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L’episodio martedì scorso La polizia Locale di Foggia ha individuato e arrestato il presunto responsabile dell’aggressione avvenuta la sera di martedì scorso al quartiere Ferrovia dove un cittadino nord africano è stato ferito a coltellate durante una lite. Si tratta di un cittadino di 35 anni, con regolare permesso di soggiorno, trovato ancora in possesso dell’arma utilizzata nell’aggressione.

Le celebrazioni si sono tenuti nella città in provincia di Lecce, teatro lo scorso aprile di una brutale aggressione ai danni di un minore da parte di una baby gang Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Giampietro Lionetti – Questore di Lecce

La donna si trova in una struttura sanitaria per essere assistita psicologicamente e tutelata È stata evitata la tragedia grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri di Taranto, allertati da una segnalazione al 112. I militari giunti sul posto hanno trovato una donna in stato di shock e ferita dopo essere stata aggredita dal marito, un uomo di 71 anni. La vittima ha riportato ecchimosi, escoriazioni e contusioni. Sarebbe stata colpita ripetutamente con un paletto in metallo durante una lite familiare. Ora si trova in una struttura sanitaria per essere assistita psicologicamente e tutelata. L’uomo risponde di presunti maltrattamenti e lesioni personali aggravate. È agli arresti domiciliari 

Sul corpo, contusioni al torace e al naso, e un livido sotto l’occhio sinistro: segni compatibili con un’aggressione che avrebbe aggravato le condizioni fisiche già compromesse da una grave polmonite Effettuata l’autopsia sul corpo di Luciano Limongelli, il 62enne napoletano deceduto all’ospedale Giannuzzi di Manduria, ma bisognerà attendere 90 giorni per conoscerne l’esito. Il medico legale, dottoressa Sara Sablone, incaricata dalla pm Vittoria Petronella, ha chiesto di aspettare gli esami biologici per depositare la relazione definitiva. Sul corpo, contusioni al torace e al naso, e un livido sotto l’occhio sinistro: segni compatibili con un’aggressione che avrebbe aggravato le condizioni fisiche già compromesse da una grave polmonite. Proseguono le indagini dei carabinieri sulle ultime ore di vita del 62enne, senzatetto, con problemi di alcol. Sabato scorso sarebbe stato picchiato da un minorenne, intervenuto in difesa della fidanzatina e delle amiche, davanti alle quali l’uomo avrebbe commesso atti osceni. La scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e i filmati sono al vaglio degli investigatori.

I poliziotti hanno perquisito la sua auto: hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso Un 31enne di Grottaglie è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di stalking, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era stato più volte denunciato dalla ex compagna per minacce e comportamenti persecutori. Gli agenti lo hanno sorpreso nel cortile dell’abitazione della donna, alla loro vista ha reagito con violenza, cercando lo scontro fisico. Dopo averlo fermato, i poliziotti hannoperquisito la sua auto: qui vi hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso.

È successo ieri sera tra via Oberdan e via Monfalcone Un uomo di origine straniera avrebbe tentato di molestare una ragazzina in pieno centro a Taranto ma, nel giro di poco tempo, una folla inferocita lo ha aggredito prendendolo a calci e pugni. È successo ieri sera tra via Oberdan e via Monfalcone. Solo l’arrivo tempestivo della Polizia ha evitato il peggio. Un centinaio di persone, tra passanti e residenti, hanno circondato l’uomo. La scena è stata ripresa con un telefonino e postata sulla pagina Facebook “Taranto è lui”. Per gli agenti giunti sul posto non è stato facile riportare la calma e a contenere l’ira della folla. L’uomo è stato portato in Questura. 

“Io e la mia famiglia viviamo silenziosi il dramma della malattia mentale di nostro figlio” “Mio figlio si è reso responsabile dell’aggressione ai danni dell’incolpevole musicista Vincenzo Minervini, vittima di un suo imprevedibile momento di obnubilamento mentale. Gli sono state rivolte immediatamente le mie scuse e quelle della mia famiglia in forma privata, garantendogli il supporto necessario per una pronta guarigione. Porgo anche le scuse ai miei concittadini perché un momento di debolezza psicologica di mio figlio ha sconvolto una festa così sentita e partecipata”. A dirlo il papà delpresunto aggressore del musicista aggredito mentre si esibiva per le strade di Molfetta. Il presunto aggressore ha problemi di natura psichica.“Io e la mia famiglia – dice il padre – viviamo silenziosi il dramma della malattia mentale di nostro figlio, combattendo da tempo e con speranza, spesso impotenti davanti ad eventi inaspettati come quello accaduto lo scorso 8 settembre. È sempre stato un bravo ragazzo ma un male oscuro e subdolo lo ha colpito e faticosamente sta cercando di curarsi”. Il legale della famiglia, Felice Petruzzella, evidenzia che il 32enne “risponderà, se del caso, nelle sedi competenti di quanto commesso”.

