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Lo sconcertante episodio è accaduto a Trinitapoli, nel centro cittadino Sconcertante episodio avvenuto a Trinitapoli, all’alba del 18 maggio scorso, immortalato dalle telecamere a circuito chiuso di un distributore H24 del centro cittadino. Si vedono tre giovani intenti ad inserire delle banconote per prelevare dei prodotti quando all’improvviso fa irruzione un ragazzo, imbracciando una sega, che comincia a colpire all’impazzata fino a quando viene messo in fuga dalle stesse persone presenti all’interno. Nessuno sarebbe rimasto ferito, non ci sono state denunce, il filmato è al vaglio dei carabinieri. Si presume che quattro si conoscessero. Ignoti al momento i motivi della discussione.

Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di interruzione di pubblico servizio Di Alessandra Martellotti

Episodio di incontrollato teppismo: il video fa il giro del web Se il tifo è cieco non è tifo. È violenza. Si può anche capire l’incoerente contestazione verso una società di calcio mentre la sua squadra sta battendo la seconda della classe e rientra nel giro dei play off. Ma non si possono capire né accettare e ancor meno giustificare episodi di puro e incontrollato teppismo di cui ieri pomeriggio è rimasto vittima un bambino che il papà aveva portato allo stadio nella curva occupata dagli ultras.

L’uomo si è presentato a tarda notte per un’iniezione, ma si sarebbe spazientito per l’attesa Un giovane medico in servizio alla guardia medica di Surbo è stato aggredito nel corso della tarda serata di ieri da un uomo che si era presentato chiedendo che gli venisse somministrata una iniezione intra muscolo. Nonostante il turno fosse ormai finito l’uomo è stato fatto ugualmente accomodare nella sala d’attesa in procinto di venire registrato. Questi però dopo un po’ ha cominciato a spazientirsi colpendo il medico 29 enne al volto con uno schiaffo per poi darsi alla fuga. Il medico ha allertato i carabinieri riservandosi di sporgere querela.

La donna è stata accusata di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato Dal mondo della scuola arriva ancora un brutto episodio. È avvenuto a Molfetta, all’esterno della scuola primaria “Cozzoli”, dove un’insegnante è stata aggredita verbalmente da un genitore che l’accusava di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato. Alla scena hanno assistito attoniti colleghi, alunni e altri genitori. L’insegnante ha avuto la prontezza di rispondere ma, una volta entrata in classe, ha accusato un malore che l’ha costretta a recarsi al pronto soccorso. Ferma la condanna del sindacato Gilda che, oltre ad esprimere vicinanza all’insegnante, chiede in sua difesa un provvedimento esemplare.

Hanno tra i 15 e i 17 anni, due di loro a casa avevano pistole giocattolo Sono stati quasi tutti identificati i membri della baby gang che, mercoledì sera a Galatina, hanno organizzato una spedizione punitiva contro un 17enne. Il ragazzo è stato accerchiato, picchiato anche con l’utilizzo di una cinghia e tutta la sequenza è stata filmata e postata sui social. Non solo: alla fine dell’aggressione qualcuno ha anche postato foto trionfanti in cui mostrava coltelli. La polizia ha ascoltato testimoni e sono stati effettuati perquisizioni e sequestri. A casa dei sei minori ritenuti responsabili materiali del pestaggio sono state sequestrate due pistole giocattolo prive del tappo rosso.  L’aggressione è stata denunciata dalla madre della vittima. Oscuro al momento il movente ma a scatenare l’inaudita violenza potrebbe essere stato un litigio avvenuto il giorno prima tra il 17enne e uno dei componenti della gang. 

Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura di Potenza su un’aggressione avvenuta nella tarda serata di ieri, in pieno centro storico a Potenza, davanti a un locale nei pressi di piazza Mario Pagano. Un sedicenne è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo, dove è stato medicato e poi dimesso. Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Sono in corso verifiche anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Con loro anche un 22enne, sono accusati di lesioni personali aggravate e in concorso Lesioni personali aggravate e in concorso, oltre che detenzione e spaccio di droga. Per questo sono stati denunciati 4 giovani, un 22enne e 3 minorenni, responsabili, secondo la polizia, della aggressione violenta contro alcuni turisti bresciani, avvenuta in spiaggia a San Pietro in Bevagna, nella notte di san Lorenzo, tra il 10 e l’11 agosto 2024. I giovani avrebbero commesso atti di vandalismo, aggressioni e intimidazioni con l’intento di imporre il proprio controllo sul territorio. Per i tre minori, tra i 16 e i 17 anni, è stato disposto dal Questore il divieto di accesso nelle aree urbane; mentre per il 22enne, a capo della baby gang, è stata disposta la misura di prevenzione dell’avviso orale. Quest’ ultimo, nel corso di altre indagini, è stato trovato nella villa comunale di Manduria, in possesso di varie dosi di hashish e di banconote di piccolo taglio.

L’uomo, affetto da gravi problemi psichiatrici, gli ha sferrato un pugno in pieno volto Aggredito in carcere, a Taranto, un ispettore di Polizia penitenziaria. Un detenuto con gravi problemi psichiatrici gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Da tempo aveva chiesto il trasferimento e, dopo l’ennesimo rinvio, ha reagito aggredendo l’ispettore, convinto di ottenere così lo spostamento in altra struttura. Questa la prima ricostruzione dell’episodio, avvenuto intorno alle 10:00 di questa mattina, denunciato da Mimmo Sardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto che parla di “situazione diventata incontrollabile”, di “luogo sempre più disumano” e di promesse non mantenute dai rappresentanti del governo che di tanto in tanto visitano il carcere. Nella sede di Taranto ci sono 931 persone, a fronte di una capienza di 500. Ci sono anche detenuti con gravi problemi di infermità mentale, bisognosi di cure adeguate, potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri. Solo una settimana fa un’altra aggressione a un agente a cui è stata provocata la frattura di una mano.

L’uomo è stato aggredito di spalle e, cadendo, ha sbattuto la testa. Per lui prognosi di 15 giorni Un poliziotto penitenziario è stato aggredito ieri sera nel carcere di Trani e quasi strangolato da un detenuto con problemi psichiatrici. Lo fa sapere Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria). “E’ solo grazie al tempestivo intervento dei colleghi – dice – se non si è consumata una tragedia”. Da quanto emerge, il detenuto, di origini baresi, aveva chiesto di essere accompagnato in infermeria. Così, mentre l’agente apriva la cella e lo scortava, è stato aggredito alle spalle, stringendogli il collo fino a farlo svenire. L’agente, cadendo, ha battuto violentemente la testa ferendosi. I medici gli hanno prescritto 15 giorni di prognosi. “Nel carcere di Trani – prosegue Pilagatti – mancano almeno 50 agenti. Eppure si continua a sovraccaricare la struttura con nuovi detenuti, mettendo a rischio l’intera sicurezza dell’istituto”.

Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull. È accaduto ad Andria dove due fratelli, di 20 e 24 anni, con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Gli agenti non solo sono stati aggrediti con calci e pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro. I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, mentre il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione, ma la visita medico-legale in carcere lo ha escluso. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Il difensore della presunta vittima chiederà che gli atti ritornino al pubblico ministero perché diventi oggetto di contestazione anche la frase sull’identità sessuale Servizio di Linda Cappello

L’aggressione è avvenuta ieri sera in una zona centrale della città. Indagano i carabinieri È in gravi condizioni un uomo di circa 30 anni ferito ieri sera a San Severo a coltellate. L’aggressione è avvenuta in via Tondi, in una zona centrale della città dell’alto tavoliere. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno cercando di individuare l’autore dei fendenti. La vittima è ricoverata in ospedale in condizioni molto gravi.

