza l’autista e un suo amico Tre giovanissimi sono stati arrestati dalla polizia ritenuti responsabili del reato di lesioni personali nei confronti di quattro coetanei, due ragazzi e due ragazze, a seguito di una violenta aggressione. I fatti, secondo quanto riferito dagli agenti del Commissariato, sono avvenuti a Barletta la notte del 24 novembre scorso a seguito di un banale incidente, una manovra in retromarcia all’interno di un parcheggio dove, una delle vittime, avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Nonostante la volontà del ragazzo di voler rimediare al danno causato, gli indagati, insieme ad altro soggetto minorenne hanno prima aggredito con violenza l’autista e, successivamente, un amico intervenuto in sua difesa. A nulla è servito poi l’aiuto delle rispettive ragazze perché il gruppo ha continuato a colpire con calci e pugni le giovani vittime.
Padre, madre, due fratelli sorella e zio sono attesi in aula il 21 febbraio Sono stati rinviati a giudizio i familiari di Natasha Pugliese, la 23enne morta dopo un intervento chirurgico al Policlinico Riuniti di Foggia. Padre, due fratelli, sorella e zio andranno a processo il 21 febbraio prossimo perché ritenuti responsabili dell’aggressione di cinque medici. Sul caso è stata aperta anche una inchiesta per omicidio colposo per il decesso della ragazza e ci sono 20 indagati tra medici e operatori sanitari. La 23enne era stata ricoverata a giugno del 2024 dopo un incidente. si era ripresa ma poi era morta in durante un intervento chirurgico. l’esito dell’autopsia non è stato ancora depositato.
Tensione al pronto soccorso. Denunciata 65enne Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario: questa volta è accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Una 65enne, forse a causa di un’attesa ritenuta troppo lunga, ha prima discusso animatamente con gli infermieri e poi ha aggredito un vigilante e un poliziotto, provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque e sette giorni. L’intervento di altri agenti ha consentito di riportare la situazione sotto controllo. La donna è stata denunciata: ha prima sferrato un pugno al volto di una guardia giurata, spaccando al malcapitato anche gli occhiali. Poi si è scagliata contro uno dei poliziotti, anche lui colpito al volto. La 65enne, in stato di alterazione psicofisica, è stata sedata.
Il 17enne ha riportato la frattura di uno zigomo Ancora un’aggressione in piazzetta Santa Chiara, cuore della movida Leccese. Un 17enne ha riportato la fattura di uno zigomo dopo essere stato raggiunto al volto da un pugno, sferrato per futili motivi da un altro minore. Il giovane si trovava nei pressi di un distributore automatico di bevande quando è stato apostrofato da un gruppetto di ragazzi. Poi uno di loro si è scagliato contro il 17enne. Al vaglio della polizia i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza (foto di repertorio)
L’uomo è stato fermato, era entrato nel Villaggio di Babbo Natale con la scusa di farsi una foto ma poi ha mostrato le sue vere intenzioni Antivigilia rovinata e finita nel panico nel villaggio di Babbo natale in piazza Umberto a Bari, dove un vigilante è stato accoltellato da un uomo che stava importunando i presenti. L’aggressore si è presentato visibilmente ubriaco nella casetta dove Santa Claus stava raccogliendo le ultime letterine dai bambini. Ha chiesto dei soldi a Babbo Natale e dopo aver ricevuto qualche spicciolo è uscito. A quel punto è intervenuto uno dei vigilanti per allontanare l’uomo dalle famiglie in coda, ma è scoppiato un litigio tra i due e l’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito all’addome l’addetto alla sicurezza. In pochi istanti è dilagato il panico e la piazza si è svuotata, racconta chi ha assistito alla scena. La vittima è stata subito soccorsa dal 118 e fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Gli sono stati applicati dei punti di sutura. L’aggressore, un uomo di nazionalità italiana, invece è stato fermato dalla Polizia locale e identificato al Comando. Si riapre così il tema sicura in piazza Aldo Moro. Qui siamo a rischio, dicono i vigilanti , ci vorrebbero più forze dell’ordine in un punto nevralgico della città, dove la presenza di spacciatori è costante.

L’aggressione è avvenuta ieri sera in una zona centrale della città. Indagano i carabinieri È in gravi condizioni un uomo di circa 30 anni ferito

Al vaglio della Polizia le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza

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Momenti concitati al Pronto soccorso di Acquaviva delle Fonti. La donna pretendeva che la madre fosse visitata subito Due infermieri in servizio nel Pronto soccorso

L’episodio alla Guardia Medica, primo provvedimento del genere in Salento I Carabinieri hanno arrestato in flagranza differita un uomo di 48 anni originario del Salento

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Frattura del setto nasale e una ferita suturata con tre punti per un giovane Un giovane è stato aggredito e picchiato in centro a Bitonto,

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Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita

L’uomo è stato immediatamente bloccato dagli altri agenti e dal personale del 118. Si tratta di un 60enne che sta scontando condanna per omicidio Ha

È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e

Una delle vittime avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Gli indagati hanno aggredito con violenza l’autista e un suo amico Tre giovanissimi sono stati arrestati dalla

Padre, madre, due fratelli sorella e zio sono attesi in aula il 21 febbraio Sono stati rinviati a giudizio i familiari di Natasha Pugliese, la

Tensione al pronto soccorso. Denunciata 65enne Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario: questa volta è accaduto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Il 17enne ha riportato la frattura di uno zigomo Ancora un’aggressione in piazzetta Santa Chiara, cuore della movida Leccese. Un 17enne ha riportato la fattura

L’uomo è stato fermato, era entrato nel Villaggio di Babbo Natale con la scusa di farsi una foto ma poi ha mostrato le sue vere