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. Il centro storico di Galatina in festa per il main event ufficiale del Fish and Gin Festival 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pugliese dedicati al mondo della mixology e dell’intrattenimento enogastronomico. Ogni sera, dalle 19 fino a tarda notte, vicoli, piazze e corti del borgo antico si animeranno con degustazioni, musica, spettacoli e installazioni luminose. L’evento porterà in città oltre 20 produttori e brand provenienti da tutta Italia, con più di 50 etichette di gin in degustazione, bartender professionisti, artisti e operatori del settore hospitality. Grande spazio sarà riservato anche ai cocktail bar e alle attività del centro storico, coinvolti direttamente in un percorso urbano diffuso e immersivo. Protagonista assoluto della proposta gastronomica sarà il pesce, con street food di mare, panini gourmet, fritti, crudi, oyster experience e specialità della cucina giapponese. Non mancheranno però alternative di carne e proposte vegetariane pensate per soddisfare tutti i gusti. Musica dal vivo, dj set, performer itineranti e scenografie luminose contribuiranno a trasformare Galatina in una grande esperienza collettiva a cielo aperto, capace di valorizzare il patrimonio architettonico della città attraverso linguaggi contemporanei legati al turismo esperienziale e alla cultura del food & beverage. L’ingresso al festival sarà gratuito. Per l’occasione saranno inoltre disponibili pacchetti experience dedicati a coppie, gruppi e comitive, con formule che integrano degustazioni, ospitalità e scoperta del territorio. Dopo la presenza simbolica all’interno di “Birre in Corte” nel 2025, il Fish and Gin Festival debutta così a Galatina con un format completamente rinnovato e diffuso, pronto ad accendere il cuore della città per tre serate consecutive.Pacchetti experience al link: https://www.ticketone.it/event/fish-and-gin-festival-porta-luce-21714892/

. Sarà il professor Roberto Catanesi, psichiatra e docente di psicopatologie forense all’Università di Bari, ad effettuare la perizia psichiatrica di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia metterà a disposizione di Catanesi l’intero compendio documentale raccolto su Sempio, affinché possa studiarlo approfonditamente prima di rispondere ai quesiti ufficiali. A cosa serve la perizia psichiatrica? Il professor Catanesi dovrà valutare la capacità di intendere e volere, il grado di imputabilità e la pericolosità sociale. I pm chiedono di accertare l’ “l’eventuale sussistenza” per il 37enne “di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione. La presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati; l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”. Cosa farà Sempio La difesa di Sempio fa sapere che valuterà se e quando farlo sottoporre alla perizia. L’avvocato Liborio Cataliotti, insieme all’avvocata Angela Taccia ha dichiarato che non gli si può imporre di sottoporsi a una perizia. La procura di Pavia ha espresso la necessità di una perizia alla luce delle consulenze tecniche depositate dalla difesa dopo la chiusura delle indagini. “A seguito del deposito, da parte della difesa dell’indagato Andrea Sempio, di plurime consulenze tecniche intervenute nel breve arco temporale decorrente dalla notifica dell’avviso di chiusura delle indagini, e considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28.9.26), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti – si legge in una nota -. In particolare, è stato disposto che i consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica”.

Si tratta del periodo 2000-2023 . Come annunciato al TgNorba, niente sanzioni e interessi a carico di chi non ha pagato il bollo auto per uno o più anni nel periodo 2000-2023 con la possibilità di rateizzare le somme. Lo prevede la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale su proposta di Fratelli d’Italia finalizzata ad alleggerire il carico e le multe, fino alla radiazione del veicolo, per gli automobilisti non in regola. Un esercito di oltre un milione di morosi in Puglia secondo stime difettose ed un ammontare di circa un miliardo e 300 milioni di euro di tassa inevasa. Parte così l’iter di adesione alla rottamazione varata dal governo centrale.

