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aggressione

L’aggressore è fuggito, ma è stato bloccato dalla polizia. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine Forse un tentato furto sfociato in una tentata rapina alla base dell’aggressione subita ieri pomeriggio dal noto architetto leccese Alfredo Foresta all’interno del suo studio, in vico Giambattista del Tufo, nel centro storico di Lecce. Un uomo di circa 45 anni si è prima introdotto nell’atrio del palazzo e poi è salito al primo piano, dove ha sede lo studio, forse pensando di non trovare nessuno. Quando è stato sorpreso dal professionista gli si è scagliato contro e lo ha colpito con diversi pugni. Ha anche preso a schiaffi una collaboratrice dell’architetto. L’aggressione è proseguita anche per strada. L’uomo poi è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dalla polizia in piazza Sant’Oronzo. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine.

E’ accaduto ieri ad Altamura. Asl: “Per loro sostegno legale” Nuova aggressione ai danni del personale del 118 e personale sanitario è avvenuta ieri adAltamura, nel barese. Lo denuncia la Asl: il personale di un’ambulanza e di un’automedica è stato aggredito con minacce, spintoni e insulti sul luogo dell’intervento, anche da una persona estranea lì presente. Anche il paziente soccorso avrebbe aggredito fisicamente gli operatori all’esterno del Pronto soccorso dell’ospedale. In quattro (medico, infermiera e due soccorritori) hanno dovuto far ricorso alle cure mediche. “La Direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota -condanna la vile aggressione ed esprime totale solidarietà e vicinanza agli equipaggi Asl e Sanitaservice rimasti coinvolti, ai quali garantirà tutti gli strumenti legali a loro tutela: il lavoro prezioso dei sanitari va difeso ad ogni livello da comportamenti che, oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità degli operatori, possono compromettere il regolare svolgimento del servizio pubblico”. Mercoledì sera un’altra aggressione si era verificata a Corato, nel nord Barese, ai danni di un’infermiera e di una soccorritrice del 118.

La donna è stata picchiata da un paziente e dalla sorella in Pronto soccorso E’ di Castellaneta, la giovane infermiera aggredita nella notte tra il 3 e il 4 settembre, nell’ospedale Sant’Anna di Cona, a Ferrara. Secondo la ricostruzione dei fatti un ragazzo di 16 anni è arrivato al pronto soccorso in stato di alterazione per aver bevuto troppo; durante la misurazione dei parametri ha aggredito l’infermiera, sputandole contro, inveendo anche nei confronti del medico di turno. La lavoratrice è stata aggredita pure dalla sorella del minorenne, 18enne, che ha colpito l’operatrice sanitaria con un calcio. Intervenuti i carabinieri, i due dovranno rispondere di lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Si sono rese necessarie le cure per l’infermiera della Asl e per una soccorritrice di Sanitaservice del 118. Arriva la solidarietà della Asl Bari Ennesima aggressione agli operatori sanitari. Questa volta è successo a Corato dove la sera del 3 settembre un’infermiera della Asl e una soccorritrice di Sanitaservice del 118 sono state aggredite verbalmente e fisicamente da alcuni accompagnatori di un paziente. È stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Per le due donne si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso. La direzione generale della Asl Bari ha espresso solidarietà e vicinanza alle vittime e ha annunciato che metterà a disposizione delle operatrici tutti gli strumenti legali per tutelarle.

La Polizia ha rintracciato un nordafricano, presunto responsabile dell’aggressione ai danni del cinquantenne nigeriano, colpito con una bottiglia rotta C’è un fermo per l’ennesimo episodio di violenza che si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle 18, in via Crisanzio, a Bari. La Polizia, ha rintracciato un nordafricano, presunto responsabile dell’aggressione ai danni del cinquantenne nigeriano, colpito con una bottiglia rotta. L’uomo era stato accerchiato da un gruppo, forse di connazionali, che dopo averlo colpito al collo e ad un braccio, si è dileguato subito prima dell’arrivo della pattuglia della Polizia locale, che stazionava nell’adiacente piazza Cesare Battisti. Gli agenti hanno soccorso la vittima, che aveva perso molto sangue ma era ancora cosciente, ed è stata trasportata in ospedale dal 118.Sul posto la scientifica per i rilievi. In tanti hanno assistito alla scena avvenuta in pieno giorno, con i negozi e l’università ancora aperti, ma in pochi sarebbero stati in grado di fornire notizie. La polizia ha visionato le immagini delle telecamere di video sorveglianza, ed è risalita, in poco tempo, ad uno dei presunti autori.

