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L’uomo, un cittadino straniero, avrebbe lasciato la città e potrebbe ora trovarsi in Abruzzo Avrebbe lasciato Taranto l’uomo, di nazionalità straniera, che la scorsa notte ha aggredito e tentato di violentare la sua ex compagna 28enne. Dalle indagini avviate dalla polizia potrebbe aver raggiunto l’Abruzzo. All’alba la donna è arrivata sotto shock all’ospedale Santissima Annunziata e davanti ai vigilanti è svenuta. Dopo essersi ripresa, ha raccontato ai medici di aver subito un tentativo di violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato. Il ragazzo, da quello che ha riferito la donna, si sarebbe presentato a casa per parlare con lei. Avrebbe voluto vederla per l’ultima volta per chiarire alcune cose. Quando la giovane ha aperto la porta, l’uomo l’ha prima aggredita verbalmente e poi avrebbe tentato di violentarla. la giovane è riuscita a difendersi e a scappare. I medici del pronto soccorso hanno escluso la violenza sessuale, ma la ragazza ha riportato diverse escoriazioni che confermano la colluttazione. La donna ha riferito che l’uomo la picchiava da tempo e sul corpo aveva numerose cicatrici.

Lo scorso 12 ottobre una donna rumena di 30 anni fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi Costringeva la donna a prostituirsi ricorrendo anche alla violenza fisica e psicologica per sottometterla e controllarla. La polizia ha arrestato e portato in carcere un rumeno di 37 anni, pregiudicato che avrebbe picchiato più volte la propria compagna 30enne, anche con un bastone, per costringerla a prostituirsi. L’uomo è accusato di lesioni, atti persecutori e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto accertato, lo scorso 12 ottobre la donna fu picchiata con violenza con un bastone mentre si prostituiva nella zona rurale di Terlizzi, riportando varie fratture e lesioni.

E’ successo all’ospedale di Altamura. La professionista ha sporto denuncia Ancora un’aggressione ai danni di un medico. E’ accaduto ieri pomeriggio nell’Ospedale di Altamura, dove una decina di persone ha aggredito verbalmente, ma in maniera molto violenta, una dottoressa in servizio e insultato pesantemente gli altri medici presenti. A scatenare l’ira dei familiari sarebbe stato il decesso di un’anziana donna. La vittima dell’aggressione ha dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso, uscendone con una prognosi di 5 giorni, e stamattina ha sporto denuncia contro gli autori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Altamura. La direzione della ASL Bari ha informato dell’accaduto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: «Siamo sempre al fianco dei nostri medici – ha commentato il presidente – perché sono impegnati giorno e notte nel garantire la salute di tutti i cittadini. Aggredire i sanitari non è mai un’opzione, per questo non possiamo che condannare atti assolutamente ingiustificabili e nello stesso tempo esprimere solidarietà al personale coinvolto». Per il direttore generale facente funzioni della ASL Bari, Luigi Fruscio, «non ci sono ragioni che possano giustificare l’aggressione ad un medico nell’esercizio delle sue funzioni: nell’esprimere solidarietà e vicinanza alla dottoressa aggredita, condanniamo fermamente questo ennesimo atto di violenza vile e inaccettabile. Naturalmente, e come sempre, la ASL garantirà ogni supporto alla dottoressa aggredita, compresa la tutela legale».

Il giovane fu rapinato alla stazione, appena sceso dal treno. Era arrivato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso di un corso di laurea Sette anni di carcere sono stati inflitti in abbreviato a uno degli aggressori dello studente barese di 19 anni che nel settembre scorso fu rapinato alla stazione centrale di Milano. Il giovane si era recato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso al corso di laurea di professione sanitaria ma, dopo essere sceso dal treno, fu aggredito da 5 nordafricani sotto l’effetto di crack, due dei quali riuscirono a fuggire. Il gup Alberto Carboni ha invece rinviato a giudizio gli altri due coimputati dopo aver rigettato la loro richiesta di abbreviato condizionato. Il processo si aprirà il prossimo 16 gennaio

La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore Ha colpito alla testa un uomo con l’accetta, provocandogli seri danni. È accaduto ieri pomeriggio a Casarano. I carabinieri hanno arrestato un 58enne del posto per lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore che a un certo punto ha colpito il lavoratore alla testa con un’accetta. I militari hanno sequestrato l’arma, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Casarano e il 58enne è stato posto agli arresti domiciliari.