. Investe turista col monopattino e fugge. È accaduto ieri introno alle 18 vicino la basilica di San Nicola di Bari, vicino Corte del Catapano. L’episodio è stato denunciato dall’avvocato Gianluca Loconsole. Il malcapitato è un anziano turista olandese che è stato preso in pieno da un uomo in monopattino. Il conducente, dopo l’impatto, ha lasciato la vittima a terra ed è fuggito. Il turista è stato soccorso, ha riportato una frattura alla gamba ed è finito in ospedale. Sul posto è intervenuta la polizia municipale che, tramite le testimonianze e i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sta risalendo al responsabile. Non è noto se il mezzo fosse o meno targato. Ricordiamo che dal 16 maggio è scattato l’obbligo di dotare i monopattini di un contrassegno identificativo, la cosiddetta targa o targhino. Dal 16 luglio 2026, invece, entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

. Musica, danze, sapori dal mondo, incontri e testimonianze di integrazione: dal 22 al 24 maggio il Giardino Princigalli di Bari ospiterà la 22esima edizione della Festa dei Popoli, il festival interculturale che da anni promuove dialogo, inclusione e convivenza tra le comunità presenti sul territorio. Tema scelto per l’edizione 2026 è “GermogliAzioni”, un messaggio di speranza e partecipazione collettiva rivolto soprattutto alle nuove generazioni. La manifestazione, organizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e dalla Cgil Puglia con il patrocinio del Comune di Bari, coinvolgerà oltre 25 gruppi appartenenti a 15 comunità straniere, insieme a scuole, associazioni e realtà del territorio impegnate nella promozione dei diritti, dell’integrazione e della pace. Per tre giorni il Giardino Princigalli, nel quartiere Mungivacca, si trasformerà in uno spazio aperto di incontro tra popoli attraverso spettacoli, concerti, laboratori, reading, attività per bambini e stand gastronomici con piatti tipici delle varie culture del mondo. Ad aprire simbolicamente il festival sarà, giovedì 21 maggio, la tradizionale Marcia dei Popoli, organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. Il corteo partirà alle 19 da piazza Umberto I per attraversare le strade della città e raggiungere Parco Rossani, dove si terrà il concerto del gruppo salentino di electro world music Mascarimirì. Alla marcia parteciperanno anche rappresentanti istituzionali, tra cui l’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano, il sindaco Vito Leccese e il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti. Il festival prenderà ufficialmente il via venerdì 22 maggio con una giornata dedicata agli studenti degli istituti scolastici coinvolti nel progetto. Sul palco si alterneranno esibizioni musicali e artistiche realizzate dai ragazzi, oltre agli spettacoli di Besmert Mamadou Coulibaly e Federico Lagana, Kora Connection e Sonido Estelar. Parallelamente si svolgeranno incontri e dibattiti sui temi dei diritti e delle migrazioni, tra cui una conferenza dedicata ai CPR e alle criticità del sistema dei centri permanenti per il rimpatrio. Sabato 23 maggio spazio alle tradizioni popolari con danze russe, bengalesi, albanesi e africane, sfilate di abiti tradizionali e performance artistiche dal mondo. In serata saliranno sul palco la tribute band “I Maltesi”, il progetto musicale fabioeledistanze e il percussionista senegalese Ibou Mboye insieme al dj Mosesonko. Nell’area incontri si parlerà invece di integrazione, caporalato e pace internazionale con testimonianze provenienti da Iran, Ucraina, Palestina e Cuba. La giornata conclusiva di domenica 24 maggio vedrà protagoniste le esibizioni della comunità bengalese, dei gruppi ucraini, filippini e giapponesi, oltre alla musica balcanica della World Music Project. Tra i concerti finali, attesi il Tukurù Project e la band Quadraccio & BariBanda, che uniranno sonorità moderne e tradizione popolare barese. In programma anche laboratori per bambini, storytelling dedicati ai migranti e incontri culturali, tra cui quello sui quarant’anni di amicizia tra Bari e Guangzhou. Per tutta la durata della Festa dei Popoli saranno attivi laboratori artistici e creativi, attività ambientali, spazi ludici per i più piccoli e numerosi stand enogastronomici con specialità provenienti dai diversi Paesi partecipanti. L’ingresso a tutti gli eventi sarà gratuito.

