
Aggrediscono i carabinieri: arrestati due albanesi/VIDEO
Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I
Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I carabinieri hanno arrestato un 46enne e un 25enne, entrambi di origine albanese, per danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tutto ha avuto inizio in corso Tripoli, dove uno dei due esagitati ha bloccato la circolazione e danneggiato i vetri diun’auto parcheggiata davanti a un bar. Sul posto i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione per aver alzato un po’ troppo il gomito. Dopo un primo tentativo di calmare la situazione, uno dei militari è stato colpito alvolto con un pugno, rendendo necessario l’uso dello spray urticante e degli strumenti di difesa. Poco dopo, è giunto il secondo uomo che si è scagliato contro i carabinieri sferrando pugni e schiaffi. Solo con l’arrivo di rinforzi i due sono stati bloccati e condotti in caserma. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.
L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia Una bambina di due anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata da un pitbull alla selva di Fasano, nel Brindisino. L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare la figlia. Per le gravi ferite riportate, la bambina è stata trasferita prima all’ospedale Perrino e poi al pediatrico di Bari, dove si trova ricoverata in prognosi riservata.
Arrestato un 35enne senza fissa dimora originario del Ciad Ennesima aggressione ai danni di personale sanitario . E’ accaduto la notte scorsa all’ospedale “Santa Caterina Novella “ di Galatina. Responsabile dell’aggressione a tre medici del pronto soccorso sarebbe stato un 35 enne originario del Ciad irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora. E’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali, di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. Soccorso dal 118 per strada su segnalazione e trovato in forte stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’uso di sostanze alcoliche, , una volta portato in ospedale si era scagliato contro i tre sanitari presenti colpendoli con calci e pugni. La violenza è stata tale che tutti hanno riportato lesioni personali fortunatamente non gravi ma tali da vederli costretti a ricorrere alle cure dei colleghi. Oltread averli aggrediti, l’uomo li avrebbe anche minacciati ed umiliati con sputi.
La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza Un nuovo grave episodio di violenza si è verificato all’interno dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Un infermiere in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di Psichiatria è stato aggredito da un paziente durante il turno di lavoro, riportando ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi ha immediatamente espresso la propria solidarietà al collega aggredito e ha deciso di costituirsi parte civile, manifestando così un forte segnale di contrasto a ogni forma di violenza contro gli operatori sanitari. Oltre alla denuncia, l’Opi segnala gravi carenze strutturali e organizzative nel reparto di Psichiatria che compromettono la sicurezza sia degli operatori sia dei pazienti. Le condizioni ambientali, secondo l’Ordine, non permettono un’assistenza adeguata e mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica del personale.
Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26 anni perché ritenuti responsabili dell’accoltellamento di un 70enne del posto. L’uomo si trova ora ricoverato al Policlinico di Bari ma non sarebbe in pericolo di vita: dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Tutto è accaduto intorno a mezzogiorno, in via Casale, dove risiedono gli arrestati. Pare che con il 70enne ci fossero dei vecchi rancori e denunce reciproche. Secondo la versione dei due indagati, l’anziano si sarebbe appostato sotto la loro abitazione e la situazione sarebbe poi degenerata. Il 70enne avrebbe morso il dito di un’altra donna intervenuta a sedare la lite, praticamente la sorella dell’arrestata. Padre e figlia hanno precedenti per reati contro la persona e sono accusati di tentato omicidio in concorso.
Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta la polizia e fa evitate il peggio. E’ accaduto a Galatone dove sul numero di emergenza del 112 è arrivata latelefonata di un cittadino che segnalava di aver assistito ad una diretta sulla piattaforma social, in cui si vedeva una donna, riconosciuta come una sua cliente, vittima di un’aggressione da parte di un uomo. Le immediate indagini da parte degli agenti del commissariato di Nardò hanno permesso di risalireall’abitazione dell’aggressore a Galatone. Dentro c’era la vittima, una donna di 31 anni affetta da disturbo mentale e non autosufficiente, vittima di percosse. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’aggressore, un uomo originario di Nardò, è stato identificato e denunciato a piede libero.