In manette un 33enne di Taurisano che ora è nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce Un 33enne di Taurisano è stato arrestato dalla Polizia per violenza domestica. L’uomo, già in affidamento in prova, si è recato nel negozio dell’ex moglie, dove ha inveito contro di lei e scatenato una colluttazione, facendola cadere a terra. Dopo aver preso un martello da carpentiere dalla propria auto, ha cercato di colpirla, ma è stato fermato dall’intervento di un familiare. L’episodio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha portato all’emissione di un’ordinanza di arresto. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

La denuncia dal sindacato Osapp Un agente di polizia penitenziaria del carcere di Bari è stato aggredito da un detenuto con problemi di natura psichiatrica. La denuncia del nuovo caso di aggressione arriva dal sindacato Osapp. L’aggressione è avvenuta sabato scorso e sarebbe partita dal rifiuto del detenuto di assumere una terapia nuova. Il sindacato chiede nuovamente al Governo di intervenire. Il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano chiede al governo di “aprire un tavolo di confronto permanente per discutere di riforme, organici, equipaggiamenti e di sovraffollamento detentivo”

Convalidati gli arresti di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo. La scena dell’aggressione è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi di Linda Cappello Sono stati convalidati dal gip Anna Perrelli gli arresti di Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, accusati di tentata rapina e lesioni personali aggravate per essere saliti a bordo di un taxi in via Ettore Carafa ed aver aggredito il tassista per farsi consegnare il denaro. Nel corso degli interrogatori, i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo l’accusa, Monno – già noto alle banche dati della polizia – avrebbe sferrato alla vittima numerose coltellate, mentre la compagna sollecitava il tassista a consegnarle il marsupio. La scena è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi.

Giovanni Monno e Angela De Vincenzo arrestati nelle scorse ore si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giovanni Monno e Angela De Vincenzo, arrestati con le accuse di tentata rapina e lesioni personali aggravate per essere saliti a bordo di un taxi in via Ettore Carafa ed aver aggredito il tassista per farsi consegnare il denaro. Secondo l’accusa, Monno – già noto alle banche dati della polizia – avrebbe sferrato alla vittima numerose coltellate, mentre la compagna sollecitava il tassista a consegnarle il marsupio. La scena è stata interamente ripresa dalla telecamera installata nel taxi. A breve il gip Anna Perrelli deciderà sulla convalida dell’arresto.

L’assessore allo sviluppo spiega che la città potrebbe costituirsi parte civile di Linda Cappello interviste: Pietro Petruzzelli, assessore sviluppo locale comune di Bari

Dopo il decesso della madre, inutili i tentativi di rianimazione Prima ha aggredito verbalmente e poi fisicamente, strattonandola violentemente, una operatrice del 118 che aveva chiamato per soccorrere la madre di 83 anni poi deceduta. E’ successo a Sava due giorni fa. Per un uomo di 51 anni è scattato l’arresto in differita, ai domiciliari, come prevede il decreto legge per chi si rende responsabile di aggressione ad un operatore sanitario. L’uomo ha chiamato i soccorsi per la madre che era andata in arresto cardiaco. Il 118 da Manduria ha impiegato 7/8 minuti per raggiungere Sava. Nonostante i tentativi di rianimazione la donna e’ morta. Il figlio gia’ all’arrivo dei sanitari mostrava segni di esagitazione. Quando si e’ reso conto che non c’era piu’ nulla da fare ha strattonato con violenza la soccorritrice provocandole un trauma al polso, giudicato guaribile in 15 giorni. Sull’episodio e’ intervenuto l’Usb che denuncia la mancanza sulle ambulanze di un medico o di un infermiere. Spesso, dice il sindacato, l’unica figura presente e’ l’autista/soccorritore, una categoria di invisibile al rischio di aggressioni

Non c’è pace per medici e infermieri. Arrestato un 36enne Servizio di Guglielmina Logroscino

É accaduto a Corato, il medico ha sporto denuncia contro ignoti perché l’aggressore è scappato via Ha preso a schiaffi il medico del Pronto Soccorso di Corato solo perché non voleva attendere il proprio turno. È accaduto ieri sera, sul tardi, né da notizia l’Asl di Bari. Il medico, un giovane specializzando, è stato soccorso dai presenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, è stata sporta denuncia contro ignoti perché non è stato possibile identificare l’aggressore in quanto aveva saltato il triage. Il direttore generale facente funzioni della Asl Bari, Luigi Fruscio, ha stigmatizzato l’accaduto, ha espresso solidarietà al giovane medico garantendogli tutto il supporto possibile. Quest’ultimo, nonostante cinque giorni di prognosi, oggi ha regolarmente lavorato. 

È successo intorno alla mezzanotte a Taranto, nell’ospedale Santissima Annunziata. L’infermiere ha perso i sensi. Ancora una aggressione all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Un infermiere è stato aggredito con uno schiaffo in pieno volto da un paziente che pretendeva di saltare la fila per essere visitato, la violenza è stata tale da dargli perdere i sensi. È successo intorno alla mezzanotte. L’infermiere ha rimediato cinque giorni di prognosi. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno già individuato l’aggressore, quando sono arrivati era ancora in sala d’attesa. In una nota il diretto interessato, operatore della Sanitaservice ha chiesto scusa per l’accaduto davanti ai carabinieri e ha voluto chiarire i contorni della vicenda: “All’arrivo al pronto soccorso, mio padre in un momento di particolare dolore e agitazione, conpressione ormai altissima e difficoltà a respirare, ha riportato in maniera concitata e a voce alta quanto stava vivendo, e ha riferito un insopportabile bruciore al petto. L’infermiere ha risposto urlando e inveendo contro mio padre che solo un’ora dopo è stato operato a causa di un infarto e che dovrà subireun’altra operazione a cuore aperto. Non ho saputo contenere il disagio e la rabbia per la reazione di fronte ad una persona che stava soffrendo e, sbagliando, ho dato uno schiaffo all’infermiere”. 