Di Alessandra Martellotti Intervista a Daniela Putignano, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni Taranto

. La villa comunale di Molfetta si prepara a trasformarsi in un grande parco divertimenti a cielo aperto. Sabato 16 e domenica 17 maggio torna la Baby Night Run 2026, uno degli appuntamenti più attesi dedicati ai bambini e alle famiglie nell’ambito della Molfetta Night Run. Non solo una corsa, ma un intero weekend all’insegna dello sport, della fantasia e dell’animazione. L’evento prenderà il via sabato con il raduno fissato alle 16:30 e la partenza della corsa alle 18:30. Il percorso, organizzato con la supervisione tecnica della Polisportiva Sasso, permetterà ai più piccoli di vivere l’emozione della corsa in un ambiente sicuro, inclusivo e ricco di spettacolo. La villa comunale ospiterà numerose aree tematiche dedicate all’intrattenimento dei bambini. Tra le attrazioni più attese ci sarà la “Super Hero City”, con supereroi, set fotografici e attività ispirate al mondo Avengers. Spazio anche alla musica e alla cultura pop con la “K Pop Arena”, mentre le bambine potranno trasformarsi in principesse nella “Bidibi Bodibi Boutique” grazie a costumi, trucco e personaggi fiabeschi. Grande attesa anche per il “Frozen Igloo”, area dedicata al celebre universo Disney con incontri speciali con Elsa, Anna e Olaf. Le attività di animazione saranno attive già dalla mattina di sabato e proseguiranno per tutto il weekend, coinvolgendo famiglie e visitatori in un’atmosfera da favola. L’ingresso è libero e il programma si svolgerà nella Villa Comunale di Piazza Garibaldi a Molfetta. Informazioni Info: 080 3976001 Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 Villa Comunale, Piazza Garibaldi – Molfetta Raduno Baby Run: ore 16:30 Partenza corsa: ore 18:30 Ingresso libero

L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto. È stato diffuso il fermo immagine che ha ripreso la presenza di una persona sul luogo e all’ora dell’omicidio di Dino Carta, il 42enne personal trainer ucciso a Foggia il 13 aprile scorso. Ritrae una possibile testimone oculare 20 secondi dopo il delitto: si vede transitare uno scooter e pochi metri dietro – si vede in basso a sinistra – una donna. Sono le 21.58 e 55 secondi del 13 aprile scorso, sera del delitto Carta, ancora avvolto nel mistero. Qualche secondo prima di quella immagine ci sono stati gli spari, quattro, che hanno ucciso la vittima. L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto.