L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con l’accusa di lesioni, per aver preso a schiaffi e pugni un soccorritore del 118 nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.L’episodio risale al 20 marzo del 2024: a necessitare di cure particolari la moglie di uno dei due indagati, affetta da malattia autoimmune. Secondo l’accusa, il marito è il cognato avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel triage, ed a fronte del diniego del soccorritore lo avrebbero colpito con schiaffi e pugni.Stando alla loro versione, i medici avrebbero avuto un atteggiamento arrogante e menefreghista con la paziente. I due indagati hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari.
E’ successo a Brindisi. Prima lo scambio di accuse sui social, poi lo scontro fisico tra due diciottenni Un’aggressione davanti a scuola, una fuga in bici, un investimento e un incontro inaspettato all’ospedale. È la surreale sequenza di eventi che ha coinvolto due ragazzi di 18 anni nel pomeriggio di ieri a Brindisi. Tutto è iniziato con insulti scambiati sui social, poi un appuntamento chiarificatore tra i due giovani nei pressi dell’istituto scolastico si è trasformato in uno scontro fisico: uno dei due ha colpito l’altro con un pugno e lo ha minacciato con quella che sembrava una pistola. Subito dopo si è allontanato in bicicletta. Il ragazzo aggredito è stato accompagnato da alcuni familiari al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Ma mentre era in attesa di essere visitato, il suo aggressore è arrivato nello stesso ospedale su una barella, dopo essere stato investito da un’auto mentre percorreva contromano un incrocio in bici. La vittima non ha perso tempo: ha indicato il giovane come il responsabile dell’aggressione poco prima subita. Gli agenti del Posto fisso di polizia hanno immediatamente avviato gli accertamenti. Durante una perquisizione domiciliare, è stata trovata la pistola utilizzata per la minaccia, risultata essere una replica priva di potere offensivo. Sulla vicenda indaga la Sezione volanti della questura di Brindisi.
Lo sconcertante episodio è accaduto a Trinitapoli, nel centro cittadino Sconcertante episodio avvenuto a Trinitapoli, all’alba del 18 maggio scorso, immortalato dalle telecamere a circuito chiuso di un distributore H24 del centro cittadino. Si vedono tre giovani intenti ad inserire delle banconote per prelevare dei prodotti quando all’improvviso fa irruzione un ragazzo, imbracciando una sega, che comincia a colpire all’impazzata fino a quando viene messo in fuga dalle stesse persone presenti all’interno. Nessuno sarebbe rimasto ferito, non ci sono state denunce, il filmato è al vaglio dei carabinieri. Si presume che quattro si conoscessero. Ignoti al momento i motivi della discussione.
Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di interruzione di pubblico servizio Di Alessandra Martellotti
Episodio di incontrollato teppismo: il video fa il giro del web Se il tifo è cieco non è tifo. È violenza. Si può anche capire l’incoerente contestazione verso una società di calcio mentre la sua squadra sta battendo la seconda della classe e rientra nel giro dei play off. Ma non si possono capire né accettare e ancor meno giustificare episodi di puro e incontrollato teppismo di cui ieri pomeriggio è rimasto vittima un bambino che il papà aveva portato allo stadio nella curva occupata dagli ultras.
L’uomo si è presentato a tarda notte per un’iniezione, ma si sarebbe spazientito per l’attesa Un giovane medico in servizio alla guardia medica di Surbo è stato aggredito nel corso della tarda serata di ieri da un uomo che si era presentato chiedendo che gli venisse somministrata una iniezione intra muscolo. Nonostante il turno fosse ormai finito l’uomo è stato fatto ugualmente accomodare nella sala d’attesa in procinto di venire registrato. Questi però dopo un po’ ha cominciato a spazientirsi colpendo il medico 29 enne al volto con uno schiaffo per poi darsi alla fuga. Il medico ha allertato i carabinieri riservandosi di sporgere querela.
La donna è stata accusata di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato Dal mondo della scuola arriva ancora un brutto episodio. È avvenuto a Molfetta, all’esterno della scuola primaria “Cozzoli”, dove un’insegnante è stata aggredita verbalmente da un genitore che l’accusava di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato. Alla scena hanno assistito attoniti colleghi, alunni e altri genitori. L’insegnante ha avuto la prontezza di rispondere ma, una volta entrata in classe, ha accusato un malore che l’ha costretta a recarsi al pronto soccorso. Ferma la condanna del sindacato Gilda che, oltre ad esprimere vicinanza all’insegnante, chiede in sua difesa un provvedimento esemplare.
