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La vittima ha raccontato di essere stata colpita fisicamente durante il tragitto e di aver già subito in passato altre aggressioni simili Una donna di 27 anni è stata aggredita dal suo fidanzato in auto nel tragitto da Potenza a Marina di Ginosa. L’uomo, un 28enne, è stato arrestato dai carabinieri ed ora è ai domiciliari. La donna ha raccontato di essere stata colpita fisicamente durante il viaggio e di aver già subito in passato altre aggressioni simili. La vittima è stata accompagnata presso la guardia medica di Marina di Ginosa, dove le sono state riscontrate lesioni non gravi, giudicate guaribili in pochi giorni.

Un paziente ha assalito un operatore per futili motivi, costringendolo a difendersi e a ricorrere al Pronto Soccorso Nuova aggressione nella notte nel reparto di Psichiatria dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Un paziente psichiatrico ha colpito con un pugno al volto un operatore socio-sanitario per futili motivi, costringendolo a difendersi e a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. L’episodio è stato denunciato dalla UIL FPL Brindisi, che ha segnalato l’accaduto come l’ennesimo caso di violenza a danno del personale sanitario, già più volte oggetto di segnalazioni da parte del sindacato. La sigla sindacale sottolinea le condizioni di forte rischio in cui operano quotidianamente gli operatori del reparto, chiedendo l’adozione urgente di misure di sicurezza adeguate.

I fatti risalgono allo scorso mese di maggio. Predisposto dalla procura di Trani il fermo per il presunto autore della violenza È stato rintracciato e arrestato dalla polizia e trasferito nel carcere di Trani, l’uomo accusato di tentato omicidio e stalking aggravato ai danni di un suo concittadino. Si tratta di un 63enne di Canosa di Puglia, ritenuto il presunto autore di una violenta aggressione avvenuta lo scorso 26 maggio nei pressi di un supermercato. La procura di Trani ha disposto il fermo, successivamente convalidato dal Gip, per l’uomo che ha precedenti per reati contro la persona e droga. Da quanto emerso dalle indagini del commissariato di Canosa, l’aggressore avrebbe colpito ripetutamente un concittadino con un bastone al capo e al tronco, lasciandolo a terra sanguinante. L’aggressione, iniziata all’interno dell’abitazione della vittima, sarebbe proseguita in strada, dove alcuni passanti hanno allertato il 112. All’arrivo delle volanti, l’uomo si era già dileguato, ma grazie alla testimonianza della vittima, sentita in ospedale, e all’analisi delle immagini di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a risalire alla sua identità. Le indagini, supportate anche da intercettazioni telefoniche, hanno documentato pregresse minacce nei confronti della vittima e la possibilità concreta che l’indagato si stesse preparando ad allontanarsi da Canosa.

L’uomo, un extracomunitario, ha tentato anche di aggredire gli agenti con un cacciavite È stato arrestato un extracomunitario che ieri a Torremaggiora ha aggredito un passante. L’uomo si è scagliato anche contro gli agenti della polizia locale giunti sul posto. Armato di cacciavite, ha tentato di colpirli. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo, scongiurando conseguenze ben più gravi. L’aggressore è stato trasferito alla Casa Circondariale di Foggia. “Ancora una volta, la Polizia Locale si è distinta per prontezza, lucidità e coraggio. Un intervento esemplare che testimonia quanto sia fondamentale il loro presidio quotidiano per la sicurezza della nostra comunità”. Questo il commento del sindaco, Emilio Di Pumpo.

La donna è stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo È entrato nudo nell’abitazione di una turista e ha tentato di abusare di lei. Un40enne è stato arrestato dai carabinieri a Vieste per per violenza sessuale, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. La donna è stata aggredita e picchiata. Quando i carabinieri sono entrati nell’appartamento l’uomo la stava ancora colpendo. È stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Ferita la cassiera di un centro commerciale. E’ stata colpita al volto con un oggetto metallico Aggredita da una cliente per un centesimo: vittima la cassiera di un centro commerciale di Taranto che il 3 luglio è stata colpita da una donna al volto con un oggetto metallico, rimediando la rottura degli occhiali e una ferita al naso. Tutto perché la cliente voleva a tutti costi il centesimo di resto che le spettava e che la cassiera in quel momento non aveva. Per fermare la donna andata su tutte le furie, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Solo dopo la dipendente ha ricevuto assistenza sanitaria.

Prima ha fatto scena muta davanti ai giudici, poi ha rilasciato dichiarazioni spontanee Interrogatorio dell’aggressore dell’operatore del 118. Ha fatto scena muta davanti ai giudici il 32enne accusato di aver picchiato brutalmente il lavoratore, provocandogli fratture e lesioni al cranio, al naso e al costato. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma poi ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee nelle quali ha spiegato di non ricordare nulla dell’episodio. I fatti sono accaduti a Palagiano il 26 giugno scorso. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri, chiamati dallo stesso operatore sanitario che ha chiesto aiuto. 