Il tatoo è stato realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano e riporta i frame delle immagini di quanto accadde il 9 febbraio scorso sulla Lecce-Brindisi . Il confine tra libertà di espressione artistica e apologia del crimine è stato varcato con un inchiostro che brucia. Ciò che doveva essere una celebrazione della creatività, il Lecce Tattoo Fest, si è trasformato in un caso di cronaca. Ha suscitato clamoreil maxi tatuaggio realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano che rievoca l’assalto al portavalori avvenuto il 9 febbraio scorso sulla statale Lecce-Brindisi. Non solo: l’opera d’arte in questione è stato anche premiata. A rendere il tutto ancora più stridente è stata la cornice in cui è avvenuta la premiazione, esibita accanto al brand di promozione turistica della Regione Puglia, “WeAreInPuglia”, e ai loghi istituzionali. Una vicinanza, quella tra il patrocinio pubblico e la celebrazione di un atto criminale, che ha creato una profonda frattura nel patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e associazioni. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, ha scelto di intervenire in modo netto e senza appelli durante un evento sulla Costituzione presso l’istituto tecnico commerciale “Costa”, parlando direttamente a una platea di giovani: «Quando un soggetto, un ragazzo di Squinzano, si fa un tatuaggio, tatuandosi sulla schiena i due malviventi che hanno assaltato il portavalori sulla Lecce-Brindisi. Ecco, che valore ha quel tatuaggio? Che tipo di messaggio potremmo lanciare? Sono degli eroi? Questo ci deve fare riflettere sui veri valori che noi dobbiamo trasmettere, perché non c’è assolutamente nessuna giustificazione anche per il suo momento di follia, perché soltanto un folle si può tatuare due malviventi che hanno, con armi da guerra, fatto un assalto terribile, mettendo a rischio l’incolumità e la vita di tante persone, di giovani e donne, come anche dei carabinieri finiti nel mirino di colpi di pistola esplosi ad altezza d’uomo -sottolinea il Prefetto di Lecce Domenico Manno-. Se vogliamo essere cittadini responsabili, attuatori dei principi della Costituzione, dobbiamo disprezzare questo tipo di atteggiamento che non trova assolutamente nessuna giustificazione, quindi noi dobbiamo disprezzare quel tatuaggio che questo ragazzo folle si è fatto in un momento pubblico. Quello è un linguaggio mafioso, un linguaggio che giustifica e che caratterizza un senso di appartenenza non tanto alla comunità di cittadini ma alla comunità della criminalità organizzata, trasmettendo e promuovendo la cultura della illegalità. Dobbiamo stare attenti anche su quello che mettiamo sui social, su quello che postiamo, perché ci deve essere sempre a monte il criterio dell’etica pubblica, il criterio del rispetto dei principi costituzionali, dei valori della nostra Costituzione, allora solo così possiamo diventare veramente portatori sani di questi principi che devono ispirare le nostre azioni e i nostri comportamenti».

Fondamentali per la ricostruzione dei fatti sarebbero stati i filmati di videosorveglianza e alcuni messaggi audio inviati dal responsabile a un conoscente. Una sequenza di pugni e calci, molti dei quali diretti alla testa, durata diversi minuti. È morto così lo scorso 11 aprile Jacopo Musti 49enne di Barletta. I carabinieri del comando provinciale hanno arrestato il responsabile: si tratta di un 47enne anch’egli senza fissa dimora. Dopo averlo rintracciato per strada il pomeriggio del 10 aprile, l’uomo si sarebbe tolto la giacca e avrebbe iniziato ad aggredire la vittima con estrema violenza. Diversi i passanti in quel momento, dicono gli inquirenti, ma nessuno è intervenuto per fermare l’aggressione. I colpi sferrati hanno provocato prima una grave emorragia celebrale sfociata nel coma fino al decesso il giorno seguente all’ospedale di Barletta. Fondamentali per le indagini dei carabinieri sono stati i filmati della video sorveglianza e anche alcuni messaggi audio inviati a un conoscente. Il 47enne avrebbe mostrato forte risentimento nei confronti della vittima. Adesso il pm gli contesta il delitto di omicidio volontario aggravato. Musti era nato a Imperia ma si era trasferito da poco a Barletta ed era molto conosciuto nel mondo del volontariato. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.

Angelica Racanati lancia un messaggio alle istituzioni: “Ogni minuto che passa è fondamentale”. Qui il video appello di Angelica Racanati

. Nottata movimentata a Trani quella tra il 5 e il 6 aprile. In un locale in zona porto, molto frequentato, è scoppiata una rissa che ha coinvolto una dozzina di ragazzi. Qui il video della rissa Non si conoscono i motivi che ha scatenato la furia dei presenti ma i video che sono stati girati e diffusi tramite social, mostrano chiaramente come siano volati calci e pugni in ogni direzione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Non risultano feriti gravi, registrato qualche danno al locale.