Hanno tra i 15 e i 17 anni, due di loro a casa avevano pistole giocattolo Sono stati quasi tutti identificati i membri della baby gang che, mercoledì sera a Galatina, hanno organizzato una spedizione punitiva contro un 17enne. Il ragazzo è stato accerchiato, picchiato anche con l’utilizzo di una cinghia e tutta la sequenza è stata filmata e postata sui social. Non solo: alla fine dell’aggressione qualcuno ha anche postato foto trionfanti in cui mostrava coltelli. La polizia ha ascoltato testimoni e sono stati effettuati perquisizioni e sequestri. A casa dei sei minori ritenuti responsabili materiali del pestaggio sono state sequestrate due pistole giocattolo prive del tappo rosso. L’aggressione è stata denunciata dalla madre della vittima. Oscuro al momento il movente ma a scatenare l’inaudita violenza potrebbe essere stato un litigio avvenuto il giorno prima tra il 17enne e uno dei componenti della gang.
Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura di Potenza su un’aggressione avvenuta nella tarda serata di ieri, in pieno centro storico a Potenza, davanti a un locale nei pressi di piazza Mario Pagano. Un sedicenne è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo, dove è stato medicato e poi dimesso. Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Sono in corso verifiche anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Con loro anche un 22enne, sono accusati di lesioni personali aggravate e in concorso Lesioni personali aggravate e in concorso, oltre che detenzione e spaccio di droga. Per questo sono stati denunciati 4 giovani, un 22enne e 3 minorenni, responsabili, secondo la polizia, della aggressione violenta contro alcuni turisti bresciani, avvenuta in spiaggia a San Pietro in Bevagna, nella notte di san Lorenzo, tra il 10 e l’11 agosto 2024. I giovani avrebbero commesso atti di vandalismo, aggressioni e intimidazioni con l’intento di imporre il proprio controllo sul territorio. Per i tre minori, tra i 16 e i 17 anni, è stato disposto dal Questore il divieto di accesso nelle aree urbane; mentre per il 22enne, a capo della baby gang, è stata disposta la misura di prevenzione dell’avviso orale. Quest’ ultimo, nel corso di altre indagini, è stato trovato nella villa comunale di Manduria, in possesso di varie dosi di hashish e di banconote di piccolo taglio.
L’uomo, affetto da gravi problemi psichiatrici, gli ha sferrato un pugno in pieno volto Aggredito in carcere, a Taranto, un ispettore di Polizia penitenziaria. Un detenuto con gravi problemi psichiatrici gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Da tempo aveva chiesto il trasferimento e, dopo l’ennesimo rinvio, ha reagito aggredendo l’ispettore, convinto di ottenere così lo spostamento in altra struttura. Questa la prima ricostruzione dell’episodio, avvenuto intorno alle 10:00 di questa mattina, denunciato da Mimmo Sardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto che parla di “situazione diventata incontrollabile”, di “luogo sempre più disumano” e di promesse non mantenute dai rappresentanti del governo che di tanto in tanto visitano il carcere. Nella sede di Taranto ci sono 931 persone, a fronte di una capienza di 500. Ci sono anche detenuti con gravi problemi di infermità mentale, bisognosi di cure adeguate, potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri. Solo una settimana fa un’altra aggressione a un agente a cui è stata provocata la frattura di una mano.
L’uomo è stato aggredito di spalle e, cadendo, ha sbattuto la testa. Per lui prognosi di 15 giorni Un poliziotto penitenziario è stato aggredito ieri sera nel carcere di Trani e quasi strangolato da un detenuto con problemi psichiatrici. Lo fa sapere Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria). “E’ solo grazie al tempestivo intervento dei colleghi – dice – se non si è consumata una tragedia”. Da quanto emerge, il detenuto, di origini baresi, aveva chiesto di essere accompagnato in infermeria. Così, mentre l’agente apriva la cella e lo scortava, è stato aggredito alle spalle, stringendogli il collo fino a farlo svenire. L’agente, cadendo, ha battuto violentemente la testa ferendosi. I medici gli hanno prescritto 15 giorni di prognosi. “Nel carcere di Trani – prosegue Pilagatti – mancano almeno 50 agenti. Eppure si continua a sovraccaricare la struttura con nuovi detenuti, mettendo a rischio l’intera sicurezza dell’istituto”.
Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull. È accaduto ad Andria dove due fratelli, di 20 e 24 anni, con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Gli agenti non solo sono stati aggrediti con calci e pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro. I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, mentre il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione, ma la visita medico-legale in carcere lo ha escluso. I due fratelli sono entrambi in carcere.
Il difensore della presunta vittima chiederà che gli atti ritornino al pubblico ministero perché diventi oggetto di contestazione anche la frase sull’identità sessuale Servizio di Linda Cappello