Un 51enne è stato raggiunto da un pugno, forse per aver risposto a una provocazione Un uomo di 51 anni ha denunciato ai carabinieri di aver subito un’aggressione da parte di una baby gangmentre si trovava nell’area del Terminal City di Lecce. Soccorso da alcuni passanti, l’uomo hariportato una ferita lacero-contusa al volto. Medicato dal 118, ha rifiutato il trasporto in ospedale.Secondo quanto denunciato, il malcapitato sarebbe stato prima insultato e poi accerchiato dai ragazzini. Uno di loro lo avrebbe colpito con un pugno al volto, forse per aver risposto ad unaprovocazione ricevuta. Indagano i carabinieri.

Il prete ha chiesto l’intervento del Prefetto Interviste:  Don Ignazio Pedone, parroco Cerignola

Gli agenti hanno ascoltato gli avventori del locale che, però, avrebbero negato eventuali aggressioni verbali Il consigliere comunale Luigi Abbate avrebbe subito un tentativo di aggressione ieri sera intorno alla mezzanotte davanti ad un ristorante su via D’Aquino, angolo Corso Due Mari. Dalle prime informazioni il consigliere stava attraversando quel tratto di strada quando alcune persone sedute al tavolo del locale, mentre consumavano, hanno inveito contro Abbate. La situazione sarebbe degenerata e sarebbe stato lo stesso consigliere a chiedere l’intervento della polizia. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie. Gli agenti hanno ascoltato gli avventori del ristorante che, però, avrebbero negato eventuali aggressioni verbali. L’episodio è ancora tutto da chiarire. I filmati delle telecamere di sorveglianza potrebbero fornire qualche elemento in più.

Un giovane straniero è stato arrestato Momenti di concitazione su un autobus, nel pomeriggio di ieri nel centro di Bari. In piazza Umberto sono saliti i controllori, e un giovane straniero che non ha voluto esibire il biglietto ha aggredito il primo controllore, una donna, e poi gli altri che sono andati in suo aiuto. Alla fine ben quattro persone, tre dipendenti dell’azienda di trasporto e un agente della polizia locale, hanno avuto bisogno dell’intervento dei sanitari e sono stati portati nei pronto soccorso del Policlinico e della Mater Dei, per le contusioni riportate. Solo i carabinieri sono riusciti ad avere ragione dell’uomo, che è stato arrestato.

Un ragazzo inseguito da un gruppo di persone armate di bastoni si è rifugiato questa mattina all’interno del liceo Lanza di Foggia per sfuggire agli aggressori. Il ragazzo, che non frequenta l’istituto, era insanguinato e ferito. La scena ha spaventato alcuni cittadini presenti all’esterno della scuola e subito dopo è stata chiamata la Polizia. Gli aggressori sono quindi scappati. Sul posto sono arrivati gli agenti e i medici del 118 per soccorre il ragazzo. Secondo le prime informazioni raccolte, poco prima ci sarebbe stata una rissa nei giardinetti difronte all’istituto. La preside , Mirella Coli, ha spiegato che non c’è stato alcun problema per gli alunni impegnati nella lezioni”. Al vaglio della Polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

L’uomo di origini nigeriane si è scagliato contro gli agenti Un uomo di origini nigeriane è stato arrestato a Brindisi dopo aver aggredito verbalmente e fisicamente gli agenti di polizia durante un controllo nei pressi della Stazione Ferroviaria. E’ accaduto ieri pomeriggio: l’uomo, in posizione irregolare sul territorio nazionale, si è rifiutato di mostrare i documenti richiesti. La sua reazione è stata aggressiva, culminando in un attacco fisico contro i poliziotti, ai quali ha tentato di sferrare calci e dare morsi. L’uomo, tuttavia, è stato rapidamente immobilizzato e arrestato. Una volta portato nell’auto di servizio, il giovane ha continuato a comportarsi in modo violento, danneggiando il finestrino del veicolo. E’ stato arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e condotto in carcere in attesa del giudizio di convalida.

Muore anziana, dottoressa aggredita dai parenti

E’ successo all’ospedale di Altamura. La professionista ha sporto denuncia Ancora un’aggressione ai danni di un medico. E’ accaduto ieri pomeriggio nell’Ospedale di Altamura, dove

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