Le due dipendenti sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso per tutte le cure del caso Aggredite due assistenti sociali del Comune di Taranto, negli uffici al primo piano dello stabile dei Servizi sociali di via Lazio. Due utenti donne hanno prima preteso un servizio che il Comune non eroga e dunque sono andate su tutte le furie, scaraventando le due dipendenti al muro e prendendole a schiaffi. Solo l’intervento immediato del vigilante ha evitato conseguenze peggiori. Le lavoratrici sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso per tutte le cure del caso. Sulla vicenda è intervenuto Fabio Ligonzo, segretario Fp Cisl esprimendo la ferma condanna dell’aggressione tornando a evidenziare le difficili condizioni di lavoro dei dipendenti, in spazi non adeguati e senza sistemi di sicurezza sufficienti.

E’ l’ennesimo episodio, a Taranto cresce la paura tra medici e operatori Servizio Alessandra Martellotti

L’aggressione è avvenuta a Palagiano, nel tarantino. L’uomo ha anche danneggiato l’ambulanza Ancora una aggressione ai danni del personale del 118 nel tarantino. Questa volta è accaduto a Palagiano ai danni di un’autista del 118. Una donna ha chiamato i soccorsi per il figlio 32enne, sostenendo che lo stesso era vittima di una aggressione. Ma quando i soccorsi sono arrivati, il paziente è diventato improvvisamente aggressivo.  In un raptus incontrollato ha preso a pugni e ha dato una testata al volto all’autista soccorritore, provocandogli un trauma cranico e rompendogli il naso. Dopo l’aggressione l’uomo è fuggito dall’appartamento, è entrato in ambulanza danneggiandola e poi è scappato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ritrovato l’uomo e lo hanno portato in ospedale. 

L’episodio è accaduto ieri sera a San Giovanni Rotondo, vittima un Oss di Casa Sollievo della Sofferenza. La denuncia sui social da parte di politici locali Grave episodio di violenza ieri sera a San Giovanni Rotondo, vittima Leonardo Puzzolante, 64 anni, Oss di Casa Sollievo della Sofferenza. Era con sua moglie in macchina e stava rientrando a casa quando ha incrociato una coppia. Per poter passare ha suonato il clacson. Una ragazza lo ha raggiunto e schiaffeggiato dal finestrino. Lui è sceso dall’alto e ne è nata una discussione che è sfociata in un’aggressione. La vittima è stata presa a schiaffi e pugni e, una volta a terra, i due hanno continuato con calci alla schiena. L’uomo è finito in ospedale, ha riportato la frattura di due vertebre e numerose contusioni. La prognosi è di 30 giorni. L’episodio è stato denunciato sui social da Pio Cisternino, esponente del Movimento popolare Sangiovannese. A lui si sono accodati anche altri esponenti politici locali, incluso Napoleone Cera, che hanno invitato il sindaco a garantire maggiore sicurezza in città. Sull’episodio indagano i carabinieri. 

Momenti di tensione all’ospedale Fazzi di Lecce. Bloccato un senza tetto che voleva far visita al fratello Agenti della Questura di Lecce hanno arrestato un 50enne originario di Matera senza fissa dimora, per lesioni a personale sanitario nell’esercizio delle loro funzioni. E’ accaduto ieri all’ospedale Fazzi di Lecce nel reparto di Nefrologia dove l’uomo urlando e intimorendo i degenti ha aggredito con pugni e testate un operatore sanitario e una guardia giurata sfogando contro di loro la rabbia per non essere riuscito a far visita al fratello ricoverato nel reparto Infettivi. I due feriti sottoposti alle cure del caso dal personale medico del Pronto Soccorso hanno avuto una prognosi di 7 giorni.

Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I carabinieri hanno arrestato un 46enne e un 25enne, entrambi di origine albanese, per danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tutto ha avuto inizio in corso Tripoli, dove uno dei due esagitati ha bloccato la circolazione e danneggiato i vetri diun’auto parcheggiata davanti a un bar. Sul posto i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione per aver alzato un po’ troppo il gomito. Dopo un primo tentativo di calmare la situazione, uno dei militari è stato colpito alvolto con un pugno, rendendo necessario l’uso dello spray urticante e degli strumenti di difesa. Poco dopo, è giunto il secondo uomo che si è scagliato contro i carabinieri sferrando pugni e schiaffi. Solo con l’arrivo di rinforzi i due sono stati bloccati e condotti in caserma. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.

L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia Una bambina di due anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata da un pitbull alla selva di Fasano, nel Brindisino. L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia. Per le gravi ferite riportate, la bambina è stata trasferita prima all’ospedale Perrino e poi al pediatrico di Bari, dove si trova ricoverata in prognosi riservata.