Il una conferenza stampa a Roma, alla quale ha partecipato anche l’ex ministro Carlo Calenda, la Confederazione Aepi e l’Aigi, hanno lanciato l’allarme per l’indotto dell’acciaieria ex Ilva. Quale che sia il futuro dell’ex Ilva, avrà ripercussioni anche su tutte le aziende dell’indotto che, al pari dei lavoratori diretti, soffrono da anni della crisi del siderurgico. La Confederazione Aepi, che raggruppa associazioni di piccoli imprenditori, pone l’accento sulla necessità che lo Stato conservi un ruolo determinante nel prossimo assetto societario. Intervista a Mino Dinoi Pres. Confederazione AEPI e Nicola Convertino Pres. A.I.G.I

. Una serata dedicata alla libertà creativa e alla ricerca sonora: il 24 aprile, a partire dalle ore 20.30, il Teatro Kismet di Bari ospita “Empathy Box 2026”, festival di musica improvvisata e sperimentale ideato dall’Associazione Culturale Banderumorose e realizzato in collaborazione con Teatri di Bari. L’evento si propone come uno spazio aperto all’incontro tra linguaggi musicali diversi, dove improvvisazione, tecnologia e sperimentazione convivono in un’unica esperienza performativa. Il programma attraversa generi e approcci differenti, dal jazz d’avanguardia alla musica elettronica, fino alle forme più radicali di ricerca sonora. Cuore del festival sarà la Banderumorose Orchestra, collettivo di improvvisatori che darà vita a diverse formazioni. Tra queste, il duo Giuliano Di Cesare e Ambro Basho con il progetto “Blood”, e il quartetto “Mind The Gap”, composto da Michele Magno, Ambro Basho, Vittorio Fornarelli e Luca Antonazzo, affiancati da Vittorino Curci, figura di riferimento della scena improvvisativa europea. Tra gli ospiti anche Il Comitato Centrale, gruppo di musicisti nocesi, insieme al chitarrista Eugenio Sanna, protagonista del progetto audiovisivo “Contemporary Crossing”. A chiudere la serata sarà la BRIO – Banderumorose Improvisers Orchestra, ensemble esteso che riunisce numerosi artisti del collettivo, con la partecipazione di Eugenio Sanna, Vittorino Curci e Michele Lomuto, musicista attivo a livello internazionale nel campo della musica contemporanea. L’ingresso è a contributo libero, a conferma della volontà di rendere accessibile a tutti una proposta artistica che punta sulla condivisione e sull’ascolto attivo. Attiva da anni nella promozione della musica d’avanguardia, l’Associazione Banderumorose ha contribuito a costruire una rete di esperienze e collaborazioni che hanno reso Bari un punto di riferimento per la sperimentazione sonora.

Allerta meteo arancione a partire dal pomeriggio di oggi (31 marzo) fino alle successive 24-36 ore. Una violenta grandinata ha colpito Taranto per circa 30 minuti. Quella in foto è la spiaggia di viale del tramonto, a san Vito, completamente imbiancata come se fosse neve. Uno scenario fin troppo invernale per trattarsi di fine marzo. La protezione Civile ha emanato bollettino di allerta meteo arancione a partire dal pomeriggio del 31 marzo per le successive 24-36 ore. Previste precipitazioni sparse e diffuse anche a carattere temporalesco, anche locali grandinate. Dal pomeriggio del primo aprile e per le successive 18.24 orepersisteranno venti da forti a burrasca sui quadranti settentrionali.

A maggio inizierà un percorso mirato, applicando la strategia del diritto al rimanere, coinvolgendo tutti i protagonisti attraverso un’ampia consultazione pubblica. La cucina italiana è stato il tema al centro del forum di Bruno Vespa. Oltre a Raffaele Fitto, Tajani in collegamento e Giuli ha inviato un messaggio.