Violenze avvenute in un locale notturno: vittime tre ventenni materani Picchiano e derubano alcuni coetanei nel parcheggio di un noto locale di Castellaneta marina: un arresto e due denunce. La brutale aggressione si è consumata nella notte tra sabato e domenica. Grazie a una segnalazione al 112, sono intervenuti i Carabinieri. Tre le vittime, tra i 20 e i 23 anni, provenienti dalla provincia di Matera. I giovani sono stati avvicinati, minacciati e aggrediti da un gruppo di coetanei di Altamura che ha strappato loro diversi monili in oro e due orologi di valore. Grazie alle testimonianze e ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri hanno beccato uno degli aggressori, ancora in possesso della refurtiva. Lo hanno arrestato in flagranza per rapina aggravata e ora si trova ai domiciliari. Denunciati gli altri due, per rissa e lesioni personali aggravate. I giovani aggrediti sono stati trasportati al San Pio di Castellaneta.

La vittima, fuori pericolo, avrebbe chiesto al paziente di osservare il divieto anti fumo Un infermiere è stato aggredito da un paziente venticinquenne a bordo di un’ambulanza diretta all’ospedale San Paolo di Bari. All’aggressore, ospitato nel Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese, era stato chiesto di non fumare a bordo del mezzo sanitario: imprevedibilmente violenta la reazione del giovane, avventatosi sull’infermiere e fermato dall’intervento della Guardia di Finanza, presente sull’ambulanza. L’infermiere non ha riportato gravi ferite e con ogni probabilità sporgerà denuncia in seguito all’accaduto. Il paziente è stato ricoverato.

Dopo aver derubato un giovane, i sei aggressori hanno colpito un altro ragazzo per errore Sei turisti foggiani, di età compresa fra i 18 e i 28 anni, sono stati protagonisti di un episodio di violenza in una discoteca a Gallipoli ai danni di un diciannovenne di Galatina di origini straniere, erroneamente preso di mira dalla banda: l’obiettivo dei giovani era un turista egiziano residente a Milano al quale era stata strappata di dosso una collanina d’oro. La polizia ha identificato e denunciato gli aggressori, una volta perquisito l’appartamento dove alloggiavano: oltre alla collanina, è stato trovato il documento d’identità del giovane derubato, un orologio smarrito durante la colluttazione e un quantitativo di sostanze stupefacenti, probabilmente per uso personale.

Identificato dai carabinieri l’aggressore, di origine georgiana. Si indaga per ricostruire i fatti e sul movente Ancora un episodio violento nella tarda serata a Taranto. Un trentenne di Martina Franca è stato aggredito con un coltello da un coetaneo. L’episodio è avvenuto al quartiere Tamburi, in via Napoli. Identificato dai carabinieri l’aggressore, di origine georgiana. Si indaga per ricostruire i fatti e sul movente. La vittima è stata medicata al Ss Annunziata. Fortunatamente non ha subito conseguenze gravi. 

L’uomo è stato colpito al volto nel centro comunale di raccolta del rione Paradiso Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

La fine di una storia mai accettata dall’uomo, diventato sempre più violento I Carabinieri di Carovigno hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un uomo accusato di atti persecutori e lesioni personali aggravate: si tratta di un caso, purtroppo consueto, di violenza di genere ai danni dell’ex compagna, aggravato in seguito alla separazione. Dall’inizio dell’anno, la donna è stata vittima di violenze fisiche e verbali per mesi: dopo l’ultima aggressione, nella quale anche un suo amico è stato coinvolto, la vittima ha riportato diverse lesioni, tra cui una frattura all’ulna destra, con prognosi di 30 giorni. Ad alimentare la rabbia, secondo le ricostruzioni, una malsana gelosia che non lasciava mai libera la donna, vittima di stalking. L’aggressore ha continuato a manifestare atteggiamenti intimidatori anche in presenza dei famigliari della donna e davanti alle forze dell’ordine, a cui ha opposto resistenza al momento dell’arresto.

Trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, poi dimesso. Sconosciuti movente e identità degli aggressori Un 36enne è stato accoltellato in tarda serata sulla spiaggia di Lido Presepe a Marina di Torchiarolo, nel brindisino. Un gesto efferato compiuto da tre individui – non identificati – di cui non si conosce il movente. La vittima, iniziali G. A., originaria di Saronno (Varese), lavora in un supermercato della zona e frequenta abitualmente la località balneare. Dopo l’aggressione ha percorso a piedi circa 400 metri in cerca di soccorso ed è stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi da un’autoambulanza. L’uomo non, in pericolo di vita, è stato già dimesso dalla struttura. I carabinieri di Torchiarolo e la compagnia di Brindisi hanno, intanto, avviato un’indagine sul caso.

