In campo anche i gruppi organizzati della Curva Nord
I tifosi del Bari sono sempre più mobilitati contro la multiproprietà e la gestione De Laurentiis. L’intento è unico, le forme di protesta diverse e variegate. C’è chi è drastico e non vuol sentir parlare di questa società con cui non vuole condividere più nulla, c’è chi immagina di disertare le partite interne e seguire la squadra in trasferta, c’è chi pensa addirittura alla possibilità di creare un’alternativa come a Milano, a Torino, a Genova portando a giocare a Bari una squadra di serie C, per esempio l’Altamura e affezionarsi ad essa anche perché è sempre più difficile riconoscere il vero Bari in questa società.
Nelle ultime ore due fatti nuovi: il comunicato dei gruppi storici della curva nord, che dopo aver rivisitato gli otto anni trascorsi culminati con la retrocessione in serie C, dopo aver ricordato il loro impegno sempre a fianco della squadra anche nei momenti più difficili, annunciano una serie di iniziative sul territorio cui chiedono di partecipare a tutti colori quali hanno a cuore le sorti del Bari e della sua memoria e la creazione di una pagina Facebook “Difendi Bari” riconducibile a quel gruppo dei tifosi indipendenti che ha acquistato due pagine della Gazzetta del Mezzogiorno nell’ultima settimana.
Ma sono davvero tante le iniziative i cui echi giungono nelle stanze romane della Filmauro. Compreso l’invito a togliere il like alle pagine social della Sscalcio Bari, quello rivolto alle scuole calcio di revocare l’affiliazione e soprattutto quello rivolto ai partner e ai potenziali sponsor per la prossima stagione di non finanziare in alcun modo qualsiasi progetto. Intanto c’è attesa per la giornata di domani, cruciale per le sorti della Juve Stabia e di riflesso per quelle del Bari perché è ancora possibile l’ ammissione in serie B se la societa’ campana non dovesse essere iscritta al campionato. Non sarebbe il massimo sotto l’aspetto squisitamente sportivo, ma se dovesse accadere……