La vittima era bordo di una moto di grossa cilindrata che ha impattato violentemente contro la macchina. Un motociclista, poliziotto fuori servizio, è deceduto nello scontro con un’auto della Polizia.L’incidente stradale mortale si è verificato intorno alle 14.00 sulla strada provinciale 110 che collega Bari a Modugno, nella zona dello stadio San Nicola. La vittima era bordo di una moto di grossa cilindrata che ha impattato violentemente contro la macchina. Sul posto polizia locale, carabinieri e polizia. Gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista. Il pm diturno ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma nell’istituto di medicina legale pervalutare se disporre l’autopsia.

L’uomo, trasportato in ospedale con ferite ad una gamba, non è in pericolo di vita. Avrebbe esploso colpi di pistola ferendo il fratello al termine di una lite per questioni familiari. Con le accuse di porto e detenzione di arma clandestina, minacce e lesioni aggravate, un 47enne è statoarrestato dalla polizia a Mesagne, in provincia di Brindisi. L’uomo si trova ora in carcere. La vicenda risale a domenica 15 marzo. L’uomo, trasportato in ospedale con ferite ad una gamba, non è in pericolo di vita. Gli agenti del commissariato di Mesagne hanno recuperato e sequestrato l’arma, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa.

Domani conferenza stampa di Longo al San Nicola . Si svolgerà a Bari l’ultimo allenamento in vista del match con la Reggiana in programma sabato alle 15,00 al San Nicola. Confermata anche la conferenza stampa pre-partita di Moreno Longo. Speriamo che pochi giorni, anzi poche ore di ritiro a Matera, siano serviti a caricare la squadra attesa da un triplice impegno in soli otto giorni. Perché il Bari giocherà poi mercoledì a Frosinone e la domenica successiva ventidue in casa con la Carrarese, prima della sosta per gli impegni della Nazionale. Tornerà quindi a parlare Moreno Longo dal quale cercheremo di capire le ragioni della mancata conferenza stampa nel post partita di Pescara e le sue analisi sul perché si e’ andati incontro ad una delle pagine più buie della storia del Bari. Diciamo che le analisi devono servire per evitare situazioni analoghe nell’immediato futuro cui è necessario guardare perché c’è da salvare la categoria. La gara con la Reggiana non sarà semplice, ma è fondamentale nella corsa alla salvezza perché battendo gli emiliani il Bari li scavalcherebbe in classifica lasciando a loro il penultimo posto. Intanto sono recuperati Dickman e Piscopo anche se dovrà essere poi l’allenatore a valutare se impiegarli da subito con la Reggiana oppure a Frosinone. L’ambiente, la tifoseria barese, e’ frastornata. Da un lato delusa, dall’altro irritata non tanto per la sconfitta ma per il modo con cui e’ maturata, ma convinta che le possibilità di conservare la categoria siano ancora intatte.

Dominio assoluto dei pugliesi: manita al Città di Luzzi. Il Bisceglie strapazza 5-0 il Città di Luzzi e vola in semifinale di Coppa Nazionale dilettanti dove sfiderà il Boreale, formazione laziale, nel doppio scontro in scena il 18 marzo e il 15 aprile. Al “Ventura” va in atto il “Festival del gol – speciale calcio di rigore”, grazie ai tre tiri dagli undici metri concessi ai padroni di casa. I nerazzurri stellati passano subito in vantaggio con Lavopa proprio dal dischetto. Gonzalez conferma di essere un difensore col vizietto del gol e firma il 2-0. Non può mancare all’appello anche bomber Lopez, la sua zampata sotto porta serve il tris e chiude la prima frazione di gara. Nella ripresa il dominio pugliese continua ed ecco Dammacco e Sene che incidono il proprio nome sulla lista dei marcatori, anche loro non falliscono il penalty. Il Bisceglie al triplice fischio cala la manita e festeggia con i propri tifosi. L’avventura nazionale di Citro e compagni prosegue, nelle prossime ore il club scoprirà quale sarà il campo che per primo ospiterà il penultimo atto di Coppa. di Daniel Miulli

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