
Bari: infermiere del 118 preso a pugni dopo aver soccorso due minorenni
Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a
. Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a Bari la notte tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia. Secondo quanto ricostruito, la moto con in sella due minorenni si sarebbe scontrata con un’auto. I ragazzini sono stati fatti salire in ambulanza per essere medicati e lì il padre, pare senza alcun motivo, ha aggredito l’infermiere sferrandogli un pugno. Per lui 15 giorni di prognosi. Il direttore generale della Asl di Bari, Luigi Fruscio “condanna il gesto” definendolo “inqualificabile” perché si tratta di “una violenza del tutto immotivata, che non può essere tollerata in quanto compromette il regolare svolgimento di un pubblico servizio di emergenza”. La Asl garantirà la tutela legale all’infermiere.
. Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Puglia. È accaduto sabato sera, al Policlinico di Bari. Un medico in servizio è stato aggredito fisicamente all’interno del reparto di neurologia. Sarebbe stato colpito con un pugno da un uomo che pretendeva un ricovero immediato per una familiare, senza dover passare dal pronto soccorso. Il medico ha riportato un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina. L’aggressore è stato messo ai domiciliari nel corso della notte su disposizione del pm di turno. Si tratta di un incensurato, dovrà comparire domani mattina lunedì 25 davanti al gip per la convalida del fermo. Anche un medico donna presente in reparto è stata minacciata. L’episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate a riportare la calma dopo l’arrivo di numerosi familiari e conoscenti all’interno dell’area ospedaliera. Il reparto è stato presidiato dalle forze dell’ordine fino al mattino. Ferma condanna per l’episodio da parte della direzione dell’azienda ospedaliera. L’ennesimo caso riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari. In Puglia, dopo una fase di relativa diminuzione degli episodi violenti, si registra infatti una nuova escalation di aggressioni verbali e fisiche nei confronti di medici, infermieri e personale ospedaliero.
. Ha riportato una frattura allo zigomo sinistro, varie escoriazioni e una prognosi di 30 giorni. La vittima è lo stesso autista del pullman che a Trani, due giorni fa, avrebbe sferrato un pugno ad un 15enne disabile. E’ stato lui stesso a relazionare dell’accaduto all’Amet, l’azienda di trasporto pubblico locale: tre persone lo hanno aggredito mentre lasciava il mezzo al parcheggio. L’uomo, che ha denunciato tutto alla polizia, ha riferito di non conoscere gli autori del gesto. Non si esclude che gli episodi, il pugno al minore e l’aggressione subita dal conducente del pullman, siano collegati.
. A Castrignano dei Greci la moglie del sindaco è stata aggredita da due cani di grossa taglia, un pitbull e un rottweiler. E’ accaduto martedì sera (19 maggio) vicino al campo sportivo, nella zona industriale del centro salentino.La donna era in compagnia del proprio cagnolino e stava aspettando il figlio impegnato negli allenamenti di calcio. All’improvviso, i due molossi – sfuggiti alla custodia da un’abitazione vicina – si sono diretti verso di lei. Nel disperato tentativo di sfuggire all’attacco e trovare riparo verso gli spalti, la donna è caduta ed è stata azzannata. Solo il tempestivo intervento di un allenatore e di un dirigente della scuola calcio ha evitato conseguenze peggiori. Richiamati dalle urla della donna, i due sono riusciti ad allontanare a fatica i due cani.La vittima è stata inizialmente trasportata all’ospedale di Scorrano e poi trasferita al “Vito Fazzi” di Lecce. Qui è stata sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica per profonde lesioni all’avambraccio e al polso; le sue condizioni sono in miglioramento, sebbene resti sotto stretto monitoraggio medico. Ferito, ma non in pericolo di vita, anche il suo cagnolino. Sulla vicenda sono già scattati gli accertamenti d’ufficio da parte della Polizia Locale e del servizio veterinario dell’Asl, volti a ricostruire le responsabilità del proprietario dei due cani. Ancora profondamente scosso per l’accaduto il sindaco Roberto Casaluci: “Faremo formale denuncia alle forze dell’ordine” ha dichiarato il primo cittadino, “non invochiamo misure estreme contro gli animali, ma è evidente che serve una cautela e un’attenzione massima da parte di chi possiede cani di grossa taglia, che vanno custoditi con assoluto rigore. Al momento dell’aggressione, nella zona del campo c’erano anche tantissimi bambini che si stavano allenando: poteva essere una strage”.