Serata movimentata a Santeramo in Colle. Prima il danneggiamento di un’auto, poi schiaffi e pugni ai militari Sabato sera movimentato a Santeramo in Colle. I

L’animale, di proprietà del nonno, si è avventato improvvisamente contro la piccola ed ha ferito anche la mamma che ha tentato di soccorrere e salvare

Arrestato un 35enne senza fissa dimora originario del Ciad Ennesima aggressione ai danni di personale sanitario . E’ accaduto la notte scorsa all’ospedale “Santa Caterina

La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di

Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26

Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta

L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con

E’ successo a Brindisi. Prima lo scambio di accuse sui social, poi lo scontro fisico tra due diciottenni Un’aggressione davanti a scuola, una fuga in

Lo sconcertante episodio è accaduto a Trinitapoli, nel centro cittadino Sconcertante episodio avvenuto a Trinitapoli, all’alba del 18 maggio scorso, immortalato dalle telecamere a circuito

Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di

Episodio di incontrollato teppismo: il video fa il giro del web Se il tifo è cieco non è tifo. È violenza. Si può anche capire

L’uomo si è presentato a tarda notte per un’iniezione, ma si sarebbe spazientito per l’attesa Un giovane medico in servizio alla guardia medica di Surbo

La donna è stata accusata di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato Dal mondo della scuola arriva ancora un brutto

Hanno tra i 15 e i 17 anni, due di loro a casa avevano pistole giocattolo Sono stati quasi tutti identificati i membri della baby

Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura

Con loro anche un 22enne, sono accusati di lesioni personali aggravate e in concorso Lesioni personali aggravate e in concorso, oltre che detenzione e spaccio

L’uomo, affetto da gravi problemi psichiatrici, gli ha sferrato un pugno in pieno volto Aggredito in carcere, a Taranto, un ispettore di Polizia penitenziaria. Un

L’uomo è stato aggredito di spalle e, cadendo, ha sbattuto la testa. Per lui prognosi di 15 giorni Un poliziotto penitenziario è stato aggredito ieri

Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull.

Il difensore della presunta vittima chiederà che gli atti ritornino al pubblico ministero perché diventi oggetto di contestazione anche la frase sull’identità sessuale Servizio di