L’uomo, un 61enne, è ai domiciliari in una diversa abitazione: l’accusa è di maltrattamenti Una donna è stata aggredita dal marito in casa. L’uomo, un 61enne di Palagiano, è stato colto in flagrante dai carabinieri ed è stato arrestato. La 50enne è riuscita a fuggire da una finestra e ha allertato il 112. L’aggressione sarebbe scaturita da futili motivi. L’uomo l’avrebbe colpita con calci, pugni e schiaffi al volto. La donna ha approfittato di un momento di distrazione del marito per fuggire e mettersi in salvo. Ha poi raccontato ai militari una lunga storia di violenze fisiche e verbali iniziata nel 2021. Aveva già sporto due denunce, poi ritirate. Questa volta, però, ha formalizzato una nuova querela. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in una diversa abitazione con l’accusa di maltrattamenti.

L’aggressore è fuggito, ma è stato bloccato dalla polizia. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine Forse un tentato furto sfociato in una tentata rapina alla base dell’aggressione subita ieri pomeriggio dal noto architetto leccese Alfredo Foresta all’interno del suo studio, in vico Giambattista del Tufo, nel centro storico di Lecce. Un uomo di circa 45 anni si è prima introdotto nell’atrio del palazzo e poi è salito al primo piano, dove ha sede lo studio, forse pensando di non trovare nessuno. Quando è stato sorpreso dal professionista gli si è scagliato contro e lo ha colpito con diversi pugni. Ha anche preso a schiaffi una collaboratrice dell’architetto. L’aggressione è proseguita anche per strada. L’uomo poi è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dalla polizia in piazza Sant’Oronzo. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine.

E’ accaduto ieri ad Altamura. Asl: “Per loro sostegno legale” Nuova aggressione ai danni del personale del 118 e personale sanitario è avvenuta ieri adAltamura, nel barese. Lo denuncia la Asl: il personale di un’ambulanza e di un’automedica è stato aggredito con minacce, spintoni e insulti sul luogo dell’intervento, anche da una persona estranea lì presente. Anche il paziente soccorso avrebbe aggredito fisicamente gli operatori all’esterno del Pronto soccorso dell’ospedale. In quattro (medico, infermiera e due soccorritori) hanno dovuto far ricorso alle cure mediche. “La Direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota -condanna la vile aggressione ed esprime totale solidarietà e vicinanza agli equipaggi Asl e Sanitaservice rimasti coinvolti, ai quali garantirà tutti gli strumenti legali a loro tutela: il lavoro prezioso dei sanitari va difeso ad ogni livello da comportamenti che, oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità degli operatori, possono compromettere il regolare svolgimento del servizio pubblico”. Mercoledì sera un’altra aggressione si era verificata a Corato, nel nord Barese, ai danni di un’infermiera e di una soccorritrice del 118.

La donna è stata picchiata da un paziente e dalla sorella in Pronto soccorso E’ di Castellaneta, la giovane infermiera aggredita nella notte tra il 3 e il 4 settembre, nell’ospedale Sant’Anna di Cona, a Ferrara. Secondo la ricostruzione dei fatti un ragazzo di 16 anni è arrivato al pronto soccorso in stato di alterazione per aver bevuto troppo; durante la misurazione dei parametri ha aggredito l’infermiera, sputandole contro, inveendo anche nei confronti del medico di turno. La lavoratrice è stata aggredita pure dalla sorella del minorenne, 18enne, che ha colpito l’operatrice sanitaria con un calcio. Intervenuti i carabinieri, i due dovranno rispondere di lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Si sono rese necessarie le cure per l’infermiera della Asl e per una soccorritrice di Sanitaservice del 118. Arriva la solidarietà della Asl Bari Ennesima aggressione agli operatori sanitari. Questa volta è successo a Corato dove la sera del 3 settembre un’infermiera della Asl e una soccorritrice di Sanitaservice del 118 sono state aggredite verbalmente e fisicamente da alcuni accompagnatori di un paziente. È stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Per le due donne si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso. La direzione generale della Asl Bari ha espresso solidarietà e vicinanza alle vittime e ha annunciato che metterà a disposizione delle operatrici tutti gli strumenti legali per tutelarle.

La Polizia ha rintracciato un nordafricano, presunto responsabile dell’aggressione ai danni del cinquantenne nigeriano, colpito con una bottiglia rotta C’è un fermo per l’ennesimo episodio di violenza che si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle 18, in via Crisanzio, a Bari. La Polizia, ha rintracciato un nordafricano, presunto responsabile dell’aggressione ai danni del cinquantenne nigeriano, colpito con una bottiglia rotta. L’uomo era stato accerchiato da un gruppo, forse di connazionali, che dopo averlo colpito al collo e ad un braccio, si è dileguato subito prima dell’arrivo della pattuglia della Polizia locale, che stazionava nell’adiacente piazza Cesare Battisti. Gli agenti hanno soccorso la vittima, che aveva perso molto sangue ma era ancora cosciente, ed è stata trasportata in ospedale dal 118.Sul posto la scientifica per i rilievi. In tanti hanno assistito alla scena avvenuta in pieno giorno, con i negozi e l’università ancora aperti, ma in pochi sarebbero stati in grado di fornire notizie. La polizia ha visionato le immagini delle telecamere di video sorveglianza, ed è risalita, in poco tempo, ad uno dei presunti autori.

