
Scontri Taranto-Atletico Acquaviva, arrestati due tifosi tarantini
Hanno 25 e 23 anni e sono stati individuati dalla Digos dopo l’analisi di video e foto Due tifosi tarantini, di 25 e 23 anni,
Hanno 25 e 23 anni e sono stati individuati dalla Digos dopo l’analisi di video e foto. Due tifosi tarantini, di 25 e 23 anni, sono stati arrestati, su disposizione della pm di turno, Rosalba Lopalco, in seguito agli scontri che si sono verificati al termine della gara di domenica scorsa allo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva. E’ l’esito dell’attività investigativa della Digos della Questura di Taranto, diretta da Paolo Favìa. Il risultato deludente per gli ultras tarantini ha acceso gli animi. Per diversi minuti si è vissuto un clima carico di tensione, tra urla, spintoni e tentativi di mediazione. I due tifosi sarebbero accusati di aver provocato lesioni ad un pubblico ufficiale in servizio. Gli investigatori hanno visionato video e foto e sono riusciti ad individuarli. Ora si trovano agli arresti domiciliari.
Sono intervenute quattro ambulanze e il traffico è ancora rallentato, gestito dalla Polizia locale. Sul posto anche Polstrada e i Vigili del fuoco. Un’intera famiglia è rimasta coinvolta in un incidente frontale sulla statale 7, in direzione San Giorgio Ionico. Lo scontro è avvenuto tra una Renault Modus e una Lancia Musa. Cinque i feriti, tutti trasportati in ospedale. Sono i componenti della Lancia: mamma, papà e due bambini (un maschio e una femmina), e la donna alla guida dell’altra auto. Più gravi le condizioni della bimba, e della donna che viaggiava da sola, ricoverate in codice rosso. Sul posto quattro ambulanze, oltre che gli agenti della Polizia locale di Taranto, il reparto Infortunistica per i rilievi, i Vigili del fuoco. L’incidente ha causato gravi rallentamenti del traffico.
Monopoli e Cerignola conservano il miglior piazzamento in classifica . Nessuna vittoria tra Puglia e Basilicata nella quarta giornata di ritorno del Girone C della Serie C. Ma restano alcune conferme. Il Monopoli conserva il miglior piazzamento: è settimo in piena zona playoff. Dopo il pari del Monterisi, ha mantenuto due punti di vantaggio sul Cerignola. Le statistiche, seppur limitate, indicano un graduale ridimensionamento. L’anno scorso Cerignola e Monopoli hanno insidiato per due terzi del campionato lo strapotere dell’Avellino. Il turno appena trascorso restituisce certezze, seppur piccole, al Picerno. La formazione di Bertotto, con il 2 – 2 di Casarano, avanza a piccoli passi verso la zona salvezza. La continuità contribuisce al risveglio generale dopo mesi di sconfitte e figuracce: la speranza è ancora viva. Il Potenza torna a casa da Crotone con un k.o: 2 – 0. Ma resta a bordo del treno per gli spareggi e si prepara mentalmente per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Ternana. Una sconfitta anche per il Foggia a Latina. A proposito di conferme: l’entusiasmo per la svolta societaria è un contributo. Tuttavia, per mantenere la categoria servono rinforzi in carne ed ossa, non solo spirituali.
Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Soddisfatta l’associazione Plastic Free Onlus. Una multa che può arrivare fino a 18mila euro e la sospensione della patente di guida. Questa è la pesante sanzione per un cittadino residente in provincia di Bari, denunciato dalla polizia locale di Monopoli perché sorpreso ad abbandonare rifiuti nella zona di Cala Corvino. Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Oltre alla sanzione pecuniaria e alla denuncia penale, è infatti prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che può variare da quattro a sei mesi. Soddisfazione espressa dall’associazione Plastic Free Onlus: “È una notizia che accogliamo con favore – dichiara Virginia Mazzone, referente provinciale di Bari – perché dimostra che le nuove norme possono essere applicate con efficacia, se supportate da un controllo attento del territorio e da una cittadinanza consapevole. Chi abbandona rifiuti deve sapere che oggi rischia molto più di una semplice multa”.