Arrestato un 35enne senza fissa dimora originario del Ciad Ennesima aggressione ai danni di personale sanitario . E’ accaduto la notte scorsa all’ospedale “Santa Caterina Novella “ di Galatina. Responsabile dell’aggressione a tre medici del pronto soccorso sarebbe stato un 35 enne originario del Ciad irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora. E’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali, di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. Soccorso dal 118 per strada su segnalazione e trovato in forte stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’uso di sostanze alcoliche, , una volta portato in ospedale si era scagliato contro i tre sanitari presenti colpendoli con calci e pugni. La violenza è stata tale che tutti hanno riportato lesioni personali fortunatamente non gravi ma tali da vederli costretti a ricorrere alle cure dei colleghi. Oltread averli aggrediti, l’uomo li avrebbe anche minacciati ed umiliati con sputi.

La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza Un nuovo grave episodio di violenza si è verificato all’interno dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Un infermiere in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di Psichiatria è stato aggredito da un paziente durante il turno di lavoro, riportando ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi ha immediatamente espresso la propria solidarietà al collega aggredito e ha deciso di costituirsi parte civile, manifestando così un forte segnale di contrasto a ogni forma di violenza contro gli operatori sanitari. Oltre alla denuncia, l’Opi segnala gravi carenze strutturali e organizzative nel reparto di Psichiatria che compromettono la sicurezza sia degli operatori sia dei pazienti. Le condizioni ambientali, secondo l’Ordine, non permettono un’assistenza adeguata e mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica del personale.

Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26 anni perché ritenuti responsabili dell’accoltellamento di un 70enne del posto. L’uomo si trova ora ricoverato al Policlinico di Bari ma non sarebbe in pericolo di vita: dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Tutto è accaduto intorno a mezzogiorno, in via Casale, dove risiedono gli arrestati. Pare che con il 70enne ci fossero dei vecchi rancori e denunce reciproche. Secondo la versione dei due indagati, l’anziano si sarebbe appostato sotto la loro abitazione e la situazione sarebbe poi degenerata. Il 70enne avrebbe morso il dito di un’altra donna intervenuta a sedare la lite, praticamente la sorella dell’arrestata.  Padre e figlia hanno precedenti per reati contro la persona e sono accusati di tentato omicidio in concorso.

Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta la polizia e fa evitate il peggio. E’ accaduto a Galatone dove sul numero di emergenza del 112 è arrivata latelefonata di un cittadino che segnalava di aver assistito ad una diretta sulla piattaforma social, in cui si vedeva una donna, riconosciuta come una sua cliente, vittima di un’aggressione da parte di un uomo. Le immediate indagini da parte degli agenti del commissariato di Nardò hanno permesso di risalireall’abitazione dell’aggressore a Galatone. Dentro c’era la vittima, una donna di 31 anni affetta da disturbo mentale e non autosufficiente, vittima di percosse. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’aggressore, un uomo originario di Nardò, è stato identificato e denunciato a piede libero.

L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con l’accusa di lesioni, per aver preso a schiaffi e pugni un soccorritore del 118 nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.L’episodio risale al 20 marzo del 2024: a necessitare di cure particolari la moglie di uno dei due indagati, affetta da malattia autoimmune. Secondo l’accusa, il marito è il cognato avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel triage, ed a fronte del diniego del soccorritore lo avrebbero colpito con schiaffi e pugni.Stando alla loro versione, i medici avrebbero avuto un atteggiamento arrogante e menefreghista con la paziente. I due indagati hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

E’ successo a Brindisi. Prima lo scambio di accuse sui social, poi lo scontro fisico tra due diciottenni Un’aggressione davanti a scuola, una fuga in bici, un investimento e un incontro inaspettato all’ospedale. È la surreale sequenza di eventi che ha coinvolto due ragazzi di 18 anni nel pomeriggio di ieri a Brindisi. Tutto è iniziato con insulti scambiati sui social, poi un appuntamento chiarificatore tra i due giovani nei pressi dell’istituto scolastico si è trasformato in uno scontro fisico: uno dei due ha colpito l’altro con un pugno e lo ha minacciato con quella che sembrava una pistola. Subito dopo si è allontanato in bicicletta. Il ragazzo aggredito è stato accompagnato da alcuni familiari al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Ma mentre era in attesa di essere visitato, il suo aggressore è arrivato nello stesso ospedale su una barella, dopo essere stato investito da un’auto mentre percorreva contromano un incrocio in bici. La vittima non ha perso tempo: ha indicato il giovane come il responsabile dell’aggressione poco prima subita. Gli agenti del Posto fisso di polizia hanno immediatamente avviato gli accertamenti. Durante una perquisizione domiciliare, è stata trovata la pistola utilizzata per la minaccia, risultata essere una replica priva di potere offensivo. Sulla vicenda indaga la Sezione volanti della questura di Brindisi.

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