La 13enne è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa . È tornata a casa la 13enne aggredita da due cani il 27 aprile scorso sul lungomare di Porto Cesareo. Fisicamente sta meglio, psicologicamente è ancora molto provata. Intanto continuano le indagini per ricostruire quanto accaduto. La Procura per Minorenni ha disposto il sequestro dei telefoni delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate, oltre che quello della vittima e dell’amica che ha girato il video dell’aggressione. Alla prima denuncia, a cui è stato allegato il suddetto video, se n’è aggiunta un’altra con i messaggi inviati alla 13 subito dopo l’accaduto :“Ringrazia Dio che il cane ha lasciato la presa” scrivono e “Ringrazia Dio che mia sorella mi ha fermato, altrimenti da casa avrei preso alto”. Messaggi dai toni minatori che ora sono nelle mani degli investigatori.
Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso. Sono stati sequestrati i cellulari delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate dopo l’aggressione subita da una 13enne. La ragazzina è stata azzannata da due cani sulla spiaggia di Porto Cesareo, dopo aver avuto un diverbio con le due sorelle. I carabinieri, su disposizione della Procura per i minori, stanno ricostruendo i dettagli dell’accaduto. Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due sorelle avrebbero aizzato contro la ragazzina un rottweiler e un pastore del Caucaso. Fondamentale alle indagini il video girato e diffuso. Si vedono tutte le fasi dell’aggressione, si sentono insulti contro la vittima e anche risate.Le accuse sono di lesioni personali aggravate da futili motivi e dalla minorata difesa della vittima. La 13enne ha riportato gravi ferite ad una gamba.
La vittima è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni. Finisce all’attenzione della Procura di Lecce il caso della ragazzina 13enne azzannata da un rottweiler portato al guinzaglio da una 15enne del posto, lunedì sera, a Porto Cesareo. Alle denunce presentate è stato allegato anche un video girato da un testimone che ha assistito ai fatti, dove si vede il momento dell’aggressione. Dal video sembrerebbe scaturita da un comando impartito al cane che insegue la 13enne terrorizzata azzannandola ad una gamba. Si sentono anche le voci, forse i commenti delle due sorelle, insulti e frasi oltraggiose rivolte alla 13enne. l legale a cui la famiglia della vittima si è affidata, l’avvocato Rocco Rizzello , ha presentato due esposti denuncia: uno alla magistratura minorile contro la 15enne e la sorella 17enne che si trovava con lei al momento dei fatti; il secondo esposto è stato presentato alla Procura ordinaria nei confronti dei genitori delle due ragazze per omessa custodia dell’animale. Per il legale il cane sarebbe stato usato come un’ “arma impropria”, da qui la richiesta di far togliere la custodia alla proprietaria. Saranno le indagini a fare chiarezza. La 13enne è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni.
Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i momenti delle telecamere di sorveglianza della zona. Picchiato da alcuni cittadini dopo aver urinato nei pressi di una pizzeria: è successo nella tarda serata di ieri a Foggia. La vittima è un ragazzo di 24 anni, ricoverato in prognosi riservata al Policlinico.Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno cinque persone, intervenute dopo che il ragazzo era stato redarguito da un cittadino. Dalle parole, gli aggressori sono passati ai fatti, colpendo ripetutamente il 24enne.Quest’ultimo ha tentato di fuggire, ma si è accasciato in piazza Siniscalco Ceci, accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato al pronto soccorso.Il ragazzo ha riportato numerose ferite ed è ricoverato nel reparto di rianimazione.Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.
Lo denuncia la Fp Cgil che ribadisce la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate per gli operatori dei servizi sociali. A Matera una assistente sociale del Comune è stata aggredita da un utente negli uffici dei servizi territoriali. La donna ha riportato contusioni, non gravi, e ha dovuto sottoporsi ad accertamenti medici. A denunciarlo la Fp Cgil Matera, che in una nota esprime ferma condanna per il grave episodio e ribadisce “la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate per tutti gli operatori dei servizi sociali, troppo spesso esposti a situazioni di rischio senza strumenti e tutele sufficienti. Determinante è stato il tempestivo intervento della Polizia Locale che ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e avviare le verifiche del caso.