Grazie alla segnalazione di un residente, l’uomo è stato individuato. La vittima è stata medicata in ospedale È stato arrestato per rapina e lesioni gravi un uomo di 45 anni a Taranto. Ha cercato prima di appropriarsi di un borsello lasciato incustodito su una panchina poi, all’arrivo del proprietario, gli ha alzato le mani picchiandolo con calci e pugni tentando successivamente la fuga. Un residente ha visto la scena e ha contattato immediatamente il carabinieri. Proprio grazie alla segnalazione, con tanto di descrizione dettagliata del 45enne, questi è stato arrestato mentre la vittima è stata accompagnata in ospedale e medicata. 

I sindacati denunciano troppi tassisti irregolari dai comportamenti intimidatori nei confronti dei lavoratori in regola Servizio di Annamaria Rosato

Nei giorni precedenti avrebbe aggredito anche la madre Un 34enne di Melendugno è stato arrestato per aver aggredito per strada suo padre 65enne. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per violazioni inerenti gli stupefacenti, è stato sorpreso mentre stava ancora colpendo con calci e pugni il padre che è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso. Per lui escoriazioni multiple e una frattura toracica con prognosi di sette giorni. Non è la prima volta che il giovane aggredisce i suoi genitori: nei giorni precedenti avrebbe aggredito anche la madre.

La vittima, una trentenne di origini straniere, avrebbe già subìto lesioni fisiche da parte del suo compagno in altre occasioni Un altro caso di violenza di genere, fortunatamente conclusosi con un provvedimento adeguato: a Torre Rinalda, marina leccese, un 32enne di Trepuzzi avrebbe aggredito la sua compagna, una donna trentenne di origini straniere, all’interno di un’abitazione. Secondo la denuncia della vittima, fuggita da casa per poter chiamare le autorità, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi e poi degenerata in uno sfogo violento da parte dell’uomo. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato, bensì di un comportamento violento abituale, cui la donna non era nuova: la paura, di fatti, l’ha trattenuta dal segnalare le aggressioni passate. La Polizia è intervenuta in seguito alla segnalazione, arrestando l’aggressore e affidando la donna, ferita, alle cure dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Il 24enne, incriminato e arrestato, avrebbe aggredito il conducente di una vettura bloccata in un parcheggio per poi sparare in aria con una pistola Una discussione per un parcheggio irregolare è degenerata in un episodio di violenza a Marina di Ginosa, davanti ad un esercizio commerciale. Un cliente avrebbe chiesto al conducente della vettura mal posteggiata, un 24enne, di spostarsi per non ostruire il passaggio. La risposta del ragazzo è stata violenta: avrebbe preso a pugni il cliente, per poi minacciarlo con una pistola e darsi alla fuga sparando in aria all’arrivo dei Carabinieri sul posto. Le telecamere di sorveglianza hanno identificato l’aggressore e consentito alle forze dell’ordine di fermarlo e arrestarlo.

Il giovane, trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico, sarebbe intervenuto in difesa di alcune coetanee Un 20enne barese è stato aggredito nella notte fra sabato e domenica sulla spiaggia di Pane e Pomodoro. Secondo quanto emerso, un gruppo di sconosciuti lo avrebbe ferito al torace con alcune bottiglie: pare che il giovane sia intervenuto in difesa di alcune coetanee, con le quali era intento a montare una tenda. La segnalazione è arrivata alle forze dell’ordine alle 23.46, dopo che il ragazzo è stato portato al pronto soccorso del Policlinico. Le sue condizioni per fortuna non sono gravi. La polizia municipale in queste ore sta visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona: sull’accaduto indagano gli agenti della Squadra Mobile.

È accaduto a Specchia, nel leccese. Ad avere la peggio una donna di 70 anni, finita in ospedale Lite furiosa tra vicini per il cane che abbaia. È accaduto sabato sera a Specchia, nel leccese. I vicini si erano lamentati del disturbo causato dai latrati che impedivano loro di riposare. Dopo il confronto, apparentemente terminato senza conseguenze, il proprietario del cane è tornato dai vicini e ha aggredito un uomo, sua moglie e la suocera, una donna di 70 anni che ha avuto la peggio. Quest’ultima è stata trasportata in ospedale per accertamenti ma anche l’aggressore ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ora vagliando la posizione di tutte le persone coinvolte anche per la presenza di un coltello che sarebbe spuntato durante l’aggressione

Due giovani avrebbero importunato una ragazza, scatenando la violenta reazione del suo ragazzo, in possesso di un coltello Una discussione nata per futili motivi è degenerata in una violenta colluttazione a Corato, in piazza Vittorio Emanuele. Due giovani di origine nigeriana avrebbero rivolto alla ragazza alcuni commenti particolarmente espliciti. La scena non sarebbe passata inosservata al fidanzato della giovane che, accecato dalla rabbia, avrebbe aggredito i due ragazzi con un coltello ferendone uno alla spalla. Sul posto sono intervenuti 118 e i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. I coinvolti sono stati sottoposti a interrogatorio per ricostruire i fatti.

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