“Lo accudirei come un padre” racconta la concittadina. Il 78enne è anziano, ammalato e disabile. Vive in strada da luglio. Di Alessandra Martellotti Ancora un’offerta di aiuto, questa volta da un privato, per il signor Angelo, pensionato di 78 anni, invalido e con gravi patologie. Vive ormai da luglio in questa roulotte, a San Pietro in Bevagna, in evidente stato di degrado. Questa signora, colpita dalla storia dell’anziano, resa nota da La voce di Manduria, è pronta ad aprirgli le porte di casa. Non è la prima opportunità di avere un tetto per il signor Angelo, in carico ai servizi sociali del Comune di Manduria dal 2022, seguito da un amministratore di sostegno. Ringrazia la signora Serena per la generosità, ma la sua richiesta è soprattutto un’altra. Angelo percepisce una pensione e l’invalidità. Non è una storia di indigenza. Più di disagio e di incapacità forse di gestire le entrate. Da qui la decisione di assegnare un amministratore di sostegno.
Una ricerca americana mostra che il mal di schiena cronico negli uomini anziani aumenta il rischio di insonnia e riposo insoddisfacente. Se pensavate che il mal di schiena cronico fosse solo una questione di cuscini sbagliati, posture improbabili sul divano e imprecazioni mattutine, è il momento di ricredersi. Negli uomini over 65, quel dolore sordo che accompagna le giornate potrebbe essere molto più di un fastidio fisico: è un campanello d’allarme per futuri guai notturni. Altro che contare le pecore. A lanciare l’avvertimento è uno studio della Penn State University, pubblicato sulla rivista Innovation and Aging, che ha deciso di ribaltare una convinzione diffusa: non è (solo) dormire male a peggiorare il dolore, ma è il mal di schiena cronico a sabotare il sonno… con largo anticipo. Secondo i ricercatori, chi soffre di dolore alla schiena ha una probabilità più alta dal 12 al 25% di sviluppare insonnia o una scarsa qualità del sonno addirittura sei anni dopo. Una sorta di profezia lombare. Lo studio ha seguito per anni oltre 1.000 uomini anziani, analizzando il rapporto tra dolore e riposo notturno. E qui arriva la sorpresa: il legame non è bidirezionale. In altre parole, se il mal di schiena predice un futuro di notti agitate, non è altrettanto vero che dormire male porti automaticamente a peggiorare il dolore alla schiena nel tempo. Insomma, la colpa non è sempre del materasso. Gli uomini con problemi alla schiena, infatti, mostrano un curioso talento per il caos notturno: tendono ad addormentarsi a orari improbabili – troppo presto o troppo tardi – e convivono con una costante insoddisfazione per la qualità del sonno. Il risultato? Notti lunghe, sonno corto e risvegli decisamente poco eroici. “Il dolore alla schiena deve essere considerato un vero e proprio segnale d’allarme”, spiega Soomi Lee, scienziata della Penn State University e autrice dello studio. Ignorarlo non significa solo stringere i denti: una gestione tardiva del dolore può innescare una reazione a catena fatta di privazione del sonno, problemi di memoria, depressione, ansia e persino un aumento del rischio di cadute. Altro che semplice mal di schiena. Il messaggio per caregiver e familiari è chiaro: intervenire per tempo sul dolore non serve soltanto a migliorare la mobilità, ma può letteralmente salvare il sonno – e con esso l’equilibrio fisico e mentale – degli uomini più anziani. Perché, alla fine, dormire bene è una cosa seria. E la schiena, a quanto pare, lo sa benissimo.
Il parroco: “La presenza dei poveri ci rende più vicini al vero senso del Natale”. Caritas: “La povertà è in aumento in città” . Decine di persone sono arrivate nella sala teatro della Don Bosco di Taranto partecipando al pranzo solidale, organizzato dalla Comunità educativa pastorale dei Salesiani e dalla Caritas. Una giornata di condivisione, con tanto di animazione e, a seguire, la tombolata e altri giochi, per stare insieme, come in famiglia
Giallorossi volenterosi ma poco precisi . Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz.I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez.Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus. u
Dalle reliquie di Bari a Santa Claus: come nasce il mito moderno. Donare — gesti, cose, idee, perfino pensieri — è il centro dell’attività di molti personaggi passati alla storia. Uno di questi è San Nicola.Una figura affascinante: straniero per nascita e cultura, “importato” a Bari in modo rocambolesco, eppure radicato nel cuore della città come un antenato che tutti credono di conoscere. La cultura del dono di San Nicola è straordinariamente emblematica perché ci riporta all’essenziale: la salvezza. Gli episodi più popolari riferiti ai miracoli di San Nicola sono principalmente due. In uno, un oste disperato e malvagio, senza carne da servire nel suo ristorante, uccide tre fanciulli e li nasconde in un tino. Nicola entra nella taverna, chiede da mangiare e, di fronte al terrore dell’uomo, fa aprire il tino: i bambini sono vivi. L’altro non è proprio un “miracolo” ma più un atto