“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito lo scorso fine settimana mentre era in bici. Sulla strada che porta a Ruvo di Puglia, ricorda. Era in bicicletta quando è stato affiancato da un auto dalla quale si è sporta una persona che gli ha sferrato un pugno. Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino, nel centro di Terlizzi, lo racconta spiegando che è stato un episodio senza un perché, un gesto che non ha motivazione, figlio dice forse solo del clima di intolleranza e violenza gratuita che si respira in questo momento nel mondo. Lui da sempre impegnato con il suo ministero a favore della pace e della fratellanza, anche con messaggi forti come il manifesto di Pasqua ancora in mostra sulla parete accanto alla chiesa, come quando lasciò vuota la culla di Gesù bambino durante il periodo di Natale con la volontà di interrogare le coscienze davanti ai conflitti che segnano il tempo presente. Un gesto che invitava a non voltarsi dall’altra parte. Così come ha fatto lui che ha denunciato l’accaduto anche se non ha riconosciuto il suo aggressore e non ha fatto in tempo a prendere il numero di targa dell’auto. Le indagini sono in corso, si procede contro ignoti. È don Michele continua a chiedersi il perché di questa violenza.
La vittima avrebbe riferito di conoscere l’identità dell’aggressore, un coetaneo di origini egiziane. Un ragazzo di 20 anni, di origini tunisine, è stato trasportato d’urgenza in ospedale nella notte con una ferita da taglio alla gola dopo essere stato aggredito a Trepuzzi, in provincia di Lecce. Secondo una prima ricostruzione, l’episodio sarebbe collegato a un acceso litigio avvenuto sabato sera nella piazzetta Santa Chiara a Lecce, luogo abitualmente frequentato da giovanissimi. Il diverbio, apparentemente circoscritto, avrebbe invece avuto strascichi violenti, fino a far ipotizzare una spedizione punitiva. Ilgiovane non sarebbe in pericolo di vita. La vittima avrebbe riferito di conoscere l’identità dell’aggressore, un coetaneo di origini egiziane. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato.
L’uomo è finito al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. Gli aggressori sono fuggiti poco prima dell’arrivo dei carabinieri . Brutale pestaggio la notte tra il 3 e il 4 aprile a Bari. Un 58enne è stato aggredito da un gruppo di ragazzi in via Mario Pagano, nel quartiere Libertà. sembra che fosse uscito da casa per andare a cercare il figlio, che non era ancora rientrato a casa. Nel tragitto avrebbe chiesto informazioni ad un gruppo di ragazzi che, per tutta risposta, lo avrebbero picchiato. L’uomo è finito al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. Gli aggressori sono fuggiti poco prima dell’arrivo dei carabinieri che indagano sulla vicenda
“Subito dopo l’aggressione – dicono gli investigatori – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. Sono stati individuati e collocati in comunità due 15enni che, secondo le indagini della Polizia, a settembre scorso a Foggia avrebbero aggredito un 19enne che è stato costretto a sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per le lesioni riportate. Gli aggressori erano tre ma uno di loro, individuato, ha meno di 14 anni e non è imputabile. Il 26 settembre scorso in piazza Mercato il 19enne era andato per trascorrere la serata con alcuni amici quando fu avvicinato dai tre minorenni che, senza motivo, lo minacciarono e poi colpirono ripetutamente. Gli investigatori della squadra mobile sono riusciti a risalire ai due 15enni (uno dei quali era stato recentemente arrestato per estorsione) Il gruppo era alla ricerca “di una vittima da aggredire, con il solo scopo di divertirsi e prevaricare il prossimo” dicono gli investigatori. Dalle indagini emerge “nitidamente, il disprezzo per l’altrui persona, dimostrato dal fatto che, nonostante la vittima fosse rovinata al suolo, veniva continuamente colpita con estrema violenza”. “Subito dopo l’aggressione – prosegue la nota – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. L’indagine è stata coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.
I 14 presunti aggressori sono stati individuati anche grazie alle immagini di videosorveglianza . Un 24enne è stato brutalmente aggredito da un gruppo di ragazzini, tutti minorenni, prima sul treno e poi sulla banchina della stazione di Bisceglie. I fatti risalgono al 28 febbraio scorso ma solo poche ore fa il padre della vittima, Vincenzo Rizzi, foggiano, ex consigliere del M5S, ha raccontato quando accaduto in un lungo post sui social. Il 24enne stava andando in treno a Bari per incontrare la sua fidanzata quando, senza alcun motivo, è stato preso di mira da un branco di ragazzini che, saliti alla fermata di Trani, lo hanno subito puntato, circondato e colpito. Senza alcun apparente motivo. Il 24enne ha tentato di difendersi senza rispondere all’aggressione, è riuscito a scappare scendendo a Bisceglie e con il volto tumefatto e un dente rotto, ha chiesto aiuto. Il branco gli aveva portato via il telefono quindi non poteva nemmeno chiamare la polizia. Per fortuna un uomo alla stazione gli ha dato una mano prestandogli il cellulare e al tempo stesso contattando i genitori che lo hanno raggiunto e accompagnato al Policlinico per le cure del caso. Nei giorni successivi la vittima ha denunciato tutto alla Polfer di Foggia e i 14 presunti autori sono stati già identificati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza e ad alcuni video postati sui social