Al vaglio della Polizia le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza

La vittima ha subito un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla Prima le espressioni denigratorie quando lo incontravano per strada, dopo una vera e propria aggressione con calci e pugni. Per questo la polizia a Matera ha arrestato tre giovani, due residenti a Pisticci e uno nella frazione di Marconia, per atti persecutori e lesioni personali aggravate contro un uomo con disabilità. I tre, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, nella serata del 29 dicembre scorso, a Marconia di Pisticci, lo hanno aggredito. Da tempo, lo avevano preso di mira, apostrofandolo con espressioni denigratorie ogni volta che lo incontravano per strada. L’episodio più grave lo scorso anno a fine dicembre quando la vittima è stata presa calci e pugni, e solo l’intervento di alcuni passanti ha fatto cessare le violenze. Il disabile è stato costretto a subire un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla, con prognosi di 30 giorni. I tre sono ora ai domiciliari con obbligo del braccialetto elettronico. 

A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via, questa mattina, a Foggia, il processo a cinque persone accusate dell’aggressione, avvenuta lo scorso 4 settembre, ai medici del reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico di Foggia. La violenza scattò dopo la morte di una ragazza di 23 anni in sala operatoria. Gli imputati sono il padre, la sorella, due fratelli e uno zio della vittima, accusati di lesioni, minacce e interruzione di pubblico servizio. Saranno alcune decine i testi che saranno ascoltati nel processo. Sono ancora in corso, invece, le indagini nei confronti di 20 persone tra medici e operatori sanitari accusati di omicidio colposo, e della persona che investì la ragazza mentre guidava un monopattino, a Cerignola. Sul punto, si attende il deposito degli esami autoptici.

Momenti concitati al Pronto soccorso di Acquaviva delle Fonti. La donna pretendeva che la madre fosse visitata subito Due infermieri in servizio nel Pronto soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti sono stati aggrediti ieri pomeriggio dalla figlia di una paziente. La donna avrebbe dato in escandescenze pretendendo che la madre venisse visitata subito nonostante non presentasse un quadro clinico complesso. La donna ha prima minacciato un’infermiera e, quando un collega è intervenuto per riportare la calma, lo avrebbe colpito al volto con uno schiaffo per poi allontanarsi. L’episodio è stato denunciato dalle vittime che hanno riportato pochi giorni di prognosi. A fornire elementi utili alle indagini condotte dai carabinieri saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ospedale.

L’episodio alla Guardia Medica, primo provvedimento del genere in Salento I Carabinieri hanno arrestato in flagranza differita un uomo di 48 anni originario del Salento ma residente a Torino. Si tratta dell’uomo che l’altra notte avrebbe aggredito e minacciato un medico di 35 anni in servizio presso la Guardia Medica di Cutrofiano. L’uomo, che è stato posto ai domiciliari , si sarebbe scagliato contro il medico per futili motivi connessi alla richiesta di pagamento della visita poiché residente fuori regione. Il medico aggredito ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. L’ arresto disposto dalla Procura è avvenuto in differimento sulla scorta della nuova normativa poiché connesso con l’esito della visita medica per le lesioni subite. È il primo provvedimento del genere adottato in provincia di Lecce e tra i primi a livello nazionale .

Nella notte, un medico 35enne della Guardia medica di Cutrofiano è stato aggredito, fisicamente e verbalmente, da un uomo che si è infuriato perché, essendo residente fuori regione, avrebbe dovuto pagare, come da normativa, 20 euro per la prestazione sanitaria. Mentre il medico gli stava preparando la terapia da somministrargli, l’uomo ha incominciato a strattonarlo e spintonarlo rivolgendogli ingiurie per poi lasciare la sede e andare via. Il medico ha subito allertato i carabinieri, che hanno acquisito le generalità del responsabile.

Frattura del setto nasale e una ferita suturata con tre punti per un giovane Un giovane è stato aggredito e picchiato in centro a Bitonto, senza alcun motivo. Uno sconosciuto gli ha sferrato un pugno sul volto, provocandogli la frattura del setto nasale ed una ferita suturata con tre punti. Ignote le cause dell’aggressione. Non si esclude possa essersi trattato di una sfida social, picchiare persone a caso in pubblico. Il padre del giovane ha denunciato l’accaduto in rete. Un episodio che ripropone il problema della sicurezza nelle nostre città.

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