caritatevole. È la storia di un mercante caduto in disgrazia, al punto da non poter permettersi di comprare una dote per le sue tre figlie, costrette così alla prostituzione. Nicola questo lo sa e una notte lascia cadere un sacco di monete d’oro attraverso la finestra della casa. La stessa operazione si ripete per tre notti, salvando così le tre donne da un destino indesiderato. Qualcuno sostiene che le monete d’oro siano state fatte cadere dal camino. Da qui prende forma un’immagine: un uomo barbuto che dona in silenzio, amico dei bambini, che fa passare i regali dal camino. La radice di un mito. E come spesso accade, le storie viaggiano meglio delle persone. Dal porto di Bari partono reliquie, merci e leggende. I nomi cambiano come le lingue dei marinai: San Nicola, San Nicholaus, Sinterklaas, Santa Claus. Ma è tra il 1800 e il 1900, a New York, che si forma il vero sincretismo culturale.Tutti questi nomi, misti a leggende, fantasie e storie vere, si fondono al santo — già piuttosto particolare perché univa diversi credi religiosi — dando vita a una figura di benefattore, folletto e porta-doni, tipica dei racconti Made in USA. Ne nasce un essere corpulento, con la pancia prominente, che impersonifica la società dell’opulenza e quindi del benessere. Porta regali a tutti, non più solo ai bambini. Muove l’economia. La società dei consumi mette sotto contratto Babbo Natale come suo testimonial. La sua identità è ancora incerta, anche il suo look usa il verde, l’oro, il bianco e una presenza di rosso. Ma quindi come diventa rosso e bianco? Un omaggio a Bari? Per niente: è un omaggio alla Coca-Cola, che utilizza questa figura emergente nell’immaginario collettivo per avvicinare i bambini al consumo della bevanda. Lo veste dei colori del marchio, lo porta in televisione, gli costruisce un set nei centri commerciali per le foto. Così Santa Claus — “Santa” per gli amici — vende felicità e bibite zuccherate. Oggi — ovunque nel mondo — celebriamo con entusiasmo un personaggio pubblicitario: come se festeggiassimo il compleanno di Mastro Lindo o chiedessimo all’Uomo del Monte di benedirci le nozze. Eppure, da qualche parte, la storia antica di San Nicola resta viva, anche se non fotografata.Nel gesto autentico di chi dona senza testimoni, nel silenzio di chi aiuta senza selfie, nella mano che lascia qualcosa e sparisce. Forse lì — in quel piccolo movimento invisibile — c’è ancora un frammento della magia originaria, quella di un uomo nascosto nel camino che non si vede, ma continua a condizionare il nostro senso di cura.
La Cattedrale ha accolto il concerto degli alunni dell’Istituto “Falcone Borsellino Carelli”: un intreccio di musica, emozioni e appartenenza che ha reso speciale il natale di studenti, famiglie e comunità. È la bellezza della voce dei bambini ad aver riempito la basilica cattedrale “Santa Maria Assunta” di Conversano, dove si è svolto il concerto dell’istituto comprensivo “Falcone Borsellino Carelli”. Intervista prof.ssa Flora Gesumina Marasciulo, dirigente scolastico Montaggio di Max Sportelli
I lavori sono dedicati al “Tempo delle donne”, come approcciarsi alla prima gravidanza. Come approcciarsi alla prima gravidanza, quali sono le innovazioni scientifiche per le terapie. E come influisce l’IA nell’approccio alle pazienti e alle cure. É dedicato al “Tempo delle donne” il centesimo congresso nazionale della Sigo, la società italiana di Ginecologia e Ostetricia, che si terrà a Bari fino a mercoledì. ”Dobbiamo cercare di avvicinare gli adolescenti -ha dichiarato la dottoressa Bianca Maria Di Maio- per la loro formazione e informazione, accompagnarli verso il futuro”. Nel corso della cerimonia inaugurale al teatro Petruzzelli, oltre ai saluti del ministro della Salute Schillaci ed all’intervento del viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, è stato letto anche un messaggio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la quale ha ribadito l’impegno del Governo nella tutela delle donne. Fra i temi al centro del dibattito, la difficoltà di conciliare l’orologio biologico della donna con lo stile di vita dell’età moderna:
Resta il problema delle condotte molto vecchie che continuano a disperde acqua. “Acquedotto pugliese è intervenuto tempestivamente. Con un primo intervento è stata ridotta quasi totalmente la perdita”. A chiarirlo è l’azienda stessa, dopo il servizio del TgNorba in cui l’imprenditore agricolo ed ex consigliere comunale, Vincenzo Fornaro, ha segnalato l’impressionante spreco di acqua per una rottura alla condotta, tra Taranto e Statte, nella gravina di Mazzaracchio. “Una tubazione in un’area impervia, di grandi dimensioni, sospesa da terra per diversi metri” spiega Aqp, sottolineando la complessità dell’intervento. Il problema però non è ancora del tutto risolto, come si vede in queste immagini. L’acqua continua a fuoriuscire dalle tubature e ad essere sprecata, nonostante la grave crisi idrica in atto. Servirà, ed è previsto, un ulteriore lavoro.
Il nuovo programma del presidente promette residenza e cittadinanza rapida agli stranieri facoltosi, con versioni Platinum e tasse milionarie. Donald Trump ha lanciato ufficialmente la sua ultima trovata: la Trump Gold Card, un programma che promette di trasformare il sogno americano in realtà a patto di avere un portafoglio ben fornito. Gli stranieri facoltosi potranno ottenere visti statunitensi accelerati semplicemente sborsando almeno un milione di dollari. “Eccezionale! Le nostre grandi aziende americane possono finalmente mantenere i loro preziosi talenti”, ha twittato Trump, subito rilanciato dai principali media americani e internazionali. La Gold Card, annunciata già all’inizio dell’anno, è pensata per chi può dimostrare di portare un “beneficio sostanziale” agli Stati Uniti, come spiegato sul sito ufficiale del programma. Si tratta di un visto Usa che offre un vero e proprio percorso diretto verso la cittadinanza americana, promettendo la residenza in tempi record. Chi vuole ottenere la Trump Gold Card dovrà versare 1 milione di dollari, mentre le aziende che sponsorizzano i dipendenti dovranno sborsarne 2 milioni, più eventuali commissioni aggiuntive. Per chi vuole il massimo del lusso c’è la versione “Platino”, con speciali agevolazioni fiscali, al costo di 5 milioni di dollari. Ogni richiedente dovrà inoltre pagare una commissione di elaborazione non rimborsabile di 15.000 dollari prima che la domanda venga presa in considerazione. Non sono mancate le critiche. Alcuni Democratici sostengono che la Gold Card favorirebbe ingiustamente i ricchi, mentre Trump l’ha definita una versione “premium” della Green Card, pensata per professionisti di alto livello: “Vogliamo persone produttive. Chi può pagare 5 milioni di dollari creerà posti di lavoro. Si venderà a ruba. È un vero affare”, ha assicurato il presidente. Il lancio della Gold Card Usa arriva in un momento in cui Washington ha intensificato le misure contro l’immigrazione irregolare: aumenti delle tariffe per i visti di lavoro, deportazioni e sospensioni temporanee per domande di immigrazione provenienti da 19 paesi, soprattutto in Africa e Medio Oriente. Sono anche bloccate le decisioni sulle domande di asilo, mentre migliaia di casi approvati sotto l’amministrazione Biden attendono revisione. Recentemente, Trump ha firmato un’ordinanza che prevede una tassa di 100.000 dollari per i richiedenti del programma H-1B, dedicato a lavoratori stranieri qualificati, scatenando timori tra studenti e aziende tecnologiche. Successivamente la Casa Bianca ha chiarito che la tassa si applicherà solo ai nuovi richiedenti dall’estero. Insomma, tra visti dorati, cittadinanza americana a pagamento e politiche restrittive, il sogno americano sembra oggi riservato a chi ha un conto in banca decisamente pesante.
“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club”. Si è svolto oggi presso la sede della Figc, a Roma, un incontro tra il Senatore Filippo Melchiorre e il Presidente Gabriele Gravina, con oggetto la situazione regolamentare legata al futuro della Società Sportiva Calcio Bari.“Tenuto conto delle crescenti tensioni sportive e sociali, dopo aver avuto numerose sollecitazioni da parte della tifoseria, nel mio ruolo istituzionale di rappresentante del territorio barese – dichiara Melchiorre – ho voluto approfondire personalmente la normativa in vigore e la volontà del presidente federale in merito al futuro delle multiproprietà calcistiche in Italia. A tal proposito, ho avuto piena rassicurazione da parte di Gravina che non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club. Il limite massimo è previsto per il mese di giugno del 2028 e non sono contemplate ulteriori proroghe”.