Violenze avvenute in un locale notturno: vittime tre ventenni materani Picchiano e derubano alcuni coetanei nel parcheggio di un noto locale di Castellaneta marina: un arresto e due denunce. La brutale aggressione si è consumata nella notte tra sabato e domenica. Grazie a una segnalazione al 112, sono intervenuti i Carabinieri. Tre le vittime, tra i 20 e i 23 anni, provenienti dalla provincia di Matera. I giovani sono stati avvicinati, minacciati e aggrediti da un gruppo di coetanei di Altamura che ha strappato loro diversi monili in oro e due orologi di valore. Grazie alle testimonianze e ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri hanno beccato uno degli aggressori, ancora in possesso della refurtiva. Lo hanno arrestato in flagranza per rapina aggravata e ora si trova ai domiciliari. Denunciati gli altri due, per rissa e lesioni personali aggravate. I giovani aggrediti sono stati trasportati al San Pio di Castellaneta.

La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo di un’ambulanza diretta all’ospedale San Paolo di Bari. All’aggressore, ospitato nel Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese, era stato chiesto di non fumare a bordo del mezzo sanitario: imprevedibilmente violenta la reazione del giovane, avventatosi sull’infermiere e fermato dall’intervento della Guardia di Finanza, presente sull’ambulanza. L’infermiere non ha riportato gravi ferite e con ogni probabilità sporgerà denuncia in seguito all’accaduto. Il paziente è stato ricoverato.

Dopo aver derubato un giovane, i sei aggressori hanno colpito un altro ragazzo per errore Sei turisti foggiani, di età compresa fra i 18 e i 28 anni, sono stati protagonisti di un episodio di violenza in una discoteca a Gallipoli ai danni di un diciannovenne di Galatina di origini straniere, erroneamente preso di mira dalla banda: l’obiettivo dei giovani era un turista egiziano residente a Milano al quale era stata strappata di dosso una collanina d’oro. La polizia ha identificato e denunciato gli aggressori, una volta perquisito l’appartamento dove alloggiavano: oltre alla collanina, è stato trovato il documento d’identità del giovane derubato, un orologio smarrito durante la colluttazione e un quantitativo di sostanze stupefacenti, probabilmente per uso personale.

Identificato dai carabinieri l’aggressore, di origine georgiana. Si indaga per ricostruire i fatti e sul movente Ancora un episodio violento nella tarda serata a Taranto. Un trentenne di Martina Franca è stato aggredito con un coltello da un coetaneo. L’episodio è avvenuto al quartiere Tamburi, in via Napoli. Identificato dai carabinieri l’aggressore, di origine georgiana. Si indaga per ricostruire i fatti e sul movente. La vittima è stata medicata al Ss Annunziata. Fortunatamente non ha subito conseguenze gravi. 

L’uomo è stato colpito al volto nel centro comunale di raccolta del rione Paradiso Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

La fine di una storia mai accettata dall’uomo, diventato sempre più violento I Carabinieri di Carovigno hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un uomo accusato di atti persecutori e lesioni personali aggravate: si tratta di un caso, purtroppo consueto, di violenza di genere ai danni dell’ex compagna, aggravato in seguito alla separazione. Dall’inizio dell’anno, la donna è stata vittima di violenze fisiche e verbali per mesi: dopo l’ultima aggressione, nella quale anche un suo amico è stato coinvolto, la vittima ha riportato diverse lesioni, tra cui una frattura all’ulna destra, con prognosi di 30 giorni. Ad alimentare la rabbia, secondo le ricostruzioni, una malsana gelosia che non lasciava mai libera la donna, vittima di stalking. L’aggressore ha continuato a manifestare atteggiamenti intimidatori anche in presenza dei famigliari della donna e davanti alle forze dell’ordine, a cui ha opposto resistenza al momento dell’arresto.

Trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, poi dimesso. Sconosciuti movente e identità degli aggressori Un 36enne è stato accoltellato in tarda serata sulla spiaggia di Lido Presepe a Marina di Torchiarolo, nel brindisino. Un gesto efferato compiuto da tre individui – non identificati – di cui non si conosce il movente. La vittima, iniziali G. A., originaria di Saronno (Varese), lavora in un supermercato della zona e frequenta abitualmente la località balneare. Dopo l’aggressione ha percorso a piedi circa 400 metri in cerca di soccorso ed è stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi da un’autoambulanza. L’uomo non, in pericolo di vita, è stato già dimesso dalla struttura. I carabinieri di Torchiarolo e la compagnia di Brindisi hanno, intanto, avviato un’indagine sul caso.

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