L’uomo è stato improvvisamente attaccato dagli animali, che lo hanno azzannato in più parti del corpo. È in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita, un uomo che nel tardo pomeriggio di ieri (13 marzo), a Talsano, alla periferia di Taranto, è stato aggredito dai suoi due cani pitbull. Il fatto è avvenuto all’interno dell’abitazione. L’uomo è stato improvvisamente attaccato dagli animali, che lo hanno azzannato in più parti del corpo. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Sul posto sono intervenuti i veterinari della Asl per prendere in carico i due pitbull.
Un avvocato di Grumo Appula è stato aggredito sabato 28 febbraio . L’aggressore, parente della proprietaria dell’appartamento, sarebbe intervenuto nel corso di una discussione per la presenza di alcune macchie sul balcone. Sentiamo il suo racconto Intervista all’Avv. Giuseppe Antonelli
Avevano pistola e martello e hanno colpito uno dei commercianti che stava rientrando nel negozio con la moglie. Li hanno attesi fuori dalla gioielleria, spinti all’interno e picchiati. Erano in quattro, a volto coperto, armati di pistola e di un martello con cui hanno colpito il figlio che stava rientrando nel negozio con la moglie, dove erano i genitori. È successo nel centro di Bitonto Qui la testimonianza di un uomo che ha visto i banditi fuggire
L’aggressione è avvenuta dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese. Aggressione negli spogliatoi dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese Ac (serie D, girone H). Ad avere la peggio Augustin Tarasso, 37 anni, capitano della squadra campana, finito al pronto soccorso per un trauma cranico. Il calciatore sarebbe stato preso a calci e pugni, negli spogliatoi, da Giancarlo Malcore, attaccante del Barletta. L’aggressione sarebbe stato l’epilogo di un acceso diverbio verbale. Tarasso ne avrà per qualche giorno. Malcore è stato esplulso e la sua posizione è al vaglio del giudice sportivo. Le indagini sono affidate alla Digos della questura di Andria
Le segnalazioni sui gruppi di residenti si susseguono con appelli a fare attenzione. Pochi giorni fa l’ennesimo caso, vittima una 77enne presa a calci e pugni . Gli episodi stanno diventando quotidiani e la situazione preoccupante. Donne aggredite senza motivo, che siano a piedi o in auto, prese a calci e pugni. Succede a Palese, alla periferia nord di Bari, sulla complanare di via Nazionale. Le segnalazioni sui gruppi di residenti si susseguono con appelli a fare attenzione. Roberta è stata una delle sue vittime ben due volte, un anno fa. Ecco la sua testimonianza
É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera. A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della figlia, aggredendolo davanti agli altri studenti. L’episodio risale a venerdì scorso, è accaduto nell’Istituto professionale Luigi Einaudi. Il docente di lingua e letteratura straniera aveva rimproverato la ragazza per un comportamento non corretto. Lei ha avvisato il padre che, dopo aver saputo l’accaduto, si è precipitato a scuola, ha raggiunto l’insegnante e lo ha preso a schiaffi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il docente è stato trasportato al pronto soccorso. La prognosi è di sette giorni. Il docente è turbato e impaurito per quanto accaduto e per il momento non se la sente di tornare a scuola. Ha 61 anni e lavora nel mondo della scuola dal 2014. Aveva rimproverato la ragazza perché aveva i piedi appoggiati sulla sedia di fronte al suo banco. L’appello è rimasto inascoltato a quel punto l’insegnante si è avvicinato al banco, ha spostato il piede della ragazza con il suo e la studentessa ha iniziato ad urlare dicendo che il docente le aveva dato un calcio. Ha preso il telefono e ha avvisato suo padre. Il genitore è arrivato poco dopo, è entrato come un fulmine in classe e gli ha sferrato uno schiaffo a pieno volto, tanto forte da farlo cadere per terra. Poi ha preso la figlia ed è andato via. L’insegnante invece è stato soccorso dai colleghi che hanno chiamato le forze dell’ordine.

Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a

Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Puglia. È accaduto sabato sera, al Policlinico di Bari. Un medico in servizio è

Ha riportato una frattura allo zigomo sinistro, varie escoriazioni e una prognosi di 30 giorni. La vittima è lo stesso autista del pullman che a

A Castrignano dei Greci la moglie del sindaco è stata aggredita da due cani di grossa taglia, un pitbull e un rottweiler. E’ accaduto martedì

La 13enne è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa È tornata a casa la 13enne aggredita da due cani il 27 aprile scorso

Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso Sono

La vittima è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni Finisce all’attenzione della Procura di Lecce

Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i momenti delle telecamere di sorveglianza della zona Picchiato da alcuni cittadini dopo aver urinato nei pressi di

cronaca Lo denuncia la Fp Cgil che ribadisce la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate per gli operatori dei servizi sociali A Matera una

“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito

La vittima avrebbe riferito di conoscere l’identità dell’aggressore, un coetaneo di origini egiziane Un ragazzo di 20 anni, di origini tunisine, è stato trasportato d’urgenza

L’uomo è finito al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. Gli aggressori sono fuggiti poco prima dell’arrivo dei carabinieri Brutale pestaggio la notte

“Subito dopo l’aggressione – dicono gli investigatori – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per

I 14 presunti aggressori sono stati individuati anche grazie alle immagini di videosorveglianza Un 24enne è stato brutalmente aggredito da un gruppo di ragazzini, tutti

L’uomo è stato improvvisamente attaccato dagli animali, che lo hanno azzannato in più parti del corpo È in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo

Un avvocato di Grumo Appula è stato aggredito sabato 28 febbraio L’aggressore, parente della proprietaria dell’appartamento, sarebbe intervenuto nel corso di una discussione per la presenza di

Avevano pistola e martello e hanno colpito uno dei commercianti che stava rientrando nel negozio con la moglie Li hanno attesi fuori dalla gioielleria, spinti

L’aggressione è avvenuta dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese Aggressione negli spogliatoi dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese Ac (serie D, girone H). Ad avere

Le segnalazioni sui gruppi di residenti si susseguono con appelli a fare attenzione. Pochi giorni fa l’ennesimo caso, vittima una 77enne presa a calci e

É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della