Il celebre dramma di Tennessee Williams arriva a Bari con una nuova messa in scena, tra tensioni familiari, verità taciute e desiderio di riscatto.. La gatta sul tetto che scotta racconta il dramma della famiglia Pollitt, riunita nella grande tenuta di famiglia per festeggiare il compleanno di Big Daddy, ignaro della propria malattia terminale. Tra tensioni familiari e rivalità, emergono le ambizioni di Gooper e Mae, interessati all’eredità, e il dolore di Brick, alcolizzato e segnato dalla perdita dell’amico Skipper. Sua moglie Maggie, innamorata e ignorata, si sente come “una gatta su un tetto che scotta”: aggrappata alla sua posizione sociale, decisa a non tornare alla povertà. Nell’estremo tentativo di salvare il loro matrimonio, Maggie finge una gravidanza, cercando di trasformare la bugia in una nuova possibilità.Info. www.pugliaculture.it
Tanti i disagi per utenti, cittadini e automobilisti. Disagi per il maltempo a Foggia, dove le intense precipitazioni delle ultime ore hanno allagato il centro di riabilitazione neuromotoria dell’Asl lungo tratturo Castiglione. La pioggia ha iniziato a infiltrarsi dal soffitto nel corso della notte, allagando anche alcuni locali della postazione del 118. Pesanti i disagi agli utenti e al personale della struttura sanitaria. L’Asl è stata allertata e sta cercando di risolvere la criticità. Le piogge intese delle ultime ore stanno creando disagi alla viabilità anche in provincia di Foggia, in particolare nell’area garganica. Problemi lungo la strada provinciale 58, tra Manfredonia e San Giovanni Rotondo, dove si sono formati allagamenti in più punti, che hanno anche lesionato l’asfalto. Sul posto sono intervenuti i volontari della protezione civile, che stanno monitorando la situazione.
I cittadini chiedono aiuto alla Regione, perché la comunità è composta soprattutto da anziani. Con poco più di 1700 abitanti, Rignano Garganico è il più piccolo Comune del Promontorio. Lo spopolamento avanza in modo inarrestabile: nel 2002, i residenti erano 2300. Ogni anno si registrano mediamente una trentina di decessi e meno di 10 nascite. A complicare la situazione, è la mancanza della postazione del 118. Interviste ad anziani; Luigi Di Fiore, sindaco di Rignano Garganico
. ‘Cari pugliesi sparsi nel mondo, in questo periodo dell’anno, quando il cuore si fa più caldo e il pensiero corre alle radici, sento il bisogno di rivolgermi a voi con un abbraccio immenso che attraversa mari e continenti. Siete la dimostrazione vivente di quanto la Puglia sia più di una terra: è un’anima, un sentimento che non conosce distanza. Ovunque vi troviate, portate con voi il profumo della nostra terra — l’odore intenso del mare, il sapore autentico del pane appena sfornato, il calore di una famiglia riunita sotto lo stesso tetto. Ogni vostro gesto, ogni vostro successo è un frammento prezioso di Puglia che continua a splendere nel mondo. Quindi, in queste feste, vi auguro di ritrovare quel calore nelle vostre case, nei vostri cuori, e di sentirvi sempre orgogliosi di essere figli di questa terra generosa e tenace. Che la luce delle nostre tradizioni illumini il vostro cammino e vi accompagni ogni giorno. Buone feste a tutti voi, pugliesi veri, ovunque siate. Siate sempre fieri, siate sempre uniti, e che il nuovo anno porti con sé serenità, gioia e tanta, tanta speranza. Con affetto, Antonio Peragine presidente Anim Aps
“Cercherò di lavorare per dare ogni giorno risposte ai cittadini”. Antonio Decaro ha commentato la vittoria alle elezioni regionali come neo governatore della Puglia. L’ex sindaco di Bari ha ringraziato il suo avversario politico Lobuono: “In queste settimane in Puglia abbiamo dimostrato che si può fare politica senza urlare e litigare, rispettando le idee degli altri”. “Ringrazio tutti i cittadini pugliesi, anche quelli che non mi hanno votato. Attraversando tutta la Puglia ho incontrato tante persone, tutte mi hanno mostrato sorriso e affetto. Per chi fa politica è davvero una bella sensazione. Il risultato elettorale è straordinario, oltre ogni aspettativa, da domani mi devo mettere a lavorare. Cercherò di lavorare per dare ogni giorno risposte ai cittadini. La politica non si fa nei corridoi di palazzi, per dare posti di potere ai propri amici. Non avrò nemici, ma solo avversari”.
Al centro dell’inchiesta, anche alcune valutazioni sospette, come quella di Luigi Liguori, ex Bari in Serie D. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e della Filmauro, società che controlla anche il Bari Calcio, è stato rinviato a giudizio per falso in bilancio. L’accusa riguarda presunte plusvalenze fittizie nei trasferimenti di Manolas e Osimhen tra il 2019 e il 2021. Al centro dell’inchiesta, alcune valutazioni sospette, come quella di Luigi Liguori, ex Bari in Serie D, stimato 4 milioni di euro. Le operazioni coinvolgono le società Roma e Lille. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal Gup. Il processo farà luce sulla vicenda.

Hanno 25 e 23 anni e sono stati individuati dalla Digos dopo l’analisi di video e foto Due tifosi tarantini, di 25 e 23 anni,

Sono intervenute quattro ambulanze e il traffico è ancora rallentato, gestito dalla Polizia locale. Sul posto anche Polstrada e i Vigili del fuoco Un’intera famiglia

Monopoli e Cerignola conservano il miglior piazzamento in classifica Nessuna vittoria tra Puglia e Basilicata nella quarta giornata di ritorno del Girone C della Serie

AMBIENTE Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Soddisfatta l’associazione Plastic Free Onlus Una multa che

“Lo accudirei come un padre” racconta la concittadina. Il 78enne è anziano, ammalato e disabile. Vive in strada da luglio Di Alessandra Martellotti Ancora un’offerta

IL DOSSIER Una ricerca americana mostra che il mal di schiena cronico negli uomini anziani aumenta il rischio di insonnia e riposo insoddisfacente Se pensavate

Il parroco: “La presenza dei poveri ci rende più vicini al vero senso del Natale”. Caritas: “La povertà è in aumento in città” Decine di
Giallorossi volenterosi ma poco precisi Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare

IL DOSSIER Dalle reliquie di Bari a Santa Claus: come nasce il mito moderno Donare — gesti, cose, idee, perfino pensieri — è il centro

La Cattedrale ha accolto il concerto degli alunni dell’Istituto “Falcone Borsellino Carelli”: un intreccio di musica, emozioni e appartenenza che ha reso speciale il natale

I lavori sono dedicati al “Tempo delle donne”, come approcciarsi alla prima gravidanza Come approcciarsi alla prima gravidanza, quali sono le innovazioni scientifiche per le

Resta il problema delle condotte molto vecchie che continuano a disperde acqua “Acquedotto pugliese è intervenuto tempestivamente. Con un primo intervento è stata ridotta quasi

Il nuovo programma del presidente promette residenza e cittadinanza rapida agli stranieri facoltosi, con versioni Platinum e tasse milionarie Donald Trump ha lanciato ufficialmente la

“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di

Il celebre dramma di Tennessee Williams arriva a Bari con una nuova messa in scena, tra tensioni familiari, verità taciute e desiderio di riscatto. La

Tanti i disagi per utenti, cittadini e automobilisti Disagi per il maltempo a Foggia, dove le intense precipitazioni delle ultime ore hanno allagato il centro

I cittadini chiedono aiuto alla Regione, perché la comunità è composta soprattutto da anziani Con poco più di 1700 abitanti, Rignano Garganico è il più

‘Cari pugliesi sparsi nel mondo, in questo periodo dell’anno, quando il cuore si fa più caldo e il pensiero corre alle radici, sento il bisogno

“Cercherò di lavorare per dare ogni giorno risposte ai cittadini” Antonio Decaro ha commentato la vittoria alle elezioni regionali come neo governatore della Puglia. L’ex

Al centro dell’inchiesta, anche alcune valutazioni sospette, come quella di Luigi Liguori, ex Bari in Serie D Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e della